Tanti rimpianti ma più luci che ombre per l’Ascoli


Con il Monza un pareggio che sta stretto ai bianconeri che per lunghi tratti hanno messo in grande difficoltà la formazione di Stroppa, salvata dai pali e dalle parate di Di Gregorio. Buchel e Saric ispirano il centrocampo, cresce la difesa, in gran spolvero Sabiri e Dionisi

Inizia con un pareggio che lascia non pochi rimpianti la volata di fine girone di andata dell’Ascoli. Se, infatti, la prestazione fornita dai bianconeri contro un buon Monza è di quelle che lasciano ben sperare per il proseguo del campionato, per quello che si è visto in campo, soprattutto nel secondo tempo, la formazione di Sottil avrebbe sicuramente meritato i 3 punti. Per altro i rimpianti aumentano pensando a come era iniziata la partita, con il repentino e meritato vantaggio dopo un inizio arrembante, a cui però aveva fatto seguito un primo tempo un po’ troppo rinunciatario che aveva portato gli ospiti a trovare il meritato pareggio e a sfiorare addirittura il sorpasso.

E’ un peccato perché, con una classifica così corta (8 squadre in 2 punti dal quarto all’undicesimo posto) due punti in più avrebbe significato scalare tante posizioni e portarsi al quarto posto. Ma la prestazione fornita, giunta dopo quella positiva e vittoriosa con il Pordenone, è la conferma che l’Ascoli ha le potenzialità per giocarsela con chiunque e per competere per le posizioni che contano. Le parole, molto oneste, di Stroppa a fine partita suonano come una vera e propria consacrazione per i bianconeri.

A voler essere eccessivamente pignoli (ma se si vuole davvero puntare ad obiettivi ambiziosi è necessario esserlo), anche nel complesso di una prova più che buona qualche appunto si può muovere alla formazione di Sottil. In particolare per quella seconda parte di primo tempo troppo rinunciataria e passiva, dopo aver trovato l’immediato vantaggio, che ha rischiato di compromettere l’esito della gara. Poi la prova incolore, decisamente un passo indietro rispetto a Pordenone, di Iliev, con l’ingresso di Bidaoui che forse poteva essere anticipato.

Inoltre, in una prova difensiva comunque positiva (con poche occasioni concesse ad un attacco di ottimo livello come quello brianzolo), al di là degli affanni di Salvi (soprattutto nel primo tempo) nel contenere un brillante D’Alessandro, c’è da rimarcare l’ennesimo gol subito da calcio piazzato, ancora una volta con i bianconeri che si sono fatti sorprendere sul secondo palo. E nel finale di tempo solo il fuorigioco di Vignato (rilevato dal Var) ha evitato il bis. Infine il giallo di Saric che priverà l’Ascoli, nella sfida di martedì sera al Granillo, del centrocampista bosniaco apparso in grande crescita. Un’assenza che si unisce a quella (per problemi fisici) di Maistro e che costringerà Sottil a cambiare assetto ad un centrocampo che nelle ultime partite è tornato ai livelli (alti) che ci si attendeva.

Che quella contro il Monza fosse una partita considerata dai bianconeri molto importante si è capito dall’approccio molto determinato messo in mostra dagli uomini di Sottil. Che hanno subito aggredito e messo alle corde il Monza, salvato prima dal palo dopo la prima “magia” di giornata di Dionisi (colpo di tacco), poi costretto a capitolare su un nettissimo calcio di rigore che lo stesso Dionisi, dimostrandosi autentico leader oltre che capitano della squadra, ha lasciato a Sabiri che non andava in gola dal maggio scorso.

I due, qualche minuto dopo, sono stati anche protagonisti di una splendida ripartenza che ha portato l’Ascoli vicino ad un 2-0 che probabilmente avrebbe tramortito i brianzoli. Che, invece, passata la “buriana” hanno pian piano preso campo, chiudendo un Ascoli fattosi improvvisamente estremamente prudente nella propria metà campo. Colpani da una parte e, soprattutto, D’Alessandro dall’altro hanno iniziato a spingere con decisione e, dopo un’occasione fallita da Mota Carvalho, è arrivato il gol del pareggio di Valoti, su un calcio piazzato dalla tre quarti. Nel finale di tempo gli ospiti hanno continuato a spingere e hanno sfiorato il clamoroso sorpasso, prima con la rete (autogol di D’Orazio) annullata per fuorigioco di Vignato (autore del tiro cross dopo una serie di rimpalli da calcio d’angolo), poi con una conclusione da dentro l’area di rigore di D’Alessandro, fortunatamente alta.

