Un poker di sfide per scoprire il vero valore dell’Ascoli


Chiuso il mercato con il “colpaccio” Kragl, ma anche con qualche lacuna non colmata, l’Ascoli di Bertotto è atteso da un ciclo di 4 partite, a partire da quella di sabato prossimo a Frosinone, che dovranno dire qualcosa di più sulle prospettive dei bianconeri

Conto alla rovescia per il ritorno in campo dell’Ascoli (sabato alle 14 a Frosinone) per quello che a tutti gli effetti è da considerare il vero inizio della stagione della formazione di Bertotto. Le prime due giornate di campionato, con il mercato ancora in corso, i bianconeri le hanno disputate in condizioni precarie, con giocatori arrivati da poco comunque mandati in campo e con una rosa ancora da completare (e sfoltire). Lunedì scorso, poi, il mercato è finalmente finito e Bertotto ha avuto a disposizione una decina di giorni per iniziare a cementare il gruppo e costruire la squadra che dovrà affrontare il campionato.

Tornando al calcio mercato per l’Ascoli si è chiuso con il “botto” (l’arrivo del tedesco Kragl, negli ultimi anni tra i più forti centrocampisti della serie B), il colpaccio finale che ha riacceso l’entusiasmo dei tifosi bianconeri un po’ sopito dopo le prime due partite e che ha fatto passare in secondo piano il fatto che gli obiettivi non sono stati pienamente centrati. In particolare la rosa non è stata sfoltita come si sperava, visto che al momento è di ben 35 giocatori (in fondo all’articolo la rosa completa come riportata sul sito ufficiale dell’Ascoli), con solamente il Genoa, tra serie A e serie B, che ha una rosa più numerosa.

Per altro nonostante un numero così elevato di giocatori (davvero insolito per una squadra del campionato cadetto) restano un paio di lacune non colmate, la debolezza degli esterni difensivi e la mancanza di un attaccante in grado di garantire un buon bottino di gol, e spetterà a Bertotto trovare le soluzioni adeguate per anestetizzarle. Partendo, probabilmente, da un cambio di modulo, non più il 4-3-3 con il quale la squadra ha giocato le prime due partite di campionato ma con una difesa a 3. Una soluzione logica sulla base dell’elevato numero di difensori centrali (ben 8) che l’Ascoli ha in rosa, ma anche e soprattutto alla luce delle evidenti difficoltà manifestate dagli esterni difensivi. In particolare a sinistra Sarzi Puttini ma, in parte, anche Pucino a destra.

Nelle ultime ore di mercato non sono arrivati altri esterni difensivi e, pur senza voler gettare la croce addosso all’ex Carpi, è evidente che soprattutto a sinistra i bianconeri sembrano in difficoltà. Per altro l’unica alternativa su quella fascia è Ghazoini che non ha per nulla convinto nella partita di Coppa contro il Perugia, mentre a destra Pucino non ha alternative. Partendo dalla difesa a tre poi Bertotto ha la possibilità di scegliere come schierare centrocampo e attacco, anche in considerazione del fatto che il mister bianconero ha a disposizione a centrocampo una rosa numericamente e, soprattutto, qualitativamente davvero notevole. Già prima degli ultimi colpi di mercato avevamo evidenziato come la mediana bianconera apparisse il reparto più forte della squadra che, poi, si è arricchito di uno dei centrocampisti più forti della categoria.

Non ci possono essere dubbi sulla qualità e sulla forza di Oliver Kragl, centrocampista che preferibilmente gioca a sinistra e con una spiccata propensione al gol (18 gol nelle ultime tre stagioni). Il suo arrivo è la classica “ciliegina sulla torta” per un reparto che ha giocatori di sicuro affidamento per il campionato di serie B (Cavion, Buchel, Eramo, Gerbo) e giovani di ottime prospettive (Saric e Sabiri), senza dimenticare il greco Donis, centrocampista di esperienza. Le soluzioni possibili per Bertotto sono numerose, sia in termini di modulo che di uomini.

Saranno comunque fondamentali le scelte che farà l’allenatore bianconero non solo perché il centrocampo è il cuore della squadra ma anche e soprattutto perché quest’anno da quel reparto dovrà necessariamente arrivare un contributo importante in fase realizzativa, visto che, almeno sulla carta, l’attacco bianconero non sembra essere così prolifico. Numericamente e anche come caratteristiche di base c’è poco da dire, il reparto offensivo bianconero può contare su ben 10 elementi con tre punte centrali, 4 esterni offensivi (o seconde punte) e 2 trequartisti che possono giocare anche come seconda punta o esterno offensivo, più il giovane Tassi.

