La domenica del villaggio


Le piccole differenze tra la curva a Bergamo e la tribuna ad Ascoli, l’anticipo… in ritardo di 3 anni della Provincia, Salvini all’opposizione con il motto “Armiamoci e partite”, la carta d’identità di Gesù e il post resurrezione, solo una questione di piselli per Inter-Juve

Calcio protagonista nella settimana appena trascorsa, con i tifosi dell’Ascoli impegnati a cercare le differenze tra la nuova curva di Bergamo, demolita e ricostruita in poco più di 4 mesi, e la tribuna est del Del Duca demolita e ricostruita in circa 4 anni. Intanto la Provincia di Ascoli esulta per l’anticipo… in ritardo di 3 anni con il quale si appresta a riaprire alcune strade  provinciali chiuse a causa del terremoto. Salvini lancia la dura opposizione in aula contro il nuovo governo all’insegna dell’armiamoci e partite, mentre Radio Maria mostra la carta d’identità di Gesù ma non chiarisce l’enigma sul post resurrezione.

E poi ancora da Ferragni e Vacchi i vari indirizzi del corso di laurea in influencer, la spintarella innocua secondo Roma Channel, Inter-Juve che secondo La Russa è solo una questione di piselli. Que­sto e mol­to al­tro nel tra­di­zio­na­le ap­pun­ta­men­to de “La do­me­ni­ca del vil­lag­gio”.

Curva a Bergamo e tribuna ad Ascoli, trova le differenze. Domenica 6 ottobre l’Atalanta è tornata a giocare nel proprio stadio, dopo le prime partite casalinghe giocate a Parma. Pochi giorni prima (esattamente il 2 ottobre) la commissione provinciale ha infatti dato il via libera alla nuova curva da 9.121 posti (tutti a sedere) realizzata dopo la demolizione di quella precedente. I lavori di demolizione della vecchia curva erano iniziati a metà maggio, al termine della precedente stagione, e successivamente erano partiti quelli per la realizzazione della nuova struttura. Completata in poco più di 4 mesi. Inevitabile l’amara ironia sui social dei tifosi ascolani: “Curva demolita e ricostruita in 4 mesi… saranno gli stessi che hanno realizzato la tribuna ad Ascoli…”. In appena 4… anni

L’anticipo in ritardo di 3 anni della Provincia. Lunedì 7 ottobre con un comunicato stampa la Provincia di Ascoli ha annunciato la prossima riapertura di alcune strade interne nella zona del cratere, chiuse tra agosto e ottobre 2016 in seguito al terremoto. “Verranno riaperte in anticipo alcune strade provinciali chiuse a causa del terremoto” titola il comunicato stampa all’interno del quale, poi, si legge_ “La Provincia di Ascoli Piceno, accogliendo le richieste dei Comuni e delle popolazioni di Acquasanta Terme ed Arquata del Tronto, nei prossimi giorni riaprirà in anticipo una serie di strade provinciali chiuse a causa del terremoto. Si è appositamente tenuta nei giorni scorsi presso la Provincia una riunione con i tecnici dell’Anas per stabilire gli ultimi interventi necessari alla riapertura della provinciale Tallacano nel comune di Acquasanta Terme e delle strade provinciali Colle e Trisungo-Tufo nel comune di Arquata del Tronto”.

Benissimo, sicuramente una notizia positiva. Certo, però, parlare di riapertura “in anticipo” dopo oltre 3 anni suona quasi in maniera beffarda. Di sicuro siamo di fronte all’anticipo più lento e in ritardo della storia…

 “Armiamoci e partite”: l’opposizione secondo Salvini. Dopo aver provocato la crisi che ha portato alla caduta del governo giallo-verde, nel giorno della votazione della fiducia al secondo governo Conte (quello sostenuto da Pd e M5S) Matteo Salvini in Senato aveva annunciato la linea intransigente della Lega. “Faremo dura opposizione in aula” aveva promesso. In settimana il portale OpenParlamento ha aggiornato i dati sulle presenze di deputati e senatori in Parlamento. Dai quali emerge che proprio il leader della Lega da quella seduta non ha più messo piede in Senato, non ha partecipato da allora ad alcuna votazione né ad alcuna discussione in aula ed il suo scranno a Palazzo Madama è rimasto sempre vuoto. In pratica, nel pieno rispetto di una certa tradizione italica, il solito “armiamoci e partite”…

Ferragni, De Lellis, Vacchi: gli indirizzi del corso di laurea in influencer… La notizia, riportata da tutti i giornali e dalle tv nei giorni scorsi, è di quelle inevitabilmente destinate a far discutere e a provocare reazioni ironiche. Grazie all’università telematica E-Campus, a partire dal corrente anno accademico l’Italia avrà il primo corso di laurea per diventare influencer. Che, come si legge sul sito dell’università telematica, “fornisce le competenze e gli strumenti necessari per affrontare adeguatamente quello che potremmo definire il nuovo marketing, quello social influenzale, che sta progressivamente scalzando il marketing tradizionale”. Inevitabilmente sui social si è scatenata l’ironia, con tanti che si sono divertiti ad elencare le materie del corso tra “selfologia”, “chirurgia estetica”, “storia di uomini e donne”, “lezioni di photoshop con masterclass di Belen Rodriguez”, ecc. Qualcuno ha anche previsto la possibilità di scegliere tra 3 diversi indirizzi: indirizzo Chiara Ferragni, indirizzo Giulia De Lellis e indirizzo Gianluca Vacchi…

La carta d’identità di Gesù e l’amletico dubbio del post resurrezione. Per la prima volta nella storia, nei giorni scorsi su Facebook è stata pubblicata la carta di identità di Gesù. Siamo ai limiti del blasfemo, se non fosse che a pubblicarla è stata niente di meno che “Radio Maria”. Nel documento viene riportato che Gesù è nato il 25 dicembre a Betlemme (Palestina) e risiede nel Regno dei Cieli in via del Paradiso. Capelli divini, occhi pieni di luce, svolge la professione di “fratello del mondo”, mentre come segni particolari “è salvezza per tutti, pane per la nostra fame, vino per la nostra festa”.

