La domenica del villaggio


L’assessore Castelli e la necessità di un’ordinanza per abolire la matematica, le Marche prime nei vaccini grazie al Vangelo secondo Matteo, i “Babbi” di Renzi soppiantano la nipote di Mubarak, l’onesta ammissione di Bertolaso, la coerenza di Silvia Sardone

Continua a tenere banco nel capoluogo piceno la cosiddetta “Ordinanza Ascoli” sulle scuole, con l’assessore regionale Castelli che sta ora cercando di convincere il commissario straordinario Legnini ad emanare una nuova ordinanza per abolire ad Ascoli la matematica. Prosegue la campagna di vaccinazione nelle Marche, con la nostra regione al primo posto grazie al Vangelo secondo Matteo. La settimana è caratterizzata dalla polemica sull’incontro tra Renzi e l’agente dei servizi segreti Mancini che di certo un effetto l’hanno prodotto: i “Babbi” hanno soppiantato la nipote di Mubarak. La festa scudetto dell’Inter diventa l’occasione per scoprire la ferrea coerenza dell’europarlamentare leghista Silvia Sardone, mentre è da apprezzare l’onesta ammissione di Guido Bertolaso riguardo la possibilità che possa diventare sindaco di Roma. Tutto questo e molto altro nel tradizionale appuntamento con “La domenica del villaggio”.

L’assessore Castelli e la necessità di un’ordinanza per abolire… la matematica! Continua a tenere banco la tanto discussa “Ordinanza Ascoli” annunciata nel fine settimana scorso e materialmente firmata dal commissario straordinario nei giorni scorsi. Con il sindaco Fioravanti che continua giustamente a tenere un profilo basso (al netto della propaganda quell’ordinanza è un’umiliazione senza precedenti per il Comune di Ascoli), chi continua nell’incessante opera di propaganda è l’ex sindaco ed attuale assessore regionale Castelli che, in effetti, è il vero artefice di quell’ordinanza, nel senso che nel post terremoto, quando era ancora sindaco, se avesse fatto quello che doveva, ora non ci sarebbe bisogno di alcuna ordinanza. Il problema è che nella frenesia della propaganda e tutto preso a raccontare improbabile favole non si è reso conto che, per quanto riguarda l’aspetto economico, l’ha sparata grossa.

Già nel comunicato del fine settimana scorso, l’assessore Castelli sosteneva che “con l’ordinanza vengono assegnate al capoluogo piceno risorse aggiuntive per più di 8 milioni di euro”. Dopo la firma dei giorni scorsi, però, in un video pubblicato sui social l’ex sindaco sottolinea l’importanza dell’Ordinanza anche perché “integra di 10 milioni di euro la provvista in dotazione al Comune di Ascoli”. Al di là del fatto che, di questo passo, a fine mese i milioni in più saranno diventati almeno una ventina, il problema è come al solito la matematica. Perché lo stanziamento originario ammontava a 31 milioni di euro che, da quanto si legge nell’ordinanza stessa, ora è salito a 36 milioni di euro. Che vuol dire che, secondo la matematica attualmente in vigore, gli eventuali milioni in più (su cui in realtà ci sarebbe molto da dire) sono 5, non 8 e tanto meno 10. Magari, però, Castelli potrebbe convincere il commissario straordinario ad emanare una nuova ordinanza per abolire, sempre solamente per il Comune di Ascoli, anche la matematica…

Vaccini, le Marche prime grazie al Vangelo secondo Matteo. Sul fronte dei vaccini la settimana nelle Marche si è aperta con l’annuncio, da parte del presidente Acquaroli, dell’arrivo dell’attesa fornitura di 46.800 dosi di vaccino Pfizer Biontech. “E’ un grande sospiro di sollievo, anche perché abbiamo una capacità di vaccinazione molto elevata – ha affermato il governatore marchigiano – è un quantitativo che permetterà di evitare il rischio di disagi nelle somministrazioni sia per quanto riguarda i richiami sia per le prime dosi. Le Marche restano la prima regione in Italia, insieme alla Lombardia per la percentuale di dosi di vaccino somministrate rispetto a quello consegnate”. Bene, è sicuramente un dato positivo quello che fornisce Acquaroli. Resta però un mistero. Se davvero le Marche sono la prima regione per percentuale di dosi somministrate, considerando che in percentuale alla popolazione residente le dosi consegnate alla nostra regione sono in linea con quelle date alle altre regioni, non si capisce perché poi proprio le Marche sono indietro in tutte le fasce di età e le categorie da vaccinare.

