Riparte il campionato, Ascoli alla ricerca di identità e… centrocampo


Dopo la sosta da domenica 24 novembre a fine anno i bianconeri attesi ad un ciclo di 7 partite di campionato (più la coppa Italia a Marassi contro il Genoa) fondamentali per capire se sono fondate le ambizioni playoff per la formazione di Zanetti

Il business meeting del fine settimana scorso, “Crescere insieme”, è sicuramente servito a riportare un pizzico d’entusiasmo nel mondo Ascoli, abbattuto e intristito dopo le ultime prestazioni e i problemi emersi nelle recenti gare. Sicuramente positiva l’intenzione di cercare di coinvolgere gli imprenditori locali, ancora più in un momento nel quale la società bianconera (dopo le dimissioni da presidente di Tosti) è la meno “ascolana” degli ultimi 20 anni (ma forse anche degli ultimi 40 anni). Decisamente confortante sentire, poi, il patron Pulcinelli parlare della serie A non solamente come un grande e irrealizzabile sogno.

Però sono discorsi che riguardano un possibile futuro ancora più roseo per i colori bianconeri che, inevitabilmente, ora lasciano il tempo che trovano, con il campionato che si appresta a ripartire e, quindi, a riportare in primo piano ciò che accade sul campo. Dove la formazione di Zanetti ha l’assoluto e urgente bisogno di riscattare l’ultimo periodo negativo e riprendere il cammino verso l’obiettivo di inizio stagione (l’accesso ai playoff).

Dopo la sconfitta con il Crotone, prima della sosta per le nazionali, l’Ascoli per la prima volta da inizio stagione è finito ai margini della zona playoff. Nulla di grave, siamo a poco più di metà girone di andata, quindi c’è tutto il tempo per riguadagnare posizioni, anche in considerazione della classifica come al solito cortissima (il secondo posto che dà diritto alla promozione diretta in serie A è distante appena 4 punti). Sicuramente molto più preoccupante lo stato di forma mostrato dalla squadra prima della sosta, con l’aggiunta dell’evidente nervosismo del gruppo e della scarsa lucidità di Zanetti.

In quest’ottica la sosta è arrivata quanto mai provvidenziale perché ha permesso di placare gli animi e, almeno si spera, avrà permesso a mister Zanetti di ritrovare la necessaria lucidità per lavorare per risolvere i problemi manifestati dai bianconeri nelle ultime partite. Alla ripresa degli allenamenti è tornato anche Ninkovic, dopo il turno di stop impostogli dalla società in seguito alla vicenda del rigore conteso con il Venezia, che, al di là dell’aspetto caratteriale, resta un giocatore fondamentale e imprescindibile per questa squadra. Naturalmente è importante che il fantasista serbo sia tornato con uno spirito diverso, avendo compreso l’errore commesso.

Ma è altrettanto chiaro che l’allenatore bianconero dovrà fare di tutto per facilitare il suo reinserimento e per far subito sentire il giocatore nuovamente al centro del progetto. Se così non fosse, inevitabilmente le strade dell’Ascoli e di Ninkovic a gennaio si dovranno dividere, con le conseguenze che questo poi determinerebbe in termini di mercato in entrata. E’ importante non commettere errori in questa fase perché dal prossimo fine settimana (quando ripartirà il campionato) alla fine dell’anno l’Ascoli è atteso da 7 partite di campionato e una di coppa Italia (martedì 3 dicembre alle 18 a Genova contro il Genoa) in 35 giorni (in fondo all’articolo l’elenco completo delle partite).

Un ciclo importante che porterà alla fine del girone di andata (e alla conseguenza sosta di inizio gennaio) e delineerà meglio i valori in campo. Per quanto riguarda i bianconeri è auspicabile che possano chiudere anno e girone in una posizione consona, all’interno o a ridosso della zona playoff. Ma anche che tecnico e società a quel punto abbiano le idee chiare in ottica mercato, in altri termini che sappiano se e come è necessario intervenire per far compiere un ulteriore salto di qualità alla squadra.

In quest’ottica in questo ciclo di 8 partite sarà fondamentale il ruolo di Zanetti che, a questo punto della stagione, dovrebbe aver ampiamente compreso quali sono i problemi della squadra e quali i possibili rimedi. In particolare la formazione bianconero nelle ultime settimane ha evidenziato il fatto di non avere ancora un’anima e un’identità ben definita, mentre da un punto di vista strettamente tecnico il problema evidente è a centrocampo (e in qualche modo sta condizionando anche l’efficienza offensiva).

