Lavori in corso all’Ascoli: dopo società e allenatore ora bisogna costruire la squadra


Parte domani (martedì 17 luglio) la stagione dei bianconeri con il nuovo allenatore Vivarini ma con la rosa della squadra ancora tutta da costruire. Servono innesti di qualità e di categoria in tutti i reparti, completamente da rifondare l’attacco

C’è la nuova società, è arrivato il nuovo allenatore. A 24 ore dall’inizio ufficiale della stagione dell’Ascoli (doveva partire sabato scorsa ma la nuova dirigenza ha deciso si posticiparlo) ci sono almeno due punti fermi. Finita la telenovela sulla vendita della società, con l’arrivo di Pulcinelli che ha portato Lovato come direttore generale e Tesoro come direttore sportivo, nel fine settimana è arrivata anche la decisione in merito all’allenatore. Via Cosmi, non gradito alla nuova società, a guidare i bianconeri è stato chiamato Vivarini. E prima di qualsiasi altra considerazione è doveroso rivolgere un caloroso e sentito ringraziamento a Serse Cosmi.

Serviva del coraggio ed un pizzico d’incoscienza per accettare, con l’Ascoli in caduta libera, la panchina bianconera. Serviva una mezza impresa per evitare la retrocessione in Lega Pro e lui, pur tra mille difficoltà, l’ha compiuta. E’ rimasto solo pochi mesi ma di certo resterà nei cuori di molti tifosi bianconeri, non solo per la salvezza raggiunta. Ora però è tempo di guardare avanti e pensare alla prossima stagione, con una squadra ancora tutta da costruire.

Abbiamo già espresso, prima della conclusione della trattiva, le nostre perplessità sulla nuova dirigenza ma ora è tempo di mettere tutto alla spalle ed iniziare a giudicare dai fatti il loro operato. Sulla scelta del mister c’è poco da dire, tra i nomi che circolavano (Calabro, Bollini) Vivarini era sicuramente quello che destava meno perplessità, anche se l’allenatore abruzzese è reduce da due stagioni non certo esaltanti, con la retrocessione in Lega Pro con il Latina e l’esonero dello scorso anno ad Empoli (con i toscani, poi vincitori del campionato cadetto e promossi in serie B, al quinto posto in classifica).

Quel che è certo è che arriva in bianconero con una gran voglia di riscattarsi, anche se poi come al solito molto dipenderà dalla rosa che gli verrà messa a disposizione. In tal senso la squadra è tutta da costruire, reparto per reparto. E la speranza è che questo ritardo (dovuto ovviamente anche al fatto che la trattativa per il passaggio di società) significhi anche che Tesoro e Lovato si vogliono muovere anche seguendo le indicazioni del nuovo allenatore. Al di là di questo servono numerosi e importanti innesti in tutti i reparti, anche in difesa che, pure, fino ad una settimana fa sembrava il reparto meglio attrezzato.

Poi, però, se ne è andato Gigliotti, è sul punto di partenza Mogos e nelle ultime ore si è avuta la conferma che non tornerà Cherubin. Servono almeno due centrali di categoria (se non partirà anche De Santis) e due buoni esterni, a destra e a sinistra. A tal proposito, se davvero Mogos dovesse finire alla Cremonese nello scambio (ipotizzato) con Cavion l’Ascoli di certo non ci guadagnerebbe. Situazione ancora più complessa per quanto riguarda il centrocampo che, considerando la rosa attuale, avrebbe comunque bisogno di un paio di innesti di spessore.

C’è, però, da considerare che le voci di mercato parlando di una possibile partenza di Addae e del fatto che la nuova società vorrebbe comunque cedere (o rescindere) con Buzzegoli. Ed è chiaro che in tal caso allora bisognerebbe rifondare l’intero reparto, naturalmente con acquisti adeguati alla categoria. Per quanto ci riguarda Addae non lo lasceremmo partire tanto facilmente, pur con qualche limite tecnico, non si trovano nella cadetteria tanti centrocampisti con le sue caratteristiche e con la sua imponente fisicità. Di sicuro sarebbe un clamoroso autogol cederlo al Brescia in cambio di Minelli (a proposito di portieri, ai bianconeri, con Lanni in partenza, ne servono due di categoria) o di qualsiasi altro giocatore delle rondinelle.

