I nuovi gradoni devono già essere sistemati, farsa senza fine per la nuova tribuna est


Secondo la determina n. 3343 i nuovi gradoni della tribuna est “presentano molteplici fori e imperfezioni da compromettere i lavori di impermeabilizzazione di prossima esecuzione” al punto da rendere necessari “lavori di ripristino delle superficie piane

Sono bastati pochi mesi al patron dell’Ascoli Massimo Pulcinelli per conquistare il favore e l’affetto dei tifosi bianconeri. Gli sono bastati pochi giorni per comprendere il profondo attaccamento dei tifosi stessi alla squadra e ai colori bianconeri e per capire come alimentare questi sentimenti, come dimostrano le dichiarazioni e i proclami sempre perfettamente in linea con il “sentire comune” del popolo bianconero. Naturalmente le parole da sole non sarebbero certo state sufficienti, i fatti, i risultati e l’indiscussa qualità della squadra hanno fatto il resto.

Dopo gli iniziali e comprensibili dubbi, i tifosi ascolani hanno avuto modo di scoprire una persona preparata, competente alla quale non sembra sfuggire nulla o quasi. Per questo è ancora più difficile capire per quale ragione Pulcinelli e la società bianconera più in generale continuino a fare da stampella al Comune e al sindaco Castelli nella vergognosa vicenda, sempre più imbarazzante e paradossale, della nuova tribuna est.

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L’aveva fatto in occasione nelle manifestazioni organizzate dal Comune per i 120 anni della società bianconera il presidente Giuliano Tosti, rilanciando la promessa del sindaco (a cui neppure lo stesso primo cittadino dà più credito) di completare e mettere a disposizione dell’Ascoli la struttura per gennaio 2019. Lo ha ripetuto Pulcinelli nel fine settimana quando, intervenendo ad una radio locale, ha dichiarato: “ho incontrato il sindaco Castelli per quanto riguarda lo stadio, la tribuna est sarà pronta come promesso”.

Naturalmente il patron bianconero non ha specificato a quale delle decine di promesse fatte in questi 4 anni si riferisse. Solo per restare a quelle più recenti, in sequenza il primo cittadino ha prima detto che la nuova tribuna est sarebbe stata pronta per fine 2018, poi per gennaio 2019, poi per giugno 2019, poi ancora per l’inizio della prossima stagione calcistica (mentre nella Banca dati delle amministrazioni pubbliche il Comune ha messo, nero su bianco, come termine dell’intervento il 31 dicembre 2020).

Probabilmente, però, Pulcinelli si riferisce all’ultimissima (in ordine di tempo) promessa del sindaco, cioè che la data della consegna non può essere indicata. Ironia a parte è un peccato perché una persona così attenta come il patron bianconero non può non aver capito che quella della tribuna est è una ferita aperta per i tifosi bianconeri e per tutti i cittadini ascolani.

Che, come dargli torto, dopo 4 anni di attesa e di annunci, senza mai poi una spiegazione concreta su cosa stia accadendo, inevitabilmente si prendono pesantemente presi in giro dall’amministrazione comunale su una vicenda che continua a riservare sempre nuove e surreali sorprese. Infatti, proprio poche ore prima che Pulcinelli pronunciasse quelle parole in una radio locale, sull’albo pretorio on line del Comune è spuntato l’ennesimo atto comunale a dir poco paradossale.

Parliamo della determina n. 3343 “Demolizione e ricostruzione tribuna est ed adeguamenti strutturali ed impiantistici dello stadio Cino e Lillo Del Duca. Opere di completamento. Affidamento lavori di ripristino superfici piane dei gradoni della tribuna est alla ditta Tf Costruzioni srl”. Nella quale, nell’ambito di quello che dovrebbe essere il terzo stralcio dei lavori (il condizionale è d’obbligo perché dopo tutti gli annunci e i proclami del sindaco è difficile anche solamente orientarsi…) sono stati affidati i “lavori di ripristino delle superfici piane e di impermeabilizzazione dei gradoni” per un importo complessivo di poco più di 20 mila euro .