Inevitabilmente l’iniziativa di Radio Maria ha suscitato commenti ironici come quello di una ragazza che dichiara di essere “interessata alla professione fratello del mondo. Vorrei sapere se è ben retribuita e se è aperta la posizione anche per sorella del mondo. A chi devo inviare il curriculum?”. Qualcun altro, invece, si chiede se “quando resuscita deve rifare la carta o basta semplicemente rinnovarla”…

Il concetto di “spintarella innocua” secondo Roma Channel. La domenica calcistica è stata “avvelenata” dalle solite polemiche arbitrali che hanno visto protagonista in particolare la Roma, furiosa per l’annullamento (in pieno recupero) del gol della possibile vittoria per un fallo (una spinta) di Kalinic su Pisacane. Se i tesserati giallorossi in campo hanno reagito con veemenza (l’allenatore Fonseca e il suo secondo sono stati espulsi a fine partita), peggio ancora ha fatto il ds giallorosso Petrachi che si è lasciato andare ad un commento (“il calcio non è uno sport per signorine”) che ha provocato la durissima reazione degli ambienti del calcio femminile italiano (e non solo), al punto da costringere lo stesso Petrachi a chiedere frettolosamente scusa.

L’apice, però, l’ha raggiunto Roma tv (la tv della squadra giallorossa nel post partita, con l’ex giocatore della Roma Ruggiero Rizzitelli protagonista di una patetica sceneggiata (ha abbandonato gli studi in segno di protesta per il grave torto, a suo dire subito, salvo poi fare marcia indietro meno di 5 minuti dopo). Straordinario, però, è stato il commento del conduttore del post partita, Stefano Impallomeni, che ha testualmente affermato che il gol è stato annullato per una “spintarella innocua di Kalinic su Pisacane”. Secondo il vocabolario della lingua italiana il termine innocuo significa “incapace di recar danno”. Pisacane, che è finito contro il portiere Olsen dopo la spinta, è uscito dal campo in barella con il collare in testa, è stato portato al pronto soccorso per accertamenti e venerdì 10 ottobre non ha partecipato alla ripresa degli allenamenti perché ancora in condizioni non ottimali. Non osiamo immaginare cosa sarebbe potuto accadere se la “spintarella” fosse stata un po’ meno innocua…

Inter – Juventus, per La Russa è solo questione di … piselli! Domenica sera è andato in scena a San Siro l’attesissimo scontro al vertice tra l’Inter di Conte e la Juventus di Sarri. In particolare in casa nerazzurra, dopo le 6 vittorie nelle prime 6 partite si sognava il colpaccio per lanciare ulteriormente la formazione di Conte. Speranze andate deluse, visto che alla fine la Juventus ha vinto 2-1 grazie ai gol di Dybala ed Higuain (per l’Inter ha segnato Lautaro Martinez). Una sconfitta che ha mandato in tilt qualche tifoso neroazzurro vip. Come l’on. Ignazio La Russa che nel suo commento di fatto ha dimostrato di rimpiangere Icardi, considerato decisamente più forte di Lukaku.

Ma, probabilmente ancora sotto shock per la sconfitta, per farlo ha usato un paragone decisamente hard. “Direi che la morale della partita – ha scritto La Russa su twitter – è che l’Inter ha cambiato un grande centravanti col pisello confuso con un centravanti confuso dal pisello grande”. La classe non è acqua, verrebbe da dire. Scendendo ai livelli bassi (molto bassi) di La Russa resta, però, da capire perché Icardi avrebbe il “pisello confuso”…

Miriam Leone scandalosa… a scoppio ritardato! In concomitanza con l’inizio sui canali Sky della serie tv “1994”, diversi settimanali scandalistici hanno riportato la notizia delle foto hot pubblicate da una delle pagine Instagram di Miriam Leone, l’ex miss Italia tra le principali protagoniste di “1994”. “Scandalosa Miriam Leone: senza reggiseno, sotto il vestito si vede tutto” titola uno di quei settimanali all’interno del quale, poi, si legge: “Forse per promuovere la terza ed ultima stagione della serie, Mirian Leone si propone in versione scandalosa. La bella attrice indossa un elegante vestito di raso verde, con profonda scollatura sul decollete. A colpire il popolo del web è stato subito un dettaglio abbastanza bollente, legato proprio al seno vertiginoso. In poche parole, sotto l’abito l’artista sicula non porta il reggiseno ma il tessuto del vestito è così leggero da far intravedere tutto”.

In effetti la foto in questione, pur se non scandalosa, mostra una Miriam Leone decisamente sexy. Peccato, però, che in realtà sia di un anno fa, per altro in occasione della presentazione della seconda stagione (“1993”). In altre parole, un presunto scandalo … a scoppio ritardato.

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