Ascoli Picchio, falsa partenza


Inizia la nuova stagione dei bianconeri che partono per il ritiro con una rosa incompleta e, al momento, decisamente più debole rispetto alla scorsa stagione. Dalla difesa al centrocampo, fino all’attacco tutti i nodi del gruppo affidato al duo Fiorin-Maresca

Manca più di un mese per la fine del mercato e sicuramente arriveranno altri calciatori (sperando che non ne parta qualcun altro dei più importanti). Inoltre, come l’esperienza degli anni passati insegna, la forza e il carisma dell’allenatore, la volontà e la grinta di un gruppo possono spesso portare ad ottenere risultati impensabili. Fatte queste doverose premesse (degli autentici auspici…) è comunque impossibile non evidenziare che l’Ascoli Picchio che, con il raduno di venerdì 14 luglio, ha iniziato la sua avventura per la stagione 2017/2018 al momento sembra essere decisamente più debole di quella passata stagione (che, pure, si è salvata tra molte difficoltà solo alla penultima giornata).

Di “miracoli” nel calcio ne abbiamo visti tantissimi ma chi, tra i tifosi bianconeri, sperava che dopo due stagioni soffertissime fosse arrivato il momento di provare a disputare un campionato da protagonista al momento deve fare una professione di fede per continuare a sperarlo. Si è detto spesso negli anni passati ma mai come nella stagione che si appresta ad iniziare il campionato di serie B sarà molto difficile e competitivo.

Tra le squadre retrocesse dalla serie A Palermo e Pescara non nascondono l’ambizione di tornare subito nella massima serie, mentre l’Empoli al momento ha comunque una rosa molto competitiva. Dalla Lega Pro sono salite formazioni di antico blasone (Parma, Venezia, Foggia e Cremonese) che non hanno alcuna intenzione di accontentarsi di un campionato con obiettivo salvezza e che hanno mezzi e volontà per tentare di ripetere l’exploit di Spal e Benevento. Frosinone, Perugia e Carpi (le deluse dei playoff) sono pronte a riprovarci, mentre formazioni come Bari, Spezia, Avellino, Salernitana e Cesena non nascondano le ambizioni. Sappiamo bene che poi, come sempre, parlerà il campo e, come avviene ogni anno, non mancheranno sorprese in positivo e in negativo.

Ma la situazione attuale dell’Ascoli è oggettivamente un po’ preoccupante. Il ds bianconero Giaretta, nella conferenza stampa di venerdì, ha invitato i tifosi bianconeri ad avere fiducia nel lavoro della società. E, in effetti, al momento la fiducia, cieca ed incondizionata nei confronti della società, è l’unico appiglio per i tifosi bianconeri. La rosa attualmente a disposizione dell’accoppiata Fiorin – Maresca è decisamente molto più debole della formazione dello scorso anno, probabilmente non all’altezza del campionato di serie B.

Basterebbe pensare che 6 dei titolari dello scorso anno non ci sono più e, soprattutto, che non fanno parte della rosa proprio quei giocatori che, insieme a Lanni e Mengoni, lo scorso anno avevano avuto il miglior rendimento, avevano condotto, sia pure con fatica, i bianconeri alla salvezza. Analizziamo la situazione reparto per reparto, partendo dalla difesa che lo scorso anno non si era dimostrata certo così affidabile, nonostante la strepitosa stagione di Mengoni. Augustyn e Gigliotti non avevano convinto a pieno, mentre Cinaglia (comunque poco utilizzato) aveva confermato i suoi limiti.

Al momento sono loro che rappresentano il pacchetto centrale della difesa bianconera e, in attesa di vedere se la società provvederà prima della fine del mercato a rinforzarlo, non resta che sperare che Mengoni ripeta la stagione scorsa e che gli altri salgano di rendimento. Restando sempre nel reparto arretrato i bianconeri hanno perso entrambi gli esterni titolari la scorsa stagione, Felicioli e Almici. A sinistra c’è comunque Mignanelli che è abbastanza affidabile (da valutare la possibile alternativa), mentre a destra al momento il titolare sarebbe Mogos che lo scorso anno non ha per nulla convinto.

