La domenica del villaggio


Le incredibili virtù necessarie per fare il dirigente al Comune di Ascoli, l’assessore Brugni che riscrive il titolo di una nota canzone di Bennato, il porto di Firenze e il “miracolo” di Nardella, Toninelli meglio dei suoi imitatori, i favori del Var alla Juve e la storiella dei 4 evangelisti

Settimana davvero particolare che ci ha regalato una serie incredibile di vicende e situazioni a dir poco singolari. A partire dalla scoperta delle virtù sovrumane necessarie per ricoprire il ruolo di dirigente al Comune di Ascoli. Dove, tra l’altro, l’assessore Brugni ripropone un vecchio e indimenticabile canzone di Bennato (“Una settimana, un giorno”) riadattandola e cambiandone il titolo in “Una settimana, 8 mesi”.

Preoccupa, invece, la difficile situazione del premier scrive una cosa e poi dice l’esatto contrario. Molto apprezzato, invece, il ministro Toninelli che, con una straordinaria performance, non fa rimpiangere in tv la satira di Luca e Paolo nei suoi confronti, mentre le ultime esternazioni di Di Maio fanno sorgere il sospetto che, senza che nessuno se ne sia accorto, sia già stata approvata dal Parlamento la legge per legalizzazione delle droghe leggere. E poi ancora i favori del Var alla Juve e la storiella dei 4 evangelisti, la scelta di Malena tra Renzi e Rocco Siffredi.

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Questo e molto altro nel tradizionale appuntamento de “La domenica del villaggio”.

Le virtù sovrumane necessarie per fare il dirigente al Comune di Ascoli. Sono state pubblicate nei giorni scorsi sull’albo pretorio on line del Comune le determine, approvate a ridosso di Natale, con le quali vengono assegnati gli obiettivi strategici che i dirigenti comunali devono perseguire e realizzare nel 2018. E se già è abbastanza comico (nel classico “si ride per non piangere”…) che gli obiettivi di un anno vengano attribuiti a 10 giorni dalla fine dello stesso, sfogliando una di queste determine (la n. 3706 del 13 dicembre 2018) si superano ogni paradosso.

Perché per l’obiettivo “attuazione servizio di assistenza nella gestione dei piani di autocontrollo igienico sanitario” viene anche stabilito il cronoprogramma con il quale si chiede al dirigente di individuare la società o la figura professionale entro gennaio 2018 e far partire i sopralluoghi entro febbraio 2018. In pratica a dicembre 2018 si stabilisce che alcuni passi importanti devono essere fatti… 10 mesi prima! Questo significa che per poter fare i dirigenti comunali nel Comune di Ascoli bisogna essere dotati di poteri speciali. Come, ad esempio, essere in grado di viaggiare e tornare indietro nel tempo…

Per Bennato “Una settimana, un giorno”, per l’assessore Brugni “Una settimana, 8 mesi”! Era il 6 giugno scorso quando l’assessore Brugni, intervenendo ad un incontro organizzato dalla Provincia, aveva annunciato che nel giro di una settimana sarebbero partite le verifiche di vulnerabilità sulle scuole cittadine. Da allora sono passati 7 mesi e, finalmente, nei giorni scorsi sul sito comunale on line è stato pubblicato il bando di gara per l’affidamento delle verifiche di vulnerabilità sismica in 13 edifici scolastici. In pratica, quindi, nella migliore delle ipotesi, considerando il lungo iter per l’aggiudicazione del bando stesso, le verifiche partiranno a febbraio inoltrato, cioè ad 8 mesi dall’annuncio dell’assessore Brugni. Che dimostra, quindi, come il concetto del tempo sia del tutto relativo.

