Un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro per far conoscere l’Archivio Riccardo Gabrielli


Mercoledì 19 dicembre all’Archivio di Stato è stato presentato l’inventario dell’Archivio Riccardo Gabrielli realizzato nell’ambito di un progetto di Alternanza Scuola Lavoro che ha coinvolto gli studenti di alcune classi del Liceo Artistico “Licini” e  del Liceo Classico “Stabili”

Si fa un gran parlare della reale utilità dell’Alternanza Scuola-Lavoro e dell’opportunità o meno di proseguire questo genere di esperienze. Naturalmente il discorso sarebbe molto lungo e complesso, per semplificare si può innanzitutto dire che ovviamente molto dipende dai contenuti del progetto che viene proposto agli studenti. In questo senso un esempio assolutamente virtuoso arriva dall’Archivio di Stato di Ascoli Piceno.

Dove mercoledì 19 dicembre è stato presentato l’inventario dell’Archivio Riccardo Garbielli, realizzato proprio nell’ambito di un Progetto di Alternanza Scuola Lavoro, dal titolo “L’archivio Riccardo Gabrielli: fonti archivistiche per la storia dell’arte”, che ha visto coinvolti gli studenti di alcune classi dell’Istituto “Orsini-Licini” e del Liceo “Stabili-Trebbiani”, sotto la guida attenta del tutor archivistico dott. Emanuele Tedeschi.

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L’idea di coinvolgere alcune classi di quelle due scuole è maturata dopo l’acquisizione da parte dell’Archivio di Stato di Ascoli dell’Archivio Riccardo Gabrielli, autorizzato il 6 dicembre 2017, in ossequio alla volontà espressa dal dott. Roberto Leone Maria Romanelli (nipote di Gabrielli e proprietario dell’archivio), al fine di garantirne la sicurezza e la conservazione. “Le carte presentavano un potenziale enorme per la realizzazione di un progetto di valorizzazione dell’archivio che coinvolgesse gli studenti di istituti scolastici nei cui programmi didattici era previsto lo studio della storia dell’arte” spiega il dott. Emanuele Tedeschi.

Da questo presupposto è nato il progetto di Alternanza Scuola – Lavoro che, dal 19 febbraio al 19 maggio 2018, ha visto impegnati 50 studenti delle classi 3^ A, 4^ A e 3BF del Liceo Artistico “O Licini” e della classe 4° del Liceo Classico “F. Stabili” nella schedatura della corrispondenza personale di Riccardo Gabrielli.

Immaginate 50 giovani studenti – prosegue Tedeschi – tutti nati dopo il 2000, alle prese con la lettura e la schedatura di materiale documentario manoscritto della prima metà del XX secolo, probabilmente mai visto prima, come lettere, cartoline postali, biglietti da visita…”. Il rischio era molto alto, la possibilità che una simile iniziativa si rivelasse un fallimento era più che concreto. E, invece, la scommessa si è rivelata vincente.

Sarà che i giovani hanno risorse inaspettate – afferma Tedeschi – sarà che a livello umano si è creata una forte empatia tra il tutor ed i ragazzi, fatto sta che l’attività di schedatura della corrispondenza del Gabrielli era pressochè completata alla fine di maggio 2018. Quanta energia, quanto entusiasmo mi hanno trasmesso questi giovani studenti! Li ringrazio e li abbraccio tutti, ad uno ad uno, come ringrazio i loro tutor scolastici che li hanno costantemente seguiti e supportati”.

L’estate 2018 è stata poi dedicata alla revisione delle schede realizzate nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro (sono state schedate ben 1.540 unità documentarie tra lettere, cartoline, biglietti) e alla schedatura del restante materiale documentario costituente l’archivio, per poi provvedere al suo riordino e alla stesura dell’inventario.

I risultati del progetto si sono rivelati di tale interesse e rilevanza per la ricchezza e l’eterogeneità dei dati emersi, da indurre a continuarlo e portarlo a compimento all’inizio del corrente anno scolastico, con approfondimenti tematici, elaborazioni grafiche e pittoriche.

Al termine di questo lungo e intenso lavoro, con l’iniziativa di mercoledì 19 dicembre (“Caro Riccardo… a zonzo fra le carte dell’Archivio Riccardo Gabrielli”, l’Archivio di Stato di Ascoli ha voluto presentare non solo l’inventario dell’Archivio Gabrielli ma anche e soprattutto mostrare concretamente un’esperienza frutto di una positiva sinergia tra archivisti, studenti ed insegnanti che hanno costantemente collaborato e validamente supportato l’attività.

Contestualmente è stato anche allestito un percorso espositivo comprendente la documentazione dell’archivio stesso da cui emergono i contati  con artisti, critici d’arte, personaggi illustri dell’epoca con cui Gabrielli intrattenne fervidi rapporti epistolari nello svolgimento delle sue funzioni istituzionali (in fondo all’articolo una breve presentazione di Riccardo Gabrielli e del suo archivio).

Oltre al valore legato all’attuazione dell’Alternanza Scuola-Lavoro – commenta il direttore dell’Archivio di Stato Laura Ciotti – l’iniziativa rappresenta un caso esemplare di convergenza di ruoli e competenze diverse che sono intervenuti per il comune obiettivo di salvaguardia e di trasmissione di un archivio dichiarato dalla Soprintendenza Archivistica di interesse storico particolarmente importante”.

