La domenica del villaggio


La sede della Soprintendenza ad Ascoli e il record di “risposta immediata” di Franceschini, i primi effetti della lotta alla povertà del Comune, le “caste” serate di Arcore tra cultura ed equitazione, il sondaggio autolesionistico della Borgonzoni

Settimana da ricordare per il capoluogo piceno che, nel giro di pochi giorni, ottiene due importanti successi. Su tutti, naturalmente, l’assegnazione della sede della Soprintendenza, accompagnata dal record di “risposta immediata” ad un’interrogazione stabilito dal ministro Franceschini. Ma anche i primi effetti della lotta alla povertà annunciata dal Comune che intanto ha dato i suoi frutti su alcuni assessori. Intanto il processo “Ruby Ter” racconta la storia delle “caste” serate di Arcore tra cultura ed equitazione, mentre la candidata alla presidenza della Regione Emilia Romagna, Lucia Borgonzoni, viene sommersa sui social da una pioggia di “grr”  Que­sto e mol­to al­tro nel tra­di­zio­na­le ap­pun­ta­men­to de “La do­me­ni­ca del vil­lag­gio”.

Ad Ascoli la sede della Soprintendenza, a Franceschini il record di “risposta immediata” ad un’interrogazione. La notizia tanto attesa è arrivata poco prima dell’ora di pranzo di mercoledì 15 gennaio. Il ministro Franceschini ha scelto Ascoli come sede della nuova Soprintendenza Marche sud, istituita dopo la riforma voluta dal ministro stesso. Che, sin dall’inizio, aveva anche chiarito come la scelta della sede (tra Ascoli, Fermo e Macerata) sarebbe stata effettuata sulla base di parametri certi e verificabili. Però, non appena è stata resa nota la decisione, è scattata la corsa ad accaparrarsi i meriti. Naturalmente in prima fila il sindaco Fioravanti che ha rivendicato il successo della sua amministrazione, ma anche i parlamentari ascolani, la vicepresidente della Regione, per non parlare di ricostruzioni ancora più fantasiose (la visita ad Acquasanta del ministro…).

Abbiamo tenuto conto – si legge nella nota con la quale Franceschini comunica la scelta – di parametri quali il numero dei vincoli diretti, la consistenza di patrimonio, anche archeologico, e altre questioni logistiche e geografiche che fanno di Ascoli Piceno la sede più appropriata”. E allora bisogna dedurre che il sindaco Fioravanti ha personalmente contato e comunicato al ministro il numero dei vincoli diretti (ammesso e non concesso che sappia cosa siano…), mentre l’on. Silvestri si è preoccupata delle questioni “logistiche e geografiche”. Ma il maggior merito, come svela il sindaco stesso, va attribuito naturalmente all’on. Giorgia Latini. “A consentire l’accelerazione – spiega il primo cittadino – è stata l’interrogazione a risposta immediata presentata dall’onorevole Giorgia Latini”. Che ha depositato in Parlamento mercoledì in mattinata, praticamente nello stesso momento in cui Franceschini comunicava la scelta di Ascoli. Stabilendo così il record assoluto di “risposta immediata” ad un’interrogazione…

Contrasto della povertà, la cura del Comune funziona.. per i suoi assessori! Sin dalla campagna elettorale la nuova amministrazione ha sempre dichiarato che, tra le proprie priorità, ci sarebbe stato sicuramente la lotta alla povertà. Lo stesso assessore Brugni ha più volte annunciato una serie di iniziative volte proprio al contrasto della povertà. In attesa di vedere se e in che modo queste iniziative produrranno degli effetti concreti, va dato atto che intanto un primo risultato l’amministrazione stessa l’ha ottenuto.

Dopo la pubblicazione sul sito del Comune dei redditi degli assessori (avvenuta nei giorni scorsi), è infatti emerso con chiarezza che di sicuro al momento è stata sconfitta la povertà… degli assessori Cardinelli e Vallesi che, prima di essere scelti dal sindaco Fioravanti, dichiaravano rispettivamente 1.900 e 1.200 euro l’anno, mentre ora portano a casa oltre 20 mila euro l’anno.

Ad Ascoli cambia il finale del film “Tutte contro di lui”. Si è aperto il processo nel capoluogo piceno su una delle vicende più paradossali degli ultimi tempi. Una sorta di remake del film “Tutte contro lui” con Cameron Diaz, con un uomo sposato di Ascoli che aveva due amanti a San Benedetto. Le due donne si sono incrociate  e hanno compreso di avere una relazione con lo stesso uomo. Qualcosa di simile di quanto accaduto nel film dove Carly (Cameron Diaz), dopo aver scoperto che il suo fidanzato in realtà era già sposato, scopre che l’uomo ha anche un’altra amante. Le tre, però, nel film si coalizzano per fargliela pagare. Differente il finale nella vicenda ascolana dove una delle due donne, dopo aver minacciato l’altra amante al cellulare, ha colpito la rivale al volto…

Strada statale Jonica: Salvini studia ma non ricorda… Domenica prossima si vota in Calabria e, d’incanto, ecco che Salvini all’improvviso decide di occuparsi della Strada Statale 106 Jonica, tristemente nota per i tanti incidente e le numerose vittime. In un post pubblicato lunedì 13 gennaio l’ex ministro dell’interno scrive: “approfitto dell’area per studiare la storia della Strada statale 106 Jonica. 700 morti in pochi anni e tante promesse non mantenute, lavori bloccati per troppo tempo a causa di chi sa dire solo no”. E a proposito di promesse non mantenute Salvini e il suo partito ne sanno qualcosa.

