Ascoli da sogno, ai playoff da protagonista


Con la vittoria a Cremona i bianconeri centrano l’ingresso ai playoff e nell’ultima giornata di campionato battendo la Ternana possono addirittura scalare qualche posizione in classifica. E con il sesto il primo turno si giocherebbe al Del Duca, con 2 risultati a disposizione…

Non ha avuto bisogno di attendere i risultati delle altre partite o, peggio ancora, di dover aspettare l’ultima giornata di campionato. L’Ascoli di Sottil ha voluto “timbrare” direttamente, senza l’aiuto di nessun altro, il cartellino dell’ingresso ai playoff. E lo ha fatto nel modo più entusiasmante possibile, andando a vincere sul campo della Cremonese che sperava di compiere un passo decisivo verso la promozione diretta in serie A e che ora invece rischia seriamente di doversi giocare il salto di categoria a sua volta ai playoff, scavalcata dal Monza. Piuttosto gli altri risultati (il pareggio casalingo del Pisa, le sconfitte di Brescia e Benevento con Cittadella e Monza) lasciano ancora ai bianconeri delle possibilità che solo la settimana precedente sembravano impensabili.

In teoria l’Ascoli, vincendo venerdì sera al Del Duca contro la Ternana (ultima di campionato), potrebbe addirittura arrivare al quarto posto in caso di pareggio (o sconfitta) del Pisa (impegnato a Frosinone) e di mancata vittoria di Benevento e Brescia (rispettivamente in casa con Spal e Reggina). Più realisticamente in caso di vittoria i bianconeri potrebbero salire a quel sesto posto che darebbe l’opportunità di giocare il primo turno in casa, con 2 risultati su 3 a disposizione. Ma prima di pensare e immaginare quel che potrebbe essere, è giusto e doveroso tributare i meritati onori a Sottil e ai suoi ragazzi che hanno centrato l’obiettivo che, dopo il mercato di gennaio, la società aveva indicato, riportando dopo 17 anni l’Ascoli a giocare per la promozione in serie A.

E lo hanno fatto completando l’opera con una vittoria da grandissima squadra a Cremona, di fronte a 12 mila tifosi che speravano di festeggiare la promozione della formazione di Pecchia in serie A o, quanto meno, una vittoria che avrebbe permesso ai grigiorossi di avere in mano il proprio destino nell’ultimo turno di campionato. Invece i bianconeri hanno “rovinato” la festa con una prestazione quasi perfetta, sotto ogni punto di vista. Al punto che forse l’unico piccolo neo, assolutamente trascurabile, è di non aver chiuso la gara prima, pur avendo avuto le opportunità per farlo. Ancora una volta mister Sottil ha dimostrato di essere l’arma in più di una squadra che ormai lo segue ad occhi chiusi.

L’allenatore bianconero ha preparato alla perfezione la partita e i suoi ragazzi sono stati bravissimi a mettere in pratica sul campo le indicazioni dell’allenatore. Come era ampiamente prevedibile, i padroni di casa hanno provato a partire forte, cercando di mettere subito le mani sulla partita. L’Ascoli ha sofferto un po’ nei primi 10-15 minuti, per altro senza concedere alcuna occasione e neppure un tiro in porta agli avversari, poi ha piano piano iniziato a guadagnare campo, facendo capire ai grigiorossi di avere le armi giuste per far male. Collocolo e Bidaoui hanno avuto due buone opportune sfumate per poco, mentre solo nel finale di frazione Leali è stato costretto ad intervenire per respingere un insidioso tiro-cross di Bonaiuto.

Nell’intervallo l’allenatore bianconero ha tolto Salvi, un po’ in difficoltà e anche ammonito, inserendo Baschirotto che poi ha anche siglato il gol decisivo, ad inizio ripresa. La Cremonese ha provato a reagire ma l’Ascoli ha sempre dato l’impressione di essere padrone del campo, soffrendo quasi mai e rischiando pochissimo. Anzi, i bianconeri avrebbero potuto sfruttare al meglio diverse ripartenze e hanno avuto sui piedi di Saric, a metà ripresa, la palla per il 2-0, salvata da un gran recupero di Okoli.

