Sulla buona strada


L’Ascoli conferma le buone cose fatte vedere nella sfortunata sfida casalinga con il Frosinone ma questa volta torna a casa con i tre punti. Cresce il reparto difensivo, solido il centrocampo a tre, finalmente decisivo Varela. Ancora poco servito Favilli

L’avevamo scritto una volta sbollita la rabbia per una sconfitta immeritata (anche un pareggio contro il Frosinone avrebbe lasciato l’amaro in bocca). “Per la prima volta abbiamo visto una squadra vera, una squadra valida in tutti i reparti, una squadra che ha tutte le caratteristiche per raggiungere l’obiettivo” avevamo evidenziato dopo la beffa al 95° di martedì sera al Del Duca, aggiungendo l’augurio che a Cesena potesse arrivare la conferma. Che, puntualmente, è arrivata. E che conferma!

Primo meritato successo esterno e ossigeno puro per una classifica che, anche con un pareggio, sarebbe rimasta preoccupante.  Per la verità complessivamente la prestazione era stata migliore contro il Frosinone,  non solo per il livello dell’avversario ma anche e soprattutto per la qualità del gioco proposto e per le occasioni da gol create. Ma quella di Cesena era una partita particolare e delicata, c’era l’obbligo di fare punti e c’era di fronte una squadra che aveva la stessa necessità.

Quindi una di quelle partite in cui è praticamente impossibile vedere calcio di qualità ma nella quale solitamente ha la meglio chi è più squadra, chi ha più voglia di vincere, chi riesce a mettere tutto in campo. E’ quello che ha fatto l’Ascoli a cui poi la fortuna ha restituito quello che aveva tolto contro il Frosinone. Con la partita ancora sullo 0-0, a poco più di 5 minuti dalla fine, da un paio di minuti a bordo campo era pronto ad entrare De Feo al posto di un Loris Varela che, dopo un ottimo primo tempo, nella ripresa aveva sbagliato qualche palla di troppo e ormai sembrava stanchissimo.

Il gioco, però, non si è più interrotto e la sostituzione non so è potuta fare. Così proprio Varela, al termine di un bel contropiede, con un perfetto sinistro dal limite ha fulminato Fulignati, regalando il vantaggio ai bianconeri. A quel punto ovviamente Varela è rimasto in campo e ha potuto, così, servire il delizioso assist a Baldini per il 2-0. E proprio il giocatore uruguagio è l’emblema della crescita della squadra in queste settimane.

Fumoso e inconcludente nelle precedenti giornate, a Cesena ha disputato una partita di grande sostanza , dando una grande mano anche in fase di copertura sulla fascia destra a Mogos (altra piacevole conferma) ed evitando giocate estemporanee ma inconcludenti. Certo poi nella seconda fase della ripresa sembrava stanco e aveva perso qualche pallone, ma in ogni caso la sua prova sarebbe stata comunque convincente. Poi il gol e l’assist a dimostrazione che, se riesce a limitare “frizzi e lazzi” e ad essere concreto, potrebbe davvero diventare determinante.  Partita più di sacrificio sull’altra fascia per Baldini che per 70 minuti si è visto quasi esclusivamente in copertura. Poi, con il Cesena che nel finale si è aperto, si è reso prima pericoloso con un bel contropiede che poteva essere finalizzato meglio e, poi, ha chiuso la partita con il suo primo gol in serie B.

In assoluto la nota più positiva (e per certi versi più sorprendente) delle ultime due partite è il reparto difensivo. Se al Frosinone aveva concesso pochissimo, venendo poi beffata nel finale, al Cesena ha davvero lasciato le “briciole”. Un paio di conclusioni da fuori area, un piccolo brivido in avvio di gara, poi null’altro. Cacia cancellato dalla partita, Lanni inoperoso, sembrano passati secoli dalla partita di Empoli…

E’ cresciuto, moltissimo, Mogos a destra, a sinistra Baldini aiuta tantissimo Mignanelli e al centro migliora l’intesa tra Gigliotti e Padella. Sicuramente ha contribuito molto anche la conferma del centrocampo  a tre, con il “ripescato” Bianchi che da equilibrio, mentre Carpani in una mediana a tre riesce ad esprimersi meglio, potendo garantire corsa e inserimenti. Deve, invece, crescere la fase offensiva, bisogna trovare il modo di rifornire meglio Favilli che per un’ora a Cesena sembrava fuori dalla partita, non servito e un po’ sfiduciato.

Per fortuna poi nell’ultima parte della gara è cresciuto anche lui, ha partecipato molto più al gioco e la manovra bianconera ne ha beneficiato. Però un attaccante con il suo fisico e la sua tecnica bisogna cercare di servirlo il più possibile in area, al momento la squadra trova difficoltà a farlo. Ma, come sempre, si lavora molto meglio per limare i difetti dopo un buon risultato e siamo certi che Maresca e Fiorin sapranno pian piano trovare le giuste soluzioni anche per esaltare le qualità di Favilli.

Naturalmente l’atteso e sacrosanto successo non deve in alcun modo far abbassare la guardia ad una squadra che, con i limiti che tuttora evidenzia, ha bisogno di scendere in campo sempre con la giusta attenzione e con una grande carica. Come ha fatto con il Frosinone e a Cesena. E come dovrà fare sabato prossimo con il Palermo al Del Duca per una sfida certamente difficile con un’altra delle favorite del campionato. Ma non impossibile per la squadra determinata vista negli ultimi 180 minuti.

Riuscire a dare continuità di risultati è ora il successivo passo avanti per un Ascoli che finalmente sembra essere sulla buona strada.

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