L’Ascoli pronto per playoff e con il Del Duca come alleato


Con la vittoria sulla Ternana e la contemporanea sconfitta del Benevento in casa con la Spal i bianconeri salgono al sesto posto e potranno giocare al Del Duca, con 2 risultati su 3 a disposizione, il primo turno dei playoff proprio contro la formazione di Caserta

L’esaltante poker alla Ternana non è stata l’ultima esibizione stagionale dell’Ascoli al Del Duca. La vittoria, unita alla sorprendente sconfitta interna del Benevento contro la Spal, ha permesso ai bianconeri di guadagnare una posizione in classifica (dal settimo al sesto posto) e, quindi, di giocare in casa il turno preliminare a gara unica, per giunta con il vantaggio non da poco di avere a disposizione 2 risultati 3 (in caso di pareggio anche dopo i supplementari passa il turno la squadra meglio classificata). Naturalmente i tifosi bianconeri sognano che quella in programma venerdì 13 maggio alle 20:30 contro il Benevento sia solo la prima di un trittico di partite perchè significherebbe arrivare in finale (visto che semifinale e finali playoff si giocano su due partite, andata e ritorno).

Tornando alla realtà, prima di ogni altra cosa è doveroso tributare ogni onore ad una squadra che non solo ha centrato l’obiettivo che la società aveva fissato dopo il mercato di gennaio ma che in questa ultima parte di campionato ha confermato di non essere inferiore a nessuna, come dimostra anche lo straordinario successo a Cremona, in casa di una delle formazioni poi promosse direttamente in serie A. Non a caso nelle ultime 5 partite l’Ascoli è la squadra che ha ottenuto più punti,13 con 4 vittorie ed un pareggio, e indiscutibilmente si presenta al via dei playoff con una condizione di forma, fisica e mentale, davvero invidiabile.

Se mai ce ne fosse stato bisogno, i bianconeri lo hanno confermato anche nell’ultima partita contro la Ternana, una sfida comunque importante, nonostante i playoff fossero già certi, per guadagnare una migliore posizione in classifica. E la formazione di Sottil l’ha affrontata nel modo migliore possibile, aggredendo e mettendo subito alle corde gli avversari, trovando subito il gol del vantaggio con Tsadjou (su assist di Dionisi).

Sospinto da un centrocampo in grandissime condizioni, con un Collocolo a tratti incontenibile, l’Ascoli ha giocato un primo tempo di grandissimo livello, a tratti anche spettacolare, che poteva chiudersi con un punteggio più largo del 2-0, con le due traverse di Baschirotto, un altro paio di occasioni mancate per un soffio e il “giallo” del rigore prima assegnato dall’arbitro e poi tolto dopo l’intervento del Var. Per la verità anche la Ternana nei primi 45 minuti un paio di occasioni le ha create (con Leali che ha dovuto deviare sulla traversa una conclusione di Palumbo), ma la differenza tra le due squadre è stata molto evidente.

In avvio di ripresa, poi, gli ospiti hanno subito trovato il 2-1 e per una decina di minuti hanno dato l’impressione di poter mettere in discussione il risultato. I bianconeri, però, hanno subito ripreso in mano le redini della partita, trovando il terzo e quarto gol e sfiorandone almeno un altro paio. Davvero difficile fare e sperare in qualcosa di meglio, uno spettacolo degno della splendida cornice offerta dai tifosi presenti al Del Duca.

Lo abbiamo già più volte sottolineato, dati i giusti meriti alla società per aver finalmente allestito una squadra di livello, il principale artefice di questo grande successo (perché comunque vadano i playoff già solamente averli raggiunti, per giunta in questo modo, è indiscutibilmente un successo) è mister Sottil che, oltre agli aspetti tecnico-tattici, sa motivare e caricare i suoi ragazzi come nessuno altro. Ma per la partita di venerdì sera con la Ternana, nell’ambito di una prestazione di grande livello di tutta la squadra, una citazione particolare la meritano due giocatori.

Il primo, ovviamente, non può che essere Tsadjou, autore di una tripletta e protagonista anche nell’azione del quarto gol. Arrivato a gennaio, si è subito fatto apprezzare per la sua utilità, per il gran lavoro che ha sempre fatto per la squadra ed anche per qualche assist. Ma, almeno fino a venerdì sera, aveva messo a segno solamente un gol. Con la Ternana ne ha siglati tre, il primo facendosi trovare pronto sull’assist di Dionisi, il secondo da grande attaccante, il terzo da perfetto uomo di area di rigore. E’ giovane e ha potenzialità, può solamente crescere. Intanto, però, chissà che non possa essere una delle armi in più dei bianconeri per i playoff.

