Rinvio della prima campanella, il sindaco chiede ancora 48 ore


Dopo il nostro appello il primo cittadino annuncia che la decisione sulla posizione che terrà di fronte alla Regione verrà presa al termine dei sopralluoghi. Intanto i genitori chiedono al Comune trasparenza e chiarezza, con la pubblicazione di tutti gli atti relativi alle verifiche nelle scuole

Dall’eccessiva sicurezza dei primi giorni, alla massima prudenza ora. Gli effetti del terremoto iniziano a farsi sentire anche sul sindaco Castelli che, dopo aver sparso ottimismo a piene mani e aver più volte ripetuto che in città non c’erano particolari problemi, si è trovato a fare i conti con una situazione molto complessa, con tante strutture pubbliche lesionate sui cui intervenire e, soprattutto, il problema delle scuole cittadine, accentuato dall’imminente avvio dell’anno scolastico. Va comunque dato atto al primo cittadino di aver preso in seria considerazione l’appello lanciato ieri, dalle pagine di questo blog, nell’articolo “Caos scuola, necessario il posticipo della prima campanella” che si è fatto portavoce dei timori, delle giuste preoccupazioni, della comprensibile richiesta di massima sicurezza da parte di tanti genitori.

Sgombriamo subito il campo da possibili equivoci – si legge in quell’articolo – sarebbe davvero sconcertante se in queste zone la scuola ripartisse, come se nulla fosse, davvero il 15 settembre. E, in tutta sincerità, stupisce il fatto che ancora i nostri amministratori, regionali, provinciali e comunali, non abbiano già fatto passi concreti per chiedere quel rinvio invocato (sui social ma non solo) da un sempre maggior numero di genitori e imposto dalla logica, vista la difficile situazione che sta vivendo il territorio”. Un appello e una presa di posizione ampiamente motivata nel proseguo dell’articolo al quale il sindaco ha risposto nella tarda serata di ieri, con un comunicato stampa inviato a tutte le redazioni e postato anche sui vari profili facebook degli amministratori e del Comune.

Ogni valutazione sulle richieste che si vanno diffondendo circa il rinvio dell’anno scolastico – afferma Castelli nel comunicato stampa – saranno rimesse alla Regione Marche nel momento in cui sarà chiaro l’intero complesso dei lavori che sono in via di esecuzione sia nei plessi comunali che in quelli provinciali. Vi sarà una valutazione ponderata e serena che dovrà chiaramente tenere conto dell’esigenza dell’avvio dell’anno scolastico in condizioni di sicurezza e di tranquillità. Tireremo le somme quando avremo completato i sopralluoghi, cosa che dovrebbe accadere nelle prossime 48/72 ore”.

Naturalmente sappiamo bene che la decisione finale sull’eventuale rinvio spetta alla Regione ma l’intenzione di quell’articolo era quella di spingere i sindaci dei vari comuni interessati a prendere una posizione netta e decisa in favore dell’ipotesi del rinvio, anche e soprattutto per avere più tempo per verificare nel miglior modo possibile la sicurezza, sotto ogni punto di vista di tutti gli istituti scolastici. Lo chiedono a gran voce, tra l’altro, un sempre maggior numero di genitori che, sui social, invitano il Comune a schierarsi apertamente per questa soluzione. “Fate le cose bene, non importa se l’inizio della scuola slitta di alcuni giorni, loro sono il futuro” dice Tullia. “Non dimenticate nessuna scuola, fate tutto con la massima responsabilità senza fare in fretta perché deve ripartire la scuola, che problema c’è se si parte anche con una settimana di ritardo al fine di garantire la massima sicurezza?” aggiunge Giovanna. “Ritardate l’inizio delle lezioni ma fate tutto con massima cura e con la massima attenzione per verificare la sicurezza delle scuole frequentate dai nostri ragazzi” chiede Marco.

Potremmo andare avanti a lungo, la rete è invasa da messaggi di questo tipo e sarebbe importante se l’amministrazione comunale ne tenesse conto. Un primo piccolo segnale è comunque arrivato, visto che il sindaco ha rimandato la decisione sulla posizione del Comune al termine dei sopralluoghi (cioè nel fine settimana). E se ovviamente sarà importante, ai fini della decisione, il quadro definitivo della situazione delle scuole (comunque già ora non certo felicissimo, considerando anche le scuole superiori la cui gestione spetta alla Provincia), il primo cittadino dovrà pur tenere conto di quanto chiedono tante famiglie. Lo ha sottolineato, tra l’altro, lo stesso ministro all’istruzione Giannini in visita ad Amatrice nei giorni scorsi. “C’è un’amministrazione dei singoli comuni – ha detto il ministro rispondendo alle domande sul possibile slittamento dell’avvio dell’anno scolastico – che dovrà decidere cosa fa la comunità e la scuola segue la decisione delle famiglie. Le decisioni delle famiglie sono il punto di partenza, le soluzioni seguono le decisioni delle famiglie”.