Superfluo sottolineare che almeno un terzino destro è indispensabili che arrivi dal mercato. Passando al centrocampo non c’è più, come ampiamente previsto, il migliore centrocampista bianconero della stagione scorsa, Cassata. Per scelta della società non farà parte della squadra neppure Bianchi, autore del gol salvezza a Bari e faro del centrocampo lo scorso anno quando non era fermo per infortunio.

Non ci sono più, ma nessuno li rimpiangerà, neppure Lazzari e Slivka. Sicuramente importante l’inserimento di Buzzegoli che, per esperienza e qualità tecniche, potrebbe diventare la guida del centrocampo bianconero, mentre tutto da valutare è l’altro nuovo arrivato D’Urso, lo scorso anno non protagonista di una stagione brillante con Latina prima e Carpi poi. Si spera nell’ulteriore crescita di Addae, autore lo scorso anno di un’ottima seconda parte di stagione, Carpani è sicuramente un rincalzo affidabile, mentre resta il punto interrogativo su Giorgi.

Se la condizione fisica è buona potrebbe essere proprio lui il miglior acquisto del centrocampo bianconero che, però, ha bisogno di almeno un’altra pedina di valore (fermo restando che poi bisognerà anche capire come schiererà la squadra il duo Fiorin-Maresca). Molte più preoccupazioni e perplessità desta il reparto offensivo che ha perso, per scelta tecnica, il bomber delle ultime due stagioni (Cacia) e, Riccardo Orsolini. La società ha fatto le sue valutazioni e la sua scelta su Cacia (a proposito, per i nostalgici secondo il sito dell’Ascoli fa ancora parte della rosa, pur se non convocato) è da rispettare.

Però è assolutamente indispensabile sostituirlo con qualcuno che sia in grado di assicurare un buon bottino di gol, considerando anche che Favilli (ammesso che resti) è sicuramente in prospettiva un grande attaccante ma deve ancora dimostrare di essere in grado di andare a rete con continuità in serie B. Il nome più gettonato è Rosseti, anche lui comunque una scommessa. Così come tali devono essere considerati De Feo, Santini e Varela che, almeno numericamente, sostituiscono Orsolini, Gatto e Bentivegna. I primi due vengono dal campionato di Lega Pro e si vedrà se sono all’altezza del campionato di serie B. Nel quale, invece, fino ad ora ha sempre deluso Varela, autore lo scorso anno a Pisa di una stagione sotto tono.

E’ chiaro, quindi, che con simili presupposti il reparto offensivo bianconero al momento è decisamente inferiore di quello, non certo scoppiettante, della stagione passata. Come detto c’è ancora tempo per completare e rinforzare la rosa, poi spetterà all’accoppiata Fiorin-Maresca (anche loro una scommessa) cercare di tirar fuori più del massimo da questo gruppo.

Che, a nostro avviso, per essere quanto meno competitivo avrebbe bisogno almeno di un altro difensore centrale, di un terzino destro, di un centrocampista di spessore e di un attaccante che “vede” la porta. In caso contrario non resta che sperare in uno dei tanti miracoli che a volte nel calcio accadono.

Di seguito la rosa a disposizione dei due tecnici per il ritiro (con Bianchi sicuro partente)

 PORTIERI: D’Egidio, Lanni, Ragni Venditti.

DIFENSORI: Augustyn, Cinaglia, Diop, Gigliotti, Guzzo, Mengoni, Mignanelli, Mogos, Quaranta, Perri.

CENTROCAMPISTI: Addae, Bianchi, Buzzegoli, Carpani, De Grazia, D’Urso, Florio, Giorgi, Parlati.

ATTACCANTI: De Feo, Favilli, Jallow, Lores Varela, Manari, Perez, Santini

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