La domenica del villaggio


Il record del Comune di Ascoli e il boom di eventi culturali durante il lockdown, grazie a Bugo notte bianca senza il rischio assembramenti, l’allergia ai numeri di Marcello Veneziani, la Meloni contraria al green passa ma favorevole al certificato verde digitale

Settimana all’insegna della cultura per il Comune di Ascoli che può festeggiare un altro straordinario ed inarrivabile record, quello del numero di eventi culturali realizzati in 3 anni, con il vero e proprio boom di manifestazioni nel periodo del lockdown. Restando in tema è stata presentata anche la notte bianca del 10 agosto che, grazie alla presenza di Bugo, sarà senza il rischio assembramenti. E’ stata anche la settimana del green pass, con il boom di prenotazioni nelle Marche che, in realtà, nei numeri assomiglia tanto al flop, con la Meloni che grida forte il suo no al green pass mentre è favorevole al… certificato verde digitale. Sempre a proposito di green pass trema il presidente del Consiglio Draghi di fronte all’iniziativa comune del “re dei gaffeur” Barillari e all’avvocato delle cause impossibili (contro soggetti che non esistono) Tutto questo e molto altro nel tradizionale appuntamento con “La domenica del villaggio”.

Lo straordinario record del Comune di Ascoli e il boom di eventi culturali durante il lockdown. Fuochi d’artificio nel corso dell’ultimo Consiglio comunale ad Ascoli, con uno scontro durissimo tra il sindaco Fioravanti e il consigliere comunale Ameli sul tema degli eventi culturali e della candidatura del capoluogo piceno a capitale della cultura. Tra le varie richieste contenute nell’interrogazione del rappresentante del Pd anche quella relativa agli eventi culturali realizzati dall’amministrazione comunale negli ultimi 3 anni. “Se va sul sito del Comune alla pagina “calendario eventi” ci sono tutti gli eventi realizzati negli ultimi 8 anni, può vederli da solo” ha risposto con il consueto “garbo istituzionale” il primo cittadino. Che, poi, ha aggiunto di non poter elencare in quella sede quanto fatto perché sono “oltre 2 mila eventi culturali negli ultimi 3 anni”. Un record che nessuna città, neppure le più grandi europee può neppure avvicinare, con in pratica più di 2 eventi culturali al giorno, tutti i giorni.

In ogni caso per curiosità abbiamo seguito il consiglio (per usare un eufemismo…) che il sindaco ha dato ad Ameli e abbiamo sfogliato il calendario eventi nel sito del Comune di Ascoli, scoprendo però che dal 1gennaio al 31 luglio 2021 sono complessivamente 109 gli eventi culturali programmati e disputati. Al netto di ogni considerazione sul criterio diciamo piuttosto “largo” nel catalogare come culturali determinati eventi, questo significa che nel 2021 si viaggia ad una media di un evento culturale (o presunto tale) ogni 2 giorni. E che, di conseguenza, nel 2019 e 2020 sono stati realizzati circa 1900 eventi culturali, praticamente quasi 3 al giorno. Ad essere sinceri in pochi se ne sono accorti. Ma una spiegazione c’è. Ricordando che nel corso del 2020 per la prima e per la seconda ondata di covid c’è stato il lockdown per diversi mesi, evidentemente il maggior numero di eventi culturali il Comune di Ascoli li ha organizzati esattamente in quei giorni. E per questo praticamente nessuno se ne è accorto…

Grazie a Bugo una notte bianca senza il rischio assembramenti. Nei giorni scorsi è arrivata la conferma che la notte bianca si farà. Da tempo se ne parlava, ora è arrivata l’ufficializzazione da parte del Comune, con tanto di pubblicazione sui social del manifesto che annuncia come l’evento si svolgerà, come tradizione, il prossimo 10 agosto e avrà come “special guest” Bugo. Una scelta che ha provocato l’ilarità e l’ironia di tanti, con un vero e proprio diluvio di commenti e battute ironiche. Dalla scontata “sarà un Bugo nell’acqua” alla simpatica sottolineatura di chi, ovviamente in maniera ironica, evidenzia la trattativa difficilissima per il Comune per inserirsi nella sua fitta turnè. E mentre c’è chi si chiede a chi sarà venuto in mente di chiamarlo, quasi tutti sono concordi nel ritenere che almeno, con la scelta di Bugo, il Comune ha trovato il modo per effettuare la notte bianca evitando comunque gli assembramenti..

