La domenica del villaggio


Le Marche in arancione e le nuove puntate della telenovela fiabesca “Acquaroli nel paese delle meraviglie”, botta e risposta tra Renzi e il segretario di IV sul ponte sullo stretto, l’estrema coerenza della sindaca leghista, Iva Zanicchi detta la linea a Salvini

Settimana caratterizzata ovviamente dalla crisi di governo aperta da Renzi e, a livello locale, dal passaggio delle Marche in zona arancione con le conseguenti nuove puntate della telenovela fiabesca “Acquaroli nel paese delle meraviglie”. Intanto a Roma Renzi, prima di rompere con il governo Conte, è protagonista di un “botta e risposta” sul ponte sullo Stretto con… il segretario di Italia Viva, mentre si scopre che, per quanto riguarda il covid, è Ivan Zanicchi a dettare la linea politica a Salvini. Nella settimana della stracittadina della Capitale spiccano l’azzeccatissima previsione di Rizzitelli e il derby tra le wags vinto dalla terza incomoda, Georgina Rodriguez. Tutto questo e molto altro nel tradizionale appuntamento de “La domenica del villaggio”.

“Acquaroli nel paese delle meraviglie” 1: due sconosciuti in giunta regionale. Con l’annuncio, ampiamente scontato, del ritorno delle Marche in zona arancione è andata in scena l’ennesima puntata della serie “Acquaroli nel paese delle meraviglie”. Il presidente della Regione si è dichiarato “amareggiato e dispiaciuto” sostenendo di non comprendere la decisione del governo anche perché nella nostra regione “la situazione è praticamente simile alla scorsa settimana”. Quando, però, proprio per la situazione che c’era, l’assessore regionale alla pubblica istruzione Giorgia Latini aveva annunciato: “siamo costretti a fare una scelta responsabile, visto l’aumento dei casi nella nostra regione, prorogando la Dad per le superiori fino al 31 gennaio”. Inevitabile, a questo punto, chiedersi se Acquaroli e Latini facciano parte della stessa giunta regionale e, soprattutto, se si conoscono…

“Acquaroli nel paese delle meraviglie” 2: i nuovi criteri vecchi di 2 mesi… Sempre in relazione al passaggio delle Marche da zona gialla a zona arancione, il giorno prima dell’ufficialità della decisione (giovedì 14 gennaio), il presidente Acquaroli scriveva su facebook: “ho definitivamente appreso dalla conferenza Stato Regioni di questa mattina che il criterio prevalente di valutazione per l’assegnazione del colore alle regioni non è più solo quello dell’indice RT ma soprattutto quello della valutazione del rischio, cioè in base allo stato di occupazione delle terapie intensive, delle strutture ospedaliere, alla stima dei focolai e altri fattori”.

Meglio tardi che mai verrebbe da dire, visto che ciò che Acquaroli ha appreso il 14 gennaio in realtà è in vigore dal 5 novembre quando, con il parere favorevole delle Regioni (quindi anche dell’inconsapevole Acquaroli…), erano stati approvati i famosi 21 indicatori in base ai quali si determina l’assegnazione del colore alle regioni, con particolare rilevanza data proprio alla tenuta dei servizi sanitari (quindi occupazione delle terapie intensive e delle strutture ospedaliere). Allora, però, una domanda sorge spontanea: ma Acquaroli legge (e soprattutto capisce) gli atti e i documenti su cui poi esprime parere favorevole?

Il ponte sullo Stretto e il “botta e risposta” tra Renzi e… il segretario di Italia Viva! La guerra tra Renzi e i suoi ex alleati di governo, sfociata nell’annuncio delle dimissioni delle due ministre di Italia Viva, nei giorni precedenti era stata anticipata da una serie di scambi di accuse tra le parti, soprattutto sui social. In particolare, per quanto riguarda il Recovery Fund, l’ex presidente del Consiglio era stato accusato di aver voluto inserire anche il ponte sullo Stretto. Immediata e tempestiva la replica dello stesso Renzi, naturalmente sempre sui social. “Leggo che avrei chiesto di inserire il ponte sullo Stretto nel Recovery – scrive – Non è così. Come ho detto oggi su Rete 4 da Barbara Palombelli, comunque la si pensi a favore sul ponte (io sono a favore da sempre) è tecnicamente impossibile inserirlo nel Recovery Planet. Ascoltare prima di criticare?”.

