Cuore, grinta e un grande Cosmi: le ricette per la rinascita dell’Ascoli


I bianconeri tornano finalmente alla vittoria a Brescia grazie ad una prestazione di grande carattere (e per quasi un’ora anche di ottimo livello tecnico) e alle scelte coraggiose e vincenti dell’allenatore umbro, vera arma in più dell’Ascoli. Che ora aspetta i rinforzi promessi

Per pochi secondi abbiamo immaginato di assistere al solito film. Inutile nascondere che, quando al 94° Ferrante si è trovato a tu per tu con Lanni all’altezza del dischetto del del calcio di rigore, tutti i tifosi bianconeri avranno pensato al solito beffardo finale per l’Ascoli. Invece l’attaccante bresciano fortunatamente ha concluso alto e finalmente Cosmi è riuscito a spezzare l’incantesimo.

Dopo tre pareggi è arrivata la prima meritatissima vittoria da quando l’allenatore umbro ha assunto la guida dell’Ascoli. Un successo preziosissimo per la classifica ma soprattutto per il morale di tutto l’ambiente bianconero che arriva alla sosta di gennaio con la concreta convinzione di potercela fare. Lo dicono innanzitutto i numeri della classifica. Dopo diverse settimane l’Ascoli lascia l’ultimo posto (alla Pro Vercelli), con la zona playout lontana appena due punti e la salvezza diretta solo un punto più su. Altre 4 formazioni sono poco sopra, a 4 e 5 punti di distanza. Con un intero girone da giocare dire che tutto è in gioco è riduttivo. Ma oltre ai numeri ci sono tanti altri fattori che rafforzano questa convinzione. Che, però, non deve far dimenticare che restano fondamentali e imprescindibili i rinforzi che dovranno arrivare dal mercato di gennaio.

Anzi, fatti tutti gli scongiuri del caso, siamo convinti che con 2-3 innesti azzeccati la formazione di Cosmi non avrà problemi a raggiungere la salvezza, soprattutto se scenderà sempre in campo con la determinazione e il cuore messo in mostra giovedì sera a Brescia. Era una sfida quasi proibitiva per come i bianconeri si arrivavano. Ai soliti problemi e alle solite assenze in attacco, si erano aggiunti i guai in difesa, con fuori per squalifica o infortunio i tre centrali titolari più Mogos.

Come ha sottolineato a Sky anche Luca Marchegiani, in simili condizioni la vittoria dell’Ascoli è da considerare eroica. E tale è da considerare la prestazione di tutti i 14 giocatori scesi in campo al Rigamonti. Al di là dell’aspetto tecnico, tutti hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, hanno lottato con i denti per portare a casa tre punti fondamentali. L’esempio migliore dello spirito che ha caratterizzato i bianconeri è rappresentato dalla prestazione di D’Urso nei 20 minuti in cui è stato in campo. Giocatore di indubbie qualità tecniche, ma che fino ad ora nelle sue apparizioni aveva quasi indispettito per la sufficienza e la scarsa cattiveria con cui era sceso in campo, a Brescia si è calato perfettamente nella parte, lottando come un leone.

Dei suoi 20 minuti non si ricordano particolari numeri tecnici ma una serie stupefacente (per il giocatore che avevamo fin qui ammirato) di tackle, interventi in scivolata, rinvii senza troppi fronzoli. In altre parole, tutto un altro giocatore, così come Florio che, fino a che ha avuto fiato, ha disputato una signora partita (e addirittura poteva coronare la sua prestazione con il gol).

In una gara giocata con questo spirito (ma per quasi un’ora i bianconeri hanno mostrato anche sprazzi di buon calcio e ficcanti trame offensive) è quasi superfluo sottolineare che ad esaltarsi è stato Bright Addae, schierato da Cosmi nell’insolito ruolo di difensore centrale, viste le assenze. Un gladiatore, ha dominato a centro area di testa (cosa di non poco conto considerando che a guidare l’attacco lombardo c’era quel Caracciolo quasi insuperabile nel gioco areo), ha sistematicamente anticipato anche di piede gli attaccanti avversari, non disdegnando neppure di uscire qualche volta palla al piede. Una prestazione straordinaria per un giocatore troppo spesso bersagliato e preso di mira, anche e soprattutto dai direttori di gara.

