Ascoli “stellare”, ancora tre battaglie per centrare l’impresa salvezza


Con una prestazione straordinaria, sia dal punto di vista caratteriale che tecnico, l’Ascoli batte anche la capolista Empoli, mantenendo il vantaggio su Cosenza e Reggiana e avvicinando il Pordenone. Ora le ultime tre difficili sfide per completare l’impresa…

Non è certo il momento di guardarsi indietro, con le ultime 3 giornate da giocare e una salvezza ancora da conquistare. Certo, però, che è difficile non avere qualche rimpianto dopo aver visto giocare l’Ascoli contro la capolista Empoli (così come dopo la partita giocata con la Spal). Quella andata in scena sabato al Del Duca per intensità, qualità di gioco e valore dei giocatori in campo sembrava a tutti gli effetti una sfida tra le prime della classe. E’ quasi un affronto che una squadra del genere, in grado di esprimere un simile livello di gioco, sia ancora costretta a lottare per guadagnare la permanenza in serie B senza dover passare dai playout.

Come detto, però, è inutile pensare a quello che poteva essere e non è stato, molto più utile concentrarsi sulle ultime tre sfide per cercare di portare a termine quella che (la salvezza diretta) sarebbe un’impresa doppiamente clamorosa. Innanzitutto perché quando è arrivato in panchina Sottil l’Ascoli sembrava quasi spacciato, poi perché dopo il brutto ko di Cosenza sembrava folle solo pensare alla possibilità di salvarsi evitando i playout, con anche quest’ultimi addirittura a rischio. Invece da quel momento sono arrivate 4 vittorie consecutive, le ultime tre in sequenza contro il Monza quarto in classifica, a Ferrara contro la Spal sesta in classifica (e considerata tra le più in forma del campionato) e, appunto, contro la capolista Empoli che in stagione aveva perso una sola partita.

Per comprendere meglio che genere di impresa stanno cercando di compiere i bianconeri basterebbe pensare che, se in queste tre partite fossero arrivati tre pareggi (risultati di certo da non disprezzare, vista la caratura degli avversari), ora i ragazzi di Sottil non avrebbero neppure una possibilità di conquistare la salvezza diretta e, anzi, dovrebbero lottare per guadagnare i playout. L’unico aspetto negativo è che, nonostante questa incredibile serie di vittorie (e di prestazioni di altissimo livello), la salvezza è ancora tutta da conquistare negli ultimi tre turni. E non sarà per nulla facile. Certo la squadra vista contro l’Empoli (così come contro la Spal) induce a guardare allo sprint finale con un pizzico di ottimismo in più.

Soprattutto, però, quello visto contro l’Empoli è un Ascoli di cui è impossibile non innamorarsi. Non crediamo di esagerare nel sostenere che erano anni che non si vedeva la formazione bianconera giocare a certi livelli. In genere chi lotta per salvarsi inevitabilmente mette da parte ogni ambizione di giocare un calcio brillante, pensando soprattutto a fare risultato, mettendo in campo la grinta necessaria. La formazione di Sottil, invece, nelle ultime partite è riuscita nell’impresa quasi impossibile di coniugare determinazione e qualità di gioco. Perché i bianconeri contro il fortissimo Empoli sono stati bravissimi a stringere i denti e saper soffrire nei momenti di difficoltà.

Ma alla fine hanno vinto perché hanno giocato meglio ed hanno espresso un calcio di maggiore qualità rispetto alla capolista. Il 2-0 finale è frutto ovviamente della gran determinazione che i bianconeri hanno messo nei 90 minuti ma anche e soprattutto della perfetta organizzazione di gioco, della straordinaria capacità del suo centrocampo di verticalizzare rapidamente, del grande lavoro svolto dalla difesa e dalla qualità delle giocate dei suoi attaccanti. Non sempre nel calcio i numeri sono significativi ma in questo caso fotografano al meglio quanto è accaduto. E dicono che nei 90 minuti la formazione di Sottil, compresi i 2 gol, ha creato 9 opportunità da gol contro le 5 dell’Empoli.

Il momento di maggiore difficoltà per l’Ascoli è stato proprio l’avvio di gara, con i toscani che con personalità hanno subito spinto alla ricerca di un vantaggio che sicuramente avrebbe indirizzato la partita in loro favore. In particolare nei primi 20 minuti i bianconeri hanno sofferto, si sono fatti sorprendere un paio di volte sulla fascia sinistra difensiva e sono stati salvati dal solito immenso Leali, autore di un’autentica prodezza (la deviazione su conclusione volante ravvicinata di La Mantia) e di altre due parate decisive. Pian piano, però, l’Ascoli è venuto fuori, mettendo in difficoltà l’Empoli con le improvvise accelerazioni in verticale di Saric e Caligara, con le giocate di un Dionisi imprendibile per la difesa azzurra, ben supportato da un Bajic molto pimpante.

Trovate le giuste misure a sinistra, con Buchel a fare da schermo insuperabile davanti alla difesa, la formazione di Sottil ha sofferto meno in fase difensiva e ha progressivamente preso in mano le redini della partita, creando i presupposti del vantaggio. Per altro i bianconeri sono stati bravissimi a non farsi condizionare neppure dalle due clamorose occasioni fallite, prima da Bajic, poi da Dionisi che da due passi, con la porta spalancata, ha incredibilmente tirato sul palo (e sulla ribattuta Brignoli ha emulato Leali, negando con un miracolo il gol a Saric). Proprio Dionisi si è immediatamente rifatto, trasformando nel gol del vantaggio, con l’ennesima giocata da campione, una splendida azione in verticale (delizioso il tocco di Caligara per lo stesso Dionisi in area).

