Un manifesto per promuovere la sicurezza delle scuole


Save the Children e Cittadinanzattiva hanno presentato alla Camera dei Deputati un manifesto in 9 punti per una proposta di legge sulla sicurezza degli istituti scolastici. Alla presenza del Comitato Scuole Sicure Ascoli, invitato alla presentazione

In una giornata che, per chi da sempre si occupa del problema della sicurezza delle scuole, non può che essere considerata positiva, con un motivo di orgoglio in più perché ha visto protagonista anche il nostro territorio, per merito dell’instancabile ed encomiabile lavoro svolto in questi anni dal Comitato Scuole Sicure Ascoli, un irrisolvibile interrogativo ci tormenta: ma dove ha vissuto negli anni passati, prima di approdare a Roma alla Camera, l’on. Giorgia Latini?

La deputata ascolana della Lega martedì 2 aprile era presente, insieme ad altri parlamentari, alla Camera dei Deputati dove si è tenuta la conferenza stampa di Save the Children Italia e Cittadinanzattiva Onlus per presentare una proposta di legge proprio sulla sicurezza delle scuole.

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Per l’occasione erano stati invitati ed erano presenti anche due rappresentanti (Enrico Gaspari e Roberta Profita) del Comitato Scuole Sicure Ascoli che, come vedremo, ha avuto una parte attiva nell’elaborazione della proposta stessa. E, soprattutto, che in questi anni dopo l’emergenza sismica iniziata il 24 agosto 2016 ha cercato in ogni modo di sensibilizzare l’amministrazione comunale di Ascoli sull’importanza della sicurezza e sull’assoluta necessità-urgenza di mettere in atto determinati interventi, scontrandosi con un autentico muro di gomma eretto (in modi e forme paradossali) dal sindaco Castelli e dall’intera giunta comunale.

Di cui, è bene ricordarlo, fino al marzo 2018 (elezioni politiche) faceva parte, in qualità di assessore (fantasma) alla cultura, anche Giorgia Latini. Che, ovviamente, non si è mai minimamente preoccupata di interessarsi del problema della sicurezza delle scuole cittadine, ridotte nelle penose condizioni che sappiamo, né tanto meno di incontrare o supportare in qualche modo la battaglia e le richieste del Comitato Scuole Sicure.

Ora, però, guarda il caso quando l’argomento sicurezza delle scuole balza agli onori della cronaca grazie all’iniziativa di Save the Children Italia e Cittadinanzattiva, come una sorta di “Alice nel paese delle meraviglie” improvvisamente la parlamentare ascolana si accorge non solo di quanto sia fondamentale il tema della sicurezza delle scuole ma anche, addirittura, della presenza e dell’enorme lavoro svolto dal Comitato ascolano. Così, a tempo record, subito dopo la conferenza stampa ecco spuntare sui social un suo immancabile post.

Andare a scuola è un diritto e un obbligo – scrive la Latini – ma essere al sicuro è fondamentale. Questa mattina alla Camera dei Deputati si è tenuta la conferenza stampa sul tema della sicurezza nelle scuole: Cittadinanzattiva Onlus e Save the Children Italia hanno presentato una proposta di legge a riguardo, alla presenza di alcuni rappresentanti del Comitato Scuole Sicure Ascoli Piceno, sempre molto attenti alla sicurezza dei nostri ragazzi! La Cultura della prevenzione è cruciale, così come il diritto alla sicurezza degli studenti e di tutto il personale scolastico

Il Governo fin dai primi giorni si è mostrato molto sensibile sul tema, individuando 7 miliardi inutilizzati per vincoli burocratici e rendendoli fruibili per quasi 900 interventi in tutta Italia grazie al lavoro dei ministri Marco Bussetti ed Erika Stefani. Come vicepresidente della Commissione Cultura assicuro che proseguiremo su questa strada: i nostri figli sono il bene primario della società e ne rappresentano il futuro, la loro sicurezza viene prima di tutto”.

Se ne è accorta presto l’onorevole ascolana, comunque meglio tardi che mai. Sorvolando su dati e numeri sparati a caso e senza alcuna cognizione di causa, che dimostrano inequivocabilmente quanto strumentale sia l’intervento della Latini, la migliore risposta all’ex assessore è arrivata proprio dal Comitato Scuole Sicure Ascoli Piceno.

Grazie – scrive il Comitato in un post – anche se avremmo gradito questa presa di coscienza nel tragico 2016, quando era assessore dell’amministrazione Castelli la quale ancora oggi non ritiene sia importante collaborare ed intervenire per salvaguardare chi nelle scuole deve vivere ogni giorno”.

