Ascoli: segnali di pace in vista delle sfide decisive


Società e tifosi tornano a dialogare, in attesa di capire se il presidente Bellini deciderà di rinforzare la squadra per cercare di evitare il peggio. Intanto i bianconeri questa sera a Perugia e sabato contro l’Entella devono fare risultato per non staccarsi dal gruppo

Prove di disgelo e di pace nell’Ascoli alla vigilia di un appuntamento delicato e fondamentale per il futuro del campionato bianconero. Nel pomeriggio di domenica 3 dicembre alcuni rappresentanti degli Ultras 1898 si sono recati al campo di allenamento per caricare e confermare il proprio sostegno alla squadra in vista della sfida di questa sera (lunedì 4 dicembre) al Curi di Perugia contro la formazione guidata da Breda.

I rappresentanti degli ultras hanno anche incontrato il dirigente Andrea Cardinaletti, nelle ultime settimane nel mirino dei tifosi, con il quale hanno avuto un lungo confronto. Poche ore dopo in un comunicato stampa pubblicato sul sito internet dell’Ascoli Picchio la società bianconera ha ringraziato e lodato i propri tifosi. “Questo pomeriggio, al termine della seduta di allenamento al Picchio Village – si legge nel comunicato – una rappresentanza degli “Ultras 1898″ ha incitato i bianconeri in vista della delicata sfida di domani sera con il Perugia. Saranno 783 i tifosi che seguiranno la squadra in Umbria, nonostante si giochi di lunedì sera e in un clima decisamente invernale. Un numero che ancora una volta è la testimonianza dell’affetto e del sostegno incondizionati alla squadra da parte dei sostenitori del Picchio”. 

Un chiaro segnale di riavvicinamento, dopo le ultime settimane burrascose, che segue le voci che si sono diffuse negli ultimi giorni della settimana circa un ammorbidimento della posizione del presidente Bellini. Eppure la settimana stessa era iniziata con ben altre prospettive, voci insistenti addirittura parlavano di probabili incontri tra il presidente bianconero ed emissari di Della Valle per perfezionare la vendita. Voci che si sono rivelate, come d’altra parte era abbastanza prevedibile, assolutamente infondate e che ora sono state superate e sostituite da nuovi rumors che vorrebbero il numero uno bianconero intenzionato a rinforzare la squadra a gennaio per evitare il peggio (e poi eventualmente cedere la società a fine stagione).

Siamo sempre nel campo delle voci, le ultime dichiarazioni ufficiali di Bellini restano quelle durissime che annunciavano l’intenzione di cedere la società e non spendere più un euro per l’Ascoli. Nei prossimi giorni il presidente è atteso in città e probabilmente quello sarà il momento in cui si chiarirà la situazione. Di certo quell’omaggio ai tifosi bianconeri e al loro attaccamento alla squadra induce ad un minimo di ottimismo in un momento che resta comunque delicatissimo, sul campo e fuori. Abbiamo più volte sottolineato (ed è ampiamente noto a tutti) che senza 3-4 rinforzi di un certo spessore questa squadra praticamente non ha possibilità di salvarsi.

A nostro avviso servirebbe anche un tecnico più esperto e capace del pur volenteroso Fiorin ma da questo punto di vista sembra chiara l’intenzione della società di andare avanti per questa strada, con tutti i rischi che ciò comporta. E’ altrettanto chiaro, però, che gli eventuali rinforzi di gennaio potranno dare speranza solo se i bianconeri arriveranno alla sosta e alla fine del girone di andata ancora a contatto con il gruppo, non troppo distanti dalla zona salvezza (o quanto meno playout). In quest’ottica le due prossime due partite, quella di stasera con il Perugia e quella di sabato con l’Entella, sono fondamentali, quasi decisive. Non sono ammessi passi falsi, servono almeno 4 punti per restare in gruppo, visti anche i risultati del fine settimana e la conseguente classifica.

Che vede i bianconeri malinconicamente ultimi, staccati di tre punti dalla coppia Pro Vercelli – Ternana, mentre un punto sopra c’è un’altra coppia formata da Cesena e Foggia. A 19 punti (a 5 dall’Ascoli) c’è il Perugia avversario dei bianconeri questa sera e a 20 c’è un gruppo composto da Spezia, Avellino ed Entella che nel posticipo di domenica ha messo a segno il “colpaccio”, sconfiggendo in casa 3-1 il Bari. L’esperienza ci insegna che un campionato lungo come quello di serie B non finisce mai di riservare sorprese e, quindi, non è escluso che qualcuna delle squadre che sono più avanti in classifica possano poi finire per rimanere invischiate nella lotta per la salvezza (a maggior ragione con una classifica comunque ancora molta corta). E negli anni passati abbiamo già visto squadre insospettabili rimanere invischiate nella lotta e, addirittura, finire anche in Lega Pro.

Però è innegabile che, nonostante la situazione di classifica, è difficile pensare che formazioni con il potenziale di Avellino, Spezia e Cesena (e lo stesso Perugia) possano rischiare di restare invischiati fino alla fine nei bassifondi della classifica. E’ altrettanto chiaro che la formazione di Fiorin questa sera dovrebbe provare a mettere a segno il “colpaccio”. La vittoria consentirebbe innanzitutto ai bianconeri di riagganciare il gruppo, poi aprirebbe la crisi di un Perugia che nelle prime giornate di campionato sembrava addirittura potesse lottare per il vertice. I grifoni, invece, hanno inanellato una serie di pesanti sconfitte che hanno spinto la società a cambiare allenatore, con Breda che ha preso il posto di Giunti. La situazione in effetti è migliorata, con Breda in panchina i grifoni hanno ottenuto tre pareggi, una vittoria e una sola sconfitta (a Venezia). Soprattutto nelle ultime due partite erano arrivate la squillante vittoria (5-0) sul Carpi e il pareggio nel recupero nel sentitissimo derby a Terni che sembravano aver ricaricato l’ambiente.

Poi giovedì in Coppa Italia è arrivato il pesantissimo 8-3 a Udine e l’ambiente è tornato a riscaldarsi. Quella che si troverà di fronte l’Ascoli sarà quindi una squadra sicuramente arrabbiata e vogliosa di riscatto ma anche nervosa e preoccupata che, se le cose non si dovessero mettere nel modo migliore, potrebbe andare in grande difficoltà.

Per i bianconeri, come detto, è un appuntamento da non sbagliare, servirebbe una vittoria per ridare slancio e rinforzare le speranze. In attesa di capire cosa vuole fare il presidente Bellini

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