Travaglia sconfitto e felice: “Wimbledon è solo l’inizio”


“Sono partito dalle qualificazioni e, partita dopo partita, sono arrivato a giocarmela contro Rublev, nel tabellone principale. Alla fine ha vinto lui ma ho tenuto testa per 5 set ad un giocatore in ascesa, della next generation”

Il sogno è  finito ma la realtà di nuovi e per certi versi inattesi orizzonti per la sua carriera resta. Così come resta il fatto che lo sport e il tennis italiano si sono finalmente accorti di Stefano Travaglia. Anche Sky, che segue in diretta il torneo di Wimbledon, nella serata di martedì 4 luglio ha dedicato un lungo servizio al tennista ascolano, raccontando tutte le disavventure che hanno rallentato la sua crescita ed esaltando non solo il tennis ma anche il cuore e il carattere di Travaglia. Che, forse anche per questo, non appare particolarmente deluso per la sconfitta 7-5 al quinto set contro il russo Rublev.

Sono molto soddisfatto di questi 10 giorni – afferma – mi resta la convinzione di aver disputato un Wimbledon molto positivo. Sono partito dalle qualificazioni e partita dopo partita sono arrivato entrato nel tabellone principale e mi sono confrontato contro Rublev al primo turno, 3 set su 5. Alla fine l’ha vinta in una partita di alto livello dove ho tenuto testa ad un giocatore in ascesa, della next generation”. Magari ripensando al finale di partita, a quel nastro beffardo dell’ultimo punto un pizzico di rammarico in più resta.

Sono certo che se fossi andato 30-40 al servizio sarei riuscito ad annullare anche l’altro match point. La partita si è decisa su pochi punti, come accade spesso quando si gioca sull’erba”. Dove, in realtà, il tennista ascolano non si era mai cimentato anche se per come ha giocato in questi 10 giorni nessuno lo crederebbe. “Non sempre ho giocato il mio miglior tennis – ci tiene a puntualizzare Travaglia – con Rublev l’ho fatto solo a tratti. Però sono riuscito a stare lì, in partita, mentalmente e fisicamente per 3 ore e mezza. Per questo, nonostante tutto, sono molto contento, per certi versi questa sconfitta mi esalta”.

Anche perché il tennista ascolano sa perfettamente che da Wimbledon può partire una nuova carriera per lui che, al termine del torneo londinese, raggiungerà il suo best ranking (dovrebbe essere n. 139). Un primo passo verso posizioni migliori che sono indiscutibilmente alla sua portata. “Ho capito che il traguardo di entrare tra i primi 100 è alla mia portata – afferma convinto Travaglia –  è importante per me prendere gli aspetti positivi di questa esperienza a Wimbledon. Ho avuto la conferma che posso giocarmela ad alti livelli, che posso stare nel circuito professionistico e che posso confrontarmi con i migliori. Devo guardare avanti e continuare a lavorare”.

Come, d’altra parte ha sempre fatto e come tornerà a fare dai prossimi giorni in vista delle nuove sfide, dei nuovi tornei. “Continuerò ad allenarmi e a prepararmi a Foligno, come ho sempre fatto – confessa – ci sono abituato, continuo a vedere il tennis come impegno e passione. Ora lo farò con una convinzione in più, sono sicuro che avrò tante occasioni come questa per rifarmi. Sono convinto che questo è solo l’inizio”.

Non possiamo che augurarglielo, con la speranza di vederlo presto al più presto di nuova di fronte ai migliori protagonisti del tennis mondiale

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