D’altra parte anche Bennato, nella canzone “Una settimana, un giorno” che ben si addice a questa vicenda, cantava che “il tempo passa in fretta”. Al Comune di Ascoli ancora di più, visto che in un attimo si è passati da una settimana ad 8 mesi. Chissà, magari se il cantautore napoletano fosse nato o vissuto nel capoluogo piceno la sua straordinaria canzone l’avrebbe intitolata “Una settimana, 8 mesi”…

Conte e l’impossibile di trovare un accordo tra quello che scrive e ciò che dice.  Con un intervento sicuro e perentorio a “Porta a Porta”, il premier Conte ha stroncato ogni polemica sui suoi presunti rapporti con l’avv. Guido Alpa, membro del Consiglio di amministrazione di Carige, e di un’eventuale conflitto di interessi nel decreto sulla banca genovese. “Ho detto in più di un’occasione che non ho mai avuto uno studio associato con Alpa – ha sentenziato il premier – che Alpa sia stato anche componente del Consiglio di amministrazione di Carige non vedo quale conflitto di interessi possa realizzare con il sottoscritto, mi sembra veramente un’assurdità”.

Certo, ci sarebbe quella foto, che circola da tempo, che mostra le targhe con il nome di Conte e di Alpa nello stesso palazzo, una sopra all’altra, che potrebbe generare qualche sospetto. Per non parlare del curriculum presentato da Conte stesso alla Camera dei deputati nel quale il premier ha scritto “dal 2002 ho aperto uno studio con il prof. avv. Guido Alpa”. D’altra parte, però, abbiamo già visto in passato che non bisogna fidarsi troppo del curriculum del presidente del Consiglio. Che, evidentemente, non riesce a mettersi d’accordo tra quello che scrive e quello che dice (e che fa…)

Il porto di Firenze e il “miracolo” di Nardella. Si fanno sempre più bollenti in questi giorni le polemiche sul tema della chiusura dei porti e del rispetto del decreto sicurezza, con i social che come al solito diventano il teatro dello scontro. In particolare nel mirino dei vari siti e blog dei partiti vicini al governo (Lega e M5S) sono finiti quei sindaci che hanno dichiarato “guerra” al decreto sicurezza e che, in circostanze drammatiche come quella dei 49 migranti lasciati per settimane in mare, premono per l’apertura dei porti. Tra quelli maggiormente presi di mira c’è sicuramente il sindaco di Firenze Nardella contro il quale alcuni blog “grillini” hanno avviato una vera e propria feroce campagna, ripresa poi anche da esponenti e siti della Lega. Tra cui quello di un militante leghista che, lunedì scorso, su twitter e su facebook ha pubblicato un post durissimo.

Signori, questa è la sinistra italiana – scrive – Nardella apre il porto di Firenze ai migranti mentre il suo partito ha chiuso nelle tende i terremotati da 3 anni sotto neve e ghiaccio. Questo come lo definite signori buonisti?”. Un miracolo straordinario ed irripetibile del primo cittadino fiorentino, è la risposta esatta. Perché, lasciando da parte i terremotati ignobilmente strumentalizzati da tutti in questi giorni, è impossibile definire in altro modo l’impresa del sindaco di Firenze che è riuscito ad aprire ai migranti un porto che non esiste…

Il boom economico di Di Maio e la legalizzazione delle droghe leggere. Intervenendo venerdì 11 gennaio agli Stati generali dei Consulenti del lavoro, il vice premier Di Maio ha dispensato ottimismo a piene mani, annunciando senza indugi che “siamo alle soglie di un nuovo boom economico”. Peccato che, neanche a farlo apposta (o, magari, secondo le teorie complottistiche probabilmente è una cosa voluta…) praticamente pochi minuti dopo sono stati resi noti i dati dell’andamento dell’economia italiana che vanno leggermente nella direzione opposta, con il -1,6 sul piano mensile e il -2,6 sul piano annuale della produzione industriale, il -19% della produzione annua e il rischio di avere un Pil addirittura tra lo 0 e il -0,1. “Non è che per caso hanno già approvato in Parlamento la proposta di legge sulla legalizzazione delle droghe leggere” ha giustamente commentato qualcuno…

Il vero Toninelli in Rai non fa rimpiangere i suoi imitatori. Visto che il nuovo direttore “grillino” di Rai 2, Carlo Freccero, ha cancellato una delle pagine di satira più divertenti della rete (Luca e Paolo che interpretano i Toninelli), ci ha pensato il vero Danilo Toninelli ha regalare ai fans orfani della sua imitazione una straordinaria performance, di gran lunga comicamente superiore a quelle fin qui ammirate di Luca e Paolo. Intervenendo a “Carta Bianca” (Raitre) in merito alla Tav, il ministro delle infrastrutture ha affermato: “Lei sa però che dei 57 e mezzo km di buco in mezzo alla montagna, 45 sono italiani e 12 e mezzo francesi e noi paghiamo il 60%? Bravissimi i politici che mi hanno preceduto nel fare l’accordo eh”.