Altri sindaci hanno, invece, già espresso senza dubbi la loro posizione in proposito. A chiedere un rinvio c’è, ad esempio, il sindaco di Macerata Carancini (due scuole inagibili e alcune che richiedono interventi di messa in sicurezza nel suo comune) e, con toni molto soft, anche il sindaco di Arquata Petrucci nello stesso momento in cui ha annunciato l’arrivo dei moduli dove dovranno essere ospitati gli alunni entro il 15 settembre. “E’ un segnale positivo che arrivino prima del 15 – ha affermato – anche se sarebbe opportuno uno slittamento di qualche giorno dell’inizio dell’anno scolastico”. Importante sarebbe anche  un intervento in questa direzione del presidente della Provincia D’Erasmo, visto, tra l’altro, che problemi e difficoltà ci sono anche nelle scuole superiori (una inagibile, una parzialmente inagibile e lavori di diversa entità praticamente in tutti gli edifici cittadini).

Oltre a rinviare la decisione sulla posizione che terrà il Comune di 48/72 ore il sindaco nel comunicato stampa traccia anche un resoconto sui sopralluoghi avvenuti nella giornata di ieri (mercoledì 7 settembre).  “Sono state condotte verifiche – si legge nel comunicato – nell’istituto scolastico comprensivo Luciani-San Filippo, nello specifico la materna di San Filippo, la scuola elementare di via Sardegna, l’elementare di via Napoli, la materna e l’elementare Tofare e Montessori, l’elementare di via Speranza e la scuola media Luciani. I tecnici Aedes della Protezione civile hanno riconosciuto l’agibilità di tutti i plessi esaminati. Sono 29 complessivamente i plessi scolastici della nostra città, rimangono da esaminare 13 plessi pubblici a cui aggiungeremo anche i 5 plessi che ospitano scuole paritarie”.

Nessuna spiegazione o indicazione ulteriore, però, se ed eventualmente quali interventi sono necessari in quelle scuole, visto che, come abbiamo già visto, non è certo sufficiente la semplice agibilità. Anche su questo argomento, si moltiplicano i messaggi sui social per chiedere al Comune massima chiarezza, massima trasparenza. “Devono rendere pubblici gli atti che attestano i risultati dei controlli dei singoli plessi” chiede Daniele. “Sono d’accordo, oltre a mettere la faccia in tv devono metterci le firme sugli atti e renderli pubblici, essere responsabili di una comunità significa non tollerare la superficialità” aggiunge Maria Luisa.. “Vogliamo vedere gli atti di tutti i sopralluoghi effettuati, gli interventi richiesti, come e da chi sono stati realizzati i lavori, vogliamo la massima trasparenza, è in ballo la sicurezza dei nostri figli” scrive Antonio.

E, allora, non resta che rinnovare l’invito al sindaco e all’amministrazione comunale perché facciano questo importante gesto di chiarezza e di trasparenza. Ha già annunciato che lo farà, ad esempio, il sindaco di Folignano Angelo Flaiani. “Sono state verificate, accertate e garantite le condizioni strutturali di sicurezza di tutti i plessi scolastici del nostro comune – scrive su facebook – al fine di rasserenare tutte le famiglie e di poter ulteriormente garantire la totale tranquillità, pubblicheremo appena ne saremo in possesso, le schede tecniche compilate dai tecnici della DI.COMA.C. (Direzione di comando e controllo Centro di Coordinamento Nazionale delle Componenti e Strutture Operative di Protezione Civile attivato sul territorio interessato dall’evento ) durante i vari sopralluoghi, i quali attestano l’ agibilità delle strutture scolastiche”.

Certo il Comune di Ascoli ha “qualche” scuola in più rispetto a Folignano (complessivamente 34, considerate anche le scuole paritarie) e servirà un enorme sforzo. Ma, siamo sicuri, sarebbe un gesto importante e molto apprezzato dai cittadini

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