La domenica del villaggio


Il Comune organizza assembramenti per trovare vie e piazze da chiudere, nel 2021 i lavori delle opere pubbliche si concludono prima ancora di iniziare, i super poteri e l’orologio che ferma il tempo del premier, la profezia di Ligabue e i preparativi per Natale e Capodanno

Settimana in gran parte condizionata dai provvedimenti del governo e il nuovo Dpcm per cercare di arginare il coronavirus, con l’amministrazione comunale del capoluogo piceno che organizza un assembramento per poter avere vie e piazze da chiudere. Giallo sui super poteri del premier e sull’orologio che ferma il tempo grande protagonista della conferenza stampa di domenica scorsa di Conte che, non si capisce bene perché, si rivolge a Fedez e Ferragni invece che a Salvini per sensibilizzare i giovani all’uso della mascherina. Dopo aver appreso le restrizioni previste nel Dpcm impossibile non ripensare alla profezia di Luciano Ligabue nel suo storico pezzo “Certe notti”, mentre c’è chi guarda avanti e si prepara ad organizzare un Natale e un Capodanno indimenticabili. Tutto questo e molto altro nel tradizionale appuntamento de “La domenica del villaggio”

Non ci sono piazze e vie da chiudere, il Comune di Ascoli organizza un assembramento per rimediare! Sono tornate le conferenze stampa del premier Conte per annunciare i provvedimenti per cercare di fronteggiare la nuova violenta ondata di covid. E la sera di domenica 18 ottobre, tra i vari interventi annunciati, il presidente del Consiglio ha anche spiegato che i sindaci avranno la possibilità adottare ordinanze che prevedano la chiusura di vie e piazze dove possono verificarsi assembramenti. Come hanno riportato tutti i mezzi di informazione locale, il sindaco Fioravanti si è subito affannato a spiegare che nel capoluogo piceno non ci sono vie e piazze da chiudere.

Cosa che evidentemente deve essere dispiaciuta al primo cittadino che, con grande spirito di iniziativa, ha pensato di porre rimedio a questa carenza, dando il via libera per venerdì 23 ottobre alla “Mille miglia”, con conseguente inevitabile assembramento in alcune zone del centro, in particolare in piazza del Popolo e nella zona della chiesa e delle logge di San Francesco. Così almeno ora una piazza da chiudere per assembramento ce l’ha anche il sindaco…

Miracolo in Comune: nel 2021 i lavori di alcune opere pubbliche si concluderanno prima di iniziare! Una delle accuse che da tempo vengono rivolte all’amministrazione comunale riguarda l’incredibile lentezza che caratterizza ogni intervento, ogni opera pubblica. Non solo nella fase di programma e nello svolgimento di tutto l’iter progettuale prima di arrivare al bando di gara, ma anche nella realizzazione dei lavori stessi che praticamente sempre “sforano” (spesso di molto) il limite temporale previsto. Fortunatamente, però, nei prossimi mesi le cose cambieranno radicalmente, almeno nelle previsioni di sindaco e assessori. Magari non per tutte le opere pubbliche ma per alcune. Come emerge con chiarezza dalla delibera di approvazione del programma triennale (2021-2023) delle opere pubbliche e, in particolare, dall’allegato piano annuale nella parte in cui vengono indicate la data di inizio e di fine dei lavori (ovviamente previste).

Così si scopre che per quanto riguarda il parco fluviale sul Tronto, il “Villaggio diversamente” , la riqualificazione dell’area Shangai e del campo di atletica leggera l’inizio dei lavori la data di inizio lavori è rispettivamente il terzo e il quarto trimestre 2021, con fine degli stessi prevista per il secondo trimestre, mentre per la realizzazione del ponte di Brecciarolo e dell’impianto sportivo coperto a Venagrande la data presunta di inizio lavori è rispettivamente il secondo e terzo trimestre 2021, con la fine dei lavori stessi addirittura prevista entro la fine dell’anno in corso (2020). In pratica, secondo i programmi del Comune, addirittura i lavori dovrebbero 6 mesi prima di iniziare. Un vero e proprio miracolo che siamo veramente curiosi di vedere come verrà realizzato…