Green pass e vaccini, nelle Marche un boom che assomiglia tanto ad un flop… Dopo che il presidente del Consiglio Draghi nei giorni scorsi ha annunciato che dal 6 agosto verrà introdotto il green pass anche in Italia, come già accaduto in Francia anche nel nostro paese si sono di nuovo impennate le prenotazioni delle vaccinazioni. Un fenomeno che ha riguardato anche le Marche, almeno a giudicare da quanto hanno riportato siti on line e giornali locali. Uno dei quali ha addirittura titolato in prima pagina: “Effetto green pass, boom di vaccini”, scrivendo poi nel sottotitolo: “negli ultimi tre giorni 18 mila prenotazioni, solo ieri 4500”. Peccato, però, che se la matematica non è un’opinione, 18 mila prenotazioni in tre giorni vuol dire che si è avuta una media di 6 mila prenotazioni al giorno. Quindi, visto che il giorno successivo l’annuncio di Draghi ci sono state 4500 prenotazioni, più che di boom di dovrebbe parlare di flop… (nella realtà poi all’interno del giornale e leggendo l’articolo si scopre che le 18 mila prenotazioni, comprese le 4500 del post green pass, sono state effettuate in 5 giorni, con una media prima dell’annuncio di Draghi di poco più di 3 mila prenotazioni al giorno…)

L’allergia ai numeri di Marcello Veneziani. Venerdì 23 luglio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha compiuto 80 anni e ovviamente tutta la giornata abbiamo assistito ad un susseguirsi di auguri. Tra cui quelli ironici e per nulla affettuosi di Marcello Veneziani con un articolo il cui titola è già un programma “Mattarella compie ottocento anni”. Sorvolando sulla serie di accuse (nessuna delle quali argomentata concretamente) rivolti al Presidente della Repubblica, per dare sostegno alle sue farneticazioni Veneziani conclude scrivendo che “buona parte degli italiani non lo vede e non lo sente come il suo presidente o come una figura super partes che garantisce tutti, ma come un reperto della prima repubblica”. Per quello che contano gli ultimi sondaggi, però, dicono esattamente il contrario, visto che proprio Mattarella è di gran lunga il rappresentante istituzionale di cui gli italiani si fidano e dal quale si sentono maggiormente rappresentati, mentre il suo gradimento resta sempre intorno al 70%. Quindi quella che Veneziani definisce “buona parte” in realtà è poco più di un quarto degli italiani. D’altra parte, però, visto che si autodefinisce “scrittore”, “giornalista” e “pensatore” è comprensibile che abbia qualche problema con i numeri…

La Meloni contraria al green pass ma favorevole… al certificato verde digitale.Non posso immaginare che il lockdown e le chiusure siano la normalità, penso ad esempio al tema del certificato verde digitale, siamo stati i primi a sostenerlo, ci auguriamo che venga adottato prima possibile”. Era il marzo 2021 quando Giorgia Meloni chiedeva al governo Draghi (e a tutta l’Europa) di attivare immediatamente il certificato verde digitale. Prima attraverso un video pubblicato sui social, poi con un intervento sul sito di Fratelli d’Italia nel quale addirittura chiedeva la procedura d’urgenza al Parlamento europeo. Poco più di 4 mesi dopo il suo accorato appello è stato finalmente raccolto dal presidente del Consiglio Draghi e dal governo che, proprio nei giorni scorsi, hanno deciso di introdurre il green pass a partire dal prossimo 6 agosto. Con la leader di FdI che, però, ha pesantemente criticato la scelta e attaccato lo stesso Draghi parlando addirittura di provvedimento incostituzionale. Un inspiegabile e incomprensibile ribaltamento difficile da capire. In realtà la su posizione è solo frutto di un’incomprensione, il problema è che la Meloni non “mastica” molto l’inglese e nessuno le ha spiegato che green pass è la tradizione di certificato verde digitale…

