Miracolo di Natale, Sottil sveglia e rilancia l’Ascoli


Inizia con il piede giusto l’avventura di Sottil: contro la Spal vittoria e prestazione positiva. E la squadra vista in campo contro gli emiliani, sia per atteggiamento che per qualità di gioco, non è sembrata neppure lontana parente di quella spenta e rassegnata della gestione Rossi

Il miracolo di Natale c’è stato. E, per certi versi, anche ben oltre le speranze più ottimistiche. Perché nel difficilissimo esordio di Sottil sulla panchina dell’Ascoli, oltre alla vittoria (che non è certo un particolare secondario) è arrivata una prestazione inaspettatamente incoraggiante e positiva, sicuramente la migliore della stagione. Al punto che la squadra vista in campo contro la Spal, sia per atteggiamento, sia per la qualità del gioco espresso, non è sembrata neppure lontana parente di quella delle sei partite della gestione Rossi (ma anche di quella precedente della gestione Bertotto).

Detto che ovviamente sarebbe folle ora lasciarsi prendere dall’entusiasmo e che inevitabilmente serviranno delle controprove, è comunque innegabile che non poteva partire in maniera migliore l’avventura del nuovo tecnico sulla panchina bianconera. A Sottil, prima di ogni altra cosa, si chiedeva di far scattare nella squadra quella scintilla, quella rabbia agonistica che non si era per nulla vista nelle 6 partite con Rossi. E sono bastati pochi minuti della partita con la Spal per capire che in effetti i bianconeri erano scesi in campo finalmente con lo spirito e la cattiveria giusta. Esagerando un po’ si potrebbe dire che nei primi 20 minuti della sfida contro i ferraresi l’Ascoli ha vinto più contrasti e ha effettuato più interventi duri di quanti ne aveva fatti nelle prime 14 gare.

In altre parole, è sembrato di assistere esattamente all’opposto di quanto si era visto all’esordio di Rossi sulla panchina bianconera, nella sfida poi persa male (e nettamente) per 2-0 contro un Pescara che pure era in crisi tanto quanto l’Ascoli. Questa volta, a complicare ulteriormente le cose, i bianconeri si sono trovati di fronte una delle formazioni più accreditate del campionato (indicata tra le possibili favorite per la promozione diretta), reduce dalla preziosa vittoria sul Lecce e con la migliore difesa del campionato, da oltre 300 minuti imbattuta. Considerando che la formazione di Marino a sua volta è scesa in campo con la giusta concentrazione, ovviamente solamente la giusta determinazione non sarebbe stata sufficiente per ottenere la sospirata e così importante vittoria.

Che è arrivata sicuramente grazie ai “numeri” di Sabiri (semplicemente straordinaria la punizione dell’1-0) ma anche per la bravura di Sottil che ha saputo colpire la Spal nel suo punto debole in fase difensiva e, al tempo stesso, limitare i biancoazzurri in fase offensiva. Il tutto senza stravolgere tanto, rispetto alle ultime uscite, lo schieramento tattico ma adottando qualche importante accorgimento. Come l’inversione, rispetto al solito, dei due esterni difensivi, con Corbo spostato a destra e Pucino schierato a sinistra.

Ma anche lasciando più libertà di azione a Sabiri nella metà campo offensiva e schierando una squadra corta, con le linee molte strette in fase difensiva, ma sempre pronta  a verticalizzare con rapidità e ad allungare la squadra emiliana, con le accelerazioni di Saric, Cavion e Sabiri (e in parte anche di Chiricò) che la formazione di Marino ha molto patito. Come spesso avviene, poi, sono gli episodi ad indirizzare le partite. E questa volta l’episodio determinante è stato favorevole ai bianconeri, con la punizione capolavoro di Sabiri che, poco prima della mezzora, ha sbloccato il risultato.

Per altro è opportuno sottolineare che, fino a quel momento, in una partita giocata a buon ritmo ed equilibrata, a fare qualcosa di più era stato comunque l’Ascoli. Che non aveva concesso alcuna occasione agli avversari e, in un paio di circostanze, aveva creato i presupposti per rendersi pericoloso (e in un caso poteva anche esserci un rigore a favore). Dopo il vantaggio, fino alla fine del primo tempo solo un brutto errore di Corbo (l’unico della sua discreta partita) aveva regalato alla Spal un’occasione favorevole, mentre i bianconeri avevano sciupato un paio di contropiedi che potevano essere sfruttati meglio.

Nella ripresa, poi, come previsto gli ospiti hanno alzato i ritmi e hanno provato a spingere. Ma i bianconeri sono stati bravissimi a chiudere gli spazi in difesa e a ripartire con frequenza e con grande pericolosità, con contropiedi e azione manovrate di ottima fattura e molto incisive. Non a caso nella prima metà del secondo tempo era stato proprio l’Ascoli a creare le occasioni migliori per il raddoppio, due volte con Chiricò ed una con Bajic. Poi, poco prima della mezzora, la Spal ha avuto la migliore opportunità per il pareggio, da calcio d’angolo, con il doppio provvidenziale intervento del solito ottimo Leali.