Nella determina viene innanzitutto ripercorso l’interminabile iter che ha portato all’intervento, con la progettazione avviata nell’ottobre 2016, l’affidamento dei lavori avvenuto nel novembre 2017 e l’avvio dei lavori stessi solamente nel giugno 2018. Poi, ed è la parte più interessante e al tempo stesso più surreale, viene spiegato per quale ragione sono necessari questi lavori. “I gradoni della tribuna est – si legge in determina –  presentano molteplici fori e imperfezioni da compromettere i lavori di impermeabilizzazione di prossima esecuzione”. Di conseguenza “è necessario procedere all’eliminazione delle lesioni presenti, da eseguirsi a cura dell’impresa esecutrice dei lavori di impermeabilizzazione previsti”.

Avete capito bene, anche se comprendiamo che è difficile, quasi impossibile, crederci. I nuovi gradoni della tribuna est, quelli che si vedono da mesi nello scheletro della struttura ancora da completare, presentano delle imperfezioni, in altre parole sono già (o forse sono sempre stati…) rovinati. Sembra una barzelletta, purtroppo è l’incredibile e paradossale (per usare un eufemismo) verità. A memoria non ricordiamo nulla di simile, la necessità di intervenire su gradoni nuovi di zecca e ovviamente mai utilizzati.

Siamo alla follia, l’esaltazione dell’approssimazione, della superficialità nel portare avanti (si fa per dire) un intervento che dovrebbe essere concluso già da un paio anni. Come è possibile che gradoni nuovi, da poco installati e mai utilizzati, possano presentare fori e imperfezioni? Esiste in questa amministrazione comunale qualcuno che controlla come vengono effettuati i lavori?

Invece di continuare con lo stucchevole teatrino di annunci, rinvii e proclami, sindaco e amministrazione comunale dovrebbero spiegare come è possibile che si sia verificata una simile “follia” E, magari, visto che ci sono potrebbero anche spiegare per quale dannata ragione lavori che dovevano concludersi in 60 giorni dopo 6 mesi sono all’incirca a metà. La determina con la quale sono stati aggiudicati i lavori alla TF Costruzioni (Ia n. 1607 del 10 novembre 2017), così come tutti i precedenti atti relativi alla progettazione dell’intervento, non lascia dubbi in proposito. “Determina di stabilire il tempo utile per dare compiuti i lavori in giorni 60 (sessanta) naturali e consecutivi a decorrere dalla data del verbale di consegna” si legge in quell’atto.

Il giorno esatto della consegna dei lavori non è indicato in nessun atto comunale. Ma nella risposta ad un’interrogazione del consigliere comunale Francesco Ameli del 5 luglio scorso, il dirigente comunale afferma che i lavori per il terzo stralcio sono in fase di esecuzione, sottolineando anche che fino a quel momento erano stati effettuati lavori per poco più di 40 mila euro.

Questo significa che, considerando i 2 mesi stabiliti da determina, al massimo per fine agosto dovevano essere terminati. Invece una determina di inizio novembre (la n. 3052) attesta che ad inizio ottobre siamo ampiamente sotto la metà (“i lavori eseguiti e contabilizzati ammontano a 206.778,43 euro” c’è scritto nella determina, a fronte di un intervento di un totale di mezzo milione di euro).

Di questo passo si può ipotizzare che prima di febbraio-marzo 2019  non si concluderanno i lavori del terzo stralcio. Che, per altro, non saranno gli ultimi. Sempre secondo la risposta data dal dirigente comunale all’interrogazione di Ameli, è previsto un quarto stralcio dal costo di 100 mila euro ed un quinto di circa 500 mila euro.

A pensarci bene, quindi, non possono esserci dubbi a proposito della dichiarazione di Pulcinelli. Si riferiva evidentemente all’ultima dichiarazione del sindaco sull’argomento, quella nella quale il primo cittadino di fatto si è dovuto arrendere ed ha dovuto ammettere che non è possibile indicare alcuna data per la consegna della nuova tribuna est…

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