L’Ascoli punta forte su Zanetti


La rosa fin qui allestita dalla società è di buon livello ma servirà la mano del nuovo allenatore per competere con le migliori squadre della serie B, che sulla carta hanno qualcosa di più, e provare a centrare i playoff. In attesa degli ultimi colpi di mercato promessi da Tesoro…

Prende forma l’Ascoli di Paolo Zanetti. I colpi di mercato e i rinnovi degli ultimi giorni hanno fatto si che la rosa che è in ritiro a Cascia possa essere considerata quasi definitiva. Il ds Tesoro ha parlato di un paio colpi entro la chiusura del mercato, mentre il patron Pulcinelli si è dichiarato molto soddisfatto del lavoro svolto dallo stesso ds, sostenendo che sono stati centrati tutti gli obiettivi.

Dunque sarà questa la squadra che nella stagione 2019-2020 andrà a caccia almeno dei playoff promozione, obiettivo ambizioso ma più volte dichiarato da Pulcinelli. Premesso che quello di serie B è un campionato molto particolare, che ogni anno le previsioni estive vengono in buona parte smentite da quanto avviene sul campo, va subito detto che quella a disposizione del nuovo allenatore è sicuramente una rosa competitiva, così come quella della passata stagione, ma non certo all’altezza di quelle delle formazioni che attualmente sono indicate come le favorite. Le tre retrocesse dalla serie A, Benevento, Cremonese e Spezia, sulla carta hanno una rosa qualitativamente superiore a quella bianconera, mentre squadre come Perugia, Pescara e Salernitana sono ancora in fase di costruzione ma non nascondono l’intenzione di costruire un gruppo in grado di puntare in alto.

Come detto, poi il campo è tutta un’altra cosa, basterebbe pensare a quello che è accaduto lo scorso anno, con promosse direttamente in serie A due formazioni che non erano certo indicate alla vigilia tra le favorite (Brescia e Lecce) ed un’altra squadra per nulla considerata tra le più accreditate, il Cittadella, che è andata ad un passo dalla clamorosa impresa. Nel campionato cadetto più ancora che in serie A, dove spesso le differenze tecniche sono abissali, contano anche altri fattori, conta molto il lavoro dell’allenatore, l’impostazione e l’affiatamento di squadra, la concretezza, la determinazione, tutte caratteristiche che possono cancellare le differenze tecniche e di qualità tra le varie formazioni.

E’, però, importante avere la contezza che ci sono diverse squadre sulla carta più competitive, anche e soprattutto per rendersi conto che non sarà per nulla facile riuscire a centrare l’obiettivo fissato dalla società, cioè entrare nei playoff. Va per altro sottolineato come Pulcinelli e la società puntino molto sul valore aggiunto che può rappresentare il nuovo allenatore bianconero, Paolo Zanetti, che in Lega Pro ha fatto molto bene e che la dirigenza bianconera ha fortemente voluto alla guida della squadra in questa importante ma difficile stagione.

Guardando un po’ più nel dettaglio la rosa a sua disposizione, va detto che in teoria l’Ascoli 2019-2020 rispetto alla scorsa stagione sembra avere qualcosa di più in attacco, mentre centrocampo e difesa, per motivi differenti, sono due punti interrogativi. In avanti i giocatori decisivi e protagonisti nello scorso campionato sono rimasti tutti, da Ninkovic (giocatore di categoria superiore che, se motivato, può dare molto di più e può diventare ancor più decisivo) ad Ardemagni, passando per Rosseti (che nella seconda parte di stagione ha dimostrato che, se lasciato in pace dagli infortuni, è attaccante di categoria).

In attesa di capire se anche Beretta resterà, a loro si è aggiunto Gianluca Scamacca, classe 1999, protagonista di un buon mondiale under 20 e indiscutibilmente uno degli attaccanti in prospettiva più interessanti. Con giocatori di quell’età bisogna andar cauti, le potenzialità ci sono e sono notevoli ma altra cosa è poi riuscire ad esprimerle sul campo e, soprattutto, non è detto che ciò possa accadere a breve tempo. Però, detto che comunque Zanetti ha già a disposizione un trio offensivo di qualità, è chiaro che se Scamacca dovesse confermare le attese e dovesse crescere rapidamente, l’Ascoli farebbe un grandissimo salto di qualità.

Certo poi per quanto riguarda il reparto offensivo c’è da augurarsi che Ardemagni sia meno sfortunato rispetto allo scorso anno. E, soprattutto, che Ninkovic abbia le motivazioni giuste per fare la differenza. Nel complesso, comunque, l’attacco bianconero già ora è in teoria di ottima qualità. Meno certezze, invece, ci sono per quanto riguarda il centrocampo. Dei titolari della passata stagione alla fine è rimasto solo Troiano (Addae ha firmato con la Juve Stabia e Frattesi è tornato al Sassuolo che poi l’ha girato all’Empoli) che già lo scorso anno ha dimostrato di avere bisogno delle pause. Sono arrivati Murawski (dal Palermo), Brlek (dal Genoa), Petrucci e Piccinocchi (svincolati). Il primo è un centrocampista di sicuro affidamento per la serie B, potrebbe prendere il posto di Addae con un po’ meno di fisicità ma sicuramente con piedi più educati.

Gli altri tre sono un punto interrogativo, Brlek sinceramente si conosce poco mentre Petrucci e Piccinocchi sono reduci da un paio di stagioni non proprio esaltanti. Petrucci potrebbe essere il regista del nuovo centrocampo, ha sicuramente una buona visione e buoni piedi. Non bisogna, poi, dimenticare Cavion che è rimasto in bianconero e che lo scorso anno ha disputato una stagione ricca di alti e bassi, mostrando però di avere qualità tecniche e fisiche (ma di dover crescere per quanto riguarda la continuità). Al momento in rosa, per quanto riguarda il centrocampo, ci sono anche Said, Carpani e Baldini ma i primi due quasi sicuramente verranno mandati a giocare in Lega Pro, mentre Baldini verrà valutato in questi giorni dall’allenatore.

Discorso a parte va, invece, fatto per il reparto difensivo che è rimasto quasi immutato rispetto alla scorsa stagione. Se ne sono andati Padella (che lo scorso anno era la prima alternativa alla coppia di centrali Brosco-Valentini) e Rubin (che nella seconda parte di stagione si alternava con D’Elia a sinistra). In teoria Zanetti potrebbe riproporre e puntare sulla difesa titolare che lo scorso anno ha fatto molto bene nella prima parte di campionato, molto meno nella seconda. Senza più Padella l’unica alternativa al centro sarebbe Quaranta, a meno che Zanetti non decida di trattenere e puntare anche sul giovane Diop.

Sembra comunque scontato che uno dei colpi promessi da Tesoro riguardi proprio il reparto difensivo, con un altro centrale in grado di alternarsi ai due titolari. Gli altri due (il ds ha promesso 2-3 colpi) potrebbero riguardare centrocampo e attacco ma, vista la rosa, è chiaro che dovrebbero essere tali da alzare la qualità dei due reparti. Lo scorso anno, proprio all’ultimo giorno di mercato, arrivò Ninkovic. Servirebbe qualcosa di simile per dare ulteriore vigore alle ambizioni bianconere, a prescindere dall’impatto che avrà Zanetti

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