“Per noi è singolare – aggiunge il presidente del Comitato Enrico Gaspari – aver ricevuto il saluto e il ringraziamento per il nostro impegno dell’onorevole Latini che si è accorta di noi in quella sede e che ha chiesto di incontrarci dopo che da assessore comunale non aveva mai mostrato interesse e dopo che la giunta Castelli di cui ha fatto parte ci ha dapprima sbeffeggiati, poi ignorati, infine considerati meno importanti di qualsiasi altro impegno, visto che non ha mai trovato tempo e modo di confrontarsi con noi, nonostante i nostri ripetuti inviti”.

Tornando all’importante appuntamento di martedì alla Camera, Save the Children e Cittadinanzattiva hanno presentato un manifesto in 9 punti per una proposta di legge sulla sicurezza degli istituti scolastici. Partendo dal preoccupante presupposto che, a partire dal 2001, l’insicurezza delle scuole ha provocato 39 giovanissime vittime, senza dimenticare che ancora oggi oltre 17 mila edifici scolastici si trovano in aree con una pericolosità sismica alta o medio-alta e che circa 4 milioni e mezzo di studenti tra i 6 e i 16 anni vivono in province che rientrano in queste aree. Con l’aggiunta che più del 50% delle scuole italiane non possiede il certificato di collaudo statico e più della metà non ha neppure quello di agibilità o abitabilità.

Da anni organizzazioni come le nostre e singoli cittadini si battono in prima persona e svolgono un ruolo di stimolo verso le istituzioni nello spirito dell’art.118 comma 4 della Costituzione, perché la sicurezza scolastica sia garantita nei fatti. Crediamo che una proposta di legge che veda al centro, tra i vari elementi, la partecipazione dei cittadini per la messa in sicurezza, la ricostruzione e costruzione di nuovi edifici scolastici, possa diventare un terreno di impegno comune per organizzazioni civiche, comitati e istituzioni” ha sottolineato Antonio Gaudioso segretario generale di Cittadinanzattiva.

Il manifesto presentato dalle due organizzazioni sottolinea come da un lato sia un diritto fondamentale per bambini, insegnanti e personale non docente quello di frequentare strutture sicure, ricevere una piena informazione, partecipare ai temi della sicurezza scolastica in prima persona. Dall’altro non si può prescindere da una definizione chiara di competenze e responsabilità sull’argomento e dal garantire un supporto tecnico permanente a favore di enti locali.

È fondamentale il superamento dell’attuale frammentazione delle fonti di finanziamento per la sicurezza delle scuole, la creazione di una vera e propria cultura della prevenzione e della sicurezza e misure di sostegno per i bambini e i ragazzi coinvolti nelle emergenze. Infine è essenziale che sia previsto in via generale che associazioni con comprovata esperienza e competenza in materia di sicurezza scolastica possono intervenire in giudizio a tutela dei bambini e delle comunità interessate.

Serve una legislazione che possa integrare e riordinare l’attuale normativa, frammentaria e incompleta, e mettere finalmente al centro il diritto dei bambini a una scuola sicura in senso strutturale e antisismico, ma anche confortevole e priva di barriere architettoniche, e il diritto delle famiglie a una piena informazione sulla condizione degli edifici che i loro figli frequentano” ha sottolineato la direttrice Programmi Italia-Europa di Save the Children Raffaela Milano. Che, nel maggio del 2017, insieme ad una delegazione dell’associazione aveva fatto tappa ad Ascoli proprio per incontrare il Comitato Scuole Sicure e confrontarsi sulla proposta di legge da predisporre.

Così martedì alla Camera, insieme ad altre associazioni e comitati (come il “Comitato vittime della scuola di San Giuliano di Puglia”), sono stati invitati ed erano presenti anche alcuni rappresentanti del Comitato Scuole Sicure Ascoli.

Dopo le tante bastonate (metaforiche) prese in questi anni di denuncia e di proposte inascoltate finalmente incominciamo a veder riconosciuti i nostri meriti – sottolinea con orgoglio il presidente del Comitato Gaspari – ma la cosa molto più importante è che iniziamo a sentir parlare il nostro stesso linguaggio, quello del diritto alla salute e sicurezza di chi deve vivere nelle scuole. Per la prima volta a Roma abbiamo visto rappresentanti dell’intero arco parlamentari presenti e interessati.

Hanno tutti concordato sulla necessità di una legge nazionale che permetta di svincolare gli interventi dagli umori e dalle convenienze politiche dei sindaci ma determini a livello centrale la protrazione della costruzione di nuove scuole, realmente sicure e degne della funzione chiama a svolgere: custodire e far crescere i semi del nostro futuro. Speriamo davvero che ora che l’argomento fa gola a molti politici, vista la presa di coscienza generalizzata della gravità del problema, si riesca a concretizzare qualcosa. Staremo a vedere e vi terremo aggiornati”.

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