Da diversi anni il Liceo Classico di Ascoli intrattiene con l’Archivio di Stato un rapporto di collaborazione e progettazione molto proficuo – spiega la prof.ssa Adriana Cipollini, docente e responsabile del progetto per il Liceo Classico – questo rapporto ha coinvolto negli ultimi 2 anni, in IV e V classe, un gruppo di alunne del nostro Liceo, impegnandole nella schedatura di alcuni documenti che fanno parte della corrispondenza di Riccardo Gabrielli, con lo scopo di contribuirne all’inventariazione.

La specificità e la continuità nel tempo dell’esperienza offerta, gli strumenti metodologici messi in atto e la natura stessa dei documenti sottoposti all’interesse degli alunni hanno rappresentato sicuramente un modello efficace di reale corrispondenza tra gli obiettivi didattici di un progetto ASL, tagliato perfettamente sulle finalità e la peculiarità di un Liceo Classico, e l’interfaccia scientifica, culturale e operativa che l’Archivio stesso rappresenta nel territorio”.

Durante gli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019 – aggiunge Maurizio Calenti docente e responsabile del progetto per il Liceo Artistico – i ragazzi del Liceo hanno trascorso molto tempo presso l’Archivio di Stato, impegnandosi a fondo affinché i raccoglitori fossero trasformati in piccoli oggetti d’arte. Il dorso e il frontespizio dei faldoni sono stati realizzati con la stampa ad incisione e la scelta di questa antica tecnica ha consentito di coniugare tradizione e modernità, in modo da valorizzare il prezioso materiale documentario ivi contenuto.

Un particolare plauso va agli studenti della sezione grafica del Liceo che hanno curato con dedizione l’attività promozionale del progetto: il manifesto, il fascione e gli inviti per la presentazione al pubblico dell’Archivio. L’auspicio è che iniziative culturali di questo tipo non restino isolate”.

Ringrazio quanti hanno collaborato alla realizzazione dell’eccellente lavoro di archiviazione di tutto questo materiale” ha concluso con un pizzico di commozione Roberto Romanelli.

Riccardo Gabrielli (1876 – 1952)

Nato ad Ascoli Piceno il 3 novembre 1876, fu artista, scrittore e studioso d’arte. Proveniente da una famiglia di nobili tradizioni, dopo aver compiuto gli studi secondari ad Ascoli si trasferì a Roma dove frequentò i corsi di Scultura all’Accademia delle Belle Arti. Nella capitale iniziò la collaborazione con riviste e giornali che si occupavano d’arte ed eseguì diversi lavori di scultura. Nel 1905 fondò la “Rivista Marchigiana Illustrata” che, poi, prese il nome di “Picenum”.

Fu molto attivo nella promozione e nella valorizzazione degli artisti ascolani. Nel 1916 fu chiamato dal sindaco Giuseppe Maria De Marzi a collaborare alla nuova sistemazione della Pinacoteca civica che, grazie al suo interessamento si arricchì di alcune splendide opere di valore. Il 21 dicembre 1918 fu nominato direttore della Pinacoteca civica di Ascoli e a partire dal 1921 coadiuvò il prof. Luigi Serra, sovrintendente dalle Gallerie delle Marche, nel nuovo ordinamento dei dipinti della Pinacoteca a seguito del grandioso lascito di opere d’arte del chirurgo ascolano Antonio Ceci, morto a Pisa il 17 agosto 1920. Fino al 1949, anno del suo collocamento in pensione, continuò nella strenua opera di arricchimento delle collezioni della Pinacoteca a cui donò anche diverse opere di sua proprietà.

Fondò e fu presidente del Circolo Artistico Ascolano che realizzò mostre d’arte picena e varie lapidi in ricordo di artisti ascolani. Infaticabile pubblicista, numerose sono le sue monografie dedicate ad artisti ascolani. Collaboratore per Ascoli dell’Enciclopedia Sonzogno e di numerosi dizionari d’arte, scrisse numerosi articoli per quotidiani e riviste (“Il Giornale d’Italia”, “Corriere italiano”, “Il Popolo d’Italia”, “Il Messaggero”, “Vita Picena”). Morì il 17 settembre 1952 ad Ascoli Piceno.

Archivio Riccardo Gabrielli (11 marzo 1896-22 dicembre 1957)

L’archivio è costituito da 435 fascicoli, 3 registri e 1 pacco, condizionati in 10 buste e 2 scatole, con estremi cronologici 11 marzo 1896 – 22 dicembre 1957. L’archivio conserva la documentazione prodotta da Riccardo Gabrielli in quel periodo di tempo ed è strettamente collegata alla sua funzione istituzionale di Direttore della Pinacoteca Civica di Ascoli, oltre che al suo ruolo nell’ambito culturale cittadino ed alle relazioni con personalità di rilievo sia locale che nazionale. L’archivio si articola nelle seguenti serie:

Corrispondenza (11/03/1896 – 22/07/1952)

Titoli onorifici, nomine, attestati, encomi (20/12/1910 – 28/02/1950)

Giudizi (9/11/1927 – 29/01/1932)

Documenti riguardanti l’architetto Ernesto Verrucci Bey (22/12/1941 – 27/07/1947)

Varie (1913 – 1940)

Materiale iconografico (sec. XX prima metà)

 A questi va aggiunta sezione/subfondo denominata “Carte di Lina Gabrielli”  (20/10/1952 – 22/12/1957)

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