La domenica del villaggio


Fioravanti cambia idea e decide che il popolo non è più sovrano, agli ultras dell’Ascoli basta un 25% in più per sottoporsi all’esperimento sociale, l’improbabile sciopero dei no pass, la straordinaria coerenza di La Russa, le barricate lampo di Barillari e Cunial

Il sindaco Fioravanti grande protagonista della settimana, a partire dall’approvazione del nuovo piano rifiuti che sancisce che, dopo 3 anni, il popolo non è più sovrano. Sempre il primo cittadino spiega quale sarebbe a suo dire la soluzione migliore per le scuole cittadine e poi veste i panni di capitan Trinchetto per parlare nuovamente di arrivi turistici ad agosto. E’ la settimana del green pass obbligatorio anche a lavoro con l’improbabile sciopero proclamato dai no pass e le barricate  lampo della coppia Barillari-Cunial. L’assalto alla Cgil è l’occasione per scoprire la straordinaria coerenza dell’esponente di FdI Ignazio La Russa. Tutto questo e molto altro nel tradizionale appuntamento con “La domenica del villaggio”.

Piano rifiuti, per Fioravanti il popolo non è più sovrano. Era il 18 agosto 2018 quando Marco Fioravanti, allora presidente del Consiglio comunale, dopo aver organizzato i blocchi stradali di protesta contro l’utilizzo della quarta vasca alla discarica Geta, annunciava solenne sui social: “Abbiamo dimostrato che il popolo può tornare sovrano del proprio destino”. “Questa fase storica che mi entusiasma molto – scriveva Fioravanti – ci fa comprendere a tutti che la gente è stanca di farsi prendere in giro, è sfiancata dell’incoerenza ed è nauseata di chi pensa di essere più svelto”. Tre anni dopo, il Comune guidato da Fioravanti ha votato a favore della realizzazione della vasca 0 (900 metri cubi) sempre a Geta. A proposito di chi è più svelto e di incoerenza… (e il popolo non è più sovrano…)

Nessun cantiere e ritardi “biblici”, la soluzione migliore per le scuole secondo il sindaco. Intervenendo all’Osservatorio nazionale Cna a Roma, il sindaco Fioravanti, come un “disco rotto”, è tornato a parlare degli interventi sulle scuole e dell’Ordinanza Ascoli. “E’ fondamentale una sinergia concreta tra le varie istituzioni – ha affermato Fioravanti – come fatto ad esempio per gli interventi di messa in sicurezza e adeguamento sismico delle scuole per le quali abbiamo concertato insieme al Commissario Straordinario Legnini un’apposita Ordinanza Ascoli: la soluzione migliore per snellire alcuni iter burocratici che avrebbero richiesto tempi troppo lunghi”.

Senza tornare sul fatto che in realtà quell’Ordinanza è un duro atto di accusa contro il Comune, considerando che dopo oltre 4 anni dallo stanziamento non c’è ancora neppure un cantiere e che dopo quell’Ordinanza semplicemente per assegnare un incarico di progettazione il Comune ha impiegato 1 anno (e 4 mesi solo per nominare la commissione giudicatrice), non osiamo immaginare cosa sarebbe potuto accadere senza quella “soluzione migliore”. Chissà, magari quello che è accaduto al 70% degli altri Comuni beneficiari dello stesso tipo di finanziamento, cioè interventi già conclusi o, mal che vada, in corso…

40 mila turisti ad Ascoli solo ad agosto, Fioravanti come capitan Trinchetto… Ascoli è tra le città italiane considerate più low cost dai turisti, almeno secondo la classifica della testata giornalistica “Proiezioni di borsa”. Un riconoscimento che puntualmente è stato commentato in maniera entusiastica dal sindaco Fioravanti che, preso dall’entusiasmo, l’ha sparata grossa, riproponendo la “panzana” dei 40 mila arrivi turistici nel solo mese di agosto. “Le Cento Torri– scrive il sindaco su facebook – hanno colpito i visitatori per il rapporto qualità prezzo degli alloggi e per l’ottima cucina: oltre 40 mila turisti sono arrivati ad Ascoli nel solo mese di agosto, continueremo a lavorare alacremente per far conoscere sempre più la nostra città in Italia e all’estero”.

Magari proponendo il brand di Ascoli “capitale delle bufale”, come appunto quella sensazione dei 40 mila arrivi turistici nel solo mese di agosto. Al di là del fatto che nel 2019 (ultimo anno non condizionato dal covid) in tutto l’anno non erano arrivati 40 mila turistici, secondo i dati ufficiali del Comune il capoluogo piceno può contare su meno di mille posti letto. Quindi, pur ipotizzando un ricambio “totale” giornaliero, materialmente non c’è possibilità di arrivare a 40 mila arrivi in un mese. Come diceva lo slogan di un vecchio Carosello, “cala Trinchetto”…

