Ascoli ai nastri di partenza tra ottimismo, ambizioni ed entusiasmo


L’Ascoli si presenta all’avvio del campionato di serie B con una rosa qualitativamente superiore a quella dello scorso anno e con un reparto offensivo potenzialmente devastante. Ma non sarà facile centrare l’obiettivo playoff, vista la concorrenza e la qualità delle avversarie

La parola d’ordine è “restare con i piedi per terra”. E’ sicuramente positivo l’entusiasmo che si è creato intorno all’Ascoli di Zanetti, i tifosi sono molto soddisfatti della squadra e della rosa allestita e la stessa società non nasconde l’ottimismo e le ambizioni. Il doppio passaggio del turno in Coppa Italia, con il roboante 5-1 al Pro Vercelli ed il 2-0 al Trapani, inevitabilmente ha contribuito ad accrescere entusiasmo e ambizioni.

Però ad agosto è controproducente fare troppi voli pindarici, innanzitutto perché il calcio di questo periodo lascia il tempo che trova, va preso con le dovute cautele. Poi perché l’esperienza insegna che quello di serie B è un campionato difficilissimo, nel quale spesso le previsioni e le ipotesi della vigilia vengono smentite, con squadre indicate come possibili pretendenti per la promozione che si ritrovano a lottare per evitare la retrocessione e viceversa (basterebbe pensare, per limitarci all’ultima stagione, a Crotone e Lecce).

Infine perché quello che inizia il prossimo fine settimana è un campionato molto competitivo. In attesa della chiusura del mercato, al momento ci sono 5 squadre che sulla carta hanno una rosa superiore e si candidano per provare a centrare la promozione diretta. Parliamo delle tre retrocesse (Chievo, Empoli e Frosinone) e di Cremonese e Benevento. Ci sono poi almeno 7-8 formazioni che vantano un organico (sempre sulla carta) non inferiore a quello dell’Ascoli.

Quindi è bene essere cauti, anche se è evidente che rispetto alla scorsa stagione i bianconeri partono con ben altri presupposti. E, soprattutto, il nuovo allenatore Zanetti ha avuto il grandissimo vantaggio di avere avuto a disposizione la rosa quasi definitiva con una ventina di giorni di anticipo. Anzi, ora che anche Ferigra e Pucino sono scesi in campo (dall’inizio) con il Trapani, di fatto l’allenatore dell’Ascoli ha potuto valutare sul campo tutti i giocatori a disposizione e può ora tirare le somme. Detto che, se non ci saranno inaspettati colpi di scena, eventualmente ci potrebbe essere un ulteriore arrivo nel reparto arretrato (potrebbe servire un altro centrale difensivo), pur restando cauti è evidente che l’attuale rosa a disposizione di Zanetti è qualitativamente superiore a quella della passata stagione, soprattutto in avanti. Quindi con le potenzialità per poter lottare per centrare l’obiettivo fissato in maniera chiara dalla società: l’accesso ai playoff promozione.

In particolare è indiscutibile che, sempre sulla carta, la formazione bianconera si è decisamente rinforzata e ha sicuramente molta più qualità e più possibilità di scelta nel reparto offensivo. Dove al momento il mister bianconero può contare su ben 8 elementi: Ardemagni, Beretta, Chaija, Da Cruz, Di Francesco, Ninkovic, Rosseti e Scamacca. Una semplice considerazione sarebbe sufficiente a dimostrare il salto di qualità, quelli che lo scorso anno sono stati a lungo titolari in avanti (Beretta prima dell’infortunio, Rosseti nel girone di ritorno) ora nella migliore delle ipotesi sono le seconde scelte.

Premesso che le gerarchie e le previsioni di agosto spesso sono destinate ad essere ribaltate nel corso della stagione, è chiaro che al momento il punto fermo del reparto offensivo è sicuramente Ninkovic. Poi forse Ardemagni anche se Scamacca ha dimostrato, soprattutto contro il Trapani, di poter essere al centro dell’attacco bianconero. Proprio il giovane proveniente dal Sassuolo è quello che ha maggiormente impressionato in questa fase di preparazione e in Coppa Italia (4 gol in 2 partite).