Il re dei gaffeur Barillari e l’avvocato della cause impossibili contro Draghi. La battaglia contro il green pass e contro le decisioni del governo ha compiuto nelle ore scorse un salto di qualità. Non solo le manifestazioni di protesta organizzate da alcune associazioni ma, addirittura, una denuncia nei confronti dello stesso presidente del Consiglio Draghi. A presentarla, anzi, ad annunciarla il consigliere regionale del Lazio Davide Barillari (meglio conosciuto come “il re dei gaffeur”) si twitter. “Stamattina – scrive – ho dato mandato allo Studio Polacco & Partners di Roma di procedere ad una denuncia contro Mario Draghi per le ingiustificate parole utilizzate ieri in conferenza stampa”. Immaginiamo l’apprensione che tale comunicazione avrà provocato al presidente del Consiglio Draghi, considerato i precedenti. Perché, per chi non lo sapesse, Edoardo Polacco (titolare dello Studio legale omonimo) è l’avvocato idolo dei no vax che nel dicembre 2020 denunciò il Comune di Bugliano… che non esiste. Non ci sono notizie di come si sia conclusa quella surreale vertenza legale, certo, però, non vorremmo essere nei panni di Draghi che ora si trova ad avere contro “il re dei gaffeur” e l’avvocato delle cause impossibili…

Paola Egonu schiaccia anche i “soliti idioti” del web. Si sono aperte le Olimpiadi di Tokyo ed è subito arrivata una grande soddisfazione per l’Italia. Non si tratta di medaglie ma del fatto che la pallavolista italiana Paolo Egonu è stata scelta tra le sei atlete che, nella cerimonia di inaugurazione, hanno portato la bandiera olimpica del Cio. Peccato che, come succede ormai sempre nel nostro paese, anche quello che doveva essere un motivo di grande soddisfazione, si è trasformato nell’ennesima occasione per i “soliti idioti” per dare il peggio.

Perché l’Egonu, italianissima e considerata al momento la più forte giocatrice di pallavolo, è una ragazza di colore (quindi per i “soliti idioti”, che però non sono mica razzisti, è stata scelta solo per quello) e perché ha confessato di essersi innamorata di una collega (“ma questo non significa che non possa innamorarmi di un ragazzo” ha aggiunto). Straordinaria in campo, la Egonu ha dimostrato di non essere da meno neppure fuori, replicando così ai commenti più beceri sulla sua sessualità: “non ho niente da nascondere, però di base sono fatti miei. Quello che deve interessare è come gioco a volley, non con chi dormo…”. Come si suol dire, gioco, partita, incontro…

Fiammingo, Giorgi e Sabbatini tra le 10 atlete più sexy delle Olimpiadi. Sono iniziate nei giorni scorsi le Olimpiadi di Tokyo e, in attesa di vedere se riuscirà a battere il record di medaglie, l’Italia un primo particolare successo l’ha già ottenuto. Nell’ormai tradizionale (da alcune edizioni) graduatoria delle 10 atlete più sexy che prendono parte alle Olimpiadi ci sono ben tre italiane. Si tratta della spadista Rossella Fiammingo, della tennista Camila Giorgi e della velocista Gaia Sabbatini. Che, quasi per confermare l’attendibilità di questa particolare graduatoria, nei giorni precedenti l’inaugurazione delle Olimpiadi da Tokyo hanno tempestato i social con scatti “bollenti” che hanno mandato in visibilio i rispettivi fans.

Elisabetta Canalis e Alessia Marcuzzi infiammano i social. Prosegue la tradizionale sfida estiva tra le vip (o presunte tali) del mondo dello spettacolo italiano che si sfidano a suon di foto sexy. Questa settimana a catturare l’attenzione due vecchie conoscenze, Alessia Marcuzzi ed Elisabetta Canalis che sui social hanno pubblicato foto senza veli con la stessa posa. La differenza è che la Marcuzzi ha ambientato i suoi scatti in riva al mare, mentre la Canalis in maniera piuttosto singolare sopra un tetto. Un’originalità che, ovviamente unita all’indiscutibile sensualità della foto stessa, le ha fatto ottenere un vero e proprio record con oltre 300 mila like in pochissime ore…

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