Dalla difesa all’attacco: dopo l’allenatore c’è da costruire il nuovo Ascoli


Il nuovo allenatore Bucchi ha confermato di voler ripartire dal nucleo dell’ultima stagione e di voler puntare su una difesa a 4 e un centrocampo a 3. Se torna Bellusci reparto arretrato praticamente a posto, da completare il centrocampo, in avanti servono 3-4 innesti

Sistemata la panchina, con l’arrivo di Bucchi al posto del partente (destinazione Udinese) Sottil, il compito della società e, in particolare, del ds Valentini è ora quello di costruire e mettere a disposizione del nuovo allenatore una rosa competitiva. Tornando un attimo sulla scelta del nuovo tecnico, l’esperienza degli ultimi anni dovrebbe aver insegnato ad essere più prudenti nei giudizi. Bucchi può piacere o meno, la sua storia da allenatore, come la maggior parte dei tecnici, racconta di buoni risultati alternati a grandi delusioni. Negli ultimi anni abbiamo visto arrivare sulla panchina bianconera allenatori “incensati” che, poi, hanno fallito miseramente, mentre altri (come lo stesso Sottil ma anche Dionigi) non gettonatissimi invece hanno ottenuto ottimi risultati. Bucchi ha la necessaria esperienza per guidare in serie B una squadra che non nasconde le proprie ambizioni.

E’ perciò fondamentale che venga messo nelle giuste condizioni per allenare (e su questo ci sono pochi dubbi, i tifosi bianconeri hanno già dimostrato di saperlo fare al meglio) e, naturalmente, che gli venga messa a disposizione una rosa adeguata e competitiva. E questo naturalmente sarà compito della società. Il nuovo allenatore bianconero, nella conferenza stampa di presentazione, ha affermato di voler ripartire dal nucleo della scorsa stagione e di volere puntare su una difesa a 4, un centrocampo a 3 e poi in avanti valutare in base ai giocatori che avrà a disposizione. Quindi due indicazioni estremamente concrete e precise sulla base delle quali dovrà essere condotto il mercato.

Il primo importante scoglio da superare per Valentini riguarda propria il nucleo della scorsa stagione. Che alcuni giocatori, a fine prestito o in scadenza di contratto, non restassero all’Ascoli era inevitabile. E’ chiaro, però, che sarà molto importante e fa tutta la differenza del mondo riuscire o meno a riportare in bianconero alcuni dei giocatori che sono rientrati nelle società di appartenenza per termine del prestito, così come se verranno confermati o meno quei giocatori che hanno mercato, che sono molto richiesti da società di serie A o anche di serie B. Facendo una veloce analisi della situazione e dando per scontato la conferma di Leali e Guarna in porta, per quanto riguarda il reparto arretrato molto dipenderà dal destino di Bellusci, rientrato a Monza per fine prestito.

La volontà del giocatore, di tornare in bianconero, non sembra in discussione, così come quella della società di riportarlo ad Ascoli. A sua volta il Monza non ha certo manifestato la volontà di trattenerlo, a maggior ragione ora che i brianzoli sono arrivati in serie A. Il suo ritorno in bianconero, quindi, dovrebbe essere scontato, anche se il mercato insegna che fino a che non viene messo “nero su bianco” le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Con Bellusci la retroguardia bianconera sarebbe praticamente al completo, con una coppia di centrali che ha ampiamente dimostrato la sua solidità e affidabilità, con alle spalle un rincalzo come Quaranta che a sua volta si è dimostrato all’altezza. Reparto al momento al completo anche sugli esterni, con Baschirotto e Salvi a destra e Falasco   e D’0razio a sinistra. Se non ci saranno novità o sorprese, servirà semplicemente un quarto centrale difensivo (perché è impensabile affrontare un’intera stagione con solamente tre centrali a disposizione).

Ovviamente se per qualche motivo Bellusci non dovesse tornare bisognerà sostituirlo adeguatamente. Teoricamente quasi al completo anche il centrocampo, con Bucchi che al momento potrebbe contare su Buchel, Calligara, Collocolo, Eramo e Saric. Quest’ultimo, però, ha richieste da società di serie A (in particolare sulle sue tracce c’è la Sampdoria) e non ha certo nascosto la sua volontà di provare il salto di categoria, con la società che non sembra intenzionata a fare le barricate. Qualche dubbio sembra esserci anche sulla conferma di Eramo, mentre richieste dalla serie A sono arrivate anche per Collocolo che, però, salvo sorprese (sotto forma di offerte irrinunciabili) dovrebbe restare in bianconero.

E’ evidente che Saric, se come sembra partirà, dovrà essere adeguatamente sostituito, mentre in ogni caso serviranno un paio di ulteriori innesti per completare la rosa a centrocampo. Discorso a parte va fatto per Maistro, rientrato alla Lazio per il termine del prestito, che la società vorrebbe riprendere e mettere a disposizione di Bucchi. Anche perché è un giocatore di qualità che può giocare sia dietro le punte sia a centrocampo, senza escludere la possibilità che possa essere adattato come esterno offensivo. Anche in questo caso, però, non è scontato che Maistro torni all’Ascoli, visto che diverse squadre del campionato cadetto sono sulle tracce.

Situazione più complessa per quanto riguarda il reparto offensivo dove, dando per inevitabile la partenza di Iliev, al momento Bucchi ha a disposizione solamente Bidaoui e Dionisi, seguito e cercato con una certa insistenza dal neopromosso Bari. Sperando che ovviamente il capitano resti in bianconero, è evidente che serviranno almeno 3-4 innesti, ovviamente anche sulla base del sistema che vorrà adottare Bucchi in avanti. La società sta cercando di far tornare, acquisendone il cartellino, Tsadjou che sarebbe molto utile a prescindere dal modulo adottato. Di certo, oltre al giocatore di proprietà del Milan, servirà un attaccante di peso che possa garantire un buon bottino di gol. Poi dipenderà dalle intenzioni di Bucchi, se vuole puntare su un attacco con due punte e dietro il trequartista naturalmente la società dovrà trovare due giocatori di livello che possano giocare dietro le punte.

Se invece Bucchi dovesse optare per un attacco a tre, a quel punto la priorità diventerebbe quella di trovare degli esterni offensivi adeguati. Non è da escludere, anche sulla base delle dichiarazioni di Bucchi, che si facciano delle scelte che consentano all’allenatore di poter avere a disposizione entrambe le alternative, con giocatori offensivi che siano in grado di giocare esterni ma, all’occorrenza, anche dietro le punte. L’ideale sarebbe avere la rosa quasi al completo per l’inizio del ritiro, più probabile che come al solito la rosa venga completata nelle settimane successive e che bisognerà attendere la fine del mercato (1 settembre).

Quando, però, sarà già iniziato un campionato che si annuncia molto difficile e competitivo, con tante squadre di blasone e con ambizioni, con l’ulteriore incognita dei mondiali di calcio che potrebbero incidere sull’andamento della stagione (visto che il campionato cadetto non si fermerà per l’inizio dei mondiali). Sarà fondamentale non sbagliare nulla e anche in quel caso non sarà affatto facile fare meglio dell’ultima stagione, obiettivo già apertamente dichiarato da parte di patron Pulcinelli.

comments icon 0 comments
bookmark icon

Write a comment...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.