La domenica del villaggio


Il corteo della Quintana come l’hully gully di Edoardo Vianello, il M5S di Ascoli alleato con il Comune di centrodestra e la Regione di centrosinistra, l’azzeccatissima previsione di Feltri su Salvini, il rispetto nei confronti dei giornalisti secondo Di Battista

Settimana densa di avvenimenti importanti quella che ci avvicina al culmine dell’estate, al ferragosto. Nel capoluogo piceno è ancora al centro dell’attenzione la Quintana, con il suo maestoso corteo che, come nella famosa canzone di Edoardo Vianello sull’hully gully, pian piano cresce di numero. Intanto un post dallo stile berlusconiano fa sorgere il sospetto che, all’insaputa di tutti, il locale M5S improvvisamente sia diventato alleato dell’amministrazione comunale di centrodestra e di quella regionale di centrosinistra. Nonostante la previsione di Feltri su Salvini, si è aperta la crisi di governo, con lo scoop de “Il Fatto Quotidiano”, l’unico in grado di svelare le parole pronunciate da Conte dopo l’incontro con Mattarella.

Intanto ai tempi della crisi Salvini passa da “prima gli italiani” a “l’ultima cosa di cui hanno bisogno gli italiani”, mentre il mondo dell’informazione italiana si commuove di fronte al grande senso del rispetto dimostrato da sempre da Alessandro Di Battista nei confronti dei giornalisti italiani.  Que­sto e mol­to al­tro nel tra­di­zio­na­le ap­pun­ta­men­to de “La do­me­ni­ca del vil­lag­gio”.

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Il corteo della Quintana come l’hully gully di Edoardo Vianello. Domenica 4 agosto si è svolta la tradizionale Quintana di agosto in onore del santo patrono (Sant’Emidio) ed inevitabilmente il giorno successivo tutti i mezzi d’informazione locali, giornali e siti on line, hanno dato grandissimo spazio all’evento. Non solo alla giostra vinta, un po’ a sorpresa, da Porta Romana. Ma anche e soprattutto al corteo che ha sfilato, il entrata e in uscita, lungo le vie del centro cittadino. “Porta Romana in festa, trionfa Melosso” titola un quotidiano on line che nel sottotitolo aggiunge: “Dopo il consueto e affascinante corteo di oltre 1200 figuranti, al campo giochi Squarcia va in scena un grande show”.

“Melosso da impazzire, Porta Romana festeggia” gli fa eco un altro quotidiano che nel sottotitolo si occupa della sfilata. “Il corteo dei 1300 figuranti aperto dalla Quadriglia dei Carabinieri a cavallo”. Un altro sito internet dedica, invece, un intero approfondimento al corteo, aumentando ulteriormente il numero dei figuranti. “Emozioni e fascino del corteo della Quintana” si legge nel titolo, mentre nel sottotitolo si sottolinea come “i 1400 figuranti della Quintana hanno colorato le vie del centro”. Non basta, ecco un altro quotidiano che dopo aver esaltato nel titolo il giovane cavaliere rossoblu (“L’ascolano Melosso regala il palio a Porta Romana”) nel sottotitolo si occupa del corteo che, d’incanto, aumenta ulteriormente di numero: “Il maestoso corteo storico della Quintana con oltre 1500 figuranti incanta la folla di spettatori”.

Insomma un racconto del corteo della Quintana che ricorda la famosa canzone di Edoardo Vianello “Hully gully in dieci” (“se prima ero solo a ballare l’hully gully, adesso siamo in due a ballare l’hully gully…”). E per fortuna che nel territorio non ci sono tanti mezzi d’informazione, altrimenti pian piano il corteo di figuranti avrebbe toccato quota duemila…

Il M5S nuovo alleato di “governo” per il Comune di Ascoli e per la Regione Marche. Cresce nel Piceno il malcontento nei confronti dei parlamentari ascolani, in particolare di quelli legati ai due partiti della maggioranza di governo (ex governo?), Lega e M5S, che probabilmente hanno ecceduto in promesse ed ora, ovviamente, devono fare i conti con una realtà completamente differente. Così nei giorni scorsi, davvero con un tempismo straordinario (vista la rottura tra i due alleati di poche ore dopo), uno dei principali esponenti del M5S di Ascoli ha pubblicato un post su facebook nel disperato tentativo (una sorta di mission impossible…) di risollevare le sorti di quei parlamentari e del governo stesso.