La fascia 60-64 anni per la quale nelle nostra regione sono iniziate le prenotazioni solo sabato nelle altre regioni si sta già vaccinando, i caregiver sono in attesa da settimane mentre nelle altre regioni si stanno vaccinando, diverse regioni hanno già avviato le prenotazioni per gli over 50, le altre inizieranno da lunedì mentre nelle Marche forse le prenotazioni partiranno solo dalla terza settimana di maggio, almeno secondo l’assessore Saltamartini. In altre parole, siamo virtualmente ultimi in tutto eppure siamo primi. Evidentemente, però, per quanto riguarda i vaccini vale ciò che è scritto nel Vangelo secondo Matteo, “gli ultimi saranno i primi”…

I “Babbi” di Renzi pronti a soppiantare la nipote di Mubarak. La polemica della settimana è sicuramente quella relativa al servizio di “Report” sul misterioso incontro tra l’ex presidente del Consiglio e leader di Italia Viva Matteo Renzi e il dirigente dei servizi segreti Mancini avvenuto in un autogrill. Per spiegare il quale Renzi ha sostenuto che “l’agente dei servizi segreti doveva portarmi i Babbi, un bellissimo wafer romagnolo che io mangio in modo vorace”. Nel famoso filmato dell’incontro, in realtà, non si vede traccia di wafer. Ma al di là di tutto la surreale giustificazione di Renzi è destinata a soppiantare la famosa “Ruby nipote di Mubarak”…

Festa scudetto per l’Inter e la ferrea coerenza dell’europarlamentare leghista Silvia Sardone. Con il pareggio dell’Atalanta in casa del Sassuolo, domenica scorsa l’Inter si è laureata campione d’Italia 2020-2021. Dopo il fischio finale della partita di Reggio Emilia migliaia di tifosi nerazzurri si sono riversati nelle strade di Milano per festeggiare e, in particolare, in piazza Duomo. Inevitabili gli assembramenti e le conseguenti polemiche per le conseguenze di un simile comportamento. Ovviamente le polemiche hanno investito anche le autorità che non sono intervenute per evitare una simile situazione potenzialmente molto pericolosa.

Nel mirino anche e soprattutto anche il sindaco di Milano Beppe Sala, con in particolare l’europarlamentare della Lega Silvia Sardone che ha duramente criticato il primo cittadino che, a suo dire, avrebbe dovuto impedire gli assembramenti in piazza Duomo. Posizione in qualche modo condivisibile. Peccato che proprio domenica sera la stessa Sardone sui social pubblicava con orgoglio una foto che la ritraeva, con tanto di mascherina neroazzurra, a festeggiare il tricolore dell’Inter proprio in piazza Duomo. Quando si dice la coerenza…

Da Pillon a Spirlì, le “valide” motivazioni per dire no al ddl Zan. Proseguono senza sosta le polemiche e lo scontro sul ddl Zan contro l’omotransfobia. In particolare ora che la discussione in commissione è stata calendarizzata è ripresa con vigore la campagna di chi si oppone alla sua approvazione. Ovviamente utilizzando le armi che hanno a disposizione, cioè la più assoluta mistificazione della realtà e argomentazioni a dir poco discutibili. Quanto alle mistificazioni non finisce di stupire per fantasia e invenzione il senatore leghista Pillon che nei giorni scorsi, immaginando di rispondere a Fedez ha scritto: “Fedez non ha capito che la nostra battaglia è quella per garantire ai nostri figli di poter saltare sul lettone in mezzo a mamma e papà senza essere comprati”. Evidentemente secondo Pillon il ddl Zan imporrebbe il divieto ai figli di saltare sul lettone di mamma e papà, lasciando invece la possibilità a chi vuole di poter comprare i bambini stessi…

Il governatore della Calabria Spirlì (anche lui leghista) invece, intervenendo a “Quarta Repubblica” ha affermato: “quelle parole le dico io, io dico “frocio”, io “dico “negro”, io dico “ricchione”, che problema c’è, le parole non devono essere bruciate, come non devono essere bruciati i libri”. Volendo fare una sintesi tra i due interventi, si potrebbe quindi concludere che bisogna dire no al ddl Zan per lasciare liberi i figli di saltare sul letto di mamma e papà urlando tutti insieme allegramente “frocio”, “negro”, “ricchione”…