Ribadito che lo vorremmo ancora in bianconero, se alla fine si sceglierà di lasciarlo partire dovrà avvenire in cambio di un’adeguata contropartita tecnica o economica. Discorso diverso per quanto riguarda Buzzegoli che ha un ingaggio non propriamente bassissimo per la categoria e che lo scorso anno non ha certamente reso per come ci si attendeva. E’ comprensibile che la nuova società possa pensare di lasciarlo andare. Però è chiaro che andrà sostituito adeguatamente e che il centrocampo in tal caso avrebbe bisogno di numerosi innesti. Anche perché gli altri componenti della rosa (Bianchi, Carpani, Castellano) per un motivo o per un altro non rappresentano certo una garanzia.

Il valore di Bianchi, almeno in serie B, non è assolutamente in discussione. Però abbiamo ampiamente verificato che non garantisce continuità, per la sua fragilità fisica. Carpani è reduce da un bruttissimo infortunio e il suo rendimento andrà verificato, mentre Castellano rappresenta un oggetto misterioso. Sulla base delle scelte che verranno fatto su Addae e Buzzegoli serviranno dai 2 ai 4 innesti. Praticamente quasi tutto da rifondare il reparto offensivo, naturalmente anche in base alle scelte tecnico-tattiche che farà mister Vivarini.

Al momento sarebbero a disposizione Baldini, Ganz, Rosseti e Santini. Se il nuovo allenatore bianconero optasse (come ha spesso fatto) per un 3-5-2 sarebbe difficile trovare un’adeguata collocazione per Baldini, che sarebbe troppo offensivo per giocare esterno e poco incisivo per far parte della coppia d’attacco. Ovviamente il discorso cambierebbe in caso di 4-3-3 o in qualsiasi altro modulo che prevede un attacco a 3.

Modulo a parte, in ogni caso servono almeno due attaccanti di categoria, in grado di garantire una buona produzione offensiva. Di quelli attualmente a disposizione Santini non sembra adeguato per la serie B, mentre Rosseti lo scorso anno ha deluso, tra rendimento poco brillante e tanti problemi fisici. Potrebbe rimanere solo per completare un reparto con almeno 3 attaccanti di buon livello. E tra questi potrebbe e dovrebbe esserci anche Ganz, pagato carissimo nel mercato di gennaio ma praticamente nullo nel proseguo della stagione.

Anche volendo farlo partire non sarà facile trovare chi è disposto a pagare il suo ingaggio non propriamente basso. Visto quanto aveva espresso fino allo scorso anno non sarebbe così folle provare comunque a puntare ancora su di lui, sulla sua voglia di riscatto. Ovviamente affiancandolo con due buoni giocatori di categoria. Tra i nomi che circolano in questi giorni è innegabile che quello che più sembra adeguato è Petkovic, un attaccante che per la serie B rappresenterebbe un lusso.

Non ci sembrano, invece, adeguati alla causa Djuric e Berretta. Vedremo le sorprese che ci riserverà un mercato che, per la serie B, potrebbe essere condizionato anche dall’eventuale non iscrizione di Bari, Avellino e Cesena, con la conseguente disponibilità dei giocatori di quelli squadre. Naturalmente il tempo inizia a stringere, la squadra inizierà il ritiro pre campionato con i lavori in corso e si spera che non bisognerà attendere troppo per avere quanto meno un’idea della rosa con la quale si andrà ad affrontare la nuova stagione.

Sperando alla fine di avere comunque una squadra competitiva, in grado di dire la sua in un campionato come al solito difficilissimo

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