Il Governo del fare (M5S – Lega) – si legge nel post – sta portando alcuni piccoli risultati anche nel nostro territorio. Certo non sono cambiamenti immediati ma sono piccoli passi per migliorare la situazione locale i cui risultati li vedremo alla fine tirando le somme. Siamo riusciti a sbloccare la Carbon ora concentriamo la ns attività primaria sulle infrastrutture, senza tralasciare gli altri problemi primo tra tutti la ricostruzione. Ci sono poi le scuole con il progetto di partenariato pubblico privato che reputiamo l’unica soluzione del problema e la ripresa dell’economia che dovrà passare obbligatoriamente per lo sviluppo del turismo”.

Stendendo per decenza un velo pietoso sul problema della ricostruzione e sottolineando come il linguaggio usato (“governo del fare” in particolare) ricorda i tipici proclami televisivi di berlusconiana memoria, va innanzitutto evidenziato come in realtà si parli al futuro, quindi di cose che magari porteranno ma che al momento non hanno prodotto risultati. Soprattutto, però, è impossibile non sottolineare come in realtà la vicenda Carbon (ammesso e non concesso che sia stata sbloccata) riguarda il Comune, così come il progetto di partenariato pubblico-privato per le scuole (ancora in alto mare), per altro con fondi provenienti dalla Regione. Appare chiaro, quindi, che almeno nei (molto presunti) risultati raggiunti il M5S non c’entra nulla, a meno che, ovviamente di nascosto, il partito di Di Maio non sia entrato a far parte dell’amministrazione comunale di Ascoli o di quella regionale…

L’azzeccatessima previsione di Feltri su Salvini. E’ il pomeriggio di giovedì 8 agosto quando sull’Italia soffiano forte i venti della crisi di governo. In quei minuti il premier Conte è a colloquio dal presidente della Repubblica e gli osservatori sono pronti a scommettere sulla crisi. Ma a rassicurare gli osservatori ci pensa Vittorio Feltri su twitter. “Mattarella è contrario ad elezioni anticipate – scrive Feltri – perché agevolerebbero la Lega mentre lui pende a sinistra cioè verso Zingaretti e Di Maio. Ecco perché Salvini non rompe, nel qual caso sarebbe condannato all’opposizione. Mica è scemo”. Un paio d’ore dopo, però, dal palco di Pescara il leader della Lega annunciava l’apertura della crisi. Ammettendo, almeno secondo il ragionamento di Feltri, di essere uno scemo…

In esclusiva su “Il Fatto Quotidiano” tutte le parole del premier Conte dopo l’incontro con Mattarella. A metà settimana, dopo il voto in Senato sulle mozioni sulla Tav si materializza la crisi di governo da mesi annunciata e, poi, sempre rimandata. Questa volta si capisce da subito che le cose sono diverse, che la crisi si può aprire seriamente (come in effetti poi avviene), come dimostra il fatto che il premier Conte si è subito recato dal presidente della Repubblica Mattarella. Grande attesa per l’esito del colloquio, con l’edizione online de “Il Fatto Quotidiano” che subito dopo pubblica un immediato approfondimento, con tanto di “lancio” sui social, dal titolo “Conte dopo l’incontro con Mattarella. Ecco cos’ha detto il premier appena dopo il colloquio al Quirinale”. Inevitabile la curiosità e la voglia di conoscere il pensiero del premier. Peccato, però, che poi l’articolo inizia così: “Conte è rientrato a piedi dopo il colloquio con Mattarella ma non ha risposto alle domande dei cronisti e non ha proferito parola sull’esito dell’incontro”…

Salvini ai tempi della crisi: da “prima gli italiani” a “l’ultima cosa di cui hanno bisogno gli italiani”… Alla fine questa volta la crisi di governo è realmente esplosa, dopo che tante volte era stata paventata e prevista, senza che poi si concretizzasse. E se la parola dei politici avesse anche solo un minimo di valore, si potrebbe affermare che la crisi è arrivata a sorpresa. Infatti esattamente 3 mesi fa, il 7 maggio scorso, dopo l’ennesima lite tra alleati di governo, il vicepremier Salvini scriveva su twitter: “L’ultima delle cose di cui hanno bisogno gli italiani è una crisi di governo. Proseguiamo a governare fino al termine del mandato”. Detto, fatto. Tre mesi dopo (quando al termine del mandato mancavano circa 3 anni e mezzo) proprio Salvini ha presentato la mozione di sfiducia al governo Conte.

