Acqua azzurra, acqua chiara


Il presidente della Ciip Alati contesta i dati di Goletta Verde e grida al “complotto” contro il territorio Piceno

Un tuffo dove l’acqua è più blu. E’ questo il programma per Ferragosto che si dovrebbe proporre al presidente della Ciip, magari insieme al responsabile del servizio depurazione. Scontata la destinazione finale del tour, prima alla foce del torrente Albula a San Benedetto, poi alla foce del torrente Tesino a Grottammare. Certo ci sarebbe la contro indicazione che quei due punti, secondo le analisi effettuate da Goletta Verde, sarebbero “fortemente inquinati”. Ma non c’è da preoccuparsi, secondo il presidente Alati e il responsabile del servizio depurazione della Ciip quelle analisi non sono per nulla attendibile. D’altra parte nel paese delle trame oscure e dei complotti, non poteva mancare quello ordito da questi “strani” omini di Goletta Verde contro il turismo e la costa ascolana.

Basta distruggere l’immagine del Piceno – ha tuonato Alati – ogni anno di questo periodo assistiamo a questo spot negativo di Goletta Verde che nel pieno della stagione estiva, in concomitanza con la massima affluenza turistica, rende noti i proprio risultati e sostiene che il nostro mare è inquinato. L’unico ente deputato al controllo delle acque è l’Arpam che effettua prelievi periodici secondo un protocollo stabilito dalla Regione. E i risultati evidenziano che non c’è nessun inquinamento”. Già, come si possono divulgare certi dati in pieno agosto? Magari a ottobre, novembre quando la stagione estiva è ampiamente finita andrebbe pure bene, ma ad agosto proprio no. D’altra parte, però, la reazione e la posizione di Alati non è certo una novità, anzi è consuetudine da parte degli amministratori locali dei comuni balneari negare sempre eventuali problemi di inquinamento delle acque e mettere al bando chi osa sostenere il contrario.

E’ accaduto qualche anno fa al sottoscritto e al giornale con il quale collaboravo allora di essere messo al bando da un assessore di San Benedetto solo per aver reso noto il dato dell’Arpam sul mare sambendettese, all’epoca considerato non balneabile in alcuni punti. Quell’assessore mi fece ampiamente capire che la stagione turistica viene prima di ogni altra cosa, pazienza se poi c’è la concreta possibilità di correre qualche rischio per la salute pubblica per la presenza di forti cariche batteriche in acqua. E questa, in fondo, è la posizione che alla fine ha espresso anche il presidente Alati. Che, nella sua veemente controffensiva contro Goletta Verde, in realtà nello specifico non ha contestato in concreto alcun dato. D’altra parte può essere considerata una novità o una sorpresa che la foce dell’Albula a San Benedetto (o quella del Tesino a Grottammare) sia “fortemente inquinata”?

Non abbiamo mai dato un giudizio generale su tutto il mare marchigiano – replica il responsabile di Legambiente Marche (Goletta Verde è un’iniziativa di Legambiente…) Francesca Pulcini – i dati di Goletta Verde, come riportato in tutte le nostre comunicazioni, si riferiscono a punti specifici e si tratta soprattutto di prelievi eseguiti alle foci di corsi d’acqua e scarichi, i principali veicoli con cui l’inquinamento microbiologico, dovuto a insufficiente depurazione e scarichi illegali, arriva in mare, e non solo dai comuni costieri ma anche da tutti i comuni dell’entroterra. L’obiettivo è duplice, chiedere una maggiore attenzione e controllo sugli scarichi, non limitandosi ai depuratori ma anche all’eventuale presenza di scarichi illegali presenti lungo i corsi d’acqua, e tutelare il mare dall’inquinamento derivante dalla mancata depurazione”.

Tanto rumore per nulla, verrebbe da dire, e, in fondo, niente di nuovo, l’atteggiamento e la reazione di Alati in questi anni le abbiamo viste più volte di fronte ai dati allarmistici di questi “rompiscatole” di ambientalisti che da anni si divertono a fare le “cassandre” non solo sulle acque ma anche sulla sicurezza delle nostre scuole, sul rischio frane e alluvioni del nostro territorio. Certo, qualche volta le loro pessimistiche previsioni diventano una tragica realtà (non sarà per caso che un po’ portano sfiga?), però questo è un dettaglio irrilevante. Meglio continuare ad ignorare i loro appelli e, anzi, urlare al complotto. Quindi niente paura, per Ferragosto tutti a fare il bagno alla foce dell’Albula o a quella del Tesino, non c’è alcun rischio. Parola del presidente Alati.

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