D’altra parte è arrivato ad Ascoli accompagnato da mille elogi e dalle previsioni di tanti che lo ritengono tra i migliori prospetti italiani per quanto riguarda gli attaccanti. Naturalmente non bisogna dimenticare che la sua giovane età consiglia prudenza, anche e soprattutto perché per Scamacca quello in bianconero sarà il primo campionato che potrebbe vivere da protagonista. L’arrivo di Da Cruz, poi, permetterà a Zanetti di avere una valida alternativa. Il giocatore olandese, anche lui molto giovane (è del 1997) è un attaccante con caratteristiche diverse rispetto a Scamacca e Ardemagni.

Rapido e con buona tecnica, ha la capacità di saltare con una certa facilità l’uomo ma deve migliorare davanti alla porta e, soprattutto, deve imparare a giocare di più con i compagni. Considerato che il Rosseti ammirato nella seconda parte di stagione, senza problemi fisici, resta comunque un validissimo attaccante per la cadetteria, in avanti l’allenatore bianconero avrà davvero l’imbarazzo della scelta e potrebbe permettersi anche di variare l’assetto e lo schema offensivo, senza perdere qualità e incisività. Non crediamo certo di esagerare nel sostenere che, nel complesso, il reparto offensivo dei bianconeri è tra i più validi dell’intera serie B.

Meno certezze, ma non certo minore possibilità di scelta, per quanto riguarda il centrocampo, rivoluzionato rispetto allo scorso anno. Sono rimasti solo Cavion e Troiano a cui si sono aggiunti Petrucci, Puccinocchi, Brlek e Gerbo. Nelle due sfide di Coppa Italia Zanetti ha provato diverse soluzioni e la sensazione è che ancora non abbia scelto l’assetto definitivo. Petrucci è piaciuto e potrebbe essere lui a guidare il centrocampo bianconero, pur se la sua presenza sembra in qualche modo limitare e condizionare Gerbo.

Cavion continua ad essere discontinuo nell’arco dei 90 minuti ma quando si accende crea sempre qualcosa di importante. E, per altro, nella rosa a disposizione di Zanetti è l’unico centrocampista che ha i tempi dell’inserimento in avanti (oltre ad avere conclusione e presenza fisica). Al momento lui e Petrucci sembrano i favoriti, mentre la terza maglia se la contendono i due nuovi arrivati Gerbo e Brlek, anche se il Troiano visto nell’ultimo quarto d’ora contro il Trapani fa pensare che l’ex Entella potrebbe tornar molto utile.

Qualche perplessità in più suscita il reparto arretrato, molto simile a quello che nella scorsa stagione ha fatto bene nel girone di andata e malissimo nel ritorno (peggior difesa del girone di ritorno). Al di là delle prove fatte da Zanetti in queste partite, al momento è probabile che la difesa titolare possa essere inizialmente la stessa della scorsa stagione (Brosco e Valentini al centro, Laverone e D’Elia sulle fasce). Nella sfida contro il Trapani è piaciuto molto Ferigra che ha dato l’impressione di essere molto rapido. Un particolare non secondario perché con il gioco che propone Zanetti, fatto di pressing alto e squadra molto corta e alta, un difensore rapido e veloce nei recuperi è fondamentale.

E’ altrettanto vero, però, che è difficile pensare di poter rinunciare a Brosco, soprattutto quando di fronte ci saranno attaccanti molto fisici. Sicuramente, non solo per quanto riguarda il reparto arretrato, dopo gli esperimenti e le rotazioni nelle due partite di coppa, sabato all’esordio in campionato (ancora contro il Trapani) si inizieranno a sciogliere i primi dubbi.

E’ superfluo sottolineare che sarebbe importantissimo partire con il piede giusto (bissando il successo di coppa contro il Trapani), sia per tenere vivo e alimentare l’entusiasmo che si è creato intorno alla squadra bianconera, sia perché in un campionato così competitivo è importantissimo, per chi ha ambizioni, non perdere terreno all’inizio. La squadra è sembrata pronta e Zanetti molto carico.

Non resta che iniziare questa nuova avventura, con i piedi ben piantati a terra ma, al tempo stesso, con la consapevolezza che ci sono tutti i presupposti per fare bene.

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