Ascoli quasi al completo e pronto per l’inizio ufficiale della stagione


Con l’arrivo di Falzerano e Simic e la conferma sempre più probabile di Saric, Bucchi ha a disposizione una rosa quasi al completo. Manca una punta centrale in alternativa a Dionisi e un ulteriore innesto a centrocampo. Domenica a Venezia (Coppa Italia) il via  alla stagione

C’è qualcosa di nuovo e, per certi verdi, di inedito nell’Ascoli che si appresta ad iniziare la stagione ufficiale, domenica 7 agosto con il primo turno di Coppa Italia a Venezia, la settimana successiva al Del Duca contro la Ternana per la prima giornata di campionato. Per la prima volta dopo anni, forse decenni, i bianconeri si presentano al via con la rosa praticamente già definita e al completo. Eravamo ormai abituati a dover aspettare gli ultimi giorni di mercato, con il campionato già iniziato, per vedere l’Ascoli al completo. Questa volta, invece, dopo l’arrivo del difensore centrale Simic e il ritorno dell’esterno offensivo Falzerano praticamente Bucchi ha la rosa quasi al completo.

Manca solamente una punta centrale per chiudere definitivamente il discorso, forse potrebbe servire (per stare più sicuri) un ulteriore innesto a centrocampo, ma è sicuramente davanti che si aspetta l’ultimo decisivo colpo. Dopo che è svanito, per l’ostracismo nei confronti dei bianconeri del direttore generale della Fiorentina Barone (per le vicende dello scorso anno legate al figlio Giuseppe), l’arrivo di Gabriele Gori, sono tornati a circolare diversi nomi, alcuni anche importanti (e che sicuramente sarebbero graditi), ma al momento non c’è ancora nulla di concreto. Vedremo quanto accadrà nei prossimi giorni, ricordando sempre che, per altro, proprio in avanti Valentini ha la necessità anche di sfoltire la rosa, con Iliev e anche De Paoli che dovrebbero partire. In ogni caso se in attacco c’è da aggiungere un ultimo importante tassello, in pratica gli altri reparti sono definiti e al completo, naturalmente sempre salvo sorprese (partenze) che nel mercato sono sempre possibili.

Per altro le recenti amichevoli con Roma e Recanatese, per quanto da prendere con le dovute precauzioni (come tutto il calcio di questo periodo), hanno dimostrato che quanto meno l’Ascoli ha già una sua precisa fisionomia. L’arrivo di Simic dal Lecce ha definitivamente completato un reparto difensivo ora attrezzatissimo, con Bucchi che ha disposizione anche le necessarie alternative, sia sugli esterni che al centro. A centrocampo, invece, tutto è legato all’eventuale permanenza di Saric che, di giorno in giorno, si fa sempre più concreta. Il bosniaco a giugno sembrava destinato sicuramente a partire per fare il salto di categoria, era stato accostato prima alla Sampdoria, poi all’Udinese di Sottil, poi nuovamente ai doriani, con il passaggio con i blucerchiati che sembrava cosa fatta. Invece non se ne è fatto nulla ed ogni giorno che passa le possibilità che resti in bianconero aumentano sensibilmente.

Anche perché in caso di partenza dovrà essere adeguatamente sostituito, quindi è impensabile che il suo eventuale passaggio alla Sampdoria (o ad altra squadra di serie A) possa sbloccarsi negli ultimi giorni di mercato perché poi ci sarebbe il serio rischio di non avere il tempo necessario di trovare un sostituto all’altezza, che non indebolisca il reparto. E’ chiaro che con una rosa praticamente al completo, Valentini può anche prendersi del tempo per mettere a segno l’ultimo colpo, per completare l’attacco con la punta centrale che manca e che potrebbe rappresentare l’alternativa a Dionisi. Naturalmente l’ideale sarebbe comunque che l’ultimo tassello che manca venga riempito prima dell’inizio del campionato (14 agosto).