Agli ultras dell’Ascoli basta un 25% in più per sottoporsi all’esperimento sociale… Nella partita casalinga di sabato 16 ottobre contro il Lecce sono tornati allo stadio gli ultras 1898 che ad inizio stagione avevano deciso di disertare lo stadio per protestare contro le limitazioni imposte dal covid e, più in generale, del cosiddetto calcio moderno. “Mascherine, distanziamento, divieto di esporre pezze, bandiere e striscioni, green pass, assenza di cori, settori al 50%, giornate spezzatino che iniziano il venerdì e finiscono il lunedì, turni infrasettimanali a pioggia. Molti hanno confuso la situazione di cui sopra con la riapertura degli stadi (…) A malincuore abbiamo deciso di sottrarci a questo esperimento sociale” scrivevano gli ultras in un comunicato prima dell’inizio del campionato. Rispetto ad allora praticamente non è cambiato nulla, a parte il fatto che la capienza è stata aumentata al 75%. Evidentemente, però, quel 25% in più era determinante per gli ultras, ora si che posso sottoporsi anche loro a questo esperimento sociale…

L’improbabile sciopero generale dei no pass... C’era molta attesa per la fatidica data di venerdì 15 ottobre, giorno in cui è entrato in vigore il green pass nei luoghi di lavoro. Nei giorni precedenti sui social e soprattutto sui canali Telegram si susseguivano messaggi e appelli degli irriducibili no vax e no pass, con appuntamento in piazza per il 15 ottobre. Il giorno precedente, poi, il manifesto-appello nel quale si annuncia ufficialmente la strategia. “Sciopero generale ad oltranza – proclamano i no pass – da venerdì 15 ottobre non andiamo più a lavorare”. Un vero e proprio colpo di genio, visto che in effetti dal 15 ottobre, senza green pass, non è possibile andare a lavoro. Altro che sciopero generale ad oltranza…

L’assalto alla Cgil di Forza Nuova e la straordinaria coerenza di La Russa.. Gli scontri e l’attacco degli esponenti di Forza Nuova alla Cgil di sabato scorso inevitabilmente sono stati al centro dell’infuocato dibattito politico della settimana. E nel paese dei complotti, naturalmente non poteva mancare la ricostruzione complottistica degli eventi, soprattutto da parte di Fratelli d’Italia. Per l’occasione si è rivisto persino Ignazio La Russa che non ha dubbi. “Non li hanno fermati perché erano utili alla tensione. Non bisognava permettere quella manifestazione, i capi di Forza Nuova andavano arginati” ha affermato l’esponente di FdI. Che, pure, 4 anni fa (18 ottobre 2017) , quando l’allora ministro degli interni non voleva autorizzare la manifestazione di Forza Nuova sosteneva: “Minniti deve autorizzare la manifestazione di Forza Nuova, bisogna garantire la libertà di espressione. Trovo antistorico e fuori luogo vietare oggi una manifestazione di un movimento come FN che è legalmente riconosciuto da 20 anni e che prende parte a tutte le competizioni elettorali”. Alla faccia della coerenza…

Le “barricate” lampo di Barillari e Cunial. Sempre in tema di manifestazioni contro il green pass non potevano mancare all’appello il consigliere regionale del Lazio Davide Barillari e la deputata ex M5S (non finiremo mai di ringraziare il Movimento di Grillo per aver portato simili “geni” in Parlamento…) Sara Cunial, tra i paladini del pittoresco universo no vax e no pass (e già questo sarebbe sufficiente per chiudere ogni discorso…). I due giovedì sera sui social hanno postato una foto, con il cartello “resistere per esistere” annunciando “urbi et orbi” l’intenzione di occupare gli uffici regionali del Consiglio della Regione Lazio come segno di protesta verso l’obbligo del green pass sui luoghi di lavoro. “Resteremo barricati in forma di protesta fino a che non tolgono il green pass” avevano annunciati battaglieri. Venerdì pomeriggio, però, della fantastica coppia non c’era già più traccia in quegli uffici. I due, infatti, quando hanno scoperto che senza green pass non potevano neanche accedere al bar della struttura regionale hanno deciso di abbandonare la lotta per andare a mangiare…

La Leone versione Miriam e le Storie Tese. E’ un periodo davvero intenso per Miriam Leone. L’ex Miss Italia una decina di giorni fa si è sposata e nei giorni successivi ha girato la penisola per promuovere il film, uscito giovedì scorso, “Marilyn ha gli occhi neri” con Stefano Accorsi. Intervistata dal Corriere della Sera, la Leone ha raccontato un episodio buffo della sua adolescenza. “Quando sono andata al Liceo – ha svelato – mi prendevano in giro per le sopracciglia folte, mi dicevano che ero Elio delle Storie Tese”. Puntuale ed immancabile la replica ironica della band milanese con un post su Instragram. “E cosa dovremmo dire noi che venivamo chiamati i Miriam?”

Il derby romano di Chiara Nasti. Resta sempre nel mondo del calcio e nella capitale, ma passa dalla Roma alla Lazio, Chiara Nasti. La bella influencer lo scorso anno era stata al centro di una chiacchieratissima e burrascosa love story con il giocatore della Roma Nicolò Zaniolo. Ora, invece, sarebbe scoppiato l’amore con Mattia Zaccagni della Lazio. I due erano già stati visti in vacanza insieme a Capri. Ma nei giorni scorsi sui social è arrivata la conferma, con un post della Nasti su Instagram, con tanto di foto in versione ancora estiva, a cui Zaccagni ha risposto con un cuore e un’ammissione: “ho un problema, non riesco a stare senza di te”

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