Bacio del principe azzurro a Biancaneve, tanto rumore per nulla. La notizia più discussa della settimana è senza dubbio quella secondo cui incredibilmente il bacio del principe azzurro a Biancaneve sarebbe finito sotto accusa perché non consensuale. In realtà siamo di fronte ad una delle più imbarazzanti e colossali montature. Tutto è nato dalla pubblicazione su un giornale di San Francisco (Sfgate) di un articolo di recensione sull’attrazione di Disneyland “Biancava”. Recensione scritta a 4 mani, con le due autrici che dopo aver fatto un lungo resoconto, commentano la scena finale: “Un bacio senza consenso, mentre lei dorme, non può essere vero amore. Non siamo d’accordo che il consenso nei film Disney non sia importante? Non sarebbe meglio reimmaginarlo?”. “Tuttavia con le luci scintillanti intorno e gli effetti speciali – concludono le due autrici – quella scena finale è eseguita magnificamente, a patto che la si guardi come una fiaba, non come una lezione di vita”. In altre parole, tanto rumore per nulla

L’ammissione di Bertolaso: “Io sindaco di Roma? Un incubo per i romani!”. Si avvicinano le elezioni comunali (spostate per la pandemia al prossimo autunno) e, per quanto riguarda Roma, si torna a parlare della possibile candidatura di Guido Bertolaso per il centrodestra. L’ex numero uno della protezione civile nei giorni scorsi ha dichiarato conclusa la sua esperienza in Lombardia ma non ha ufficialmente preso una posizione ufficiale sulla sua possibile candidatura. Anche se il fatto che ha iniziato un vero e proprio tour tra i vari programmi televisivi da molti è interpretato come un chiaro indizio. In ogni caso intervenendo a L’Aria che tira (La7) alla canonica domanda sulla sua possibile candidatura ha risposto così. “Non so vedremo, di sicuro per i romani Guido Bertolaso sindaco sarebbe un incubo”. Impossibile dargli torto…

Il particolare benvenuto di Marika Baldini a Mourinho. Per quanto riguarda il calcio italiano, già in archivio la vittoria dello scudetto dell’Inter, la notizia della settimana è l’accordo a sorpresa tra la Roma e Mourinho, con lo “Special one” che sarà l’allenatore giallorosso dalla prossima stagione. Ovviamente i tifosi della Roma sono già in fermento e in settimana si sono moltiplicati i messaggi di benvenuto all’allenatore portoghese. Uno particolare l’ha inviato la showgirl Marika Baldini, tifosissima giallorossa, che ha dedicato a Mourinho una serie di foto molto provocanti su Instagram in palestra e con la maglia giallorossa…

Camila Giorgi regina del Foro Italico. Con i tornei di qualificazioni, hanno preso il via sabato gli Internazionali di tennis di Roma che vedranno sfidarsi al Foro Italico i migliori tennisti e le migliori tenniste del circuito. Un quotidiano sportivo ha trovato un modo singolare per presentare il torneo femminile, pubblicando le foto delle 80 tenniste presenti al Foro Italico fuori dal campo. Tra tutte indiscutibilmente la più apprezzata, che ha guadagnato una vera e propria pioggia di “like”, la tennista marchigiana Camila Giorgi, sempre più a suo agio davanti alla macchina fotografica, con uno scatto al mare con un costume decisamente sexy. In attesa di vedere cosa accadrà sul campo, sicuramente è lei la regina del Foro Italico

Cecilia Rodriguez-Giulia Salemi, la fine di un’amicizia ai tempi dei social. Dopo che per settimane nel mondo del gossip si era parlato della fine dell’amicizia tra Cecilia Rodriguez e Giulia Salemi, le settimane scorse le due era state ospiti insieme all’Isola dei Famosi e si erano anche concesse un selfie, facendo di fatto pensare che non c’era stata alcuna rottura. Invece nei giorni scorsi la sorella di Belen, ospite al programma “Punto Z” ha confermato la fine dell’amicizia ed ha anche spiegato le ragioni. Innanzitutto perché la Salemi avrebbe iniziato una relazione con lo storico ex di Cecilia, Francesco Monte “senza neppure fare prime una chiamata per avvisarmi”. Inoltre la Rodriguez ha spiegato che la Salemi aveva una storia con suo fratello Jeremias che poi ha “mollato” senza dare spiegazioni quando l’ha chiamata Iannone. In ogni caso Cecilia ha spiegato che le due non hanno mai litigato o discusso ma, semplicemente, hanno smesso di seguirsi su Instagram…

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