La domenica del villaggio


Lo stadio e il concetto relativo del tempo secondo Pulcinelli, “carta bianca” per Travaglia agli Internazionali di Roma, l’omaggio alla Fallaci e la memoria corta di Salvini, l’autoscontro presidenziale, la moltiplicazione delle cattedre vuote

Settimana ovviamente caratterizzata dall’avvio del nuovo anno scolastico accompagnato da tante polemiche ma anche dal fenomeno della moltiplicazione delle cattedre vuote. Da segnalare anche l’autogol di Salvini, che pubblica il video dei banchi a rotelle usati come macchinine dell’autoscontro, preso poi di mira da Lercio nel momento in cui è emerso che in realtà quel video era stato girato nel 2017. Influencer grandi protagonisti, non solo per la tradizionale classifica che incorona Chiara Ferragni e famiglia. Gli stessi Ferragnez sono presi di mira dalla Meloni con un post su giovani e cocaina che voleva essere un atto di accusa ma che invece si trasforma in un assist a porta vuota per lo stesso Fedez.

Maggiori problemi per Wanda Nara il cui lato B, secondo la singolare tesi della Codacons, può determinare comportamenti violenti simili a quelli di Colleferro. Sport protagonista, invece, nel capoluogo piceno con il concetto relativo del tempo di patron Pulcinelli in merito allo stadio e il tennista ascolano Travaglia a cui, agli Internazionali di Roma, è stata data “carta bianca”. Tutto questo e molto altro nel tradizionale appuntamento de “La domenica del villaggio”

Il progetto stadio e il concetto relativo del tempo secondo Pulcinelli. Sono giorni caldi quelli che sta vivendo l’Ascoli calcio, alle prese con il difficile calcio mercato ma anche con le voce circa una possibile trattativa per la vendita della società. Che, però, sono state immediatamente smentite dal patron bianconero. “Non ho alcuna intenzione di vedere l’Ascoli calcio – ha dichiarato Pulcinelli – il club non è vendita, non c’è alcuna trattativa in corso e nessuno si è mai presentato per acquistare”. “Bisogna smetterla di disturbare il nostro operato – ha poi aggiunto il numero uno bianconero – abbiamo coinvolto un management di eccellenti professionisti per fare calcio seriamente in Ascoli e per portare avanti il progetto stadio, che sta procedendo in maniera spedita”.

Come ci insegna la fisica, il tempo è un concetto relativo, quindi ci può anche stare che per Pulcinelli il progetto stadio stia procedendo in maniera spedita. Certo, però, se si pensa che per rifare (neanche troppo bene) la tribuna est ci sono voluti circa 4 anni, che per buttare giù la curva sud quasi 2 e che, al momento, per quanto riguarda la ricostruzione della stessa curva sud non ci sono né il finanziamento né uno straccio di progetto, non immaginiamo a che punto saremmo se il progetto stadio, sempre secondo il numero uno bianconero, procedesse a rilento…

Per il tennista ascolano Travaglia “carta bianca” agli Internazionali di Roma. Rinviati a maggio per il coronavirus, lunedì scorso hanno preso il via gli Internazionali di tennis al Foro Italico di Roma. Tra i protagonisti anche il tennista ascolano Stefano Travaglia che ha esordito eliminando il numero 28 al mondo, l’americano Taylor Fritz (poi al secondo turno ha superato anche il numero 20, il croato Borna Coric, cedendo poi agli ottavi di finale all’altro italiano Matteo Berrettini). Naturalmente la stampa locale ha dato risalto alle imprese del tennista ascolano. In particolare dopo il primo turno superato un quotidiano locale online ha celebrato la vittoria di Travaglia. “Importante successo del tennista ascolano – si legge nell’articolo – sul campo centrale del Foro Italico di Roma. Dopo un’ora e trentasei minuti di gioco arriva la seconda vittoria contro il californiano dopo quella a inizio anno in Atp Cup. Entrato nel tabellone principale con white card, Travaglia, n. 87 del ranking Atp, compie l’impresa e conquista meritamente il secondo turno”.