L’Empoli ovviamente ha provato a reagire ma nel finale di tempo sono stati ancora i bianconeri a sfiorare il raddoppio, al termine di un’altra azione travolgente, conclusa da una violenta conclusione dal limite di Bajic (su perfetto assist di Dionisi) di un niente a lato (con Brignoli che sembrava battuto). Il vero capolavoro, però, l’Ascoli l’ha compiuto ad inizio ripresa, con l’Empoli che era rientrato in campo deciso ad imporre il proprio gioco e a spingere alla ricerca del pareggio. I bianconeri hanno retto senza troppi patemi in quei primi minuti ma, poi, hanno prepotentemente ripreso in mano le redini della partita, costringendo i toscani a ripiegare e difendersi.

E, dopo aver creato un paio di potenziali buone opportunità, hanno trovato il meritato raddoppio con una splendida giocata di Pucino che ha pescato alla perfezione, con un delizioso esterno destro, Bajic che ha così siglato il suo decimo gol. La capolista non si è arresa ma l’Ascoli ha controllato senza troppi affanni il tentativo di forcing dei toscani, con Leali chiamato in causa in un paio di circostanze, e con rapide e ficcanti ripartenze ha più volte sfiorato il terzo gol. Alla fine molto sportivamente lo stesso allenatore dell’Empoli, Dionisi, ha reso merito ai bianconeri e ha ammesso la piena legittimità del loro successo. L’unica nota negativa dei 90 minuti sono le due ammonizioni di Brosco e Buchel, entrambi autori di un’ottima partita, che costringerà entrambi a saltare la difficile trasferta di Reggio Calabria. Per il resto sono note positive e piacevoli conferme.

Di Leali ormai è quasi superfluo parlare, Avlonitis nelle ultime partite si sta dimostrando un centrale difensivo affidabilissimo. Per certi versi stupisce, invece, il rendimento di Pucino in queste ultime partite. L’assist per il 2-0 di Bajic è di straordinaria qualità ma l’esterno destro con l’Empoli ha convinto soprattutto in fase difensiva, con un paio di chiusure in diagonale perfette. Detto dell’ottima prova davanti alla difesa di Buchel, Saric e Caligara hanno disputato una partita di una qualità incredibile. In particolare il centrocampista di proprietà del Cagliari si è reso protagonista di una prestazione da incorniciare, per intensità e per qualità. Per il centrocampo avversario è stato un vero e proprio incubo, le sue accelerazioni hanno messo in grandissima difficoltà la fase difensiva dei toscani. Un po’ meno brillante del solito Sabiri che, però, ha dato ampiamente il suo contributo anche in fase di pressing e di recupero palla.

Al resto ci hanno pensato il solito Dionisi e un Bajic tornato ai livelli che gli competono. L’ex Frosinone ha fatto letteralmente impazzire la difesa toscana, ha regalato “giocate” di categoria superiore, come quella del gol giunta pochi minuti dopo che aveva sciupato la più facile delle occasioni. E’ uscito in anticipo per una botta subita ed è superfluo fondamentale che è fondamentale che possa recuperare per martedì. Se poi un Dionisi così può avere al suo fianco un ritrovato Bajic, allora sono dolori per qualsiasi difesa.

Il centravanti bosniaco oltre ad aver come al solito lottato su ogni pallone è stato un costante pericolo per la difesa azzurra. Oltre a quello realizzato (bravissimo a scattare proprio sul filo del fuorigioco), ha sfiorato un altro gol a fine primo tempo, dopo averne fallito uno clamoroso prima del vantaggio bianconero. Anche dopo il 2-0 si è ulteriormente reso pericoloso, prima di uscire stremato. I risultati delle dirette concorrenti hanno, poi, reso ancora più importante il successo sull’Empoli. Perché ha permesso di mantenere invariate le distanze da Cosenza e Reggiana e di avvicinare ad un solo punto il Pordenone.

Questo consente all’Ascoli di avere 2 opzioni per conquistare la salvezza diretta: mantenere il vantaggio attuale di 5 punti sulla quart’ultima (al momento il Cosenza) o superare il Pordenone (in caso di arrivo a pari punti si salverebbero i friulani per il vantaggio negli scontri diretti). Con l’Entella matematicamente retrocesso, il Pescara quasi e il Frosinone che con la vittoria sulla Pisa ha ipotecato la salvezza, in lotta sembrano essere rimaste queste 4 squadre. Come ha sempre detto Sottil, inutile guardare oltre la prossima partita, complicata per tutti.

L’Ascoli andrà a Reggio Calabria per affrontare una squadra che ha ancora possibilità di agguantare i playoff, il Pordenone ospita la Salernitana in lotta per la promozione diretta (secondo posto), il Cosenza fa visita all’Empoli che con una vittoria conquisterebbe la matematica certezza della promozione in serie A e la Reggiana al Pescara che con una vittoria avrebbe ancora una piccola speranza di evitare la retrocessione diretta. Non sarà facile per nessuno, ci si può solo augurare di continuare a vedere martedì l’Ascoli ammirato, per carattere e gioco, nelle ultime partite. In quel caso automaticamente le possibilità dei bianconeri crescerebbero considerevolmente…

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