Beffa elettorale per il capoluogo piceno, l’assessora Latini porta a Macerata l’accademia del cinema


Ad aprile 2021, nel corso della conferenza stampa per la presentazione del film di Giuseppe Piccioni “L’ombra del giorno”, Fioravanti e la Latini annunciavano la futura nascita dell’accademia del cinema ad Ascoli. Ma, per motivi elettorali, ora l’assessora ha scelto Macerata…

Noi realizziamo i vostri sogni”   recitava uno striscione esposto dalla curva sud rossonera e rivolto ai tifosi dell’Inter ad ottobre 2018 in occasione del derby. Uno slogan che sembra calzare su misura per le Marche e, in particolare, per il capoluogo piceno che, con imprevedibile puntualità, vede realizzare negli altri capoluoghi (o città) marchigiani i propri sogni, i propri obiettivi. Qualche mese fa la Capitale italiana della Cultura 2024, da tempo obiettivo dichiarato dell’amministrazione Fioravanti e che invece ha visto prevalere Pesaro. Ora la scuola e l’Accademia del cinema che il sindaco a più riprese ha affermato di voler far nascere ad Ascoli, con il supporto della Regione Marche (ora che è guidata dal centrodestra sembrava una formalità…) e che invece la Regione stessa proprio nelle ore scorse ha annunciato che nascerà a Macerata.

E se nel primo caso c’è stato sicuramente un concorso di colpa, nel senso che il Comune di Ascoli ha presentato davanti alla commissione che doveva assegnare il titolo di Capitale della Cultura un progetto irricevibile, troppo vago e pieno di punti interrogativi (l’audizione del comitato del capoluogo piceno è uno dei punti più bassi mai toccati da questa amministrazione), questa volta alla base dell’ennesima beffa ci sono biechi motivi elettorali.

Perché l’assessora regionale alla cultura Giorgia Latini, che addirittura era a fianco del sindaco di Ascoli quando Fioravanti annunciava la probabile futura creazione della scuola e dell’accademia del cinema nel capoluogo piceno, è candidata nel collegio uninominale di Macerata. E quindi chi se ne frega di Ascoli, delle mezze promesse fatte al primo cittadino e agli ascolani, l’accademia del cinema ora è più utile (per la Latini stessa, naturalmente…) a Macerata.

L’annuncio dell’ennesima beffa è arrivato nella giornata di giovedì 8 settembre, con tanto di successivo comunicato stampa della Regione, in occasione di un incontro promosso ai margini della 79^ edizione della mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia per presentare i progetti che la Regione Marche insieme con Marche Film Commission metteranno in campo nel prossimo triennio. Tra cui, appunto, un’accademia del cinema che si avvarrà del prezioso contributo del fondatore della Rainbow, Igino Straffi.

E’ stato anche anticipato quale sarà la sede dell’accademia – si legge nel comunicato stampa regionale – Villa Buonaccorsi da poco rientrata nel patrimonio del Ministero dei Beni e attività culturali”. “Oggi è una grande giornata per le nostre Marche – ha annunciato senza neppure un pizzico di vergogno la Latini – l’accademia che nascerà insieme a Straffi e grazie al sostegno del sottosegretario Bergonzoni è un punto fondamentale per le iniziative che la Regione mette in campo per il rilancio dell’audiovisivo, veicolo fondamentale per la promozione del territorio”.

Ironia della sorte quelle usate dall’assessora regionale e candidata del centrodestra a Macerata sono parole molto simili a quelle pronunciate dal sindaco Fioravanti in una delle tante occasioni in cui ha annunciato la futura creazione di un’accademia del cinema nel capoluogo piceno, naturalmente con la collaborazione della Regione Marche. In particolare il 21 aprile 2021, nel corso della conferenza stampa, presso il Caffè Meletti, per la presentazione del film di Giuseppe Piccioni “L’ombra del giorno” girato quasi completamente ad Ascoli. Un’occasione solenne, in una conferenza stampa che ha visto la partecipazione dello stesso regista e anche degli attori principali del film, Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli.

Vogliamo fare in modo che ad Ascoli vengano realizzati e girati altri film per promuovere la città – annunciava Fioravanti – per questo l’idea che è nata è quella di creare un’accademia del cinema per dare anche l’opportunità a giovani talenti nazionali di formarsi nella nostra città che vuole diventare sede per l’istruzione di futuri attori e futuri registi. Abbiamo anche individuato la sede, mettiamo a disposizione il nostro teatro Filarmonici”.

Allora a fianco del sindaco Fioravanti c’era proprio l’assessora Latini che ovviamente garantiva l’appoggio della Regione. Chissà, magari allora l’esponente leghista ascolana pensava di essere candidata proprio nel Piceno alle elezioni politiche e, quindi, aveva tutto l’interesse di sponsorizzare progetti di crescita per la città. Poi, però, alla Latini è toccato il collegio uninominale, praticamente blindato, di Macerata e, allora, chi se ne frega se per attirarsi le simpatie dei maceratesi si è reso necessario tirare un simile “colpo gobbo” ad Ascoli e agli ascolani. Che tanto sono abituati a subire in silenzio qualsiasi genere di “fregatura” (basta guardare quello che sta succedendo con la sanità…).

Naturalmente è giusto anche fare un pizzico di autocritica e ricordare che purtroppo quella di fare annunci roboanti che, però, poi non sono praticamente mai seguiti da fatti concreti è una delle principali specialità di questa amministrazione comunale e di questo sindaco. Che di un’accademia del cinema nel capoluogo piceno parlava già da tempo, insieme alla realizzazione del museo multimediale del cinema all’interno del Forte Malatesta. “Il filone del cinema, percorso importante che l’Arengo ha deciso di intraprendere per rendere riconoscibile e attrattiva la città, entra anche al Forte Malatesta” scriveva ad inizio 2021 uno dei soliti bene informati quotidiani locali, annunciando l’attivazione di questa “ulteriore iniziativa museale”, propedeutica alla realizzazione della futura accademia regionale del cinema nel capoluogo piceno.

Il museo permanente del cinema contribuirà a valorizzare ulteriormente il Forte e farà da apripista all’ambizioso progetto di un’accademia del cinema” aggiungeva allora quel quotidiano. Un anno e mezzo dopo del museo permanente del cinema non c’è traccia (l’abbiamo inutilmente cercato anche nella pagina ufficiale del Forte Malatesta e dei Musei civici), mentre l’accademia del cinema si appresta a diventare realtà ma a Macerata.

Vi ricordate le belle parole sull’accademia del cinema ad Ascoli dette da Fioravanti e la Latini sull’onda dei film prodotti in città? – scrive polemicamente il segretario dem Ameli – Tutto tace e sapete perché? La Regione e la Latini hanno scelto Macerata, con il mutismo del nostro Comune. Non bastano selfie, per governare servono fatti concreti”. Soprattutto serve mettere al primo posto gli interessi della città e non del proprio schieramento e del proprio partito. Come, invece, purtroppo continua a fare Fioravanti che, per non disturbare la campagna elettorale della sua parte politica, sta accettando in silenzio ogni genere di umiliazione per la nostra città…

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