Solo un simile Addae (autore, per altro, di un miracoloso salvataggio sulla linea che vale come un gol) poteva far passare in secondo piano un’altra grande prestazione, quella di Lanni finalmente tornato ai livelli dello scorso anno. Due autentici miracoli (su Martinelli e Caracciolo) e un altro paio di interventi importanti hanno restituito all’Ascoli quello che lo scorso anno era considerato tra i migliori portieri della serie B, un numero uno di assoluto valore che può far guadagnare qualche punto in più alla formazione di Cosmi.

Ma, come detto, tutti i bianconeri hanno fatto ampiamente la loro parte, con alcuni giocatori che hanno dimostrato come probabilmente certi giudizi negativi fossero quanto meno un po’ affrettati. Parliamo in particolare di De Santis che, per altro, già da qualche partita era apparso in grande crescita. Ma anche di Baldini che già nei 20 minuti che gli aveva concesso Cosmi contro il Pescara aveva dimostrato di poter essere davvero molto utile alla causa. Al Rigamonti il suo primo tempo è stato da incorniciare, imprendibile sulla fascia sinistra e autore dell’assist per il gol decisivo di Buzzegoli. Davvero bravi tutti i bianconeri, ma il vero fuoriclasse dell’Ascoli da qualche giornata è in panchina.

Non ci sono dubbi, l’impatto di Serse Cosmi su una squadra moribonda, con il morale a terra e bersagliata dalla sfortuna, è stato dirompente, oltre ogni le più rosee aspettative. I sostenitori della tesi secondo cui l’allenatore in una squadra incide non più del 30% dovrebbe vedere cos’era e cos’è ora l’Ascoli. Che l’allenatore umbro fosse un grande motivatore, che fosse in grado di far dare il 110% ai suoi giocatori lo sapevamo. Ma forse l’ultima negativa esperienza di Trapani (dove, per altro, l’anno precedente aveva sfiorato una clamorosa e inaspettata promozione in serie A) ci aveva fatto dimenticare le qualità tecniche e le intuizioni tattiche di Cosmi. Che a Brescia ha compiuto un vero e proprio capolavoro tattico, facendo quasi dimenticare le pesanti assenze in attacco e in difesa. E lo ha messo in atto operando scelte perfettamente logiche, in grado di esaltare le qualità di alcuni suoi giocatori.

Quel Baldini schierato a sinistra su tutta la fascia era una soluzione più volte auspicata e assolutamente da percorre, a maggior ragione con un giocatore che ha gamba, corsa, tecnica ma che è capace anche di coprire e contrastare. Così come l’idea di schierare Clemenza in mediana, in un centrocampo a tre di grande qualità con Bianchi e Buzzegoli. Già da un paio di partite, invece, Varela gioca come trequartista, alle spalle dell’unica punta, al Rigamonti Santini. Scelte che hanno prodotto un primo tempo di grande livello per i bianconeri che, oltre al gol di Buzzegoli, hanno colpito una clamorosa traversa e creato numerose altre occasioni. Il tutto con ottime trame di gioco, sempre palla a terra, con rapidi fraseggi e ficcanti azioni in velocità ben orchestrate da giocatori come Baldini, Clemenza, Varela, ma anche Santini, Buzzegoli e Bianchi, che non difettano certo di buona tecnica.

Se proprio si vuole trovare un difetto a quel gran primo tempo (con anche i primi 10 minuti della ripresa giocati allo stesso livello) è quello di non aver concretizzato come si poteva la netta superiorità espressa. Un difetto che poteva costare caro perché poi i bianconeri per un quarto d’ora hanno sofferto, hanno vacillato e sono rimasti in piedi solo grazie al miracoloso salvataggio di Addae e alle prodezze di Lanni. Poi ci ha pensato ancora una volta Cosmi a risistemare la squadra, azzeccando i cambi giusti al momento giusto che hanno spento gli ardori del Brescia, almeno fino alla clamorosa occasione di Ferrante al 94°.

Da sottolineare, particolare non certo irrilevante, che anche nei momenti di difficoltà Cosmi non ha operato alcun cambio difensivo. Superfluo evidenziare che tutto ciò in qualche modo amplifica i rimpianti, se solo l’allenatore umbro fosse arrivato qualche settimana prima…

Ma ora è inutile guardare indietro, bisogna pensare al futuro e ad un girone di ritorno che, se Bellini manterrà le promesse sui rinforzi, potrebbe davvero sorridere ai colori bianconeri.

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