L’Ascoli “corto muso” ipoteca a Parma i playoff


Il successo sofferto e di misura del Tardini permette ai bianconeri di mantenere il settimo posto, portando a 3 i punti di vantaggio sul Frosinone, e il distacco di 6 punti dal Perugia. I playoff non dovrebbero sfuggire, più complicato sperare di scalare la classifica

Usando la metafora tanto cara ad Allegri, è un Ascoli “corto muso” quello che ha compiuto a Parma, davanti a 1.500 tifosi bianconeri festanti, un’impresa che sa di playoff. Perché la vittoria al Tardini, firmata ancora una volta da Bidaoui, consolida il settimo posto in classifica, ora con 3 punti di vantaggio sul Frosinone, e mantiene a distanza di sicurezza il Perugia che nel pomeriggio aveva vinto a Vicenza. Con 6 punti di vantaggio a 3 giornate dal termine alla formazione di Sottil basteranno 4 punti per avere la certezza di accedere agli spareggi promozione, a prescindere dai risultati della formazione umbra (e senza guardare a quello che faranno i ciociari, attesi comunque da un calendario molto difficile).

Resta, invece, complicato e molto arduo riuscire a conquistare il sesto posto che consentirebbe di avere il vantaggio di giocare in casa (e con il vantaggio di avere a disposizione 2 risultati su 3) il primo turno a gara “secca” dei playoff, con il Brescia che mantiene 4 punti di vantaggio e ha dalla sua un calendario sulla carta più abbordabile, mentre Pisa e Benevento sono a 5 punti di distanza. Era una gara delicata e per certi versi decisiva quella che attendeva i bianconeri in Emilia perché si sapeva che un successo avrebbe voluto dire mettere una vera e propria ipoteca sui playoff. Nessuno si illudeva di trovare di fronte una squadra “mansueta”, visto che il Parma di fatto non aveva più traguardi da inseguire. E così è stato, la formazione di Iachini ha fatto ampiamente la sua parte, ha disputato una buona partita, mettendo in difficoltà l’Ascoli e probabilmente non meritando la sconfitta.

Ma al Tardini i bianconeri hanno confermato di aver fatto un salto di qualità quanto meno dal punto di vista caratteriale e della convinzione, hanno gestito la gara dando quasi la sensazione di avere la certezza che prima o poi avrebbero trovato il gol, poi puntualmente arrivato a fine primo tempo alla prima e unica sortita concreta in avanti della prima frazione. Una volta in vantaggio, nella ripresa la formazione di Sottil di fatto ha eretto un muro contro il quale è andato ad infrangersi un Parma comunque volenteroso e che ha avuto il merito di non rassegnarsi mai alla sconfitta. Anche dopo l’uscita di Bellusci la difesa bianconera ha retto, concedendo agli avversari il giusto e riuscendo a portare a casa un successo che vale oro.

Certo, volendo essere pignoli si può sottolineare che i bianconeri potevano provare a fare qualcosa in più in fase offensiva, non limitarsi a difendersi e magari sfruttare meglio lo spazio che inevitabilmente il Parma, tutto proteso in avanti alla ricerca del pari, lasciava. Ma va più che bene così, era troppo importante il risultato per perdere troppo tempo su questi particolari. Che mister Sottil volesse una prestazione solida e senza troppi fronzoli si era capito già dallo schieramento proposto, con Saric avanzato dietro le due punte Bidaoui e Dionisi ed un centrocampo a tre con Buchel in mezzo e Collocolo e Caligara ai lati.

La formazione di Iachini è partita forte, ha provato a spingere sin dall’inizio, chiudendo l’Ascoli nella propria metà campo ma senza creare particolari pericoli, ad eccezione di una conclusione di Vasquez, respinta da Leali e con Falasco provvidenziale nell’impedire a Rispoli in tap-in vincente. Contenuta senza grandi patemi la sfuriata iniziale dei ducali, i bianconeri pian piano hanno guadagnato campo, a loro volta senza comunque creare pericoli e opportunità da gol. La seconda parte del primo tempo è quindi filata via all’insegna dell’equilibrio e senza particolari sussulti, almeno fino al finale di frazione.

Quando prima il Parma ha trovato con Pandev il gol, poi annullato dal Var per un fallo di mano, poi l’Ascoli con Bidaoui ha messo a segno la rete che poi ha deciso la partita. Sicuramente con un pizzico di fortuna, perché un paio di rimpalli sono andati nel verso giusto, ma frutto soprattutto della determinazione con la quale i giocatori bianconeri (in particolare Collocolo) hanno pressato e impedito ai difensori del Parma di rinviare, con Bidaouoi perfetto nel trovare l’angolo dove Turk non poteva arrivare.

Nella ripresa la formazione di Iachini è ripartita subito fortissima, chiudendo nella propria tre quarti l’Ascoli che nel primo quarto d’ora non è mai riuscito ad uscire, anche se poi Leali non ha corso particolari rischi, grazie ancora una volta ad una prova monumentale dei due centrali difensivi (e, poi, anche di Quaranta subentrato a Bellusci). Dopo un paio di contropiedi che potevano essere sfruttati meglio, i bianconeri sono tornati a subire la pressione dei padroni di casa che, nella fase centrale del primo tempo, hanno avuto le occasioni migliori per pareggiare. In particolare con Rispoli che di testa, da due passi, incredibilmente non ha centrato la porta. Poi è stata la volta di Inglese, pressato dai difensori bianconeri, prima a mettere alto di testa da ottima posizione poi a servire un assist a Pandev che non è arrivato a spingere la palla in rete per pochi centimetri.

Nei minuti finali i ducali hanno tentato gli ultimi disperati assalti ma il portiere bianconero, a parte un’uscita in tuffo con i pugni, non ha dovuto compiere interventi particolari. Così al fischio finale di Marcenaro i 1500 tifosi bianconeri giunti a Parma, che hanno sostenuto incessantemente la formazione di Sottil durante la gara, hanno potuto festeggiare un successo che, a meno di clamorosi tonfi, vuol dire playoff. Che potrebbero diventare già certi in caso di vittoria lunedì 25 aprile nella sfida al Del Duca contro il Cittadella nel caso il Perugia non trovasse i 3 punti proprio contro il Parma.

In ogni caso una vittoria contro i veneti di fatto metterebbe praticamente al sicuro gli spareggi promozione. La formazione di Gorini non sta certo attraversando un buon momento (4 punti nelle ultime 5 partite) e con la sconfitta casalinga contro l’Alessandria ha detto addio alle ultime possibilità di rimanere in lotta proprio per i playoff. Si presenterà al Del Duca senza obiettivi da centrare ma questo non deve certo far pensare ad una partita semplice. Ed in ogni caso più che sulla presunta arrendevolezza degli avversari l’Ascoli dovrà fare affidamento sulla forza di un gruppo che nelle ultime partite ha dimostrato di avere la determinazione giusta per raggiungere l’obiettivo. Come anticipato più difficile poter scalare una posizione in classifica per giocare il primo turno in casa.

A meno di improbabili “ribaltoni”, i bianconeri dovrebbero terminare il campionato al settimo posto e affrontare in trasferta, nel primo turno dei playoff, una squadra tra Brescia, Pisa e Benevento (a giudicare dal calendario più probabile i toscani). Chiunque dovesse essere l’avversario, però, la squadra solida, determinata e convinta delle ultime partite potrebbe comunque giocarsi le proprie possibilità per provare ad allungare ulteriormente la stagione e continuare a far sognare i tifosi bianconeri.

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