La “sentenza” di Calenda: “Se mi candidassi a sindaco di Roma sarei un cialtrone”. Domenica 18 ottobre, in attesa della conferenza stampa con la quale il premier Conte ha poi annunciato i provvedimenti contenuti nel nuovo Dpcm, la giornata politica è stata caratterizzata dall’annuncio di Carlo Calenda che ha confermato la sua volontà di candidarsi a sindaco di Roma. “Si, ho deciso – ha dichiarato il leader di Azione – mi candiderò per fare il sindaco di Roma: è un dovere e una grande avventura, quindi si, lo farò”. Nulla di strano, se non fosse che nel febbraio 2018 lo stesso Calenda aveva dichiarato: “Io sindaco di Roma? Neanche morto, a me piacciono altre cose. Devo essere chiaro: se utilizzassi il lavoro fatto per il tavolo su Roma per candidarmi a sindaco sarei un cialtrone. E quindi non lo farò”. Invece l’ha fatto, di conseguenza Calenda in pratica si è dato del cialtrone…

Giovani e mascherine, Salvini geloso di Fedez e Ferragni.  Ha fatto molto scalpore la telefonata che il presidente del Consiglio Conte avrebbe fatto con Fedez e Ferragni per chiedergli un supporto nel sensibilizzare i giovani all’uso della mascherina. In realtà nulla di particolarmente strano, visto il seguito che hanno i “Ferragnez” tra i giovani. Chi non la presa benissimo è stato Matteo Salvini che, attraverso i microfoni di Radio CRC, ha espresso il suo risentimento. “Il presidente del Consiglio Conte per sensibilizzare i giovani preferisce parlare con Fedez e Ferragni, con me invece è stato al telefono solo un minuto” ha detto il leader della Lega. In effetti non ha tutti i torti, per sensibilizzare i giovani all’utilizzo della mascherina chi meglio di Salvini che, solo un mese fa, dichiarava (dall’alto di non si capisce quale competenza) che le mascherine per i giovani “sono dannose e diseducative” e a tutte le manifestazioni si presentava provocatoriamente senza indossare la mascherina…

I super poteri del premier e l’orologio che ferma il tempo… La conferenza stampa con la quale il premier Conte ha annunciato le nuove limitazioni per affrontare l’emergenza covid, contenute nel Dpcm, è stata caratterizzata da un paradossale giallo che, con il passare delle ore, si è trasformato in una vicenda a dir poco surreale. A lanciare per primo il sospetto di qualcosa di strano il filosofo “tuttologo” Diego Fusaro (ma guarda che strano…) che ha subito scritto su Twitter: “Perché alle 21:30 l’orologio al polso di Giuseppe Contge segnava le 17:55?”. Una domanda che, immediatamente, ha scatenato la più fervida fantasia di complottisti e similari, con qualcuno che si è spinto fino ad ipotesi fantascientifiche.

La tesi più accredita dai complottisti del web, però, è quella che la conferenza stampa non fosse andata in diretta ma che era stata registrata, non si capisce bene per quale motivo. In realtà che la conferenza stampa non potesse essere stata registrata a quell’ora (17:55) è evidente innanzitutto perché la riunione tra i ministri e il premier per definire tutti i provvedimenti è terminata dopo le 20 e, poi, perché alla conferenza stampa erano presenti anche alcuni giornalisti. Ma anche semplicemente guardando le immagini si capisce che non può essere così, anche perché l’orologio del premier per tutta la conferenza stampa (una mezzora circa) resta fermo a quell’orario. Certo, si potrebbe sempre ipotizzare che Conte ha poteri particolari o che ha in dotazione un orologio capace di fermare il tempo…

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La profezia di Ligabue e i preparativi per un Natale e un Capodanno indimenticabili. Tra le varie restrizioni previste dal Dpcm di domenica 18 ottobre c’è anche la chiusura anticipata di bar e locali che, per altro, rischia di essere ulteriormente anticipata dal Dpcm che dovrebbe arrivare tra la serata di domenica 25 ottobre o, al massimo, lunedì 26. Si salvano dalla scure i bar di alcune strutture e, ovviamente gli autogrill. Un duro ridimensionamento alla socialità che, oltre all’inevitabile tristezza e preoccupazione, ha comunque scatenato la solita ironia del web.