Non certo a sorpresa, visto che il leader della Lega era anche quello che aveva promesso di espellere 600 mila immigrati irregolari in poco più di un anno (ne ha rimpatriati poco più di 7 mila in oltre un anno…) e di tagliare le accise sulla benzina al primo Consiglio dei ministri (se ne sono svolti più di 50 ma del taglio delle accise non c’è traccia…). Però, in fondo, almeno un briciolo di coerenza l’ha dimostrata. Fedele al suo motto “prima gli italiani” intanto è partito con il fare “l’ultima cosa di   cui hanno bisogno gli italiani”…

Il rispetto nei confronti dei giornalisti secondo Alessandro Di Battista. Prima dell’esplosione, più o meno a sorpresa, della crisi di governo, l’attenzione dei media si era per giorni concentrata sul brutto episodio accaduto nel corso della conferenza stampa del ministro dell’interno al Papeete Beach, con il modo a dir poco discutibile con il quale il leader della Lega si era rivolto ad un giornalista, colpevole solamente di aver rivolto alcune (più che giustificate) domande sul servizio d’ordine che accompagnava il vicepremier in occasione della famosa vicenda del giro sulla moto d’acqua della Polizia del figlio di Salvini. Durissimo, nei confronti del leader del Carroccio, il “grillino” Alessandro Di Battista che in un’intervista su “Open” ha affermato: “Il ministro dell’interno ha il dovere di rispondere alle domande dei giornalisti. Io non ho mai mancato di rispetto ad un cronista”.

Era ora, finalmente un esponente politico di primo piano che ha il coraggio di prendere le difese dei giornalisti e del mondo del giornalismo. Davvero importante, soprattutto dal momento in cui una simile difesa arriva da chi solo qualche mese fa si era rivolto ad alcuni giornalisti chiamandoli “puttane” e “pennivendoli”. Che, notoriamente, sono i tipici appellativi che vengono usati nei confronti di chi si nutre un profondo e sincero rispetto…

Salvini chiama, la Guarda Civil spagnola risponde… Il fine settimana passato   è stato funestato dal brutto episodio accaduto in provincia di Savona, per l’esattezza a Bergetti, dove un minorenne piemontese ha lanciato un cassonetto sulla spiaggia dove erano presenti diverse persone, tra cui un bambino di 12 anni francese che è stato colpito al volto. Un’occasione che il vicepremier Salvini non poteva lasciarsi sfuggire per uno dei suoi soliti “sobri” post. Corredato, in questo caso, da un video in cui si vede un giovane lanciare un frigorifero. “Non so se è più cretino quello che lancia il frigo vecchio verso il mare o quello che gli fa il video – scrive il vicepremier – spero che li prendano e li costringano a recuperare quel frigo a pedate nel sedere”. Giusto, peccato che quel video fa riferimento ad un fatto accaduto in Spagna, con la Guardia Civil che ha subito rintracciato il protagonista e lo ha immediatamente multato per 45 mila euro. Chissà, forse nelle sue manie di grandezza il vicepremier sarà convinto di essere il ministro dell’interno anche della Spagna…

Gli incontri ravvicinati del terzo tipo di Alessio Marcuzzi. Il decreto sicurezza bis? L’attacco di Salvini alla libertà di stampa? La crisi di governo? Certo, sono eventi importantissimi. Ma la vera notizia della settimana arriva dagli speciali del settimanale “Oggi” che ci svela che la nota conduttrice tv Alessia Marcuzzi ha incontrato gli extraterrestri. “A 5 anni sono entrata in contatto con forme di vita non terrestri – spiega la Marcuzzi – sul litorale romano, d’estate, ho visto gli Ufo. Un’esperienza forte, ero con la mia bisnonna”. La bionda conduttrice, però, non ha voluto svelare se al loro arrivo si è rivolta agli extraterrestri con il tradizionale “Ragazziiii” che usa per richiamare l’attenzione dei concorrenti del Grande Fratello…

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