Il problema è che nessuno di loro ha fino ad ora dimostrato di avere un gran rapporto con il gol. Nelle ultime ore di mercato sono arrivati un altro attaccante esterno come Pierini e una giovane punta centrale, Tupta. Pierini 2 anni fa con lo Spezia ha messo a segno 5 reti, la scorsa stagione a Cosenza 3. Il 22enne Tupta negli ultimi 3 anni, tra Verona (serie B e serie A e Wisla Cracovia) ha disputato una quarantina di partite, mettendo a segno complessivamente 3 reti. Entrambi sicuramente potranno essere utili alla causa ma probabilmente sarebbe servito altro, un attaccante in grado di assicurare almeno una decina di gol.

Le prime partite di campionato hanno infatti confermato che sicuramente non ha queste caratteristiche Baijc, molto utile per il lavoro che svolge per la squadra ma non con un feeling particolare con il gol. Discorso simile per il greco Vellios che non ha certo una media realizzativa straordinaria (6 gol in 27 presenze lo scorso anno in Grecia). Tra gli attaccanti esterni (o seconde punte), oltre Pierini c’è Chiricò che lo scorso anno in Lega Pro (con il Monza) ha messo a segno 6 reti ma che in serie B non è mai andato oltre i 3 gol (con il Foggia). Cangiano è di fatto alla prima esperienza in un campionato di categoria ma nelle prime partite non è certo sembrato che il fiuto del gol sia tra le sue principali caratteristiche.

Il calcio ha spesso raccontato storie di attaccanti solitamente non molto prolifici che, all’improvviso, diventano delle autentiche macchine da gol. Ovviamente la speranza è che qualcosa di simile possa accadere a qualcuno degli attaccanti bianconeri. Più realisticamente, però, mister Bertotto dovrà trovare il modo di avere un importante aiuto in fase realizzativa dal centrocampo, considerando tra l’altro che in rosa ci sono centrocampisti che hanno una certa dimestichezza con il gol.

Abbiamo già detto di Kragl ma gol importanti possono arrivare anche da giocatori come Cavion, Eramo, Gerbo, Saric e lo stesso Sabiri, lo scorso anno 4 gol in Bundensliga con il Padeborn. Ironia della sorte l’attaccante più prolifico ed efficace in rosa è proprio quel Nikola Ninkovic che, però, è anche il caso più spinoso che la società deve risolvere. Il giocatore serbo aveva ampiamente manifestato la volontà di non tornare in bianconero, tanto da non presentarsi (si presume in accordo con la società) neppure al raduno per la preparazione.

Al di là delle tante voci, però, nel mercato non è spuntato fuori alcun acquirente. In questi giorni ci sarebbe ancora la possibilità di venderlo all’estero dove, in alcuni campionati, il mercato è ancora aperto. In realtà, però, non sembrano esserci concrete richieste, quindi le probabilità che Ninkovic resti all’Ascoli sono sempre più numerose. E’ chiaro che nei prossimi giorni il giocatore serbo dovrà inevitabilmente tornare nel capoluogo piceno e la società dovrà trovare una soluzione.

Potrebbe essere la risoluzione anticipata del contratto (che scade il prossimo giugno) ma non è escluso neppure che Ninkovic possa restare. Come e a che condizioni è impossibile da ipotizzare, quel che è certo è che al momento è difficile pensare che possa presto tornare a disposizione di mister Bertotto. Quel che è altrettanto certo è che il suo valore non è certo in discussione e, anzi, un giocatore con le sue qualità e caratteristiche, che nella scorsa stagione ha messo a segno 9  gol e sfornato ben 13 assist, servirebbe assolutamente anche all’Ascoli attuale.

Vedremo i prossimi giorni cosa accadrà, così come le partite in programma da qui a fine ottobre (dopo Frosinone l’Ascoli martedì 20 ospiterà la Reggiana, sabato 24 farà visita alla Salernitana e il sabato successivo ospiterà il Pordenone) ci diranno qualcosa di più sul reale valore e sulle prospettive dei bianconeri. Con la speranza che il campo confermi l’ottimismo del patron Pulcinelli e di mister Bertotto, entrambi molto soddisfatti del mercato

Portieri: Leali, Sarr, Ndaye

Difensori: Brosco, De Alcantara, Pucino, Splendhofer, Quaranta, Ghazoini, Corbo, Sarzi Puttini, Santese, Avlonitis, Sini

Centrocampisti: Donis, Cavion, Eramo, Matos, Buchel, Saric, Gerbo, Scorza, Sabiri, Kragl

Attaccanti: Chiricò, Ninkovic, Baijc, Mallè, Lico, Cangiano, Vellios, Tassi, Pierini, Tupta

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