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C’è, ad esempio, chi sottolinea che qualcuno aveva previsto tutto, con riferimento a Luciano Ligabue che nel 1995, in uno dei suoi brani più celebri, “Certe notti”, cantava: “certe notti coi bar che son chiusi al primo autogrill c’è chi festeggerà” che sembra davvero adattarsi alla perfezione al momento attuale. Sempre in tema autogrill c’è chi si sta già organizzando per uno straordinario “Capodanno 2021 in autogrill”. E non manca chi guarda avanti e pensa al prossimo Natale per organizzare

Sfida Trump-Biden per la presidenza Usa e… per il Natale. Si avvicina negli Usa la fatidica data del 3 novembre, giorno in cui si sceglierà il nuovo presidente degli Stati Uniti, e si infiamma la campagna elettorale. In particolare è l’attuale presidente Donald Trump a darsi da fare per ripetere il “miracolo” di 4 anni fa quando era dato perdente e, invece, negli ultimi giorni è riuscito a recuperare e vincere. Per questo negli ultimi giorni ha ulteriormente alzato i toni nei confronti del suo sfidante, accusato di ogni possibile oscenità. Non solo, Trump questa volta si è davvero superato al punto che, nei giorni scorsi, ha addirittura sostenuto che “se dovesse vincere Biden ha intenzione di cancellare il Natale”. Probabilmente il presidente degli Stati Uniti non conosce Lucio Dalla e una delle sue storiche canzoni, “L’anno che verrà”. Perché altrimenti siamo certi che avrebbe anche promesso che, in caso di nuova vittoria, “sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno”…

Anna Falchi 20 anni dopo, remake piccante per la vittoria della Lazio. Venti anni dopo Anna Falchi concede il bis. Questa volta per un evento meno importante e non di fronte ad uno stadio pieno (ma sui social). Però, per certi versi, questa volta la tifosa della Lazio si è spinta addirittura oltre. In quel 14 maggio 2020, dopo le promesse dei mesi precedenti, di fronte ad 80 mila tifosi in delirio per festeggiare lo scudetto della Lazio, Anna Falchi aveva un po’ deluso le aspettative perché l’atteso spogliarello in realtà era sin troppo castigato. Questa volta, invece, per festeggiare la vittoria dei biancocelesti nell’esordio in Champions League contro il Borussia Dortmund, ha pubblicato su Instragram alcune foto “piccanti” che la ritraggono in alcuni scatti seminuda e in altri coperta solamente da una sciarpa della sua squadra del cuore.

La festa dei 40 anni può aspettare per la regina dei social. Come nell’indole del personaggio, è stata una festa dei 40 anni davvero singolare per Kim Kardashian, la splendida “socialite” di Los Angeles che, con i suoi 190 milioni di follower è la donna più seguita dei social. Secondo le riviste di gossip la Kardashian negli stessi giorni del suo compleanno avrebbe deciso di dire addio al seguitissimo reality “Al passo coi Kardashian” e anche al suo terzo marito, Kayne West. Secondo la rivista di gossip “Page Six”, gli amici volevano organizzarle una mega festa in un’isola privata dei Caraibi ma la Kardashian aveva altri piani. “Volevo organizzare qualcosa di particolare, una festa che si sarebbe dovuta chiamare “Wild Miss West’s 40th Birthday” e mi ero fatta disegnare un costume di metallo come una cowgirl”. Ma l’emergenza covid in atto e il rischio che la festa potesse essere disertata da troppe persone hanno convinto la “socialite” a rimandare tutto di un anno.

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