La domenica del villaggio


La sorprendente scoperta del Comune sulla scuola Luciani, le azzeccatissime previsioni sulla Quintana, il difficile rapporto con la grammatica nel paese di Camilleri,  le “imperdibili” lezioni di storia di Savoini, la soluzione definitiva per Alitalia, il reggiseno di Carola

Settimana molto frizzante nel capoluogo piceno, aperta con la conferma di quanto attendibili siano certe previsioni sulla Quintana. Ma ad attirare l’attenzione è la sorprendente scoperta fatta dal Comune di Ascoli alla scuola Luciani dove, incredibile ma vero, ci sono anche luce e riscaldamento. Spostando l’attenzione sul resto del paese, la scomparsa di Camilleri ha fatto scoprire il difficile rapporto con la grammatica del paese che ha dato i natali al creatore di Montalbano.  Quella che va in archivio è anche la settimana che ha visto la “coerente” scelta di  Atlantia fatta da Di Maio, con la conseguente singolare soluzione definitiva per Alitalia.

Naturalmente grande protagonista della settimana è ancora una volta la Lega, con le “imperdibili” lezioni di storia di Savoini e la proverbiale classe dello staff della comunicazione di Salvini che ha contagiato anche l’Andria. E poi la sfida tra le sorelle Rodriguez, la correttezza di Antonio Conte… Que­sto e mol­to al­tro nel tra­di­zio­na­le ap­pun­ta­men­to de “La do­me­ni­ca del vil­lag­gio”.

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Scoperta sorprendente del Comune: alla scuola Luciani ci sono luce e riscaldamento… Lunedì 15 luglio sull’albo pretorio on line del Comune di Ascoli è stata pubblicata la determina n. 1846 del 26 giugno scorso relativa alla prima perizia di variante dei lavori al corpo ovest della scuola media Luciani. Che, a sorpresa, ha sancito la necessità di effettuare interventi aggiuntivi, con un conseguente aggravio di spesa di quasi 250 mila euro (poco meno del 40% dell’importo complessivo dei lavori stessi). Stessa cosa era accaduta per i lavori del primo stralcio, con in quel caso un aumento di spesa di 223 mila euro. In pratica i lavori per la Luciani, che il sindaco Castelli aveva definito “un modello da prendere come esempio per la città e per tutta l’Italia”, sono costati mezzo milione in più rispetto al previsto.

Davvero un bel modello… La determina n. 1846, però, ci spiega anche i lavori aggiuntivi si sono resi necessari per “cause impreviste e imprevedibili”. Cioè la presenza di quadri elettrici e di tubazioni dell’impianto di riscaldamento. Certo, chi mai poteva immaginare che in una scuola sono presenti anche i quadri elettrici e, addirittura, persino le tubazioni per il riscaldamento. In altre parole i tecnici comunali che hanno redatto il progetto originario probabilmente credevano che in quella scuola studenti e personale scolastica stavano al buio (senza corrente elettrico) e al freddo (senza riscaldamento)…

Le “azzeccatissime” previsioni sulla Quintana. Il maltempo ha determinato il rinvio della Quintana di luglio che si è così disputata domenica 14 luglio, sempre in notturna. Unanimi giornali e siti internet che seguono l’evento nell’indicare come grande favorito Luca Innocenzi (Porta Solestà). Che, secondo un paio di quei quotidiani e di quei siti, doveva guardarsi da Massimo Gubbini (Porta Tufilla) e Riccardo Raponi (Sant’Emidio), considerati i due avversari più pericolosi. In effetti, poi, Innocenzi come previsto ha vinto la giostra, anche se ha dovuto lottare fino all’ultima tornata con Mattia Zannori (Porta Maggiore). Non certo, invece, con Gubbini e Raponi che si sono classificati rispettivamente al penultimo e all’ultimo posto. Più pericolosi di così…

Il difficile rapporto con la grammatica nel paese di Camilleri. Mercoledì 17 luglio è scomparso il maestro Andrea Camilleri e in quello sgangherato paese che è diventato l’Italia anche un simile evento è diventato divisivo, con la vergognosa immagine dei parlamentari di Lega e Fratelli d’Italia che in Parlamento sono rimasti seduti per protesta (contro cosa?) quando è stato ricordato Camilleri. Per fortuna, però, l’amministrazione comunale del suo paese d’origine, Porto Empedocle, ha immediatamente dichiarato il lutto cittadino nel giorno dei suoi funerali. Non solo, la stessa amministrazione comunale guidata dal M5S ha dedicato a Camilleri un manifesto funebre listato a lutto.

