Riparte il campionato, primi veri esami per le ambizioni dell’Ascoli


I bianconeri di Zanetti sono attesi da 5 difficili sfide in 21 giorni (Livorno, Spezia e Pescara al Del Duca, Juve Stabia e Cremonese in trasferta) che daranno le prime concrete indicazioni sulle possibilità della squadra. Rinforzata dagli arrivi dell’ultimora di Padoin e Gavrillon

Dopo la sosta per le nazionali e chiuso finalmente il lunghissimo mercato estivo, da sabato 14 settembre praticamente inizia il vero campionato, dopo l’antipasto delle prime due giornate. E con la sfida al Del Duca (ore 15) con il Livorno per i bianconeri inizia un ciclo di 5 partite in 20 giorni che darà una prima, sia pure parziale, indicazione sul livello e sulle reali possibilità della formazione di Zanetti. La beffarda sconfitta a Frosinone non ha certo raffreddato gli entusiasmi, i tifosi sono particolarmente soddisfatti per il mercato fatto e per la rosa allestito e lo stesso patron Pulcinelli non nasconde le ambizioni, al punto di aver per la prima volta parlato apertamente di serie A (anche se l’obiettivo resta quello di centrare almeno i playoff promozione).

E’ indiscutibile che quello dell’Ascoli è stato un mercato davvero importante e di grande qualità, come non se ne vedeva da anni, per giunta chiuso con un doppio importante colpo, Padoin e Gavrillon, due giocatori che potrebbero rivelarsi particolarmente utili per la causa bianconera. Però in questa fase è sempre opportuno rimanere con i piedi per terra, non fare troppi voli pindarici (ovviamente senza per questo non avere la consapevolezza delle proprie potenzialità). Innanzitutto perché chi conosce il calcio sa perfettamente che non bastano tante “figurine” per avere la certezza di disputare una stagione di successo.

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In altri termini, in bianconero sono arrivati giocatori di spessore e la rosa a disposizione di mister Zanetti è di assoluta qualità, di certo la migliore da molti anni a questa parte. Ma poi bisogna trovare le giuste soluzioni, assemblare nel modo migliori la squadra, trovare il giusto equilibrio e l’assetto più convincente. Certo, farlo avendo a disposizioni giocatori di livello e diverse buone alternative potrebbe risultare più facile ma non è certo così scontato che avvenga, né tanto meno che si trovi la giusta “quadra” in tempi rapidi.

Per questo è molto importante in queste prime partite portare comunque a casa il risultato, a prescindere dalla prestazione perché sicuramente il tempo gioca a favore dell’Ascoli e, poi, è scontato che è più facile lavorare per correggere difetti ed errori dopo aver ottenuto buoni risultati. E, al di là dell’indiscusso valore del gruppo, le prime due giornate di campionato hanno dimostrato che di errori da correggere ce ne sono. A partire innanzitutto dal reparto difensivo che in entrambe le partite ha suscitato qualche perplessità commettendo errori singoli ma anche di squadra.

Al di là dell’errore decisivo di Pucino, ad esempio, in occasione del gol vittoria del Frosinone la difesa era posizionata in maniera sbagliata, così come in occasione del gol del momentaneo pareggio del Trapani all’esordio al Del Duca. In entrambe le partite, poi, i bianconeri hanno dato la sensazione di soffrire un po’ troppo, in fase difensiva, sulle fasce. E non si tratta solo di condizione migliore da trovare da parte di chi è stato schierato come esterno difensivo nelle due partite (Laverone non è ancora al meglio, così come D’Elia). Piuttosto in diverse circostanze l’esterno difensivo, sia a destra che a sinistra, si è trovato in mezzo a due avversari, segno che i raddoppi sulle fasce non hanno sempre funzionato nel giusto modo.