Giusto, bisogna ascoltare prima di criticare. Ma, al tempo stesso, è anche opportuno ricordare e leggere bene, prima di parlare. Perché esattamente il 20 ottobre scorso scriveva Italia Viva su twitter: “grazie a Italia Viva il ponte sullo Stretto entra a far parte delle opere cantierabili del Recovery Fund. E’ un’opera strutturale strategica, non solo per il Sud, ma per l’Italia e per l’Europa. Non possiamo più aspettare, le risorse ci sono, diamo un futuro ai nostri giovani e al nostro Paese”. Sarebbe forse il caso che qualcuno ricordasse a Renzi chi è il segretario di Italia Viva…

#Processateancheme: l’estrema coerenza della sindaca leghista. Tutto si può dire della Lega e dei suoi esponenti meno che su certe battaglie di principio non siano coerenti fino all’estremo e che sono pronti a tutto nel portare avanti le proprie battaglie. L’esempio più lampante è quello di Michela Rosetta, sindaca leghista del Comune di San Germano Vercellese, che da quando è partito il processo nei confronti di Salvini per la vicenda della Open Arms ha tempestato i social con l’hastag #processateancheme. E, visto che il suo appello disperato non è stato ovviamente raccolto da nessun magistrato e giudice, la prima cittadine vercellese ha pensato bene di passare all’azione. Così nei giorni scorsi è stata addirittura arrestata dalla Procura di Vercelli con l’accusa di aver dato aiuti alimentari acquistati con fondi statali per l’emergenza covid a famiglie benestanti, negandoli a stranieri e anziani autosufficienti. Così, se non ci saranno sviluppi e novità clamorose, presto potrà coronare il suo sogno, essere processata come il suo leader Salvini, anche se con capi d’imputazione differenti…

 “Il governo Conte? Arriva fino al 2023”. Parola di Renzi… E’ innegabile che, sin dalla sua nascita dopo la rottura con Salvini e la Lega, secondo tutti gli osservatori e commentatori politici il rischio per il governo Conte 2 era rappresentato da Renzi e dal suo partito. L’ex presidente del Consiglio, però, in occasione della Leopolda 2019 (settembre-ottobre a Torino) aveva rassicurato tutti affermando con decisione che “Italia Viva non sarà mai un problema e non creerà mai problemi al governo, non staccheremo mai la spina al governo Conte. L’ho già detto più volte e non ho problemi a ripeterlo, è un nostro dovere morale far terminare questo governo alla sua scadenza naturale nel 2023”. La cronaca di questi giorni, però, racconta un’altra storia. Anche se in teoria, a voler essere pignoli, in effetti Renzi non ha staccato la spina al governo Conte…

Iva Zanicchi detta la linea a Salvini in tema di covid. Nel pieno della crisi di governo aperta dalla decisione di Renzi di ritirare le ministre Bellanova e Bonetti, a pochi minuti dal vertice tra i segretari dei partiti di centrodestra, Matteo Salvini è tornato sui social su uno dei suoi cavalli di battaglia, la guerra alla Cina, condividendo uno stralcio dell’intervento di Iva Zanicchi a “Fuori dal coro” (Rete 4): “Prima scopriamo che le siringhe sono sbagliate, poi che mascherine e siringhe sono acquistate in Cina. La gente pensa: perché dobbiamo arricchire ulteriormente questa Cina che ci ha impestato e ha impestato il mondo?”. Qualche giorno prima lo stesso Salvini, sui social e in tv, aveva rilanciato la storiella del virus creato artificialmente in un laboratorio della Cina, sostenendo che aveva nuovi fonti attendibili in merito. Il leader della Lega ovviamente non ha fatto nomi, ma è più che probabile che la sua fonte attendibile fosse proprio Iva Zanicchi…

L’autorevolezza del Frankfurter Allgmeine Zeitung e quella di Franco Bechis. Nello scontro politico in atto dopo lo “strappo” di Renzi inevitabilmente sono scesi in campo anche i quotidiani, in particolare quelli da sempre schierati contro il governo e contro il presidente del Consiglio. Come “Il Tempo”, che in questi mesi si è distinto per presunti scoop, poi puntualmente rivelatisi delle clamorose fake, che da mercoledì 13 gennaio è improvvisamente diventato (chissà perché…) uno dei più grandi estimatori e sostenitori di Matteo Renzi. Così, dopo che venerdì 15 gennaio tutti gli organi di informazione italiani hanno riportato i duri commenti della stampa estera, con in particolare i giornali tedeschi “scatenati” contro l’ex presidente del Consiglio, ecco che sabato 16 gennaio il quotidiano romano ha pubblicato un articolo, a firma del direttore Franco Bechis, per dimostrare l’esatto contrario, cioè che la stampa tedesca (o almeno una parte di essa) è dalla parte di Renzi e contro Conte.

