Premi ai dirigenti legati al post terremoto


Nell’aggiornamento del piano della perfomance 2017-2019 la giunta regionale ha stabilito che il 70% dell’indennità di risultato dei dirigenti regionali dipenderà dal conseguimento degli obiettivi legati alla ricostruzione post sisma

Indennità di risultato (i cosiddetti “premi produzione”) a rischio per i dirigenti regionali. La giunta regionale, nel corso della seduta di lunedì, ha infatti approvato l’aggiornamento del Piano della perfomance 2017-2019 stabilendo che il 70% dell’indennità di risultato dei dirigenti stessi dipenderà dal conseguimento degli obiettivi legati alla ricostruzione post sisma in base ad un crono programma stabilito e a criteri precisi e misurabili.

“Il grave sisma che ha colpito le Marche – spiega il presidente della Regione Luca Ceriscioli – ha radicalmente modificato l’orizzonte di governo. Su questi eventi senza precedenti (tre terremoti tra agosto e gennaio, l’ultimo in concomitanza con l’emergenza neve, con oltre 32 mila sfollati e 5.166kmq di territorio interessato), abbiamo dovuto ricalibrare le scelte. Stabilendo una serie di obiettivi strategici trasversali, il Piano punta alla massima condivisione e alla massima responsabilizzazione dei dirigenti rispetto agli obiettivi fondamentali del governo regionale, con particolare riferimento alle azioni legate alla fase post emergenziale e alla ricostruzione post sisma, che in questo momento necessitano della massima attenzione e della massima operatività”.

Bene, verrebbe da dire, però sono trascorsi 10 mesi dall’inizio dell’emergenza sismica e in tutto questo lunghissimo lasso di tempo di cose ne sono accadute, di ritardi e disfunzioni ce ne sono state, di errori ne sono stati commessi. Ovviamente non solo da parte della Regione, a cui bisogna indiscutibilmente dare atto di aver dovuto affrontare una situazione davvero molto complicata, un’emergenza che non ha precedenti.

Però questa vera e propria sferzata che si intende dare a tutti gli uffici regionali appare quanto meno un po’ tardiva (per carità, meglio tardi che mai) e solleva non pochi dubbi, almeno così come l’ha presentata il presidente Ceriscioli nel comunicato stampa. Nel quale, tra l’altro, si evidenzia che gli obiettivi “Sisma 2016” che sono stati inseriti nel piano riguardano 4 aree di intervento: stalle e abitazioni per gli allevatori, attività produttive, moduli abitativi provvisori Sae, rimozione macerie.

Se il giudizio sul raggiungimento degli obiettivi fissati in quelle 4 aree di intervento dovessimo esprimerlo ora non ci sarebbe storia, i dirigenti regionali potrebbero anche dimenticarsi del 70% dell’indennità di risultato. Certo, bisognerebbe poi capire fino a che punto arrivano le responsabilità dei dirigenti e fino a che punto quelle dei politici regionali nei ritardi e negli errori che indubbiamente si sono verificati.

Ma questo è un altro discorso, il punto è capire (al momento l’atto approvato dalla giunta regionale non è visibile, c’è solo il comunicato stampa della Regione stessa) in che termini si effettuerà la valutazione ma anche a partire da quando. Perché è chiaro che se gli obiettivi in quelle 4 aree di intervento dovranno essere conseguiti nei prossimi 12 mesi (in che misura lo vedremo quando verrà pubblicato l’atto completo), ci mancherebbe pure che non venissero centrati.

E, al tempo stesso, il concretizzarli non sarebbe comunque un traguardo tale, almeno dopo tutto quel tempo (sarebbero trascorsi quasi 2 anni) da meritarsi un simile consistente “premio”. Perché stiamo parlano di diversi euro in ballo, di una somma non certo indifferente, visto che nel 2016 per i cosiddetti “premi produzione” sono stati stanziati in Regione oltre 3 milioni di euro (3,2 milioni di euro per l’esattezza), di cui circa 700 mila euro a disposizione dei dirigenti.

Per questo, in attesa della pubblicazione dell’atto, sarebbe opportuno che il presidente Ceriscioli spiegasse meglio e più nel dettaglio come funzionerà il sistema di valutazione del raggiungimento degli obiettivi.

Perché anche solo immaginare che, tra un anno, i dirigenti regionali potrebbero essere premiati per aver contribuito a realizzare interventi che andavano fatti molti mesi prima suonerebbe come un’ennesima terribile beffa…

 

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