Ascoli ai nastri di partenza tra incognite e squadra ancora da completare


A 5 giorni dal difficile esordio a Brescia l’Ascoli è ancora alle prese con un complicatissimo mercato, con la necessità di completare la squadra ma anche di sfoltire una rosa sempre più numerosa. Fino ad ora sono 10 i nuovi acquisti, quasi tutti stranieri

Quello che parte tra 4 giorni, con l’anticipo Monza-Spal, sarà un campionato al quale l’Ascoli si presenta con prospettive assolutamente nuove rispetto agli ultimi anni (almeno quelli dell’era Pulcinelli). Anzi, per certi versi si può dire che i bianconeri arrivano al via con tanti dubbi e aspirazioni ancora da capire e, inevitabilmente, al momento ridotte al minimo (cioè la permanenza in serie B). Solo dopo le prime difficili partite e, ancor più, al termine del mercato (5 ottobre) forse si potrà avere un quadro più veritiero della situazione, anche se è probabile che bisognerà attendere un po’ (il tempo necessario a Bertotto, una volta che avrà la rosa al completo, per amalgamare e dare una fisionomia ad un gruppo così rinnovato) prima di capire le reali potenzialità del nuovo Ascoli.

Che, a prescindere da nuovi ulteriori acquisti che potranno/dovranno arrivare nei prossimi giorni, di certo si presenterà a Brescia per l’esordio (sabato 26 settembre alle 14) in emergenza, con la squadra ancora in fase di costruzione. E di fronte i bianconeri si troveranno una formazione retrocessa dalla serie A, che al momento non ha cambiato molto, quindi un avversario sulla carta dei più difficili. A preoccupare, però, non è certo la prima giornata di campionato, sicuramente complicata, ma il fatto che, a 5 giorni dal via ufficiale della stagione, la squadra e la rosa sono ancora tutte da costruire, con tanti movimenti di mercato (in entrata ma anche in uscita) da effettuare e non minori punti interrogativi.

A differenza di quanto avevano sempre detto direttore tecnico e direttore sportivo, fino ad ora il mercato bianconero è stato quasi esclusivamente in entrata. Dando per certo l’arrivo anche di Sarzi Puttini (non c’è ancora l’ufficialità ma non ci sono dubbi sul suo approdo in bianconero), sono al momento 10 gli acquisti effettuati: i portieri Ndiaye e Sarr, i difensori Corbo, Ghazoini, Avlonitis e Sarzi Puttini, i centrocampisti Buchel, Donis e Saric e l’attaccante Mallè. Con il loro arrivo e senza considerare la pattuglia di giovani convocati per il ritiro (con loro si arriverebbe addirittura al numero record di 37 giocatori), la rosa bianconera conta al momento 29 giocatori. Decisamente troppi, anche e soprattutto in considerazione del fatto che da qui al 5 ottobre è necessario mettere a segno in entrata almeno altri 4-5 colpi. E’ del tutto evidente, quindi, che entro quella data oltre a quello in entrata sarà molto importante anche il mercato in uscita.

Perché costringere Bertotto ad allenare una rosa di oltre 30 giocatori sarebbe una vera e propria follia. Non sarà affatto semplice, forse sarà ancora più difficile che mettere a segno i giusti colpi per completare il gruppo, per svariati motivi. Innanzitutto perché la maggior parte dei giocatori che sono considerati in esubero non hanno certo un gran mercato (quelli che potrebbero averlo, come Brosco, Cavion e Ninkovic la società in teoria vorrebbe tenerli), poi perché alcuni di quei giocatori non vogliono scendere di categoria, senza considerare che qualcuno di loro ha un ingaggio decisamente elevato che costituisce un ostacolo in più.

In ogni caso è assolutamente necessario che la società riesca entro fine mercato a vendere (o risolvere il contratto) almeno una decina di giocatori attualmente in rosa. Guardando, invece, alla costruzione della nuova squadra, dopo questi 10 nuovi arrivi in generale si può sostenere che il centrocampo dovrebbe essere sostanzialmente a posto (bisogna sfoltire), la difesa è da completare con almeno un paio di elementi, mentre l’attacco è praticamente ancora tutto da costruire. Detto che per quanto riguarda i portieri siamo praticamente al completo (Leali titolare, dietro i due giovani nuovi arrivati a contendersi il ruolo di dodicesimo), per quanto concerne il reparto arretrato probabilmente servirebbe un altro centrale, mentre sicuramente serve un altro esterno.

