Pokerissimo di fuoco per l’Ascoli alle prese con l’incognita Sabiri e una difesa da sistemare


Il marocchino naturalizzato tedesco nel corso della sosta è tornato ad Ascoli ma  non è chiaro cosa accadrà e se sarà realmente a disposizione di Sottil. Che intanto, in vista del ciclo di 5 partite in 20 giorni deve risolvere i gravi problemi difensivi emersi nelle ultime partite

Potrebbe avere un’importante arma in più l’Ascoli a partire dalle prossime settimane. Nel corso della sosta per gli impegni delle nazionali è tornato ad Ascoli Sabiri. Il giocatore marocchino dopo l’ottima stagione passata (in particolare la seconda parte del campionato) aspirava al salto di categoria, forte anche di un contratto in scadenza il prossimo anno. Da parte sua l’Ascoli avrebbe comunque voluto monetizzare l’eventuale cessione ma, dopo qualche approccio e voce, in concreto non sono arrivate offerte reali e valide che potessero spingere la società bianconera anche solo a prenderle in considerazione. Così il trequartista naturalizzato tedesco è rimasto in bianconero ma ha reagito male alla mancata cessione, non presentandosi al ritiro. Sottil se ne è fatto una ragione e lo ha scaricato senza troppi problemi (“andasse a giocare da un’altra parte”).

Giustamente, però, la società bianconera non è arrivata alla rottura completa. Nei giorni scorsi, poi, Sabiri è tornato e l’Ascoli ha esercitato l’opzione del prolungamento del contratto. La situazione, però, non è ancora chiarissima, secondo quando trapela il trequartista tedesco si allenerebbe a parte e non è affatto chiaro se, magari a partire dalle prossime settimane, possa essere a disposizione di Sottil o semplicemente se tutto è finalizzato per venderlo a gennaio. Al di là di ogni altra considerazione, è chiaro che un Sabiri motivato e voglioso di dare il suo contributo rappresenterebbe un gran bell’acquisto per i bianconeri.

Dopo le comprensibili difficoltà iniziali, nel corso della passata stagione il trequartista tedesco è via via cresciuto fino a diventare uno dei grandi protagonisti dell’incredibile rimonta finale, a cui ha contribuito in maniera determinante non solo con i suoi gol (8) e i suoi assist (4). Ha qualità tecniche, potenza, fisico e con Sottil ha imparato anche a dare una mano, quando serve, in fase di copertura. Potrebbe diventare una risorsa importante, può essere decisivo con le sue micidiali punizioni e anche con il tiro da fuori area. Per quanto si è visto in questa prima parte di campionato, Fabbrini (e anche Maistro), che attualmente gioca in quello che era il suo ruolo, non è certo al suo stesso livello.

L’ex Empoli indubbiamente ha qualità tecniche ma è sempre troppo poco concreto, si perde troppo spesso in un dribbling in più, nel tenere troppo palla, e così facendo risulta decisamente meno determinante di quanto potrebbe essere. E poi non ha la stessa prestanza fisica e finisce sempre troppo presto l’autonomia. Bisognerà capire nei prossimi giorni cosa accadrà e, anche nell’ipotesi che resti realmente a disposizione, Sabiri dovrà ritrovare la forma e, soprattutto, riacquistare credito nei confronti di Sottil e della squadra.

Ma se ciò avvenisse sarebbe difficile non vederlo tornare tra i titolari. E di sicuro per l’Ascoli sarebbe un importante valore aggiungo, anche se di certo i pensieri di mister Sottil, in vista del ritorno in campo, sono rivolti ad altro. Perché, a prescindere dalle considerazioni su Sabiri, in questa prima parte di campionato quello del gol e della qualità offensiva non è certo un problema per i bianconeri. Che, ad eccezione della partita con il Benevento, hanno sempre segnato e, anche quando non hanno espresso una gran qualità di gioco, le occasioni le hanno comunque create.

Vengono invece dalla difesa le maggiori preoccupazioni per l’allenatore ascolano, con i troppi gol fin qui subiti (10) e le troppe occasioni concesse alle avversarie (secondo le statistiche ufficiali con Alessandria, Brescia e Crotone ben 16 oltre i 6 gol subiti). I troppi gol subiti su calci da fermo (5 degli ultimi 6), l’evidente debolezza sugli esterni e una copertura non sempre adeguata da parte del centrocampo sono i problemi principali sui quali Sottil deve provare ad intervenire per far migliorare la fase difensiva. Per certi versi difficile da comprendere la debolezza sui calci da fermo considerando la forza sulle palle alte dei centrali difensivi (Botteghin e Avlonitis ma anche Quaranta).