“Recovery Fund, se il piano è questo meglio che Conti lasci” si legge nel titolo, con tanto di storpiatura del nome del presidente del Consiglio e accompagnato da una grande foto della Merkel a voler far credere che quel giudizio possa essere proprio della cancelliera. In realtà leggendo l’articolo si scopre innanzitutto che si fa riferimento ad un presunto giudizio espresso dal Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), quotidiano tedesco di destra che Bechis definisce “la più autorevole testata tedesca”. Certo, ci sarebbe il Bild con oltre 2 milioni di copie al giorno (rispetto alle 270 mila di Faz), ma anche il Die Suddeutsche Zeitung, il Die Welte e almeno 4 quotidiani a diffusione regionale che hanno un numero decisamente superiore di copie rispetto al Faz, ma se lo dice Bechis che è la più autorevole testata c’è da fidarsi… Proseguendo nella lettura dell’articolo si legge poi che il durissimo commento contro l’esecutivo italiano è stato pubblicato nell’edizione in edicola il 13 gennaio. Quindi l’articolo è stato scritto nel pomeriggio del 12 gennaio, cioè quando ancora non era stato annunciato lo strappo di Renzi (e quindi è piuttosto difficile che il Faz possa essersi schierato dalla sua parte…) ma, soprattutto, quando ancora non era stata approvata dal Consiglio dei ministri la bozza del Recovery. Dei veri fenomeni, non c’è che dire. Resta solo il dubbio se è più autorevole il Faz o Franco Bechis autore di questo “capolavoro” di articolo (con tanto di errore sul titolo…)

L’azzeccatissima previsione di Rizzitelli sul derby. Per quanto riguarda il campionato di calcio era la settimana del derby, insolitamente giocato di venerdì sera. Nei giorni precedenti, da una parte e dall’altra, la solita tensione e il timore di perdere una partita che, nella capitale, vale più di ogni altra sfida. Timore che, invece, non ha mostrato l’ex giocatore giallorosso e opinionista di Roma Chanel Ruggiero Rizzitelli che, ai microfoni del canale ufficiale del club, ha dichiarato ad inizio settimana: “venerdì abbiamo un’amichevole contro una piccola squadra. Non mi preoccupa, noi andiamo in difficoltà con le grandi”. Come è finita, poi, è cosa nota, la Lazio ha dominato dal 1° al 90°, vincendo con un punteggio, 3-0, che addirittura è stretto per la formazione di Inzaghi. Con tanti saluti alla previsione di Rizzitelli.

Nel derby delle wags la spunta… Georgina Rodriguez . Nella settimana del derby di Roma, su instagram è andato in scena un’altra sfida tra giallorossi e biancoazzurri, quella delle cosiddette wags. In particolare scatenate lady Karsdorp e lady Correa, rispettivamente Desire Cordero e Asrid Lentini, che si sono sfidate a colpi di foto, con una vera e propria gara a chi “acchiappava” più like. Alla fine, come spesso avviene, tra le due litiganti la sfida delle wags l’ha vinta… la terza incomoda, Georgina Rodriguez (la compagna di Ronaldo) con un paio di foto, sempre su Instagram, in sella di una moto d’acqua che ha fatto impazzire i suoi follower e, come al solito, ha ottenuto migliaia di like…

Nuovo resort in Cilento, testimonial e prezzi a luci rosse. Nella speranza che il covid ci dia tregua, per l’estate 2021 è in arrivo in Campania una stuzzicante novità nel panorama turistico. E’ stato presentato nei giorni scorsi in Cilento il Desnuda, nuovo resort pensato per “libertini, scambisti, naturisti, singoli e coppie che voglio partecipare ad ammucchiate ma anche solo osservare”. “La vera vacanza libertina italiana” è lo slogan scelto per il nuovo resort, con una testimonial di eccellenza: Malena la Pugliese, la più nota pornostar italiana del momento. D’altra parte non poteva esserci migliore testimonial per una struttura che ha anche i prezzi a “luci rosse”, con circa 200 euro per una triste singola in monolocale fino ad arrivare a 2.500 -3.000 euro per la soluzione “gang bang”, bilocale con 4 letti singoli…

La sfida delle 50enni: JLo chiama, Justine Mattera risponde. Non si è fatta attendere la risposta di Justine Mattera a Jennifer Lopez, in questa sorta di sfida tra le cinquantenni più affascinanti e sexy dello star system. La scorsa settimana JLo aveva pubblicato sui social le foto con un bikini mozzafiato sulla spiaggia di Miami. Pochi giorni dopo, la splendida showgirl non è voluta essere da meno, pubblicando una serie di foto molto sexy su Instagram con tanto di dichiarazione che è anche una sorta di manifesto: “faccio sport, lavoro sul mio corpo e me lo posso permettere di pubblicare queste foto

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