L’Ascoli riparte aspettando buone notizie dal mercato


I primi due colpi dovrebbero essere Bidaoui e Pinna ma per fare il salto di qualità ai bianconeri servono al più presto almeno 3-4 innesti di valore, tra cui anche un attaccante in grado di sostituire o giocare a fianco di Bajic. Intanto sabato si torna in campo a Cittadella

Già terminata la breve pausa, torna ad allenarsi l’Ascoli per preparare le ultime due giornate del girone di andata, a partire dalla difficile trasferta sul campo del Cittadella (vittorioso nel recupero con la Reggiana) in programma sabato 16 gennaio alle ore 14. Il sabato successivo, poi, i bianconeri chiuderanno la prima fase del campionato ospitando il Chievo Verona. Naturalmente l’obiettivo è provare a proseguire la striscia positiva delle ultime 3 partite prima della sosta (quelle con Sottil in panchina), sperando di abbandonare prima possibile l’ultimo posto per risalire pian piano la classifica.

Non un compito facile perché il Cittadella è al terzo posto in classifica (e con una gara ancora da recuperare potenzialmente al secondo) ed è reduce dal successo nel recupero con la Reggiana, mentre il Chievo è una squadra che è stata forse penalizzata dai troppi pareggi (ma con due partite in meno è comunque in zona playoff), ma ha le potenzialità per fare meglio e, tra l’altro, subisce pochissimi gol (seconda migliore difesa dopo il Monza). Si sperava che per la ripresa della preparazione Sottil potesse già avere a disposizione buona parte dei rinforzi necessari, ma è noto che quello di gennaio è un mercato molto difficile e complicato, ancor più per una squadra come l’Ascoli che ha sicuramente un gran bisogno di rinforzarsi ma, al tempo stesso, deve necessariamente sfoltire una rosa già così troppo numerosa.

In realtà, anche se manca ancora l’ufficializzazione da parte della società, secondo radio-mercato Polito avrebbe messo a segno i primi due colpi: il 31enne belga-marocchino Soufiane Bidaoui e il 24enne Simone Pinna. Bidaoui è una vecchia conoscenza della serie B, campionato nel quale ha giocato negli ultimi 5 anni (prima con il Latina, poi con l’Avellino, infine con lo Spezia). E’ un attaccante esterno, che preferisce giocare a destra anche se può essere adattato anche a sinistra, sicuramente non con uno spiccato senso del gol, visto che complessivamente in 11 anni ne ha messi segno 19 e che nella sua stagione migliore (2018-2019 con lo Spezia) ha realizzato 4 gol.

Pinna è cresciuto nelle giovanili del Cagliari che, poi, lo ha mandato a maturare ad Olbia. Ha disputato 3 buoni campionati di Lega Pro con la formazione sarda al punto che la formazione rossoblu lo scorso anno lo ha dirottato ad Empoli dove, però, non ha quasi mai messo piede in campo (appena 4 presenze, solo 2 da titolare). Quest’anno era stato riaggregato al Cagliari ma ad ottobre ha subito un brutto infortunio (lesione del legamento collaterale mediale del ginocchio destro) che l’ha tenuto fuori praticamente fino a qualche settimana fa. E’ un terzino che gioca quasi esclusivamente a destra, con buone attitudini difensive e anche di spinta.

Se davvero saranno loro i primi due rinforzi dei bianconeri sicuramente potranno dare una mano alla causa ma, con altrettanta onestà, non sembrano certo essere ciò che maggiormente serve all’Ascoli per fare un salto di qualità. Soprattutto Bidaoui che è l’ennesimo attaccante esterno, con scarsa propensione al gol, della rosa dell’Ascoli, al pari dei vari Chiricò, Cangiano, Pierini, l’oggetto misterioso Mallè e, per certi versi, anche Tupta. Non dovrebbe essere neppure necessario ripeterlo, in attacco la priorità è trovare un altro attaccante centrale, anche con caratteristiche differenti rispetto al bosniaco, che possa sostituire Bajic o anche giocarci insieme, in qualche partita o in alcuni spezzoni di gara, e che abbia un po’ di confidenza con il gol.