Per ovviare al primo aspetto appare chiaro che l’allenatore bianconero deve subito fare delle scelte precise, individuare quello che in linea di massima ritiene possa essere l’undici migliore e puntare, ovviamente nei limiti del possibile, su quello nelle prossime partite. Partendo dalla difesa, nel reparto difensivo le scelte sembrano abbastanza scontate e, al limite, il dubbio principale riguarda la fascia sinistra. Ovviamente Leali in porta non si tocca, così come appare chiaro che per l’allenatore bianconero la coppia di centrali più affidabile è quella costituita da Brosco e Gravillon (con il Cosenza squalificato), con Valentini prima alternativa.

A destra appare evidente che la scelta è caduta su Pucino (che, però, ha qualche problema fisico e potrebbe non essere disponibile alla ripresa del campionato), mentre a sinistra Zanetti deve scegliere tra Padoin e D’Elia. L’ex Juve fino ad ora ha sicuramente convinto di più ma bisogna capire se l’allenatore bianconero ha invece intenzione di utilizzarlo a centrocampo. In quello che, sicuramente, è il reparto che presenta le maggiori incognite.

Nelle prime 12 partite il tecnico dell’Ascoli ha ruotato e dato spazio a tutti i giocatori del reparto a disposizione, ha provato diverse soluzioni, senza però trovare in pieno le risposte che cercava. In particolare sembra difficile capire a chi affidare le chiavi del centrocampo, inizialmente il prescelto sembrava Petrucci che, però, dopo un buon inizio sembra essersi un po’ perso. Nelle ultime giornate Zanetti ha messo al centro del reparto Troiano, ovviamente con caratteristiche differenti (più fisico e meno tecnico rispetto Petrucci), che però a Crotone ha disputato forse la peggiore partita da quando è in bianconero.

La sensazione, non particolarmente incoraggiante, è che chiunque venga schierato la coperta resta corta. Magari in un modo si guadagna in circolazione di palla ma si perde in fisicità, in un altro si garantisce più copertura alla difesa ma poi si fatica a fare gioco e a servire gli attaccanti. Tra tutti i centrocampisti utilizzati forse quello che ha convinto di più è Cavion, mentre il più sacrificato è apparso Gerbo, schierato quasi sempre in posizioni che ha dimostrato di non gradire tantissimo.

Non sarà per nulla facile trovare lo schieramento migliore, ma è assolutamente necessario che ora Zanetti scelga i tre giocatori (e le posizioni in cui schierarli) su cui puntare a centrocampo per capire se con questi uomini a disposizione si riesce alla fine a trovare la soluzione o se a gennaio sarà necessario intervenire sul mercato (magari cedendo qualcuno dei centrocampisti a disposizione). Con la necessaria.

Con la consapevolezza, però, che non è affatto scontato né facile che nel mercato di riparazione si riesca a trovare il giocatore adatto per il centrocampo bianconero. Per quanto riguarda il reparto offensivo, infine, se Ninkovic ha ritrovato la necessaria serenità non si può non ripartire da lui e da Ardemagni, assolutamente indispensabile per l’Ascoli. A fianco a loro, in base alle avversarie da affrontare, Zanetti potrà poi inserire Da Cruz e Scamacca, sperando che entrambi ritrovino lo smalto delle prime giornate.

Anche perché il ciclo che attende i bianconeri da qui alla fine del girone è di quelli da far tremare i polsi, con 4 trasferte in campi difficilissimi (e con avversarie di valore) e tre partite al Del Duca con squadre molto pericolose, che hanno spesso dimostrato di trovarsi meglio in trasferta piuttosto che in casa.

Il calendario dell’Ascoli fino al termine del girone di andata:

domenica 24 novembre (ore 15): Ascoli – Cosenza

sabato 30 novembre (ore 18): Salernitana – Ascoli

sabato 7 dicembre (ore 15): Empoli – Ascoli

sabato 14 dicembre (ore 15): Ascoli – Cittadella

domenica 22 dicembre (ore 21): Pordenone – Ascoli

giovedì 26 dicembre (ore 18): Ascoli – Pisa

domenica 29 dicembre (ore 18): Benevento – Ascoli

 

 

 

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