Taglio dei pini in viale Benedetto Croce, insorge Legambiente


“Il Comune continua a tagliare alberi che caratterizzano da decenni alcuni dei più bei viale alberati della nostra città, vogliamo sapere quale agronomi ne ha certificato la pericolosità” accusa Legambiente che annuncia una richiesta di accesso agli atti

Ufficialmente si chiamano lavori di manutenzione degli stalli di sosta e del marciapiede centrale del viale alberato di via Benedetto Croce. In concreto si tratta del taglio di alcuni pini, per presunte ragioni di sicurezza. Che, ovviamente, ha scatenato la protesta della sezione locale di Legambiente che chiede al Comune di conoscere nel dettaglio le ragioni di tale intervento e, più in generale, torna a sottolineare la grave mancanza di un serio piano del verde.

All’origine dell’intervento ci sarebbe la volontà dell’amministrazione comunale di tutelarsi dopo alcune denunce di risarcimento danni subite per le cattive condizioni del manto stradale degli stalli di sosta e del marciapiede provocati dalle radici dei pini. Secondo quanto riportano i quotidiani locali, a tal proposito l’amministrazione comunale avrebbe incaricato un agronomo di eseguire una valutazione delle condizioni degli alberi in esame. Dalla quale sarebbe emersa (secondo i quotidiani la relazione risale esattamente ad un anno fa, giugno 2018) la necessità di abbattere alcuni pini. Questa, almeno, è la ricostruzione ufficiosa che si legge sui quotidiani perché, guarda il caso, gli atti fondamentali relativi all’intervento sono misteriosamente censurati sul sito comunale.

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Nell’albo pretorio on line, infatti, è stata pubblicata e si può leggere solo l’ordinanza dirigenziale n. 334 del 3 giugno scorso (“Regolamentazione della viabilità e sosta in via B. Croce per l’esecuzione dei lavori di abbattimento alberi e sistemazione dei marciapiedi e degli stalli di sosta”) con la quale si regolamentano viabilità e sosta nella via in occasione dei lavori. Nella stessa ordinanza si fa riferimento alla determina n. 1356 del 15 maggio scorso con la quale sono stati affidati i lavori in questione ma di quell’atto, chissà perché, fino ad ora nell’albo pretorio on line non c’è traccia.

Va, per altro, sottolineato come quello degli stalli di sosta e dei marciapiedi di viale Benedetto Croce è un problema che si trascina da anni, così come da tempo si chiedeva all’amministrazione comunale di intervenire. Sulla situazione di quella zona, inoltre, si erano pronunciati già diversi esperti ed agronomi, nessuno dei quali, però, aveva proposto di tagliare i pini per risolvere il problema. Si era, invece, parlato di interventi per togliere il manto stradale, scavare e tagliare le radici superficiali, per inserire teli o elementi plastici per ostacolare la ricrescita delle radici stesse, di rifacimento dei cordoli stradali e di riasfaltatura.

Probabilmente interventi troppi complicati, molto più semplice tagliere i pini e togliersi il pensiero avrà pensato l’amministrazione comunale. Proprio per questo differente approccio sarebbe interessante poter valutare la “presunta” relazione dell’agronomo incaricato dal Comune per metterla al confronto con le proposte degli altri agronomi e studiosi che si sono occupati di viale Benedetto Croce. Anche su questo punta il dito Legambiente nel suo intervento.

Il Comune di Ascoli – si legge nella nota – continua a tagliare alberi che caratterizzano da decenni alcuni dei più bei viali alberati della nostra città. Questa mattina sono iniziati i lavori di abbattimento dei pini in Viale Benedetto Croce. Se quegli alberi sono effettivamente pericolosi, vogliamo sapere quale agronomo ne ha certificato la pericolosità e faremo una richiesta di Accesso agli Atti per avere le relative perizie.  Dunque si continua a tagliare, giustificando i tagli con una vera o presunta pericolosità delle piante, e si continuano a fare delle potature quantomeno discutibili. Gli operai del Comune, in questi anni, hanno letteralmente massacrando quasi tutte le piante in giro per la città con una serie di potature dissennate che hanno trasformano questi poveri alberi in assurdi candelabri e i loro rami in pietosi moncherini.

In mancanza di un attento e rispettoso Piano del Verde, che Legambiente chiede da anni, si sta compiendo un vero e proprio delitto contro l’ambiente ed il paesaggio della nostra zona. Questo scempio che sta rovinando tutti i più bei viali alberati del nostro territorio, sta creando un danno irreversibile al patrimonio arboreo e paesaggistico. Tra l’altro gli alberi che vengono tagliati con i più vari pretesti, non vengono mai sostituiti. Si continua a parlare da anni delle famose compensazioni, cioè dell’obbligo che hanno i comuni di ripiantare quelle essenze arboree che si è costretti a tagliare. A questo proposito, ribadiamo che gli alberi abbattuti perché pericolosi vanno sostituiti con essenze arboree magari più adatte (lecci) nello stesso luogo e con esemplari già adulti.

Perché non si trasforma, ad esempio, Viale Benedetto Croce in un bel viale di soli lecci? Oppure dobbiamo rassegnarci a vedere progressivamente scomparire le piante da un viale che è uno dei più belli di Ascoli? E’ inutile continuare a parlare delle grande potenzialità turistiche di Ascoli, se poi i vari dirigenti e amministratori comunali hanno già deciso di distruggere un pezzo meraviglioso di “paesaggio piceno”. Così l’unico tesoro che abbiamo in questi tempi di crisi, il nostro paesaggio, lo stiamo dilapidando, lo stiamo distruggendo. 

E’ urgente dunque redigere ed approvare al più presto un nuovo Piano del Verde, che miri alla tutela e alla valorizzazione degli spazi verdi e del patrimonio arboreo della nostra città, che consideri gli alberi e gli spazi verdi non un fastidio o un problema, ma un grande patrimonio e un fattore fondamentale per far crescere e mantenere ad alti livelli la qualità della vita nella nostra città”.

Naturalmente è chiaro che ormai per viale Benedetto Croce non c’è più tempo e il destino di quei pini sembra essere segnato. La speranza è che la nuova amministrazione abbia un differente approccio, rispetto al passato, su queste tematiche.

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