Mercato di gennaio: bene l’Ascoli ma anche le avversarie si rafforzano


Già in bianconero Ganz, Martinho e Monachello, si cerca un difensore centrale che possa giocare anche a sinistra per chiudere nel migliore dei modi il mercato. Ma, Novara a parte, anche tutte le avversarie per la salvezza sulla carta sono più competitive

Con la firma, che dovrebbe avvenire lunedì prossimo, dell’attaccante Gaetano Monachello proveniente dal Palermo (ma di proprietà dell’Atalanta) i tre rinforzi annunciati ad inizio mercato (Martinho, Ganz e Monachello) sono effettivamente a disposizione di Serse Cosmi, già per l’importantissima partita di sabato 20 gennaio contro la Cittadella che segnerà l’inizio del girone di ritorno.

Fondamentale perché dopo la vittoria a Brescia, prima della sosta, l’Ascoli non è più ultimo ed è a tutti gli effetti nel gruppo di coda. Conquistare i tre punti con i veneti (compito, per altro, per nulla semplice visto che la formazione di Venturato è seconda in classifica per rendimento in trasferta) permetterebbe probabilmente ai bianconeri di superare qualche altra formazione, portandosi dopo tanto tempo in zona playout, e di presentarsi nel migliore dei modi al successivo spareggio in casa della Pro Vercelli. Anche per questo era importante che Cosmi potesse avere subito a disposizione i nuovi innesti e in questo senso bisogna dare atto che la società è stata davvero tempestiva, visto che Ganz e Martinho già da alcuni giorni si allenano con la squadra, mentre Monachello comunque potrebbe effettuare l’intera settimana di preparazione alla prima sfida.

L’arrivo di un paio di elementi in attacco, visti gli infortuni, era la priorità pienamente rispettata, con in aggiunta l’intuizione di Martinho che può giocare sia come seconda punta esterna, sia a centrocampo, sia come esterno sinistro. Il 30enne brasiliano è reduce da due stagioni non positive ma se torna ad esprimersi ai livelli di Verona (nell’anno della promozione in serie A, ottenuta grazie anche ai suoi 10 gol) o Catania potrebbe davvero rappresentare una fondamentale arma in più per Cosmi. Il mercato invernale chiuderà a fine gennaio e, quindi, c’è spazio anche per altri movimenti. L’Ascoli, che ha ceduto Cinaglia alla Cremonese, dovrà concentrarsi soprattutto in uscita per sfoltire la rosa ma, pur se con meno urgenza rispetto al reparto offensivo, per chiudere nel modo migliore dovrebbe piazzare un colpo anche in difesa.

La ricerca di Giaretta si orienta su un difensore che possa giocare centrale ma anche come terzino sulla fascia sinistra. In tal senso la scelta iniziale si era orientata su Garcia Tena che sembrava in uscita dalla Cremonese. Che, però, poi ha cambiato idea e ha deciso di tenersi lo spagnolo di proveniente dalla Primavera della Juventus. Subito tramontata la pista del polacco Bochniewicz, nelle ultime ore si è fatto con insistenza il nome di Mattia Cassani, in uscita dal Bari per liberare posti nella lista over. Sarebbe il profilo ideale, giocatore esperto (34 anni) ancora integro, che può giocare sia come centrale che come terzino. Se davvero arrivasse Cassani si potrebbe tranquillamente dare un bell’8 al mercato di gennaio dell’Ascoli. Questo naturalmente non vorrebbe in alcun modo dire che diventerebbe una formalità la salvezza, anzi bisogna essere giustamente fiduciosi ma consapevoli che ci sarà da lottare e da soffrire per centrare l’obiettivo.

Innanzitutto perché nel calcio non c’è nessuna certezza che innesti sulla carta di qualità facciano poi compiere realmente il salto di qualità. Poi perché se è vero che i bianconeri si sono rinforzati, non sono certo da meno le principali avversarie (almeno a giudicare dalla classifica attuale) dell’Ascoli nella lotta salvezza. La Pro Vercelli, ultima in classifica, ha un nuovo portiere (Pigliaceli), ha irrobustito il centrocampo con il brasiliano Da Silva e ha acquisito dalla Primavera del Torino tre giovani molto promettenti. La Ternana ha rinforzato la difesa prendendo dal Chievo Rigione e, soprattutto, ha piazzato un gran colpo in attacco, riportando in Italia Federico Piovaccari che in coppia con Montalto (11 gol nel girone di andata) potrebbe rendere “esplosivo” l’attacco rossoverde.

Molto importante anche il mercato del Foggia che, visti i problemi difensivi, ha messo a segno due colpi importantissimi per il reparto arretrato portando in Puglia due difensori esperti e di grande affidamento per la serie B come Zambelli (dall’Empoli) e Tonucci (dal Bari). I rossoneri hanno rinforzato anche il centrocampo con l’acquisto di Leandro Greco e sono ad un passo dal prendere anche Scaglia dal Parma. Il Cesena di Castori ha preso dall’Atalanta il difensore Saugher e ha messo a segno un gran colpo a centrocampo con l’acquisto di Simone Emmanuello (in estate accostato anche all’Ascoli) che dovrebbe compensare l’ormai certa partenza di Konè (direzione Frosinone).

Se, come sembra, nelle prossime ore arriverà in Romagna anche il giovane attaccante Vido (dall’Atalanta) Castori potrebbe essere davvero soddisfatto. Un paio di innesti importanti anche per l’Entella, con il promettentissimo portiere Borra e l’ex bianconero Gatto, mentre il Perugia (che sulla carta ha già una rosa di livello) ha deciso di puntellare la difesa acquistando il portiere Leali e i difensori Dellafiore e Germoni. Al momento solo il Novara, che ha perso Da Cruz e che potrebbe veder partire anche Deichmann (cercato da diverse squadre di serie A) sembra essersi indebolito, mentre l’Avellino non ha compiuto operazioni di mercato.

Discorso a parte va fatto, invece, per il Brescia che il nuovo presidente Cellino ha promesso di rinforzare con 3-4 nuovi innesti ma che fino ad ora, per un motivo o per un altro, ha sempre visto sfumare i propri obiettivi di mercato. E’ probabile, però, che entro la fine del mercato le rondinelle un paio di colpi importanti li metteranno a segno. Nel complesso quindi l’Ascoli si presenterà alla ripartenza del campionato sicuramente rafforzato ma non saranno da meno tutte le avversarie dei bianconeri. Non sarà, quindi, per niente facile risalire posizioni in classifica e conquistare la salvezza.

La squadra vista nelle ultime partite prima della sosta, con la qualità in più dei nuovi innesti e la guida sicura di Cosmi, fa ben sperare e ha tutte le potenzialità per farcela. Però ci sarà da lottare e da soffrire e non poco. Certo se pensiamo alla situazione quasi disperata, non solo per la posizione in classifica ma anche per il clima che si era creato intorno alla squadra e, soprattutto, alla società, in cui l’Ascoli si trovava poco più di un mese fa si può guardare al futuro con un discreto ottimismo, almeno per quanto riguarda l’aspetto agonistico. Poi, a salvezza raggiunta (si spera), ci sarà tutto il tempo per discutere di altro

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