Il secondo è Collocolo, arrivato in estate dal Cesena insieme a Castorani, che pian piano ha saputo ritagliarsi un ruolo importante e in questa ultima parte di campionato è letteralmente esploso. Ha corsa, fisico, qualità, si inserisce spesso e bene in area, ha le qualità per diventare un centrocampista di ottimo livello ed è cresciuto a tal punto da partire sempre più spesso titolare in un centrocampo che può contare, oltre che su un Buchel insostituibile per le sue particolari caratteristiche, su giocatori di livello per la serie B come Saric, Caligara, Paganini, Eramo. Contro la Ternana gli è mancato solamente il gol (e ne ha sfiorato uno nella ripresa dopo una serie ubriacante di dribbling) ma ha fornito una prestazione maiuscola.

Non ha segnato ma ha fornito due assist ed è sempre stato nel vivo del gioco offensivo anche capitan Dionisi che sembra arrivato al top della forma nel momento giusto. Con Bidauoi venerdì in panchina perché diffidato, in avanti Sottil ha davvero molte arme a disposizione, senza dimenticare le giocate (anche su calcio da fermo) di Maistro (e sempre in attesa che Iliev batta un colpo). Considerando che la difesa (quello con la Ternana è l’unico gol subito nelle ultime 5 partite) è diventato il principale punto di forza della squadra, quello che si presenta al via di questi playoff è un Ascoli assolutamente pronto e consapevole di potersi giocare le proprie carte.

A partire dalla sfida, a gara unica, con il Benevento che, di contro, tra le formazioni che hanno conquistato gli spareggi promozione sicuramente è quella che appare più in difficoltà. Ad inizio aprile, dopo il roboante 5-1 contro il Pisa e con ancora una partita da recuperare (con il Cosenza), i giallorossi erano pienamente in lotta per la promozione diretta. Nelle ultime 5 partite, recupero compreso, hanno ottenuto un unico successo (in casa del già retrocesso Pordenone) e ben 4 sconfitte, scivolando fino al settimo posto finale.

Dopo la partita con la Spal la squadra è uscita tra i fischi, ha subito la contestazione dei tifosi e addirittura nelle ore successive si parlava di un possibile cambio in panchina, con l’arrivo di Cosmi, anche se poi è rimasto Caserta. Solo chi non conosce il calcio, però, può illudersi e pensare che quella di venerdì prossimo sarà una formalità per i bianconeri. Il fatto che si incontrino la squadra più in forma e quella più in difficoltà nel finale di campionato, così come che l’Ascoli abbia a disposizione 2 risultati su 3, conta relativamente.

Quella che attende i bianconeri venerdì sera al Del Duca sarà una partita durissima, dall’esito finale tutt’altro che scontato. Innanzitutto perché tutto quello che è accaduto nelle ultime settimane di fatto si azzera, non conta più nulla. Poi perché le gare “secche” sono imprevedibili, possono cambiare ed essere indirizzate da un episodio, da una giocata, da un colpo di fortuna. Infine perché, al di là della crisi delle ultime settimane, il Benevento resta una formazione con grandi potenzialità e con giocatori, soprattutto in avanti, in grado di decidere con una giocata la partita. Su tutti, naturalmente, Lapadula ma anche i vari Insigne, Tello, Sau, Farias.

Per questo servirà il miglior Ascoli, attento e determinato come quello visto nelle ultime giornate, per riuscire a passare il turno. E che non dovrà certamente commettere l’errore di speculare sul vantaggio di poter passare anche con il pareggio (dopo i supplementari). Dalla sua la formazione di Sottil avrà sicuramente la spinta del Del Duca che è facile immaginare che supererà le oltre 7 mila presenze registrate nella partita con la Ternana. L’attesa è spasmodica, dopo 17 anni di attesa e di sofferenze finalmente si torna a giocare per un sogno. In caso di passaggio del turno, in semifinale (andata e ritorno) i bianconeri troveranno il Pisa che ha concluso al terzo posto il campionato.

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