Al di là degli aspetti tecnico-tattici, ha impressionato la personalità con la quale l’Ascoli ha affrontato la partita, senza mai andare in affanno e dando sempre la sensazione di controllare e di essere padrone della gara. Il centrocampo bianconero ha soffocato e sovrastato quello dei padroni di casa, con Buchel che ha spadroneggiato davanti alla difesa, Collocolo che ha dato quantità ma anche qualità (in particolare con un paio di ottimi inserimenti) e Saric che ha confermato di essere tornato quello della scorsa stagione. Importante anche il contributo dato da Maistro, anche se non ha trovato il guizzo, ma anche da Paganini quando è entrato in campo.

Ancora una volta, però, non si può non rimarcare l’ennesima grande prestazione del reparto arretrato, con Botteghin e Bellusci due autentici giganti, indiscutibilmente la coppia di centrali difensivi più forte e affidabile del campionato cadetto. Daniel Ciofani è stato letteralmente “soffocato” dai due centrali bianconeri e stessa sorte hanno subito, quando sono entrati in campo, Di Carmine e Strizzolo. Per la quarta partita consecutiva l’Ascoli non ha subito gol e, ancor più, Leali non ha certo dovuto compiere particolari interventi (anche se nelle 2-3 circostanze in cui è stato impegnato si è dimostrato come al solito prontissimo).

Naturalmente, riconosciuti i grandi meriti e le straordinarie prestazioni del pacchetto arretrato, è doveroso sottolineare che, se i bianconeri non subiscono più gol e concedono sempre pochissimo agli avversari, il merito è anche del centrocampo che garantisce un’ottima copertura. Per quanto riguarda l’attacco Bidaoui, dopo un grandissimo girone di ritorno, da un paio di giornate “si accende” con minore continuità. Al suo fianco sabato Sottil ha schierato Tsadjou, lasciando Dionisi in panchina per quasi tutta la gara, sempre utile con il suo lavoro per la squadra ma con poca confidenza con il gol.

Probabilmente un pizzico di brillantezza in più in avanti è quello che servirà ai bianconeri per disputare i playoff da protagonisti e non smettere di sognare. Le potenzialità ci sono perché giocatori come Dionisi e Bidaoui (ma anche lo stesso Maistro) sono in grado in qualsiasi momento di trovare la giocata vincente. E se l’Ascoli manterrà questa solidità difensiva, ai playoff ci sarà da divertirsi.

Prima di affrontare gli spareggi promozione, però, c’è un ultimo turno di campionato da affrontare che può portare ulteriori cambiamenti. La formazione di Sottil dovrà cercare di conquistare la vittoria contro una Ternana che non ha obiettivi ma che ha dimostrato di voler onorare fino alla fine il campionato, come dimostrano le due vittorie consecutive a Benevento e in casa nel derby con il Perugia. In caso di vittoria bisognerà poi vedere i risultati di Pisa, Brescia e Benevento. Come anticipato sulla carta la partita più complicata è quella dei toscani, impegnati a Frosinone contro una squadra che ha bisogno almeno di un punto per non rischiare di perdere i playoff.

Ma le ultime giornate di campionato hanno dimostrato che non esistono partite “scontate” o tanto meno facili e che la vittoria bisogna “sudarsela” contro qualsiasi avversario. Per questo i bianconeri dovranno pensare innanzitutto alla Ternana, per poi eventualmente preoccuparsi dei risultati delle altre squadre. Con la consapevolezza che ovviamente guadagnare anche una sola posizione sarebbe fondamentale.

Ma, allo stesso tempo, che comunque la squadra vista in quest’ultima fase di campionato potrà giocarsi le sue carte da qualunque posizione di classifica dovesse partire…

comments icon 0 comments
bookmark icon

Write a comment...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.