Nella ripresa l’Ascoli è ripartito come nel primo tempo, aggredendo subito e chiudendo nella propria tre quarti il Monza che per una ventina di minuti ha vacillato ma si è salvato grazie ad un grande Di Gregorio, autore prima di un doppio intervento miracoloso su D’Orazio e Sabiri (con un incredibile colpo di reni), poi di un’altra grande parata su una violenta conclusione di Saric (che poco prima da buona posizione aveva mandato alto). Con il passare dei minuti la pressione dei bianconeri si è fatta meno asfissiante e pericolosa, con il Monza che ogni tanto ha provato anche qualche sortita offensiva, per altro senza creare pericoli.

Poco dopo la mezzora, poi, l’altra magia di Dionisi, nuovo geniale colpo di tacco su perfetto cross radente di D’Orazio, e ancora una volta il palo a negare al capitano bianconero il meritatissimo gol. Nel finale di partita, dopo un altro intervento (meno complicato degli altri) di Di Gregorio su Sabiri, i bianconeri hanno addirittura la beffa finale, su un colpo di testa del subentrato Gytkjaer da centro area, fortunatamente finito di poco a lato.

Sarebbe stato davvero troppo per la formazione di Sottil, costretta a doversi accontentare di un pareggio che sta decisamente stretto. Ma che può sicuramente servire per aumentare la consapevolezza dei bianconeri di avere le potenzialità per togliersi grandi soddisfazioni. Perché, se mai ce ne fosse stato bisogno, la partita con il Monza ha confermato che Sottil ha disposizione una squadra di valore, con alcune individualità che possono fare la differenza. Su tutti ovviamente capitan Dionisi, sfortunatissimo in occasione dei due colpi di tacco (entrambi respinti dal palo) ma davvero attaccante di assoluta qualità e grandissimo uomo squadra.

E poi Sabiri che per qualità tecniche potrebbe tranquillamente giocare anche in massima serie e che ora che sta trovando la forma fisica adeguata può davvero diventare un fattore importante. Ma anche di Saric che, superati finalmente gli acciacchi fisici, sta dimostrando il suo indiscusso valore e protagonista con il Monza di un secondo tempo (almeno fino a che è rimasto in campo) di grandissimo livello. Lo avevamo anticipato qualche settimana fa, quando il centrocampo bianconero non girava al meglio, che bisognava solamente avere la pazienza di aspettare il recupero di giocatori fondamentali. Tra cui, appunto, Saric, ma anche quel Buchel tra i migliori dei bianconeri e fondamentale per la protezione che assicura alla retroguardia con la sua posizione davanti alla difesa.

Con anche Caligara che ha mostrato segnali confortanti di crescita, il centrocampo bianconero si conferma di primissimo livello e con tante soluzioni possibili per Sottil (con giocatori come Eramo, Maistro ieri assente per problemi fisici e lo stesso Collocolo validissime alternative). Detto che la qualità del reparto offensivo non è certamente in discussione, sono molto incoraggianti anche i segnali che arrivano dalla difesa che, a parte il problema sui calci piazzati, nelle ultime partite ha concesso pochissimo agli attaccanti avversari. Merito sicuramente dei due centrali, Avlonitis e Botteghin, di assoluto valore ma anche della crescita di D’Orazio e di Salvi, anche se quest’ultimo è più incisivo in fase offensiva. E’ comunque significativo il fatto che da qualche partita Leali non è più chiamato agli straordinari.

In tal senso un test importante per avere conferme positive sarà quello di martedì, nel turno infrasettimanale, al Granillo contro la Reggina dell’ex Aglietti. Che è reduce da due brutti ko (in casa con la Cremonese e il pesante 4-0 a Benevento di sabato scorso) ma che ha in avanti tante arme a disposizione (Montalto, Galabinov, Rivas, Laribi, Bellomo) in grado di mettere in difficoltà qualsiasi retroguardia. Un bel test per i bianconeri che hanno tutte le intenzioni di proseguire la striscia positiva (4 risultati utili e 3 vittorie consecutive) e presentarsi nel modo migliore all’appuntamento (domenica 4 dicembre) al Del Duca contro il Parma dell’ex Bianchini e del campione del mondo Buffon.

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