Dove era testualmente scritto: “E’ partito e si e separato dai suoi cari, dalla sua Marina ma lascia una grande eredità: le sue grandi riflessioni sulla vita, ma anche sulla morte, i suoi romanzi colmi di sicinialità, la sua instancabile voce; eredità che i marinisi tramanderanno ai propri figli, perché ne facciano tesoro e crescano fieri di vivere nella terra che fù di Nenà Camilleri. Firmato il sindaco e l’amministrazione comunale”. Bello e commovente, peccato solamente che, evidentemente, Camilleri non ha lasciato in eredità ai marinisi (o almeno a quelli dell’amministrazione comunale) anche la conoscenza della grammatica italiana, visti gli errori presenti nel manifesto (è senza accento, un accento in più sul passato remoto fu). In compenso, però, quel manifesto lascia a tutti in eredità ubn quesito irrisolvibile: ma cosa sarà mai la sicinialità?

Le imperdibili lezioni di storia di Gianluca Savoini. Dopo aver negato addirittura anche la sua conoscenza nelle ore immediatamente successive all’esplosione del cosiddetto scandalo “Russiagate”, nei giorni scorsi Salvini ha clamorosamente smentito… Salvini, ammettendo di conoscere Gianluca Savoini da 25 anni. D’altra parte il presidente dell’Associazione culturale (si fa per dire…) Lombardia Russia è stato a lungo consigliere e collaboratore di Matteo Salvini per le questioni legate alla Russia (e il sospetto è che sostanzialmente lo sia anche ora…). Probabilmente scelto per la sua grande cultura e per l’impeccabile conoscenza della storia, evidenziata in maniera inequivocabile in un’intervista pubblicata sul canale youtube della sua associazione e riproposta in questi giorni da diversi quotidiani.

Nella quale, con estrema lucidità, Savoini spiega come è scoppiata la seconda guerra, facendo un ardito paragone con la situazione tra Russia e Ucraina. “Nel 1939 – spiega Savoini – i polacchi colpivano in continuazione i tedeschi nei loro confini. La Germania è stata quindi costretta ad entrare in Polonia e così è scoppiata la seconda guerra mondiale. La stessa cosa accade oggi con le provocazioni ucraine contro la Russia che, per fortuna, sta mantenendo i nervi saldi, evitando così lo scoppio di una nuova guerra”.

La “coerente” scelta di Atlantia e la soluzione definitiva di Di Maio per Alitalia. Era il 27 giugno scorso quando il vicepremier Luigi Di Maio, ospite a “Porta a Porta”, pronunciava quella che a tutti era sembrata una sorta di sentenza definitiva circa la newco per la nuova Alitalia. “Atlantia dentro Alitalia? Impossibile, è un’azienda decotta, farebbe perdere valore ad Alitalia, andrà a picco, farà precipitare gli aerei” affermava il leader del M5S. Esattamente 20 giorni dopo, il 16 luglio 2019, lo stesso vicepremier ha annunciato la conclusione dell’operazione di salvataggio e rilancio di Alitalia, con l’ingresso proprio di Atlantia (la holding della famiglia Benetton) a fianco di Delta Air Lines e Ministero dell’Economia e Finanza.

La scelta di Atlantia per salvare Alitalia è un grande risultato raggiunto dopo settimane di lavoro” ha commentato con entusiasmo Di Maio. Che, probabilmente, ha finalmente trovato la soluzione definitiva per Alitalia. Grazie all’ingresso di Atlantia, come ha spiegato Di Maio 1 (quello del 27 giugno) avremo la certezza che tutti gli aerei Alitalia precipiteranno. Così in breve tempo non ci sarà più bisogno di preoccuparsi della compagnia aerea italiana…

Il reggiseno di Carola Rackete e l’esaltazione del “giornalismo guardone” di Libero. Venerdì 19 luglio è stato il giorno della nuova deposizione in procura di Agrigento di Carola Rackete che, ovviamente, ha attirato le attenzioni di tutti i media nazionali (ma anche internazionali) che hanno dato largo spazio alla vicenda. Nessuno, però, ha avuto l’accortezza di notare ed evidenziare un particolare assolutamente decisivo in tutta questa lunga vicenda. Per fortuna se ne è accorto “Libero quotidiano.it” che, ovviamente unico tra i tutti i mezzi di informazione nazionali e internazionali, ha messo a segno il clamoroso “sparando” la sensazionale notizia in copertina: “Sea Watch, Carola Rackete senza reggiseno in Procura”.