Nel bilancio 2009, infatti, erano stati stanziati 5 miliardi proprio per interventi di riqualificazione e ammodernamento della strada in questione. Poi, su pressing proprio della Lega, utilizzati per pagare le multe delle quote latte degli agricoltori padani. In altre parole, c’è poco da studiare, basta solo ricordare…

Le “caste” serate ad Arcore tra cultura ed equitazione. Da diverse settimane i tg della Rai e, ancor più di Mediaset, nel raccontare le vicende del processo “Ruby ter” hanno evidenziato che, da quanto emergerebbe (almeno secondo loro), tutto sommato nelle famose serate alla villa di Arcore con le cosiddette “olgettine” non avveniva nulla di particolarmente “scabroso”. Anzi, qualcuno si è addirittura spinto oltre parlando addirittura di serate essenzialmente culturali. Poi, nei giorni scorsi, al processo ha deposto l’agente di spettacolo Francesco Chiesa Soprani che ha raccontato come “ad Arcore, in una stanza buia, le ragazze a turno cavalcano il presidente”. Comprensibile, dopo tanta cultura una bella “cavalcata” è assolutamente salutare…

Sondaggio autolesionistico, una pioggia di “grr” si abbatte sulla Borgonzoni. E’ davvero un peccato che domenica 26 gennaio si voti in Emilia Romagna. Perché la campagna elettorale stava diventando sempre più divertente, con la candidata della Lega Lucia Borgonzoni che colleziona gaffes e figuracce a ripetizione, provocando l’ilarità del web. Dopo lo scambio tra Bologna e Ferrara, dopo le proposte di leggi che già esistono, questa settimana è stata la volta del sondaggio. Mercoledì 15 gennaio la Borgonzoni, sulla propria pagina Facebook, ha lanciato il sondaggio nel quale chiedeva al pubblico di fare una scelta tra il passato, rappresentato dal duo Zingaretti-Bonaccini, e il futuro, rappresentato ovviamente da Salvini e dalla Borgonzoni stessa.

Per non lasciare dubbi, il voto prevedeva il “grr” (volto adirato) per chi sceglieva il passato, il tradizionale “mi piace” per chi sceglieva la Lega. Risultato scontato? Si, ma al contrario, con un vero e proprio plebiscito per il duo Zinagaretti-Bonaccini che hanno ottenuto quasi il doppio dei voti di Salvini-Borgonzoni. Un trionfo di “grr” che, è facile immaginare, sarà stata anche l’espressione della candidata leghista nell’apprendere il risultato…

Grande Fratello tra presunti vip e veri “cafoni”. Da due settimane è iniziato “Il Grande Fratello vip”, il discusso reality show di cui non si sentiva certo la mancanza. Al di là del fatto che si potrebbe discutere a lungo su quanto possono essere considerati vip personaggi del calibro di Clizia Incorvaia, Licia Nunez, Aristide Malnati, Andrea Denver, Andrea Montovoli, Elisa De Panicis (alzi la mano chi li conosce e sa cosa fanno nella vita…), i primi giorni dello show si sono rivelati un vero e proprio trionfo del pessimo gusto.

Ha iniziato Salvo Veneziano con il suo “vomitevole” sproloquio di chiaro stampo sessista, subito espulso. Ha proseguito poi Fernanda Lessa che continua ad apostrofare Licia Nunez come “la lesbica”. Non poteva essere da meno Wanda Nara che, rivolgendosi a Pupo, ha ironicamente esclamato: “A te tocca Barbara Alberti, voglio vedere come la baci”. La speranza è che, di questo passo, squalifica dopo squalifica, lo “spettacolo” (si fa per dire…) si conclude presto…

Dopo la candela profumata con “l’odore della vagina” della Paltrow, la fragranza “all’odore di palle di The Rock”. L’avvenente attrice Gwyneth Paltrow non è certo nuova a trovate provocatorie. Ma l’ultima ha decisamente superato l’immaginabile. Sul proprio sito di benessere e di e-commerce (Goop) al “modico” prezzo di 75 dollari (circa 70 euro), la Paltrow ha lanciato una candela profumata dal nome sin troppo eloquente, “l’odore della mia vagina”. “E’ una miscela di geranio, bergamotto agrumato e cedro giustapposti a rosa damascena e ambra che riportano alla mente la fantasia, la seduzione e un calore sofisticato” spiega l’attrice nella presentazione del prodotto. Che è andato sold out in meno di 24 ore ma che, inevitabilmente, ha provocato una scia di polemiche e di battute ironiche. Come quella del comico Adam Ray che ha scritto su Twitter: “Carissima Yankee Candle, adesso è il momento di reagire e creare una fragranza all’odore di palle di The Rock”…

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