Complessivamente, dando uno sguardo alle potenzialità della squadra e dei vari reparti, si può dire che sulla carta l’Ascoli di Bucchi non sembra certo inferiore a quello di Sottil, con la difesa che rappresenta il vero punto di forza. D’altra parte il reparto arretrato già nella seconda fase della stagione aveva dimostrato la sua forza e la sua compattezza e, rispetto ad allora, la difesa titolare è praticamente rimasta la stessa, con Salvi e Falasco sugli esterni e la fortissima coppia di centrali, in assoluto tra le migliori della cadetteria, formata da Bellusci e Botteghin. E non mancano neppure le alternative di qualità, che soprattutto sugli esterni non è detto che non possano scalzare i presunti titolari, con Simic e Quaranta al centro, Donati a destra e Giordano a sinistra.

Passando al centrocampo, rispetto allo scorso anno sulla carta c’è un pizzico di qualità in meno, non fosse altro per la partenza di un giocatore come Maistro. In ogni caso resta un reparto solito e discretamente affidabile, che potrebbe crescere e salire di livello se Collocolo (vera sorpresa positiva della scorsa stagione) continuerà a progredire così rapidamente come ha fatto lo scorso anno, se Saric si esprimerà ai suoi livelli e se Caligara troverà forma fisica e un pizzico di continuità in più. Buchel ed Eramo, ovviamente con compiti e prospettive differenti, rappresentano invece una certezza. Probabilmente servirebbe un ulteriore innesto per completare numericamente il reparto.

Diverso e più complesso il discorso per quanto concerne il reparto avanzato, sempre in attesa di essere completato, sia per il modulo che Bucchi intende utilizzare, sia per i giocatori a disposizione. Complessivamente di buona qualità ma con qualche incognita. Partendo dal fatto che Dionisi, il vero punto di riferimento, negli anni ha dimostrato di trovarsi molto più a suo agio con a fianco una punta centrale fisicamente forte che gli apre gli spazi e che gli permette di svariare di più sul fronte offensivo. Nell’attacco a tre scelto al momento da Bucchi non può che rivestire il ruolo di punta centrale, con tutte le conseguenze del caso. Se dovesse arrivare una punta centrale forte fisicamente, Bucchi potrebbe prendere in considerazione un modulo offensivo alternativo, più un attacco a due punte in un 4-4-2 piuttosto che con un trequartista alle spalle, visto che in rosa c’è solo Ciciretti che potrebbe occupare quel ruolo.

In ogni caso l’esperienza e le qualità di Dionisi sono una garanzia, non ci sono dubbi che il capitano bianconero saprà dare ampiamente il suo apporto, in qualsiasi modulo. Non sembrano esserci problemi, se non di scelta, invece per quanto riguarda gli esterni offensivi. Bucchi ha disposizione 4 esterni di sicura qualità, con Bidaoui e Falzerano che sono una garanzia, anche se forse difettano un po’ di continuità. Lungoyi in queste prime uscite ha destato un’ottima impressione, mentre Ciciretti è si reduce da un paio di stagioni non molto positive ma le sue qualità non sono certo in discussione.

Nel complesso, quindi, Bucchi sembra avere una rosa ben attrezzata e le prime uscite stagionali hanno rafforzato questa convinzione. Da domenica a Venezia, però, si inizia a fare sul serio e si vedranno concretamente le potenzialità di questa squadra. Che dovrà superarsi per ripetere i risultati della passata stagione perché sulla carta il campionato di serie B di quest’anno è molto più duro, con tante squadre che possono puntare in alto ed almeno un paio di formazioni che, almeno sulla carta, con la serie B c’entrano poco o nulla e che potrebbero tranquillamente disputare il campionato di serie A (Genoa e Cagliari).

Sarà un campionato durissimo e molto competitivo, per questo è fondamentale partire con il piede giusto, cercando di sfruttare al meglio il calendario che prevede, per iniziare, un insolito doppio turno casalingo.

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