Ascoli pronto per il mese più duro del campionato


Mentre iniziano a rincorrersi le voci sui possibili movimenti in entrata e in uscita in vista del mercato di gennaio, i bianconeri da domenica 25 novembre a domenica 30 dicembre sono attesi da 7 sfide cruciali contro le squadre migliori e più in forma del campionato

Di tutto ha bisogno in questo momento l’Ascoli meno che di farsi distrarre dalle voci di mercato. Che, inevitabilmente, hanno caratterizzato questa ultima sosta prima del rush finale che porterà l’Ascoli e il campionato di serie B alla fine del 2018 e, contemporaneamente, del girone di andata. E’ innegabile che questa prima parte di stagione qualche indicazione l’abbia fornita ed è doveroso che la società inizi a fare le proprie valutazioni in vista del mercato di riparazione che si aprirà a gennaio, durante la sosta tra fine girone di andata e inizio girone di ritorno.

Ma è altrettanto innegabile che sarebbe affrettato e inopportuno trarre conclusioni affrettate ora, senza considerare (aspetto tutt’altro che secondario) che pensare troppo al mercato in questa fase potrebbe minare la tranquillità della squadra. Che a partire da domenica prossima (25 novembre) in poco più di un mese dovrà affrontare un ciclo durissimo di 7 partite che diranno molto sulle prospettive e sui possibili obiettivi della formazione di Vivarini per la stagione. Sarebbe quindi imperdonabile lasciarsi deconcentrare dalle voci di mercato che già circolano e che inevitabilmente si accresceranno nelle prossime settimane.

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Anche perché solo ora, che finalmente l’allenatore bianconero potrà avere a disposizione la rosa al completo o quasi, si potranno fare delle valutazioni concrete sulle eventuali interventi che possono necessitare per alzare il livello della squadra. E si tratta comunque di valutazioni delicate e importanti da fare, da non sbagliare assolutamente, perché in caso contrario si rischia di incrinare un gruppo che al momento sembra piuttosto coeso. Partendo dal fatto che, con già una rosa da record per la cadetteria, è chiaro che prima di fare qualche acquisto bisognerà comunque sfoltire.

Con difesa e centrocampo che sembrano comunque molto ben assortite, le attenzioni in chiave mercato si concentrano in porta e in attacco. Che fin qui Perucchini sia stato piuttosto deludente è innegabile, lo abbiamo già ampiamente sottolineato. Ma prima di fare qualsiasi tipo di scelta sarebbe opportuno valutare Lanni per capire se è ancora il portiere incerto e inaffidabile dello scorso anno o quello decisivo e determinante di 2 anni fa.

Ed è altrettanto chiaro che se alla fine si decidesse di puntare comunque sul mercato (ma a gennaio non sarà facile trovarne uno affidabile, non sempre si ha la fortuna di pescare Agazzi…) uno tra Perucchini e Lanni dovrebbe partire. Discorso ancora più complesso in avanti dove, per motivo o per un altro, Vivarini non ha mai avuto a disposizione tutta la rosa da valutare. Detto che Coly continua ad essere un oggetto misterioso (sempre fuori per infortunio), dopo l’infortunio è tornato a disposizione Ardemagni. Che andrà valutato in coppia con Ngombo che nelle prime uscite è piaciuto, ha trovato anche il gol e ha dimostrato di poter anche lavorare per la squadra.

Quanto possa valere questa coppia,  con Ninkovic alle spalle, potremo capirlo nelle prossime giornate. Naturalmente senza dimenticare che c’è sempre Beretta (poco incisivo sotto rete ma utile per il movimento che fa), più i vari Rosseti e Ganz. Quest’ultimo è sicuramente la grande delusione di questa prima parte di stagione ma non sarà per nulla semplice piazzarlo nel mercato di gennaio. E, anche in questo caso come per il portiere, prima di pensare di acquisire un altro attaccante bisogna quanto meno venderne un paio. Come è giusto che sia la società in proposito non si esprime e non parla di mercato, sicuramente si aspetterà di vedere cosa accadrà da qui alla fine del girone di andata.

Sulla carta l’Ascoli è atteso da un cammino tutto in salita, con partite molto complicate. In particolare i bianconeri nelle 7 sfide che dovranno affrontare da domenica prossima al 30 dicembre si troveranno di fronte tutte le prime della classifica. Si parte domenica 25 novembre (ore 15) con il derby all’Adriatico contro il Pescara, secondo in classifica e scalzato dal primo posto prima della sosta dal Palermo.

Sabato 1 dicembre (alle 18) al Del Duca arriverà poi lo Spezia che è in crescita e che nel recupero di domenica ha schiantato (3-1) il Benevento. Il sabato successivo (8 dicembre ore 15) trasferta in laguna in casa di quel Venezia che è apparso rinvigorito dall’arrivo in panchina di Walter Zenga. Davvero terribile, poi, il poker di partite che chiuderanno il girone di andata.

A partire dalla sfida del 15 dicembre (ore 15) al Del Duca contro il Cittadella, quarto in classifica (ma potenzialmente terzo con una partita da recuperare) e come al solito squadra ancora più temibile in trasferta. Nell’anticipo di venerdì 21 dicembre (ore 21) a far visita ai bianconeri al Del Duca sarà quel Brescia che, insieme al Palermo, è la squadra più in forma del momento, risalito fino ad quinti posto (potenzialmente quarto con una partita da recuperare).

E proprio i rosanero, attualmente al comando della classifica, saranno i successivi avversari della formazione di Vivarini nella sfida in programma giovedì 27 dicembre alle 21 alla Favorita. Per chiudere, poi, domenica 30 dicembre al Del Duca (ore 15) arriverà quel Crotone fin qui molto deludente ma che sulla carta resta comunque una delle formazioni più attrezzate.

Un calendario terribile che però l’Ascoli dovrà affrontare con la consapevolezza che, se scende in campo concentrato e attento come nelle sfide contro Verona e Benevento, può davvero giocarsela con chiunque. Considerando che, per altro, i problemi più grandi i ragazzi di Vivarini li hanno avuti contro le formazioni sulla carta meno accreditate (a Livorno ma anche con il Padova in casa), mentre contro le presunte “grandi” (a Salerno, con il Verona al Del Duca, a Benevento) i bianconeri hanno sempre disputato grandi prestazioni (portando a casa complessivamente 7 punti).

E’ chiaro che un buon bottino di punti in queste 7 partite darebbe il giusto slancio per prepararsi al girone di ritorno con qualche giustificata ambizione. In caso contrario bisognerà fare un rapido bagno di umiltà e cercare di arrivare al più presto alla salvezza, senza rischiare di arrivare alla parte finale della stagione (e con questo tipo di calendario terribile) ancora con il patema.

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