Diminuzione dei finanziamenti e sofferenze bancarie: i numeri della crisi delle imprese del Piceno


L’analisi della Cna delle Marche evidenzia come, mentre nel resto della regione e del paese  aumentano, nel Piceno diminuiscono nei primi mesi del 2018 i finanziamenti alle imprese. E la provincia di Ascoli è maglia nera per “sofferenze bancarie”

La diminuzione dei finanziamenti e l’aumento delle sofferenze bancarie delle imprese. Sono questi i due indicatori che, secondo l’analisi del Centro studi della Cna delle Marche, evidenziano in maniera inequivocabile la situazione difficile in cui versano il territorio piceno e, ancor più, le imprese artigiane e commerciali. Una situazione di crisi che, in realtà, da mesi è sottolineata dai “Disoccupati Piceni” che proprio qualche giorno fa, in un lungo comunicato, evidenziavano il “declino inarrestabile del Piceno”, denunciando la mancanza di “un dialogo proposito e costruttivo, tra le amministrazioni e i nuovi onorevoli, per affrontare e risolvere le gravi problematiche di un territorio sempre più ai margini”.

L’analisi della Cna, però, evidenzia quello che in un certo senso è un paradosso. Cioè il fatto che, a donte di un calo dell’1,6% nei primi 5 mesi del 2018 dei finanziamenti alle imprese, sono già attive diverse linee di finanziamento, sempre per le imprese, con un portafoglio che raggiunge circa i 40 milioni di euro.

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Tale difficile situazione per il Piceno si evidenzia maggiormente considerando che – dall’analisi del Centro studi della Cna delle Marche eseguito per conto della Cna Picena – in tutta la regione, sempre negli ultimi 5 mesi, i finanziamenti alle imprese sono invece cresciuti dello 0,4%. Mentre a livello nazionale si attestano a un ancora più alto 0,8%.

La qualità dei progetti e la loro sostenibilità – aggiunge Francesco Balloni, direttore generale della Cna di Ascoli – sono gli unici elementi in grado di fare la differenza fra recessione e ripresa. Abbiamo avviato da tempo incontri mirati sul territorio proprio per supportare e indirizzare gli imprenditori e proseguiremo con maggiore impegno su questa strada in questa seconda parte dell’anno”.

Ma il dato maggiormente significativo è quello che riguarda le sofferenze bancarie. Sempre in base alle elaborazioni della Cna Picena e del Centro studi regionale, nel 2008 quella Picena era la provincia più virtuosa delle Marche in fatto di poca intensità di sofferenze bancarie delle imprese: il 2,3 per cento del totale. A fine 2017, invece, la provincia è diventata “maglia nera” a livello regionale, con un 5,8 per cento di sofferenze.

Sofferenze – spiegano Cna e Srgm – che si riassumono nel termine tecnico di rischio dei finanziamenti su mutui, scoperti di conto corrente, prestiti contro cessione, anticipi su carte di credito, prestiti personali, leasing factoring e altri investimenti finanziari”. Eppure in questa ripresa post ferie dell’attività lavorativa, le imprese del Piceno possono contare su un pacchetto di finanziamenti che copre svariate necessità delle aziende, medie, piccole e piccolissime.

Il segnale forte che dobbiamo far passare agli imprenditori – spiega Massimo Capriotti, direttore provinciale di Srgm, che commenta così i dati elaborati dalla Cna Picena – è la necessità di una programmazione meticolosa affinché le misure di sostegno al credito, che ci sono e anche con cifre importanti, rispettino rigorosamente i criteri di sostenibilità, di innovazione, di crescita e di sostegno all’occupazione. Solo così potremmo passare da una situazione di crisi e da un’emergenza post sisma a una ripresa non effimera ma strutturata e strutturale”.

L’azione di guida e di sostegno del sistema Cna – aggiuntge Luigi Passaretti, presidente territoriale della Cna di Ascoli –  sarà fondamentale nei prossimi mesi per contribuire a far imboccare alle nostre imprese la strada migliore”. A tal proposito Cna Ascoli ricorda i principali finanziamenti già attivi per il Piceno.

Sostegno agli investimenti produttivi per il rilancio della crescita economica e della competitività. Il bando intende sostenere la ripresa degli investimenti delle imprese nelle aree colpite dal sisma del 2016, con l’obiettivo di favorire i processi di ammodernamento, ristrutturazione aziendale, diversificazione ed internazionalizzazione.

Riqualificare il tessuto produttivo incentivando prevalentemente gli investimenti innovativi, con priorità per quelli negli ambiti individuati dalla Strategia di Specializzazione Intelligente, in grado di generare impatti positivi in termini di riduzione dei consumi energetici e di sostenibilità ambientale e con ricadute significative sull’occupazione. Sono finanziabili: Creazione di una nuova unità produttiva; Ampliamento di un’unità produttiva esistente; Diversificazione della produzione mediante prodotti aggiuntivi; Ristrutturazione di un’unità produttiva esistente; Acquisizione di un’unità produttiva esistente, di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali. Il costo complessivo del progetto ammesso alle agevolazioni dovrà essere compreso tra un minimo di 200.000 ed un massimo di 5 milioni di Euro.

Dotazione complessiva dell’intervento: 10 milioni di Euro. Scadenza del bando: 10 settembre 2018

Bando Regione Marche sisma riduzione fatturato danno indiretto. I contributi sono finalizzati a favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché delle imprese che svolgono attività agrituristica.

Sono beneficiarie dei contributi le imprese, di qualsiasi dimensione, con operatività nella provincia di Ascoli Piceno antecedente al 24 febbraio 2016 e che abbiano registrato una riduzione di fatturato non inferiore al 30 per cento. Dotazione complessiva dell’intervento: 28 milioni e 60mila Euro (per tutta l’area del cratere). Scadenza del bando: prorogata al 30 settembre 2018.

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