Da sistemare al meglio anche il centrocampo che non ha pienamente convinto in entrambe le partite. Con il Trapani in fase di interdizione, lasciando a volte troppo spazio agli avversari. A Frosinone Zanetti ha inserito Troiano e la media bianconera ha acquisito fisicità e compattezza, concedendo pochissimi spazi agli avversari. Ma, poi, in fase di costruzione del gioco lo sviluppo della manovra ne ha risentito. In quest’ottica uno degli ultimi arrivati, Padoin, potrebbe rivelarsi utile sia come esterno basso sulla fascia sia a centrocampo dove, con la Juve e poi con il Cagliari, ha rivestito sia il ruolo di mezzala che di centrale di centrocampo. Gavrillon, invece, completa un pacchetto di centrali difensivi che consentirà a Zanetti di avere solo l’imbarazzo della scelta.

Pochi dubbi, invece, sul reparto offensivo che, pur non avendo brillato particolarmente a Frosinone, resta di altissimo livello. A patto, però, che Ninkovic ritrovi subito forma e brillantezza che sono mancate nelle prime due partite di campionato. Il fantasista serbo è troppo importante per dare imprevedibilità all’attacco bianconero, oltre ad essere in grado in qualsiasi momento di inventare la giocata vincente. C’è da augurarsi che la sosta gli sia servita per trovare la migliore condizione perché nella sfida con il Livorno ci sarà sicuramente bisogno della sua classe e della sua imprevedibilità.

Perché quella di sabato 14 sarà una sfida difficilissima, non bisogna lasciarsi ingannare dallo zero in classifica dei toscani. Non solo perché, soprattutto nella sconfitta casalinga con il Perugia avrebbero meritato di più, ma anche e soprattutto perché la formazione di Breda nelle ultime ore di mercato ha messo segno colpi importanti sia a centrocampo (Marras e Viviani) che in attacco (Brignola e Braken). Soprattutto in avanti, dove in rosa avevano già Mazzeo, Raicevic, Murilo e Marsura, gli amaranto potenzialmente sono molto pericolosi. Zanetti e l’Ascoli, per altro, si troveranno ad affrontare un avversario praticamente al buio, visto che è presumibile che, dopo gli ultimi colpi di mercato, la squadra che scenderà in campo al Del Duca sarà decisamente differente rispetto a quella vista nelle prime due sfide di campionato.

Non meno delicata sarà la successiva trasferta in Campania (sabato 21 settembre ore 15) che vedrà i bianconeri affrontare la matricola Juve Stabia che, dovendo giocare alla ripartenza sul campo del Perugia, potrebbe presentarsi all’appuntamento ancora con zero punti e, di conseguenza, con l’assoluta necessità di sbloccarsi. Nel successivo turno infrasettimanale l’Ascoli al De Duca (martedì 24 settembre ore 21) se la vedrà con lo Spezia, squadra sin qui indecifrabile, sulla carta formazione di tutto rispetto che, però, non ha approcciato al meglio il campionato.

Settembre si concluderà, infine, con la difficilissima trasferta (lunedì 30 settembre alle 21) di Cremona, contro una delle formazioni più accreditate per la promozione diretta (anche se incappata in un’attesa sconfitta casalinga con l’Entella), che per giunta nelle ultime ore di mercato ha messo a segno due colpi non da poco, portando in grigiorosso il centrocampista Gustfson e l’attaccante Ceravolo. Poi, prima della nuova sosta per i nazionali, il ciclo di 5 partite si concluderà sabato 5 ottobre al Del Duca con la sfida contro il Pescara, un derby come al solito molto sentito e che promette già scintille, visto il potenziale offensivo delle due squadre.

E’ quasi superfluo sottolineare che arrivare alla nuova sosta con un buon bottino di punti rafforzerebbe le convinzioni e le ambizioni, con la consapevolezza che la formazione bianconera, così rinnovata, con il passare del tempo non potrà che migliorare e crescere. Senza dimenticare che quest’anno il livello del campionato di serie B è indiscutibilmente cresciuto rispetto alla passata stagione e che la concorrenza è agguerritissima.

Quindi non bisogna sbagliare nulla o quasi se si vogliono davvero coltivare ambizioni d’alta quota.

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