Allarme Ascoli: squadra indifesa, poche ore per rimediare


La partita di Cittadella ha confermato i problemi del reparto arretrato, ancora privo di Mengoni, Padella e Mignanelli e troppo debole sugli esterni. C’è tempo fino a giovedì sera per il ds Giaretta per rinforzare la squadra che ha bisogno di due esterni difensivi

Ci sono ancora poco più di 24 ore per il ds Giaretta per rinforzare l’Ascoli, una squadra che ha bisogno come il pane di almeno un paio di innesti nel settore arretrato.

Alle 23 di giovedì 31 agosto terminerà la lunghissima sessione estiva del mercato e da quel momento bisognerà poi aspettare eventualmente il mercato di gennaio per rinforzare la squadra. Dopo le sensazioni positive che aveva lasciato la Coppa Italia, l’esordio in campionato ha riportato tutti bruscamente alla cruda realtà. Che è quella di una formazione che da centrocampo in avanti ha delle potenzialità (anche se con alcune pericolose incognite) ma che è estremamente debole nel reparto arretrato. D’altra parte la difesa era stato un vero e proprio tallone d’achille anche lo scorso anno e con il mercato la situazione non è certo migliorata, anzi.

Se ne sono andati i due esterni (Almici e Felicioli)  ed uno dei centrali titolari (Augustyn). Se si considera che il miglior difensore bianconero dello scorso anno, Mengoni, è fermo ai box per un problema di aritmia, è chiaro che la situazione non può che essere complicata. Dal mercato è arrivato un centrale di esperienza Padella (che però a Cittadella è rimasto in panchina) ed un giovane (De Santis) tutto da scoprire. L’esordio, in coppia con Gigliotti, non è stato certo dei migliori ma la speranza è che l’inserimento di Padella possa dare un pizzico di affidabilità in più al reparto, contando poi sul fatto che, quando tornerà Mengoni, i due potranno costituire una coppia di tutto rispetto.

In realtà già così siamo nel campo delle ipotesi e delle speranze, cosa che non è proprio il massimo per una squadra che deve affrontare un campionato difficile come quello di serie B. Il problema è che, invece, per quanto riguarda gli esterni arretrate possiamo già parlare di certezze. Mogos e Mignanelli (quando c’è, a Cittadella era fuori per infortunio) si esprimono meglio quando devono spingere ma hanno non pochi problemi quando si tratta di difendere. Forse Mignanelli è un po’ più pronto anche in fase difensiva (ma non certo così affidabile), però a destra il problema è serio. Da quella parte, non a caso, sono nati due dei tre gol del Cittadella, oltre il palo di Litteri e un altro paio di occasioni.

Il guaio ulteriore è che in rosa non ci sono neppure alternative valide. In Veneto al posto di Mignanelli infortunato ha giocato Florio che, però, è abituato a giocare a destra (e il suo imbarazzo è stato da subito sin troppo evidente). A destra ad un certo punto la coppia Fiorin-Maresca ha provato ad utilizzare Cinaglia che , però, continua a non convincere. Servirebbero concretamente due innesti, un buon esterno basso a destra e almeno un possibile sostituto per Mignanelli. Se da qui a giovedì sera non ci saranno innesti, il reparto difensivo è destinato di nuovo ad essere il punto debole dell’Ascoli, come avevamo ampiamente sottolineato già una decina di giorni fa.

Per la verità qualche perplessità c’è anche a centrocampo dove, dietro la coppia Buzzegoli-Addae, c’è il solo Carpani con un esperienza in serie B, poi tanti giovani da scoprire. Compreso l’ultimo nuovo arrivo Castellano, un classe 1998, ovviamente al debutto nella categoria. Almeno un elemento di esperienza in più al mezzo campo, anche e soprattutto in considerazione dei problemi del reparto arretrato, sarebbe servito. Nella gara in Veneto, per la verità, i bianconeri non sono stati brillantissimi neppure in avanti. Ma, al di là del fatto che comunque hanno realizzato due reti, di certo quello avanzato è il reparto che sulla carta dà maggiori sicurezza.

Su Favilli la società ha puntato forte (a ragione), Rosseti ha tutte le potenzialità (e lo ha dimostrato con la splendida rete appena entrato in campo) e per lui Ascoli potrebbe davvero essere il trampolino per il rilancio. Per quanto riguarda la pattuglia di trequartisti-esterni offensivi Santini ha stupito, mentre quando è entrato è piaciuto Clemenza. Meno convincenti Baldini e De Feo che, però, in Coppa Italia avevano mostrato qualità. Senza dimenticare Varela, fuori per problemi fisici a Cittadella, su cui Fiorin-Maresca fanno molto affidamento.

In altre parole in avanti c’è ampia possibilità di scelta e non manca certo qualità. E, d’altra parte, la dimostrazione è arrivata proprio dalla partita con il Cittadella nella quale, nonostante una prestazione non certo brillante, i bianconeri hanno comunque trovato due reti. A maggior ragione, viste le potenzialità dell’attacco, spiace se non si riuscirà a puntellare nel giusto modo il reparto arretrato. Il rischio che quello di Castellano sia l’ultimo arrivo, e che quindi la difesa resti così come è ora, è alto, vista anche la difficile situazione che si è creata con i 4 giocatori accantonati (Bianchi, Cacia, Giorgi, Perez) ma che la società non riesce a vendere.

Senza riaprire la discussione sulle responsabilità degli interessati e della società, senza considerare che, a centrocampo, l’esperienza di uno tra Giorgi e Bianchi servirebbe moltissimo a questa squadra, il rischio che l’Ascoli si trovi ancora sul groppone i 4 alla fine del mercato è molto concreto. Sarebbe una doppia “sventura” perché vorrebbe dire tenersi in casa una situazione potenzialmente sempre pericolosa e, al tempo stesso, non aver potuto fare gli ultimi acquisti per rinforzare la difesa. Con tutte le conseguenze che ciò potrebbe significare…

comments icon 0 comments
bookmark icon

Write a comment...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.