Discorso differente per quanto riguarda Pinna, è altrettanto chiaro che l’Ascoli ha bisogno di almeno due esterni difensivi, uno a destra e uno a sinistra, e quindi il 24enne proveniente dal Cagliari sulla carta potrebbe essere utile. Il problema è che in questo caso c’è l’incognita, non indifferente, del recupero da un infortunio serio dopo il quale spesso ci vuole diverso tempo prima di tornare in buone condizioni. Tempo che ovviamente Sottil e l’Ascoli non hanno, i bianconeri hanno bisogno di rinforzi “mirati” e subito pronti a dare il proprio contributo.

Tornando al problema degli esterni difensivi, sulla destra nelle prime 17 gare si sono alternati Pucino e Corbo, con nessuno dei due che ha convinto, soprattutto nella fase difensiva. A sinistra, invece, nelle prime partite ha agito Sarzi Puttini, assolutamente deficitario e, senza offesa, impresentabile in serie B. Poi è stata la volta di Kragl per qualche partita, prima dello stop per i problemi alla schiena, che ha dato l’impressione di non gradire quel ruolo. Dopo di lui è toccato a Sini che, dopo un esordio incoraggiante, nelle uscite successive ha evidenziato a sua volta evidenti limiti tecnici.

Nelle ultime tre gare (quelle con Sottil), il nuovo allenatore ha schierato Pucino a sinistra, per poi inserire, nel secondo tempo della partita con la Reggina, nuovamente Kragl. Che, però, portato 20 metri più avanti nella fase finale della partita con i calabresi, ha fatto vedere quanto potrebbe essere determinante e decisivo in quella zona del campo (e, visto che per i problemi fisici è stato poco utilizzato, potrebbe essere a sua volta una sorta di rinforzo). C’è da sperare che la società avrà avuto rassicurazioni sulle condizioni di Pinna che potrebbe essere il primo rinforzo in una difesa che, quindi, necessita assolutamente anche di un esterno sinistro.

Discorso più complesso per quanto riguarda i centrali difensivi. Con Sottil la coppia titolare è diventata Brosco-Quaranta, con Avlonitis, Spendlhofer e all’occorrenza anche Corbo come alternative. Detto che per Brosco, in scadenza e che non sembra intenzionato a rinnovare, sono arrivate richieste ma sarebbe folle privarsene adesso, la crescita di Quaranta non può che essere vista con soddisfazione. Però servono comunque alternative valide e l’interrogativo, inevitabile dopo quanto si è visto in queste partite, è se il greco e l’austriaco possono essere considerati tali. Avlonitis, dopo qualche apparizione in campo (tra luci e ombre), praticamente non si è più visto, mentre Spendlhofer, dopo un paio di partite iniziali tutto sommato sufficienti, non ne ha azzeccata più una (e anche per questo è diventato titolare Quaranta).

In una simile situazione non sarebbe male se dal mercato arrivasse almeno un centrale di categoria, magari con la partenza di uno dei due. Discorso un po’ differente per quanto riguarda il centrocampo che, sulla carta, numericamente e qualitativamente è sicuramente il reparto messo meglio. Inevitabilmente nuovi arrivi potrebbero esserci in caso di eventuali partenze. Ed in quest’ottica il pensiero va a Donis, il centrocampista greco a sua volta una sorta di oggetto misterioso, che potrebbe aver già concluso l’avventura in bianconero.

Discorso a parte va fatto per quanto riguarda Cavion, fin qui protagonista di una stagione altalenante, con prestazioni non sempre convincenti. Il suo valore, almeno in riferimento al campionato cadetto, non si discute, ma anche lui è in scadenza di contratto e più ancora di Brosco non sembra ci siano molte speranze di rinnovo. Per lui sono arrivate diverse richieste e, vista la situazione contrattuale, non è escluso che la società possa decidere di farlo partire già a gennaio. Naturalmente in quel caso sarà fondamentale trovare un sostituto di qualità, visto che, pur se con alti e bassi, Cavion resta un elemento fondamentale per il centrocampo bianconero.

Nel complesso, quindi, quello che spetta a Polito è un compito certo non semplice. C’è l’assoluta necessità di mettere a segno almeno 3-4 colpi importanti, così come di sfoltire la rosa, nel più breve tempo possibile. Perché i 7 punti in 3 partite della gestione Sottil non possono e non devono illudere, senza gli adeguati rinforzi raggiungere la salvezza diventerebbe un’impresa. Bisogna far presto, cercando di non sbagliare. Non facile, ma non ci sono alternative…

comments icon 0 comments
bookmark icon

Write a comment...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *