La domenica del villaggio


La telenovela tribuna est e il tardivo risveglio di Marco Fiorvanti, Trapattoni sconosciuto a San Benedetto, il premier Conte provoca la parziale sconfitta di Trump, il “governo del cambiamento” rivoluziona l’angolo giro, Salvini e il buon senso della Smutniak

Ancora una volta è il presidente del Consiglio comunale Marco Fioravanti grande protagonista della settimana, almeno a livello locale. Il possibile candidato sindaco per il dopo Castelli, finalmente dopo 4 anni di letargo si è svegliato, accorgendosi dell’imbarazzante telenovela sulla nuova tribuna est dello stadio. Restando in ambito calcistico la partita Samb-Pordenone di Lega Pro ci ha permesso di svelare che a San Benedetto ignorano chi sia Giovanni Trapattoni. In campo nazionale la grande sorpresa arriva dai fatti accaduti in una libreria della provincia di Reggio Calabria che ci ha permesso di scoprire che nei paesi democratici e civile è normale routine che i carabinieri chiedano l’elenco dei nominativi degli spettatori di qualsiasi film.

E’ stata anche la settimana delle elezioni midterm negli Stati Uniti, con la parziale sconfitta di Trump il cui unico responsabile è il presidente del Consiglio Conte. Ma è stata anche la settimana del primo storico e rivoluzionario provvedimento di reale cambiamento del “governo del cambiamento”, con l’angolo giro che è passato da 360 a 370 gradi. E della clamorosa “topica” presa da Salvini che, però, per una volta ha davvero ragione quando sostiene, a proposito di Kasia Smutniak, che finalmente nel mondo del cinema c’è qualcuno che dimostra buon senso… Questo e molto altro nel tradizionale appuntamento de “La domenica del villaggio

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Il concetto di “tempestiva ricostruzione” del presidente del Consiglio comunale Fioravanti. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo uno come Marco Fioravanti, il presidente del Consiglio comunale di Ascoli, in passato protagonista del famosissimo “voi chi?” e, più di recente, per il suo omaggio “storpiato” a Manzoni. Ed ora di nuovo al centro dell’attenzione per alcune dichiarazioni rilasciate ad un quotidiano locale in merito alla situazione dello stadio Del Duca. Proprio nei giorni in cui emerge (pubblicata sull’albo pretorio on line del Comune) un nuovo atto comunale (determina n. 3052) che conferma come la conclusione dei lavori per la nuova tribuna est sia ancora in alto mare, con un vero e proprio “colpo di genio” il presidente Consiglio comunale ha avuto il coraggio di prendersela con la Regione per la situazione dello stadio.

Sollecito e vigilo insieme a tutti quelli che hanno a cuore l’Ascoli calcio l’Ufficio regionale del terremoto ad accelerare la sistemazione dello stadio. La curva sud Rozzi, resa inagibile dal devastante terremoto, deve essere demolita e tempestivamente ricostruita”. Magari proprio come sta facendo la sua amministrazione comunale con la tribuna est, da prendere come esempio quanto a tempestività per la demolizione e ricostruzione di un settore dello stadio…

Telenovela tribuna est: il tardivo risveglio di Marco Fioravanti. Ricordato che non siamo nel periodo di Carnevale (quando notoriamente ogni scherzo vale) e che non è neppure il 1 aprile (quindi non è tempo di pesci d’aprile), il presidente del Consiglio comunale Fioravanti non si è limitato a prendersela con la Regione (cosa già di per se tra il comico e il ridicolo) ma è andata oltre, ha parlato anche della vicenda della tribuna est affermando (testualmente): “Va monitorato quotidianamente il completamento della tribuna est che non può più aspettare ed accettare ulteriori ritardi ed ostacoli di natura tecnica. Queste operazioni vanno portate a termine senza indugi ed esitazioni, accelerando i tempi dell’azione amministrativa evitando di inciampare in mille lacciuoli che la burocrazia è solita propinarci”. Che dire di fronte a simili dichiarazioni? Semplicemente “buongiorno presidente, ben svegliato (dopo 4 anni)…”

Trapattoni, questo sconosciuto a San Benedetto… “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco” recita un proverbio reso famoso nel mondo del calcio da Giovanni Trapattoni. Che evidentemente non deve essere molto conosciuto negli ambienti calcistici a San Benedetto (comprensibile, non sono avvezzi a frequentare il grande calcio, visto che da tempo al massimo sono arrivati in Lega Pro…). Così domenica pomeriggio, navigando tra i social, ecco spuntare un post di uno dei quotidiani che seguono le partite della Samb (“Due gol in pochi minuti, poi è accademia del calcio spettacolo”) che non sembra lasciare dubbi.

Chi non segue così da vicino il campionato di Lega Pro ovviamente ha immaginato che i rossoblu (impegnati contro la capolista) abbiano vinto la partita, dando spettacolo. Così stupisce, poche ore dopo, leggere sullo stesso quotidiano il durissimo sfogo del presidente rossoblu Fedeli contro la sua squadra. Al punto da far sorgere il sospetto che, nonostante i due gol in pochi minuti e “l’accademia del calcio spettacolo” alla fine non abbia vinto…

L’elenco con i nominativi degli spettatori di un film? Nei paesi democratici è la prassi… In una del centro commerciale “Le Gru” di Siderno (Reggio Calabria) giovedì scorso era in programma la proiezione del film “Sulla mia pelle” sugli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi. E secondo quanto ha raccontato la titolare della libreria stessa poco dopo l’inizio della proiezione si sono presentati due carabinieri che hanno chiesto l’elenco di coloro che stavano vedendo il film. Che, ovviamente, la titolare della libreria non aveva semplicemente perché non esisteva un elenco con i nominativi degli spettatori (e ci mancherebbe pure, si chiama “schedatura”…).

I due carabinieri non hanno insistito ma sono rimasti nella zona della libreria fino al termine della proiezione. Inevitabili le polemiche alle quali ha subito risposto il comandante del Gruppo di Locri dei carabinieri, colonnello De Pascalis. “Era un normale controllo di routine – ha affermato – non vogliamo che l’accaduto venga strumentalizzato, specie in una vicenda triste e delicato come quella di Stefano Cucchi”. E perché mai bisognerebbe strumentalizzare, è la prassi, capita in tutti i cinema del paese che, ogni volta che viene proiettato un qualsiasi film, arrivino i carabinieri a chiedere l’elenco dei nominativi degli spettatori (che ovviamente non c’è  ma si sa com’è, i carabinieri continuano a chiederlo lo stesso…). Il dubbio che ci resta è se questa prassi tipica dei paesi più democratici avviene anche quando vengono proiettati film per bambini…

Via il divieto, bestemmia libera per tutti a Roma. I cittadini romani ma anche i tanti turisti che visitano la capitale possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Per l’assoluzione della Raggi penserete. Invece no, a partire dai giorni scorsi è possibile bestemmiare liberamente a Roma. La giunta capitolina ha infatti varato il nuovo regolamento di polizia urbana nel quale è stato abolito il vecchio articolo 23 che sanciva il divieto di “proferire in pubblico o in luoghi aperti al pubblico bestemmie e frasi offensive per il rispetto e la pietà altrui”, con tanto di multa dai 51 ai 300 euro.

Conte non parla e Trump perde il controllo della Camera. E’ davvero un esempio di correttezza il presidente del Consiglio Conte. Lo ha dimostrato martedì scorso quando, intervenendo su La7, non si è voluto sbilanciare più di tanto sul suo nuovo e insospettabile amico, Donald Trump, mentre erano in corso le elezioni di midterm (medio termine) per il rinnovo di Camera e Senato negli Stati. “Trump mi sembra che sta facendo bene – ha sostenuto Conte – ma non voglio sbilanciarmi più di tanto e dare un giudizio perché in America stanno votando adesso e non voglio condizionare il voto”.

Certo è la prima volta che capita al nostro paese di avere un presidente del Consiglio così importante e in grado di condizionare, con poche semplici parole, l’andamento delle elezioni anche negli Stati Uniti. Immaginiamo l’amarezza di Trump quando i risultati definitivi hanno sancito per i repubblicani la perdita della maggioranza alla Camera, passata ai democratici. Con la consapevolezza che l’unico responsabile di questa sconfitta altri non è che il presidente del Consiglio che non si è voluto esprimere in suo favore…

Il “governo del cambiamento” rivoluziona l’angolo giro. Sin dal suo insediamento il nuovo esecutivo si è sempre autodefinito il “governo del cambiamento”. In questi mesi, in realtà, questa definizione è stata spesso usata dagli osservatori perché di reale e concreto cambiamento rispetto al passato se ne è visto poco. Ora finalmente si può realmente dire che il cambiamento è iniziato, con una vera e propria rivoluzione copernicana. Annunciata nel corso di un’intervista su La7 dal ministro Barbara Lezzi.

Che, rispondendo alle domande del giornalista sulla proposta di istituire una commissione sull’informazione scientifica ha spiegato: “a nostro avviso è bene informare a 370° il cittadino, soprattutto deve farlo il servizio pubblico”. Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare il decreto del governo che imponga, in nome di questo rivoluzionario cambiamento, che vengano riscritti tutti i libri scolastici con la nuova formula: “l’angolo giro è l’angolo compreso tra due semirette coincidenti che contiene tutto il piano. Per definizione di grado e di radiante un angolo giro è un angolo di 370 gradi

Il “buonsenso” della Smutniak e la “cantonata” presa da Salvini. In una lunga intervista sul settimanale “Grazia” l’attrice e modella polacca Kasia Smutniak ha parlato anche di razzismo. “Ho vissuto in tanti paesi – ha affermato – mi considero un po’ zingara ma di un fatto sono certa: in Italia non c’è odio razziale, anche se qualcuno vorrebbe convincerci del contrario”. Evidente il riferimento, per chi la conosce, a chi sulla paura degli stranieri ha impostata e imposta tutta la sua propaganda politico-elettorale. Ma proprio il diretto interessato, Matteo Salvini, nella sua smania da propaganda, non avendo minimamente compreso il senso delle parole della Smutniak, ha subito cercato di sfruttarle a suo vantaggio con un tweet.

Fa piacere che anche nel mondo del cinema c’è chi usa il buonsenso” ha scritto il viceministro. Immediata la replica dell’attrice polacca. “Nonostante i miei 20 anni in Italia evidentemente non mi si capisce – scrive – volevo dire che non credo che l’odio razziale faccia parte del dna di questo Paese ma questo è quello che ci vuole far credere qualcuno che, per pura propaganda politica, lavorando sull’intolleranza, la non accettazione, la chiusura, ci sta convincendo del contraria” E per non lasciare alcun dubbio in proposti alla fine ha anche aggiunto alcuni hastag tra cui #sisalvinichipuò. Tutto chiaro, quindi, con la conferma che in effetti questa volta Salvini ha ragione: è vero, finalmente nel mondo del cinema c’è chi usa il buonsenso…

Catania – Siracusa, il singolare derby delle città siciliane. Mercoledì scorso si è disputato il recupero del derby siciliano, valevole per il campionato di Lega Pro, tra Catania e Siracusa. Una partita dai risvolti singolari con, tra i principali protagonisti, praticamente tutte le città più importanti siciliani. Con il Catania in avanti 1-0 ad inizio ripresa il Siracusa pareggia grazie ad un gol di… Catania, che di  nome fa Emanuele e, neanche a dirlo, è catanese al 100% Pochi minuti dopo per un brutto fallo viene ammonito nel Siracusa il difensore Palermo, mentre a metà del secondo tempo i rossoblu ottengono un calcio di rigore che, però, Lodi si fa parare dal portiere del Siracusa che, non è uno scherzo, si chiama Messina! Più che un derby una lezione di geografia…

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