In effetti meriterebbero un applauso, visto che secondo i dati forniti da un leggermente confuso Toninelli i nostri km sarebbero quasi l’80% e l’Italia pagherebbe, quindi, molto meno di quanto dovrebbe. La realtà è che il ministro delle infrastrutture non solo ha invertito i km ma non ha capito nulla di quello che sta accadendo. Perché è vero che i km italiani sono 12,5 e quelli francesi 45 (appunto il contrario di quanto detto) ma in realtà l’Italia paga il 35% perché il 40% lo paga l’Unione europea e il 25% la Francia. Insomma, Toninelli non ne ha azzeccata una… neanche per sbaglio!

I favori del Var alla Juventus come la storiella dei 4 evangelisti… Nel meraviglioso mondo del web, inevitabilmente nel nostro paese si sono moltiplicati i siti web che si occupano di calcio. In particolare decine e decine sono i siti che seguono con estrema passione le vicende delle squadre romane e del Napoli. Con questi ultimi che da sempre hanno un nemico giurato da attaccare sempre e comunque, a prescindere: la Juventus. Così lunedì scorso uno di questi siti che si occupano del Napoli ha pubblicato una “obiettivissimo” resoconto sul Var dopo il girone di andata, secondo la moviola di un ex arbitro (Marelli) che in campo non è mai stato un gran fenomeno. Il titolo dell’articolo non lascia dubbi in proposito:

“Errori arbitrali, avvantaggiata la Juventus”. Nel sottotitolo, poi, si spiega che “le sviste arbitrali con il Var sono state una ventina. E di queste 9 solo a vantaggio della Juventus”. In altre parole quasi del 50% degli errori al Var sono andati a vantaggio della formazione bianconera, un vero e proprio scandalo se fosse davvero così. In realtà qualche dubbio inizia a sorgere qualche riga sotto quando si legge che “quegli errori hanno favorito la Juventus in ben 7 casi”. Che sono sicuramente tanti ma un po’ meno di 9. Proseguendo nella lettura, però, i dubbi si moltiplicano. Perché in fondo al lunghissimo articolo vengono pubblicati nel dettaglio gli errori gravi (sempre secondo il sito partenopeo) commessi nel girone di andata dal Var.

E, a sorpresa (almeno sulla base del titolo) si scopre che le partite “incriminate” della Juventus sono solo 2: Torino – Juventus e Juventus – Sampdoria. Sorvolando sulla spiegazione tecnica dei presunti errori (per intenderci, il gol annullato alla Sampdoria per il netto fuorigioco di Defrel secondo quel sito è un errore perché è “un gol annullato per eccesso di zelo dell’arbitro…”), praticamente dai 9 del titolo, passati poi a 7 all’interno dell’articolo siamo alla fine arrivati ad appena 2. Un po’ come quello che diceva che “i quattro evangelisti erano tre, Luca e Matteo”…

La difficile scelta di Malena tra Renzi e Rocco Siffredi. Giovedì 10 gennaio ospite a “Mai Dire Talk”, la trasmissione condotta dalla Gialappa’s, c’era Malena la Pugliese, ex delegata del Pd ed ora nota pornostar nella scuderia di Rocco Siffredi. Che ha parlato della sua ammirazione per Matteo Renzi e per Rocco Siffredi. “Ha una forte dote comunicativa e semplicità nell’esporre i suoi obiettivi, è una persona con molte qualità” ha detto a proposito dell’ex premier Malena. Che, poi, di fronte alla domanda su chi tra i due (Renzi e Siffredi) preferisce ha risposto senza indugi. “Alla fine ho preferito Rocco a Matteo, anche lui ha tante qualità”. E ci fermiamo qui…

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