Naturalmente il tutto accompagnato dai soliti giudizi contenuti su questo autentico scoop. “Sfrontatezza senza limiti – prosegue Libero – il dettaglio è sfuggito a molti”. Per fortuna non a loro che puntano sempre l’attenzione sugli aspetti più importanti di ogni vicenda. E che non a caso hanno dedicato, poi, gran parte dell’articolo conseguente proprio a questo “fondamentale” particolare. “La 31enne capitana della Sea Watch – scrive Libero – ha sfoggiato una magliettina aderente nera a metà tra il marinetto e il kombat, in perfetto stile Ong (se lo dice Libero che questo è il tipico stile da Ong…). Sobria si, ma con un dettaglio decisamente fuori luogo: niente reggiseno. Un po’ di decenza in più in un luogo pubblico non avrebbe guastato, anche se chi venera il concetto di libertà anche in spregio alla legge o l’autorità militare, in fondo, quello del seno è l’ultimo dei pensieri”.

Per fortuna, però, che invece per Libero è invece il primo e più importante pensiero. Da veri cultori del “giornalismo guardone”…

La “proverbiale” classe dello staff comunicativo di Salvini contagia anche l’Andria. Il calcio torna al centro dell’attenzione dei media italiani con il calcio mercato in pieno svolgimento e l’avvio dei ritiri pre campionato. Al centro della discussione la nuova Inter di Conte, l’impatto di Sarri alla Juventus, i colpi di mercato come l’ultimo, in ordine di tempo, della squadra bianconera (l’olandese De Ligt). Ma a sorpresa si parla molto anche dalla Fidelis Andria che, pure, milita nel campionato di serie D. E non certo per qualche colpo di mercato per la campagna di comunicazione di “gran classe” lanciata dalla società pugliese, tutta basata su uno squallido doppio senso. “Non posso stare senza la Fi”,

Anche alle donne piace la Fi” si legge nelle card pubblicitarie della campagna abbonamenti. Messaggi “vagamente” sessisti, che hanno scatenato le inevitabili polemiche e anche la minaccia di denunce da parte del presidente dei Centri anti violenza, Patrizia Lomuscio, pensati ed ideati dall’agenzia Artsmedia. Che, guarda il caso, fa parte dello staff e collabora con Luca Morisi, il guru della comunicazione social e delle campagne social di Matteo Salvini. A ben vedere non sarebbe neppure servito sottolinearlo, lo stile e la proverbiale classe dello staff comunicativo del leader della Lega sono inconfondibili…

Sfida a colpi di gelato tra le sorelle Rodriguez. La famiglia Rodriguez e il gelato sono da tempo due elementi che caratterizzano la nostra estate. Se, poi, si mettono insieme ecco che giornali e riviste di gossip hanno di che parlare per mesi. Lo scorso anno era toccato alla più piccola delle due, Cecilia, la cui foto pubblicata sui social mentre leccava il gelato era diventato l’argomento dell’estate 2018. Non solo, nelle settimane scorse quelle stesse riviste si chiedevano quale immagine, quale foto avrebbe sostituito quella che era diventata il simbolo dell’estate del gossip.

Domanda che ha avuto risposto nei giorni scorsi, con un remake della foto 2018, con due particolari difformi: il primo è che a postare la foto mentre lecca un gelato questa volta è stata Belen, il secondo che la showgirl, nella foto stessa, mette in mostra un bikini molto meno “castigato” rispetto alla sorella. Tanto è bastato per far partire, su alcune riviste e giornali, il sondaggio dell’estate, con la fatidica domanda se è più sensuale Cecilia o Belen. Inutile aggiungere che attendiamo tutti con trepidazione la fine dell’estate per conoscere l’esito di questo fondamentale sondaggio…

Sconfitta e “figuraccia” su Lukaku, maledizione Manchester per Conte Sabato 20 luglio ha esordito nell’International Champions Cup la nuova Inter di Antonio Conte che, ironia della sorte, si è trovato di fronte proprio quel Manchester United che ha tra le sue fila quel Lukaku che la società nerazzurra insegue da tempo. Così nella conferenza stampa di fine partita (conclusa con la vittoria del Manchester per 1-0), inevitabile è arrivata la domanda dei giornalisti sull’attaccante dei reds all’allenatore dell’Inter.

Che, però, con stile ha replicato: “ho già risposto ieri, non è giusto parlare di un giocatore del Manchester United”. “L’ho già detto – ha poi aggiunto Conte – mi piace, lo considero un calciatore importante che può migliorare la nostra squadra. Da parte mia c’è la speranza di poterlo avere, dall’altra vedremo con la società”. E per fortuna che non era giusto parlare di un giocatore del Manchester United…

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