Dopo la salvezza l’Ascoli insegue il “sogno”


La vittoria contro il Venezia ha chiuso il discorso salvezza e, complice una serie di risultati favorevoli, ha riaperto il discorso playoff. Il calendario dei bianconeri è difficilissimo, con tre partite in trasferta e una sola al Del Duca. Obbligatorio vincere domenica a Cittadella

Missione compiuta. Con la vittoria nella serata di “Pasquetta” contro il Venezia l’Ascoli ha definitivamente chiuso il discorso salvezza, centrando in pieno quello che era l’obiettivo di inizio stagione (una salvezza il più possibile tranquilla). Grazie ai risultati che sono maturati nella serata, però, la formazione di Vivarini si è incredibilmente guadagnata ancora una nuova possibilità di lottare per conquistare in extremis un posto per i playoff.  Sembrava un discorso definitivamente chiuso dopo la crudele “beffa” di La Spezia.

Invece nel lunedì di Pasquetta Cittadella e Lecce sono cadute in casa (con Cremonese e Lecce), mentre lo Spezia ha perso a Cosenza. Così la classifica si è improvvisamente accorciata tanto che dal settimo al 12 posto ci sono 6 squadre (in rigoroso ordine di classifica Spezia, Cittadella, Perugia, Ascoli, Cremonese, Cosenza) in appena 4 punti che possono vantare, più o meno legittimamente, ambizioni playoff.

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Detto che i calabresi (che sono a 42 punti come Ascoli e Cremonese) hanno una disputato una partita in più, quindi inevitabilmente hanno meno possibilità delle altre formazioni, le altre 5 formazioni hanno praticamente eguali possibilità di conquistare le ultime due posizioni (settimo e ottavo posto) utili per giocare i playoff. Perché se è vero che Spezia, Cittadella e Perugia hanno qualche punto di vantaggio (4 i liguri, 3 gli umbri e i veneti) è altrettanto innegabile che Ascoli e Cremonese hanno la serenità di chi non sperava più di trovarsi in una simile posizione e, quindi, non ha nulla da perdere.

Tra l’altro Cittadella e Perugia sono in un evidente periodo di calo e di scarsi risultati, mentre lo Spezia fatica a fare punti in trasferta. Tornando all’Ascoli il calendario non è certo favorevole, visto che i bianconeri dovranno giocare 3 delle ultime 4 partite che restano in trasferta e si troveranno di fronte avversari forti e motivati. In realtà anche il calendario delle altre squadre (vedi in fondo all’articolo) non è certo più semplice ma è del tutto evidente che per la formazione di Vivarini sarà decisivo il prossimo turno.

Che vedrà l’Ascoli impegnato (domenica 28 aprile alle 15) sul campo del Cittadella, in una giornata che prevede anche lo scontro diretto tra Spezia e Perugia (al Picco), con il Cosenza impegnato nella difficile trasferta di Benevento e la Cremonese che sulla carta ha la partita più abbordabile, in casa contro il Foggia, senza dimenticare che comunque i rossoneri sono in lotta per evitare la retrocessione. Per i bianconeri in Veneto c’è un solo risultato utile per poter continuare a coltivare ambizioni playoff.

Anche un pareggio se non proprio chiudere il discorso, ridurrebbe al lumicino le possibilità della formazione di Vivarini, considerando che nella migliore delle ipotesi il distacco dal settimo e ottavo posto resterebbe immutato e che mercoledì 1 maggio (ore 18) poi i bianconeri devono far visita alla capolista Brescia. Che, a meno che non si verifichi una combinazione di risultati improbabili, proprio contro l’Ascoli potrebbe giocare per ottenere la matematica certezza della promozione o comunque per cercare di avvicinare la serie A.

Il sabato successivo, poi, al Del Duca arriverà un’altra pretendente alla serie A, il Palermo, in una sfida che per i rosanero potrebbe essere decisiva. Chiusura sabato 11 maggio a Crotone contro la formazione calabrese che, visto il calendario, è probabile che ancora possa avere bisogno di punti per la salvezza. Quindi un calendario da far tremare i polsi che, però, avrà una qualche importanza solo in caso di vittoria dei bianconeri in casa del Cittadella.

Non a caso Vivarini ha definito la sfida di domenica prossima la prima partita playoff per l’Ascoli che, appunto, ne avrà delle altre solo in caso di vittoria. I bianconeri ci arrivano nelle migliori condizioni possibili, con il morale a mille per il successo contro il Venezia e con la consapevolezza di avere le armi per fare male ai veneti. Sul piano del gioco sicuramente il primo tempo del Picco era stato molto più brillante rispetto alla partita contro il Venezia. Ma quella con i veneti, dopo la beffa subita in Liguria, non era certo una sfida semplice.

L’Ascoli, però, l’ha affrontata con il piglio giusto e, pur senza grossi picchi, nel primo tempo ha condotto la gara creando in un paio di circostanze i presupposti per arrivare al gol. Poi, una volta trovato il vantaggio su rigore, praticamente non ha concesso nulla agli ospiti. Certo l’attacco del Venezia ha confermato tutti i propri limiti ma la retroguardia bianconera è apparsa molto solida e con i vari Brosco, Valentini e Rubin che hanno confermato di essere assolutamente affidabili. Bene ha fatto, dopo un inizio difficile, anche Andreoni che potrebbe rivelarsi una carta importante per questo finale di stagione, visto lo stato di forma non ottimale di Laverone.

Qualche problema in più ha palesato il centrocampo, con Vivarini che ha scelto Cavion per sostituire Addae squalificato (sarà fuori anche domenica prossima). L’ex Cremonese, però, ha confermato di non attraversare un gran momento e forse per la partita di domenica sarà più opportuno partire con Casarini a fianco di Troiano. In ottima forma, invece, sono apparsi Frattesi e Ciciretti. Proprio da una loro giocata è arrivato il rigore decisivo, trasformato da Ardemagni.

Il fantasista romano, dopo le perplessità che aveva suscitato nelle prime giornate, potrebbe essere l’arma in più dell’Ascoli in questo finale di stagione. Ancor più se Ninkovic (che tornerà a disposizione per la sfida con il Cittadella) riuscisse a tenere a freno il proprio nervosismo. In una partita da vincere come quella di domenica prossima sarà importante per i bianconeri saper sfruttare tutte le armi offensive a disposizione. In quest’ottica la partita con il Venezia ha confermato che Ardemagni e Rosseti sono in buona salute, quindi Vivarini potrà disporre di più carte per far male ai veneti.

Sarebbe bello riuscire a centrare la vittoria in Veneto (ma non sarà per niente facile) per poter comunque vivere le ultime giornate di campionato con il piacere di giocare per un obiettivo. Con la piena consapevolezza, però, che comunque vada la stagione sarà da considerare più che positiva, con il principale obiettivo inizialmente fissato ampiamente raggiunto.

CALENDARIO ULTIME 4 GIORNATE

7° Spezia 46 (Perugia – PALERMO – Crotone – LECCE)

8° Cittadella 45 (Ascoli – PERUGIA – Verona – PALERMO)

9° Perugia 45 (SPEZIA – Cittadella – FOGGIA – Cremonese)

10° Ascoli 42 (CITTADELLA– BRESCIA – Palermo – CROTONE)

11° Cremonese 42 (Foggia – CARPI – Brescia – PERUGIA)

12° Cosenza 42 (BENEVENTO – Venezia – SALERNITANA – turno di riposo)

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