Al di là del meritato tributo al tennista ascolano, saremmo davvero curiosi in cosa consiste questa “white card” con la quale Travaglia è entrato nel tabellone principale. Sappiamo che la wild card (letteralmente “carta jolly”) è l’invito che ogni torneo riserva ad alcuni giocatori che, sulla base del ranking, non avrebbero la classifica per entrare direttamente nel tabellone principale. Ma la white card (carta bianca) è la prima volta che viene utilizzata, chissà magari al tennista ascolano a Roma per misteriosi motivi è stato consentito di fare tutto quello che voleva…

L’omaggio a Oriana Fallaci e la memoria corta di Salvini. Impegnatissimo nella campagna elettorale per le regionali, tra comizi in giro per l’Italia e la solita pioggia di post sui social, il leader della Lega Matteo Salvini nei giorni scorsi ci ha tenuto a far sapere al paese intero di essere andato a rendere omaggio, a Firenze, sulla tomba di Oriana Fallaci. “Qualche giorno fa – scrive Salvini – sono andato a rendere omaggio al Cimitero degli Allori di Firenze a Oriana Fallaci, una grande italiana. Oggi, a 14 anni dalla sua scomparsa, rimangono vivi in noi la sua memoria, il suo insegnamento, la sua lucidità intellettuale, il suo monito”.

Peccato per Salvini, però, che nella memoria rimane anche la definizione che la Fallaci dava della Lega e dei leghisti, “il becero con la camicia verde”. Come sottolinea ironicamente un commento sotto il post di Salvini, “lo sapresti se, oltre alla solita propaganda, leggessi anche qualche suo scritto”…

Il protocollo istituzionale e l’autoscontro presidenziale. Attimi di paura lunedì scorso sulla strada provinciale che conduce a Vo’ Euganeo dove era in programma la visita del presidente della Repubblica Mattarella per l’avvio del nuovo anno scolastico. Alla cerimonia doveva essere presente anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati e il rigido protocollo istituzionale prevede che in questi casi il capo di Stato sia l’ultimo a dover arrivare. Il problema è che la Casellati stessa ha fatto ritardo e, quando in strada ha visto davanti il corteo presidenziale, l’auto della scorta della presidente del Senato non ci ha pensato un attimo, ha accelerato per poi effettuare un sorpasso a dir poco azzardato. Al punto che ha finito per speronare su un fianco una delle auto della scorta presidenziale, quella in testa al corteo. Non solo, dall’altro lato della strada sopraggiungeva una Fiat Panda con alla guida un pensionato che è stato costretto a buttarsi fuori strada per evitare l’impatto con l’auto della scorta della presidente Casellati. Davvero surreale, poi, l’imbarazzo, la freddezza e gli sguardi non propriamente amichevoli che si sono scambiate le rispettive scorte durante la cerimonia…

La moltiplicazione delle cattedre vuote. Lunedì scorso ha preso il via in quasi tutto il paese il nuovo anno scolastico tra mille difficoltà, naturalmente a causa del coronavirus, e tantissime polemiche, molte pretestuose e strumentali. Tra i problemi più pressanti al centro delle discussioni sicuramente quello della mancanza di insegnanti per coprire tutte le cattedre. Tema molto a cuore di un importante quotidiano nazionale che, lunedì 14 settembre (il giorno della prima campanella) titolava in prima pagina: “Mancano all’appello oltre 85 mila professori”. “Sono oltre 85 mila, cifra record, le cattedre mancanti per l’anno scolastico 2020-2021” iniziava poi l’articolo.

Anche il giorno successivo, martedì 15 settembre, quel quotidiano è tornato sull’argomento titolando in prima pagina: “Le centomila cattedre ancora vuote”. Mercoledì 16 settembre, poi, nuovo titolo in prima pagina secondo cui le cattedre mancanti, in appena un giorno, erano addirittura raddoppiate. “Scuola, caos insegnanti. “Ne mancano 230 mila” il titolo “sparato” in prima pagina. Per fortuna ci si è fermati lì, perché continuando così a fine settimana si toccava il milione di cattedre vuote. Solo per la cronaca, è opportuno segnalare che, secondo la piattaforma digitale “Scuolaplus”, le cattedre mancanti nel paese sono 22 mila…

Autoscontro con i banchi a rotelle, l’autogol di Salvini e l’affondo di Lercio. Altro tema caldo relativo all’avvio del nuovo anno scolastico è quello relativo ai famosi banchi con le rotelle, su cui si sono scatenate violenti critiche. Il giorno successivo alla prima campanella, poi, sui social è apparso un video in cui si vedono alcuni ragazzi che utilizzano i banchi a rotelle come macchinine dell’autoscontro. Immediatamente il video è stato ripreso dai giornali “sovranisti” e dal leader della Lega Matteo Salvini che ha condiviso il video accompagnato dalla didascalia “no comment” e dall’hastag #AzzolinaBocciata, in chiaro segno di protesta contro la ministra.