E’ anche vero che almeno 3 di quegli ultimi 5 gol nascono da evidenti errori individuali (l’uscita sbagliata di Leali contro il Brescia, le ingenuità di Baschirotto contro il Crotone), ma in generale è lecito attendersi una maggiore attenzione sulle palle inattive. Per quanto concerne la non sempre adeguata copertura da parte del centrocampo è ipotizzabile che si tratti di un problema contingente, legato anche allo stato di forma di alcuni centrocampisti bianconeri, falcidiati da problemi fisici e infortuni. A Crotone mancava Buchel (che non ci sarà anche contro il Lecce perché deve scontare il secondo turno di squalifica), fondamentale per la sua posizione davanti alla difesa, mentre Saric e Caligara non sono ancora la 100%. E’ chiaro che centrali difensivi fisicamente prestanti come quelli bianconeri, senza adeguata copertura, possono andare in grande difficoltà se presi in velocità.

Ma siamo certi che con la crescita della forma e con il rientro di tutti i centrocampisti bianconero il rendimento del centrocampo, anche in fase di copertura, salirà decisamente. Piuttosto più complicato e di non facile risoluzione sembra essere il problema sugli esterni difensivi. Baschirotto a destra e D’Orazio a sinistra, fin qui schierati sempre titolari (ad eccezione della partita contro il Brescia nella quale a sinistra è partito titolare Felicioli), hanno dimostrato di avere gravissime lacune in fase difensiva.

E, per quanto riguarda Baschirotto, non c’era certo bisogno dei due gol di Crotone per scoprirlo, già nelle altre partite era sembrato chiaro. Certo poi in fase di spinta l’ex Viterbese è sicuramente positivo, mette anche al centro dei bei cross. Ma i suoi limiti difensivi sono imbarazzanti. In teoria per la fascia difensiva destra Sottil avrebbe a disposizione Salvi, sicuramente affidabile per la categoria. Ma l’ex Frosinone per ora è un mistero, non si è praticamente mai visto in campo e nelle ultime giornate non era neppure in panchina. E’ ipotizzabile che abbia qualche problema fisico, certo è che ci sarebbe un gran bisogno del suo apporto.

Discorso differente per quanto riguarda la fascia sinistra, con il rendimento di D’Orazio che è altamente deficitario in entrambi le fasi di gioco. Però la fase difensiva in questo avvio di campionato è semplicemente imbarazzante, qualsiasi avversario sembra poter “banchettare” a sinistra. Contro il Brescia Sottil ha schierato Felicioli dal primo minuto che ha dato un grande contributo in fase offensiva (realizzando anche un gol) ma a sua volta ha sofferto e non poco in fase di copertura. L’ex Venezia sta entrando solo ora in forma ed è ipotizzabile che possa fare di più e di meglio. Ma, è bene ricordarlo, la fase difensiva non è certo il suo forte.

Per questo non sarà facile trovare un rimedio per Sottil, con l’aggravante che possibilmente l’allenatore bianconero dovrà farlo in fretta. Perché sabato prossimo alla ripartenza del campionato arriva al Del Duca una delle favorite del campionato e la squadra probabilmente più in forma al momento della sosta, il Lecce reduce da 4 vittorie consecutive e che nell’ultimo turno ha travolto il Monza. La formazione di Baroni, tra l’altro, ha proprio nell’attacco il suo punto di forza, con quelli che probabilmente sono gli esterni offensivi più forti del campionato, Di Mariano e Strafezza, con Coda punta centrale. Ed è chiaro che servirà una prestazione difensiva di alto livello per sperare di portare a casa un risultato positivo, soprattutto sulle fasce laterali dove i due esterni giallorossi in questo avvio di campionato hanno fatto “sfaceli”.

Per altro quella con i pugliesi sarà la prima di una serie di 5 sfide in 20 giorni (fino alla prossima sosta di novembre) molto impegnative per l’Ascoli, chiamato ad affrontare poi il Frosinone in trasferta, Spal e Vicenza al Del Duca, con nel mezzo la trasferta in casa della capolista Pisa. Un pokerissimo di incontri molto difficile che dirà qualcosa in più sulle prospettive della formazione di Sottil in questo campionato.

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