La domenica del villaggio


La moltiplicazione delle mascherine tricolore, gli ascolani che non rispettano una regola che non c’è, il nuovo manuale di medicina secondo Giorgia Meloni, Frattini e Salvini alle prese con il Comune che non c’è, i singolari problemi di igienizzazione della Gueccero

Settimana molto movimentata ad Ascoli dove è andato in scena il miracolo della moltiplicazione delle “mascherine tricolori”, mentre si cerca disperatamente un cantiere per l’edilizia scolastica da sbloccare. In campo nazionale una sempre più lucida Giorgia Meloni riscrive tutti i manuali di medicina, mentre Salvini e Frattini sono alla prese con il Comune che non c’è. Intanto dall’Olanda i giornali sovranisti seguono l’esempio di Salvini per attaccare gli italiani “fannulloni” e sempre in vacanza, mentre il movimento di protesta “Motore Italia” presenta il suo programma, con la “genialata” della trasformazione dell’Agenzia delle entrate in… Agenzia delle uscite! Tutto questo e molto altro nel tradizionale appuntamento domenicale con “La domenica del villaggio”.

A.A.A. cercasi disperatamente cantiere per l’edilizia scolastica da sbloccare. Negli ultimi giorni è tornata ad infiammarsi ad Ascoli la polemica sulla sicurezza delle scuole cittadine. Il sindaco, che il 14 maggio in Consiglio comunale aveva annunciato che entro 10 giorni avrebbe presentato il cronoprogramma degli interventi (ne sono passati 17 e del cronoprogramma non si hanno notizie…), per mascherare le responsabilità della sua amministrazione e, soprattutto, del suo predecessore Castelli da mesi se la prende con la burocrazia. Ora, però, con l’approvazione del piano shock per l’edilizia scolastica, cade anche l’ultimo improbabile alibi per il primo cittadino.

Così la coordinatrice di Italia Viva Maria Stella Origlia non ha perso tempo per incalzare Fioravanti, come riporta un articolo pubblicato da un quotidiano on line della zona. “Edilizia scolastica, l’Arengo faccia partire i lavori” si legge nel titolo. “La proposta di Italia Viva sul piano shock per l’edilizia scolastica approvata e recepita dal Decreto Scuola – spiega la Origlia – ora sarà possibile sbloccare i cantieri per la sistemazione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici in vista della riapertura delle scuole a settembre”. Giustissimo, peccato che per quanto riguarda il capoluogo piceno non solo mancano materialmente i cantieri da sbloccare ma, al momento, non esiste neppure uno straccio di progetto di intervento sulle scuole…

La moltiplicazione delle “mascherine tricolore” in piazza Ventidio Basso. Domenica 24 maggio diversi quotidiani locali hanno dato risalto alla manifestazione che si è svolta a piazza Ventidio Basso, con la protesta in diverse piazza italiane delle cosiddette “mascherine tricolori” contro le misure economiche del governo, ritenute insufficienti per far fronte alla grave crisi economica e sociale provocata dal coronavirus. Diverse immagini e video, anche sui social, hanno mostrato la manifestazione ad Ascoli alla quale, secondo quanto riportato da un quotidiano locale, erano presenti oltre 100 persone. Proprio dai video e dalle immagini citate, però, si vede in maniera inequivocabile che in piazza Ventidio Basso c’erano 6 file, ovviamente ad una certa distanza l’una dall’altra per rispettare il distanziamento, ognuna delle quali composta da 5 manifestanti. E per la matematica, se ancora non è stata abolita o cambiata, 6×5 non si avvicina neppure un po’ a 100…

Ascolani indisciplinati, non rispettata una regola che non c’è. La movida del fine settimana passato ha lasciato strascichi anche nel capoluogo piceno. Nei giorni successivi ha fatto sentire la sua voce anche il sindaco Fioravanti che ha duramente rimproverato gli ascolani e ha annunciato un “giro di vite” per il fine settimana successivo. “Non è il caso di scherzare con il fuoco – scrive il primo cittadino – capisco che ci sia voglia dei ragazzi di tornare nei locali con gli amici ma è vitale rispettare le regole. Ho ricevuto tantissime segnalazioni riguarda il mancato utilizzo della mascherina e delle altre disposizioni. E’ necessario il rispetto delle regole, rispetto di se stessi e degli altri. Oggi possiamo uscire ma dimostrando che siamo una città civile che rispetta le regole. E questo dipenderà da ognuno di noi. Voglio vedere se riusciremo a dimostrare grande senso civico. Dobbiamo rispettare le distanze dalle altre persone e indossare la mascherina. Stiamo valutando se obbligare o meno l’utilizzo delle mascherine all’aperto”.

Ma se il sindaco ad inizio settimana stava valutando “se obbligare l’utilizzo delle mascherine all’aperto”, vuol dire che fino ad allora (ed anche attualmente, visto che poi non ha adottato alcun provvedimento in proposito) nel capoluogo piceno non c’era l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. In altre parole, quindi, il primo cittadino ha accusato alcuni ascolani di non aver rispettato una regola… che non esiste!