Dopo quella doppia occasione, la formazione di Marino si è riversata tutta nella metà campo dei bianconeri che, però, sono stati bravissimi a sfruttare la prima opportunità utile. Semplicemente perfetto il contropiede condotto per 50 metri da Pierini e rifinito da Bajic, bravissimo a servire di prima intenzione Sabiri (evitando, così, che il trequartista bianconero finisse in fuorigioco) che con freddezza ha siglato il 2-0 e la sua personale doppietta. Nel finale, poi, Leali ha compiuto un altro paio di buoni interventi, mentre Cangiano si è letteralmente divorato, proprio in chiusura, il possibile 3-0.

Superfluo sottolineare quanto importante sia questa vittoria, sotto vari punti di vista. Innanzitutto perché era importantissimo che l’avventura di Sottil iniziasse nel migliore dei modi, con un autentico colpaccio. E poi perché nell’ambiente bianconero (soprattutto tra i tifosi) si stava pericolosamente diffondendo una sorta di rassegnazione, del tutto fuori luogo con appena un terzo del campionato disputato. Inoltre perché da settimane i giocatori dell’Ascoli ripetevano che sarebbe servito un successo per sbloccarsi e ripartire. Infine perché i risultati della giornata, senza la vittoria sulla Spal, avrebbero disegnato una classifica sportivamente terrificante, con i bianconeri ultimi in classifica e lontani dalla zona playout.

Naturalmente, come hanno ripetuto allenatore e giocatori nel post partita, per quanto prezioso il successo con la Spal non significa certo che d’incanto tutti i problemi siano stati risolti. O, per essere chiari, tanto meno che in fondo non sia poi così fondamentale il mercato di gennaio. Però, oltre ai fondamentali tre punti, la partita con i ferraresi lascia delle indicazioni, ovviamente da confermare, molte positive.

A partire dal fatto che per la prima volta in campionato i bianconeri hanno mantenuto la porta inviolata. Sicuramente grazie ad un paio di interventi importanti di Leali ma anche per una prestazione difensiva molto incoraggiante, con la coppia Brosco-Quaranta decisamente convincente. E se non è certo una novità che il capitano bianconero, se in condizione, è uno dei centrali più affidabili della serie B, la lieta sorpresa è rappresentata sicuramente da Quaranta. Che, alla terza partita da titolare, sta dimostrando di poter essere utile e di poterci stare nel campionato cadetto.

Sicuramente importante, ai fini della tenuta della retroguardia, la posizione davanti alla difesa di Buchel. Che probabilmente può fare di più in fase di impostazione ma che di certo in quel modo garantisce una maggiore copertura. Ma se la prestazione in fase difensiva è stata incoraggiante, oltre ogni aspettativa è andata la fase offensiva dei bianconeri. Che, contro la miglior difesa del campionato, hanno creato molto e hanno dimostrato di poter essere sempre pericolosi. Naturalmente con Sabiri, ma anche con Chiricò che, se solo diventasse un po’ più concreto, potrebbe fare “sfraceli”.

Molto positiva in chiave offensiva è stata anche la prestazione di Saric, sempre bravo ad andare in verticale e ad inserirsi, e di grande utilità per la squadra la prova di Bajic (impreziosita dall’assist per il 2-0). Tra le altre note positive anche il ritorno in campo di Eramo, che può sicuramente essere utile alla causa, e un Pierini finalmente convincente (probabilmente anche perché schierato più avanti, in una posizione a lui più congeniale), protagonista nel gol del raddoppio e in un altro paio di importanti contropiedi (tra cui quello sciupato da Cangiano proprio sul finire di gara).

Tanti motivi per essere finalmente soddisfatti e per guardare con un po’ di angoscia in meno al proseguo di un campionato che, però, non consente di godere troppo della ritrovata vittoria. Tra tre giorni i bianconeri saranno chiamati ad un nuovo difficilissimo impegno in casa dell’Empoli secondo in classifica e reduce dalla vittoria a Brescia. Un duro esame dal quale, al di là del risultato (che ovviamente è comunque molto importante), ci si attendono conferme. Poi il nuovo anno si aprirà con un’altra sfida importante, al Del Duca contro la Reggina (lunedì 4 gennaio), dopo la quale ci sarà la breve sosta di 10 giorni prima delle ultime due gare del girone di andata (con Cittadella e Chievo).

Il 4 gennaio sarà anche il giorno di apertura di quel mercato invernale che, è bene ribadirlo, resta di vitale importanza per l’Ascoli. Perché comunque vadano le prossime due partite, per avere concrete possibilità di salvezza i bianconeri hanno bisogno di 4-5 innesti di valore, in particolare per la difesa (sugli esterni innanzitutto ma anche un altro centrale di categoria non guasterebbe) e per l’attacco (serve almeno un’alternativa seria a Bajic).

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