A Brosco che, nonostante avesse manifestato l’intenzione di andarsene, alla fine sembra destinato a rimanere, si sono aggiunti ora due nuovi centrali, il greco Avlonitis e il giovane Corbo proveniente dalla Primavera del Bologna. Al di là del valore e dell’affidabilità di entrambi, per differenti motivi tutte da verificare (il greco viene dal campionato austriaco, Corbo ha giocato solo nel campionato Primavera), tre centrali difensivi non sono certo sufficienti per affrontare un intero campionato. Ne servirebbe almeno un altro, possibilmente con un po’ di esperienza del campionato cadetto, a meno che la società bianconera non decida di puntare su Quaranta, rientrato dal Catanzaro dopo una stagione non certo esaltante, o sul giovane brasiliano De Alcantara, con tutti i rischi che ciò comporterebbe. Per quanto riguarda gli esterni, dando per scontata la partenza di Laverone, alla fine dovrebbe restare Pucino che, pure, era dato tra i giocatori partenti.

Dal mercato sono arrivati Sarzi Puttini dal Carpi (esterno sinistro) e il giovane Ghazoini, lo scorso anno con la Primavera del Torino, esterno destro in grado anche di giocare a sinistra. E’ del tutto evidente che serve un altro esterno, possibilmente di livello, anche in considerazione dei dubbi sulla tenuta fisica di Pucino (spesso alle prese con problemi fisici). Discorso decisamente differente per quanto riguarda il centrocampo, reparto che può considerarsi al completo, con solamente la necessità di sfoltire la rosa.

Dal mercato sono arrivati Saric, autore di un buon campionato lo scorso anno in Lega Pro con il Carpi, Buchel, reduce da una stagione decisamente deludente con la Juve Stabia, e Donis, proveniente dal Panathinaikos. Tre rinforzi di buon livello che si aggiungono ai vari Cavion, Eramo, Gerbo, Padoin, Petrucci, Matos e Pinto attualmente in rosa. Di certo Eramo e Gerbo sono elementi su cui si può legittimamente puntare. L’ex Entella, per la verità, è arrivato in bianconero a gennaio e non ha certo brillato ma è centrocampista di categoria che sicuramente può tornare utile, anche per la sua duttilità. Gerbo, invece, a gennaio è stato mandato a Crotone dove ha disputato un’ottima stagione, sempre titolare con i rossoblu che hanno conquistato la promozione in serie A.

Dovrebbe restare anche Padoin la cui esperienza e duttilità potrebbe essere molto utile a Bertotto, mentre dovrebbe partire Petrucci (che però non sembra avere un gran mercato), tra i più deludenti della scorsa stagione. Discorso a parte merita Cavion, sicuramente il migliore e quello con il rendimento più continuo tra i centrocampisti della rosa bianconera. Il suo contratto scade il prossimo anno e l’ex Cremonese ha chiaramente fatto capire alla società di voler andarsene. Quasi certamente alla fine partirà, nel caso dovesse restare sarebbe sicuramente un gran rinforzo per il centrocampo bianconero.

Infine l’attacco, il reparto completamente da ricostruire. Partendo dal fatto che i giocatori che sono ancora in rosa, giovani esclusi, sono tutti destinati a partire. Beretta, Rosseti e Ganz perché non rientrano nei piani della società (anche se non hanno un grande mercato), mentre Ninkovic, che ovviamente farebbe molto comodo a Bertotto, sembra comunque arrivato alla fine della sua avventura in bianconero. Dal mercato per il momento è arrivato solamente l’esterno offensivo Mallè, lo scorso anno autore di un discreto campionato nella seconda divisione turca.

Numericamente sono necessari almeno 4 nuovi innesti, di che genere ovviamente dipenderà da come vorrà giocare Bertotto. Se dovesse confermare il 4-3-3 visto nelle amichevoli servono due attaccanti centrali e due esterni offensivi (considerando comunque che come esterno offensivo può essere utilizzato anche Pinto). Scelte naturalmente differenti se dovesse optare per un attacco a due (con o senza trequartista). Secondo radio-mercato sarebbe in dirittura d’arrivo un’operazione con l’Udinese che dovrebbe portare alla corte di Bertotto Matos e Bajic (c’è la conferma anche da parte della società friuliana), così come è dato vicino ai bianconeri anche l’ex Samb Cernigoi.

I primi due (Matos esterno-seconda punta, Bajic punta centrale) non hanno una grande dimestichezza con il gol (Matos in tutta la sua carriera ne ha realizzati 8, Bajic nell’ultima stagione in Turchia ne ha realizzati 4), mentre Cernigoi è reduce da una buona stagione in Lega Pro (9 reti). Forse servirebbe qualche certezza in più per il nuovo attacco bianconero. Nel complesso è evidente che al momento non si possono esprimere giudizi né tanto meno valutare le potenzialità di una squadra ancora tutta da costruire. Certo a 5 giorni dal via del campionato una situazione simile un minimo di apprensione la provoca.

In ogni caso i tifosi bianconeri dovranno avere pazienza e prendere atto che questa sarà una stagione che parte con tante incognite e nessuna certezza. Con la speranza che, come avviene a volte nello sport, le tante incognite iniziali si trasformino in sorprendenti e positive certezze…

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