Il nuovo manuale di medicina secondo Giorgia Meloni. Intervenendo nel corso della trasmissione di Rete4 “Quarta Repubblica”, Giorgia Meloni ha sferrato l’immancabile attacco al governo per la gestione dell’emergenza sanitaria, affermando poi: “In attesa di queste terapie intensive che avrebbero dovuto riempirsi, hanno smesso di fare il pap test. In Italia però si muore anche di cancro al seno. E quindi i pap test possiamo ricominciare a farli?”. Una clamorosa gaffe (come ogni donna sa perfettamente la mammografia è lo strumento per la diagnosi del cancro al seno, il pap test è l’esame citologico che indaga le alterazioni delle cellule della cervice dell’utero), a cui nei giorni successivi la Meloni ha provato a mettere una toppa, che inevitabilmente ha scatenato l’ironia del web. C’è, però, anche chi ha provato a rassicurare la leader di Fratelli d’Italia: “Non preoccuparti Giorgia, tanto la maggior parte dei tuoi sostenitori sono convinti che la mammografia serve per individuare la mamma e il pap test per scoprire chi è il papà”…

Frattini e Salvini tra il Comune che non c’è, il fenicottero rosa e Ruby. Il Comune di Bugliano (provincia di Pisa) è uno degli account parodici più famosi di twitter, una sorta di realtà parallela in cui imperversano surreali consigli comunali, ordinanze strampalate ed in iniziative ai confini della realtà. Naturalmente, per chi non l’avesse ancora capito, è un Comune che non esiste, così come non esiste il suo fantomatico sindaco Fabio Buggiani. Eppure più di un politico italiano è caduto nella trappola, primo tra tutti il leader della Lega Salvini che, proprio nei giorni, scorsi ha aperto la sua diretta instagram così: “prima di tutto voglio salutare gli amici del comune di Bugliano in provincia di Pisa che mi seguono numerosi”.

Peggio di lui, però, l’ex ministro del governo Berlusconi Franco Frattini che, all’annuncio su twitter della sagra del fenicottero rosa in programma il 7 giugno a Bugliano ha replicato stizzito: “Ma sono matti o scherzano con un brutto scherzo? Spero che la Forestale abbia già fatto un adeguato intervento. Ma che sono cinesi questi di Bugliano, che uccidono e mangiano fenicotteri rosa e ogni essere che si muove?”. Poi, dopo una serie di “botta e risposta”, qualcuno evidentemente ha avvertito Frattini che il Comune di Bugliano non esiste. Così l’ex ministro degli esteri successivamente ha provato a giustificarsi (“Una messa in scena ben fatta e ci sono cascato perché non amo le fake”), finendo però per fornire un assist a chi, ironicamente ha sottolineato “nulla di nuovo, d’altra parte avete pure creduto che Ruby fosse la nipote di Mubarak”…

Italiani fannulloni e sempre in vacanza, i giornali olandesi prendono esempio da Salvini. Ennesimo attacco nei confronti dell’Italia da parte dei sovranisti olandesi, questa volta attraverso il settimanale “Elsevier weekblad” (da sempre vicino alle posizioni della destra e dei sovranisti “arancioni”) che, di fatto, ha invitato l’Europa a non dare soldi agli italiani, descritti come “fannulloni” sempre in vacanza. Immediata le reazioni dall’Italia, con quelle più veementi che, guarda caso, sono venute proprio dai sovranisti di casa nostro, Giorgia Meloni e, soprattutto, Matteo Salvini. Che in un post pubblicato su facebook ha duramente attaccato i giornali olandesi e tedeschi che dipingono gli “italiani come nullafacenti vacanzieri, a cui non bisogna dare un centesimo”. Giustissimo, intervento quanto mai opportuno da parte del leader della Lega. Che, però, dovrebbe chiedersi se per caso i giornali olandesi non abbiano preso spunto proprio da uno dei suoi post. Come ad esempio quello del 24 luglio 2012 nel quale sostanzialmente l’ex ministro dell’interno attaccava praticamente con gli stessi inaccettabili argomenti una parte degli italiani, quelli meridionali, sostenendo di essere “stufo di pagare per chi non fa una mazza dalla mattina alla sera”…

Il colpo di genio di “Motore Italia”: l’Agenzia delle entrate diventa… l’Agenzia delle uscite! Nella selva dei vari movimenti di protesta che si sono sviluppati in rete in questo periodo di emergenza uno dei più singolari è sicuramente “Motore Italia”, ideato dall’ing. Carlo Negri. In realtà quell’associazione era già nata nella primavera del 2019, in difesa degli automobilisti italiani, ma ora si è riciclata come movimento anti sistema. E nei giorni scorsi sul Youtube ha pubblicato un video nel quale, secondo gli annunci dello stesso Negri, viene enunciato il programma.

Poco più di 20 minuti a dir poco esilaranti nel corso dei quali, prima di enunciare il programma, l’ing. Neri inveisce a lungo prima contro un non meglio conosciuto soggetto che, a suo dire, avrebbe fatto cancellare da Youtube un precedente video del movimento, poi con una non meglio precisata cassiera che, nel suo racconto grottesco, l’avrebbe trattato con sprezzo perché, mentre faceva la spesa all’interno del supermercato, non indossava correttamente la mascherina. Solo nella parte finale del video Neri parla del programma dal quale, tra tante amenità, spicca la straordinaria proposta di trasformare l’Agenzia delle entrate in Agenzia delle uscite!

I singolari problemi di igienizzazione di Bianca Gueccero. Puntata dedicata al problema dell’igienizzazione quella di inizio settimana di “Detto Fatto”, con la presenza in studio di esperte di pulizie. Alle quali, dopo aver lanciato la pubblicità, la conduttrice Bianca Gueccero, credendo di non essere ripresa ha chiesto ironicamente: “Ora ditemi, come si fa ad igienizzare la passera?”. Purtroppo per l’ex fidanzata di Ventola, però, il pubblico a casa ha sentito l’imbarazzante domanda perché la regia non aveva mandato ancora la pubblicità. Che è partita subito dopo, impedendo così a chi stava guardando da casa di ascoltare la risposta delle esperte stesse…

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