Raccolta e produzione rifiuti, Folignano “regina” delle Marche


All’EcoForum Marche Folignano, con l’81,76% di raccolta differenziata, si conferma il “Comune Più Riciclone” della provincia di Ascoli. E grazie alla contenuta produzione di rifiuto secco residuo (appena 62,7 kg pro capite) ottiene anche la qualifica di “Comune Rifiuti Free”

Non capita spesso, nella sempre più depressa provincia di Ascoli, che qualche comune piceno sia considerato un’eccellenza regionale, un esempio virtuoso da seguire. Ancor meno in un settore, quella della raccolta rifiuti e delle buone pratiche di gestione dei rifiuti, nel quale il sud delle Marche (le province di Ascoli e Fermo) storicamente sono molto indietro (non a caso a livello regionale, per quanto riguarda la raccolta differenziata, sono al penultimo e all’ultimo posto rispettivamente con il 60,06% e il 58,54%).

Per questo assume ancora maggior valore lo straordinario risultato conseguito e il premio ricevuto dal Comune di Folignano alla seconda edizione dell’EcoForum Marche che, su iniziativa di Legambiente, si è svolto nell’Aula Azzurra dell’Università Politecnica delle Marche.

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In un panorama complessivamente più che positivo, con le Marche che si dimostrano regione virtuosa con il 65,56% di raccolta differenziata (grazie soprattutto ai risultati dei comuni delle province di Macerata, Pesaro e Ancona), Folignano si è guadagnato il centro dell’attenzione non solo perché si è contraddistinto nella raccolta differenziata e si è guadagnato il riconoscimento di “Comune Rifiuti Free”.

Ma anche e soprattutto perché è risultato in assoluto il migliore per produzione pro capite di rifiuto secco residuo, grazie soprattutto alle tante iniziative e progetti portati avanti in questi anni. Un successo che in realtà non stupisce, almeno chi conosce da vicino la realtà del Comune di Folignano e l’impegno che il sindaco Flaiani e la sua amministrazione hanno da sempre profuso in questo specifico campo.

Un impegno che, come si vede, ha prodotto risultati straordinari e importanti non soltanto da un punto di vista strettamente ambientale. Ma anche e soprattutto da un punto di vista economico perché una simile gestione del problema rifiuti e della raccolta differenziata ha consentito al Comune di Folignano in questi anni di mantenere bassa la tassa sui rifiuti.

Quello dell’EcoForum Marche è un appuntamento unico a livello regionale, dedicato al confronto tra rappresentanti dei Comuni, gestori dei rifiuti e cittadini sul tema della raccolta differenziata, delle sfide future della nostra regione e sulle buone pratiche di gestione dei rifiuti. Nel corso dell’evento è stata presentata la XVI edizione di “Comuni Ricicloni”, l’iniziativa di Legambiente che riconosce le migliori esperienze dei comuni marchigiani in tema di gestione dei rifiuti, e sono stati premiati i “Comuni Rifiuti Free”.

Sulla base dei dati raccolti, sono ben 138 le amministrazioni che si sono contraddistinte per il raggiungimento dell’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata, con la conseguente qualifica di “Comuni Ricicloni” (16 sono i Comuni della provincia di Ascoli). Quasi superfluo sottolineare che tra questi non c’è il Comune di Ascoli che, nonostante i soliti proclami del sindaco Castelli, nel 2017 (secondo i dati forniti da Legambiente), si è fermato appena al 47,30%, mentre la proiezione per il 2018 lo colloca ancora leggermente al di sotto della soglia del 65% (64,47%).

Non è certo una novità, il capoluogo piceno sconta il ritardo con cui l’amministrazione comunale ha deciso di impegnarsi seriamente nella raccolta differenziata (ritardo pagato a “caro prezzo” dai cittadini ascolani, con ripetuti aumenti negli ultimi anni della tassa rifiuti). Più volte annunciata dal sindaco e continuamente rimandata per svariati motivi, la raccolta “porta a porta” è partita concretamente (in alcune zone della città) solo nel corso del 2017, per poi con il passare dei mesi estendersi anche al resto della città.

I risultati pian piano si iniziano a vedere, non solo come percentuale di raccolta differenziata ma anche come produzione annua di rifiuti pro capite, passata dai 521 kg del 2016 ai 504 del 2017, con la proiezione per il 2018 di 445 kg. Naturalmente ancora siamo lontani da livelli di sufficienza, lontanissimi dall’eccellenza. Che, come detto, è rappresentata dal Comune di Folignano. Che, oltre ad essere di gran lunga il Comune “più riciclone” della provincia di Ascoli (e tra i migliori in assoluto della regione) con il suo 81,76% di raccolta differenziata, è anche tra i 19 “Comuni Rifiuti Free” delle Marche.

Abbiamo coniato la qualifica di Comuni Rifiuti Free – spiega Legambiente – per le amministrazioni che hanno contenuto anche la produzione pro capite di secco residuo al di sotto deli 75 kg annui pro capite”. Per essere considerati “Comuni Rifiuti Free”, quindi, non è sufficiente solamente raggiungere il 65% di raccolta differenziata ma occorre ottenere risultati concreti anche nella produzione dei rifiuti. Traguardo brillantemente raggiunto dal Comune di Folignano che non solo ha una produzione annua pro capite di rifiuti di 250 kg ma, soprattutto, ha una produzione annua pro capite di appena 62,7 kg di rifiuto secco residuo. Davvero un risultato straordinario per Folignano di cui è giustamente orgoglioso il sindaco Angelo Flaiani.

Ancora una volta Folignano prima nelle Marche, ancora una volta Legambiente Marche assegna al nostro Comune il riconoscimento di Comune Libero dai Rifiuti – afferma il primo cittadino – qualche precisazione: diamo molto spesso importanza alla raccolta differenziata – attualmente siamo intorno all’80%, ma il successo delle politiche ambientali si fonda soprattutto sulla capacità di non produrre rifiuto. Questo è il segreto di Folignano: produrre pochi rifiuti. E lo stiamo facendo alla grande: abbiamo una produzione pro-capite pari a 250 kg annui contro una media nazionale pari a più del doppio.

Per questo la nostra Tari è una delle più basse. Se produci poco rifiuto e quel poco lo differenzi per l’80% ne viene che porti in discarica veramente poca cosa. Meno produciamo, meno paghiamo. Ad Ancona siamo saliti sul palco a parlare proprio dei nostri 13 progetti messi in campo per ridurre la produzione di rifiuti e per l’occasione abbiamo presentato il 14esimo progetto, partito qualche giorno fa, perché per l’ambiente occorre non fermarsi mai. Ed a Folignano non ci fermiamo mai. Come non si ferma il pensiero ed il favore per le politiche ambientali sul nostro territorio.

Comportamenti virtuosi, magari inizialmente imposti, sono oggi la quotidianità per il 99% dei nostri cittadini e poco importa che alcuni ancora si ostinino a non rispettare le regole. Sono veramente la minoranza. E l’indignazione che mostrate verso i trasgressori dalla busta facile lasciata senza criterio e regola è la migliore garanzia per un futuro verde del nostro Comune”.

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