Attacco da sogno, difesa da registrare: l’Ascoli ai nastri di partenza


La formazione guidata dal duo Fiorin – Maresca si avvicina all’esordio in campionato tra speranze, certezze e qualche interrogativo. Centrocampo con pochi ricambi e solidità difensiva, soprattutto sugli esterni, i principali dubbi

Ormai ci siamo. Ancora 5 giorni e riparte l’avventura dell’Ascoli nel campionato di serie B. Sabato 26 agosto alle 20:30 i bianconeri esordiranno sul campo del Cittadella.

Non è stata un’estate facile quella che si appresta a terminare, ci sono stati momenti di tensione tra la società e una parte della tifoseria, alcune scelte tecniche hanno fatto discutere e provocato polemiche ma ora è tutto dietro alle spalle. Anche perché le prime uscite ufficiale della formazione guidata dal duo Fiorin-Maresca hanno trasmesso un certo ottimismo. Detto che il calcio di agosto va preso con le dovute cautele, in effetti le due partite di Coppa Italia, soprattutto quella persa nel recupero contro il Chievo, hanno fornito indicazioni molto confortanti. Si respira un moderato ottimismo anche se c’è la consapevolezza che quello che sta per iniziare sarà un campionato difficilissimo, sicuramente con un livello tecnico molto più elevato rispetto a quello dello scorso anno, con tante squadre che si presentano al via con ambizioni neppure troppe nascoste.

Oltre le tre formazioni retrocesse dalla serie A (Palermo, Empoli e Pescara) anche le squadre salite dalla Lega Pro partono con aspettative molto alte. Su tutte il Parma che per blasone e per potenza economica è da annoverare anche da neopromossa tra le candidate alla lotta per la promozione. Ma anche Venezia e Foggia sono pronte a disputare un campionato da protagoniste. Senza dimenticare, poi, squadre come Frosinone,Bari, Perugia, Carpi, Spezia, Salernitana, Novara che vogliono riprovare quanto meno a lottare per le posizioni di vertice.

Con un simile agguerrito campo di partecipanti, i bianconeri non possono che presentarsi al via con l’obiettivo di non farsi coinvolgere nella lotta per la salvezza, cercando di togliersi più soddisfazioni possibili. Fare meglio delle ultime due stagioni (terminate entrambe con una sofferta salvezza) è l’obiettivo minimo per una formazione che si presenta al via con potenzialità ancora da scoprire e con qualche punto interrogativo. La rosa, rispetto alla stagione scorsa, è in gran parte cambiata, con appena 10 conferme su un organico al momento composto da 24 giocatori. Sulla carta quello avanzato è sicuramente il reparto meglio assortito e potenzialmente più valido, con Favilli che in Coppa Italia (pur con una condizione fisica ottimale) ha fatto capire che questa potrebbe essere davvero la stagione della sua consacrazione.

Da valutare è l’ultimo arrivato, Lorenzo Rosseti, considerato un attaccante molto promettente ma nell’ultimo anno bloccato da qualche problema fisico. Classe 1994, quindi ancora giovane, se confermasse le potenzialità che tutti gli riconoscevano rappresenterebbe davvero un grande acquisto per i bianconeri. Promettente, anche se da valutare nel campionato cadetto, la batteria di esterni offensivi e trequartisti che dovrà agire alle spalle della punta centrale (o delle due punte). Varela ha estro e tecnica indiscutibili che, se unite alla giusta cattiveria agonistica, potrebbero permettergli di essere tra i protagonisti.

De Feo, Santini e Baldini hanno lasciato intravedere buone qualità, senza dimenticare che all’occorrenza potrebbe essere utilizzato anche Clemenza, considerato un centrocampista con attitudini offensive ma che nella Primavera della Juventus è stato spesso utilizzato anche come trequartista. Meno certezze e qualche dubbio in più arrivano da centrocampo e difesa. Da quanto visto dalle prime uscite sembra davvero che l’Ascoli in mezzo al campo ha finalmente trovato quel regista che è mancato negli ultimi due anni. Buzzegoli ha davvero impressionato e sembra essere un vero lusso per la categoria.

Con Addae potrebbe davvero formare una coppia di centrocampo di sicuro livello e di grande efficacia. Il problema è che sono tutte da valutare le alternative, con il solo Carpani (che, per altro, per caratteristiche non è molto adatto per un centrocampo a due) che ha esperienza nel campionato cadetto. Ma i dubbi maggiori, a nostro avviso, arrivano dal reparto arretrato, il vero tallone d’achille negli ultimi due anni. Sperando che non si prolunghi più di tanto l’assenza di Mengoni (lo scorso anno indiscutibilmente il miglior difensore bianconero), al momento la coppia centrale è composta da Padelli e uno tra Gigliotti e De Santis (che non è dispiaciuto a Verona). Coppia tutta da valutare e che si spera riesca subito a trovare una buona intesa.

Quando tornerà Mengoni numericamente al centro si può dire che l’Ascoli è ampiamente coperto. Discorso più complesso per quanto riguarda gli esterni difensivi, con Mignanelli e Mogos che hanno confermato anche nelle prime uscite di quest’anno di essere molto più efficaci quando devono spingere piuttosto che quando devono difendere. Il problema ulteriore è che non sembrano esserci in rosa valide alternative (e il problema già si porrà con il Cittadella vista l’assenza di Mignanelli).

Discorso a parte va fatto per Cinaglia che continua a restare nella rosa bianconera nonostante negli ultimi due anni non abbia certo convinto. Per lui si è pensato anche ad un possibile utilizzo come esterno basso di destra, un ruolo nel quale sicuramente potrebbe garantire una migliore fase difensiva rispetto a Mogos (ma poi in fase di spinta sarebbe sicuramente più deficitario). Non sappiamo bene cosa abbiano in mente la società e il ds Giaretta, ma se stanno pensando ad un ultimo colpo in entrata entro la fine del mercato  forse sarebbe opportuno pensare proprio ad un esterno difensivo per completare la rosa.

Resta, poi, da risolvere il problema dei 4 “senatori” che non rientrano più nei programmi della società (Bianchi, Cacia, Giorgi, Perez). L’ideale sarebbe risolvere la situazione entro la fine del mercato per evitare di iniziare il campionato con 4 giocatori di quel carisma ancora in squadra, pur se fuori rosa. E’ sin troppo facile comprendere come tale evenienza potrebbe rivelarsi destabilizzante nel caso i bianconeri non partissero bene. Di seguito la rosa al momento a disposizione del duo Fiorin-Maresca

PORTIERI: Ivan Lanni, Riccardo Ragni, Vincenzo Venditti. DIFENSORI: Ivan De Santis, Andrea Mengoni, Guillarme Gigliotti, Vasile Mogos, Davide Cinaglia, Emanuele Padella, Filippo Florio, Daniele Mignanelli. CENTROCAMPISTI: Gianluca Carpani, Samuele Parlati, Bright Addae, Daniele Buzzegoli, Luca Clemenza, Christian D’Urso. ATTACCANTI: Claudio Santini, Lores Varela, Gianmarco De Feo, Enrico Baldini, Lorenzo Rosseti, Andrea Favilli

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