Peccato per lui (e per chi si è scatenato su questa vicenda) che si è presto scoperto che in realtà quel video non è stato realizzato il primo giorno di scuola ma 3 anni fa, nel 2017, come ha confessato l’autore stesso del video ma come si evince (almeno che non fosse stato realizzato in questi giorni) dal fatto che nel video nessuno tra i tanti ragazzi ha la mascherina. Qualche giornale, dopo la scoperta, ha quanto meno avuto la decenza di scusarsi. Salvini ovviamente no. A lui, però, ci ha pensato “Lercio” che, come al solito, ha fatto centro, pubblicando un articolo ironico dal titolo: “Salvini accusa la Azzolina di costringere gli studenti a scrivere col calamaio ma era un video del 1700”…

La tragedia di Colleferro? Per il Codacons colpa del lato B di Wanda Nara… La drammatica vicenda di Colleferro e l’omicidio di Willy continua ad essere al centro dell’attenzione. In particolare le discussioni si incentrano in particolare sulle ragioni più profonde che possono portare al verificarsi di tragedie come queste. Tra i tanti interventi letti, da segnalare la posizione a dir poco singolare espressa dal Codacons. “Alla base dell’omicidio di Colleferro – si legge in una nota diffusa ad inizio settimana – vi sono anche i modelli sbagliati proposti dai social network dove regnano rapper e influencer che lanciano ai giovani messaggi deviati e spesso pericolosi”. “Un esempio di messaggio profondamento sbagliato – prosegue la nota – è quello dato dalla nota influencer Wanda Nara che, in questi giorni, è comparsa in una foto dove il figlio le fotografa il lato B, una forma di violenza verso i minori”. Sicuramente un comportamento discutibile quello della compagna di Icardi. Però poi ci vuole una buona dose di fantasia per pensare che una foto al lato B possa determinare certi comportamenti così violenti…

Cocaina e giovani: involontario assist della Meloni, gol a porta vuota di Fedez. Non è andato giù a Giorgia Meloni il post di Chiara Ferragni sull’omicidio di Willy, con quei chiari riferimenti alla cosiddetta “cultura fascista”. Al di là del fatto che è a dir poco singolare come la leader di FdI, che pure continua a prendere le distanze da ogni rigurgito fascista, se la prenda e senta il bisogno di intervenire ogni volta che qualcuno fa riferimento al fascismo, qualche giorno dopo è arrivata la “vendetta” della Meloni. Che, in un’intervista al giornale “La Verità” afferma: “Mi chiedo come mai la Ferragni e Fedez non facciano una bella campagna contro la diffusione della cocaina tra i giovani”. Un attacco diretto, senza troppi giri di parole, che però si trasforma in un clamoroso boomerang. Poche ore dopo la pubblicazione di quella intervista, puntuale e ficcante la replica, questa volta di Fedez. Che, su twitter, sotto il commento “E’ tutto bellissimo” inserisce da una parte la notizia “La Meloni provoca i Ferragnez: perché non fate una campagna contro la cocaina tra i giovani?” e dall’altra una notizia di qualche mese fa “Assessore comunale di Fratelli d’Italia sorpreso dai carabinieri ad acquistare cocaina”. Che dire, 1-0 per i Ferragnez e palla al centro…

La classifica dei top influencer è un affare di famiglia... Come ormai è tradizione da qualche anno, al termine dell’estate Primalinea ha pubblicato la classifica dei top influencer italiani che ancora una volta vede al primo posto Chiara Ferragni, seguita al trio comico “Gli Autogol” e dal marito Fedez. Dietro di loro i soliti Gianluca Vacchi, Diletta Leotta e la marchigiana Benedetta Rossi con le sue ricette “fatte in casa”. L’unica new entry, rispetto ad un anno fa, è Valentina Vignali, mentre a completare il successo della famiglia Ferragnez c’è il settimo posto della sorella di Chiara Ferragni, Valentina.

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